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	<title>Guest Post Archivi - Elena Zanella</title>
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	<description>Agenzia integrata multidisciplinare per il sociale</description>
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	<title>Guest Post Archivi - Elena Zanella</title>
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		<title>Il bilancio sociale: molto più di un adempimento formale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2025 16:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Rendicontazione]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/il-bilancio-sociale-molto-piu-di-un-adempimento-formale/">Il bilancio sociale: molto più di un adempimento formale</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, il Terzo Settore in Italia ha assunto un ruolo sempre più centrale nel tessuto sociale ed economico del Paese. Gli Enti del Terzo Settore (ETS) non solo contribuiscono a colmare lacune lasciate dal settore pubblico e privato, ma rappresentano anche un motore di innovazione sociale, inclusione e sostenibilità. In questo contesto, la redazione del bilancio sociale si configura come un momento cruciale, non solo per adempiere agli obblighi normativi, ma anche per trasformare questo documento in un’opportunità di crescita interna e di rafforzamento delle relazioni con gli stakeholder.<span id="more-39354"></span></p>
<p>Le <em>Linee guida ministeriali sulla redazione del Bilancio Sociale per gli ETS</em>, introdotte con il Decreto Legislativo 117/2017 (Codice del Terzo Settore), rappresentano un punto di riferimento essenziale per garantire trasparenza, accountability e correttezza nella rendicontazione delle attività svolte. Tuttavia, limitarsi a rispettare questi standard rischia di ridurre il bilancio sociale a un mero esercizio burocratico, perdendo di vista il suo potenziale strategico.</p>
<h3><strong>Uno strumento di crescita organizzativa e di cura della relazione</strong></h3>
<p>Un bilancio sociale di qualità non si limita a elencare dati e risultati, ma diventa uno strumento di riflessione interna, un’occasione per valutare l’impatto delle proprie attività, identificare aree di miglioramento e definire obiettivi futuri. Per gli ETS, questo significa investire risorse umane e finanziarie nella raccolta e analisi dei dati, nella formazione del personale e nella progettazione di un documento che sia chiaro, accessibile e significativo per tutti i portatori di interesse.</p>
<h3><strong>Un’opportunità di crescita interna</strong></h3>
<p>La stesura del bilancio sociale può rappresentare un momento di confronto e crescita per l’intera organizzazione. Attraverso un processo partecipativo, che coinvolga dipendenti, volontari e dirigenti, l’ente ha l’opportunità di riflettere sulla propria mission, sui valori fondanti e sulle modalità con cui questi si traducono in azioni concrete. Questo processo favorisce una maggiore coesione interna, rafforza il senso di appartenenza e stimola l’innovazione.</p>
<p>Inoltre, un bilancio sociale ben strutturato permette di misurare e comunicare l’impatto sociale delle attività svolte, un aspetto sempre più rilevante per accedere a finanziamenti pubblici e privati. In un contesto competitivo come quello attuale, saper dimostrare il proprio valore aggiunto diventa un fattore determinante per la sopravvivenza e lo sviluppo degli ETS.</p>
<h3><strong>Consolidare e creare relazioni con gli stakeholder</strong></h3>
<p>Uno degli aspetti più innovativi del bilancio sociale è la sua capacità di dialogare con gli stakeholder esterni: donatori, istituzioni, beneficiari, comunità locali e partner. Un documento che vada oltre i requisiti minimi può trasformarsi in uno strumento di comunicazione strategica, in grado di rafforzare la fiducia e la credibilità dell’ente.</p>
<p>Ad esempio, includere testimonianze dirette dei beneficiari, descrivere le modalità di coinvolgimento della comunità locale o illustrare le partnership avviate può rendere il bilancio sociale più coinvolgente e umano. Questo approccio non solo aumenta la trasparenza, ma contribuisce a costruire relazioni durature con i portatori di interesse, favorendo la creazione di reti collaborative e la condivisione di buone pratiche.</p>
<h3><strong>Programmazione e investimenti: la chiave per un bilancio sociale di successo</strong></h3>
<p>Per realizzare un bilancio sociale di qualità, è fondamentale programmare per tempo e investire risorse adeguate. Questo significa avviare il processo con anticipo, definire obiettivi chiari, coinvolgere tutte le figure rilevanti e utilizzare strumenti di raccolta e analisi dei dati efficienti. Inoltre, è importante formare il personale sulla rilevanza del bilancio sociale, affinché non venga percepito come un mero adempimento, ma come un’opportunità per migliorare l’organizzazione e comunicare il proprio valore.</p>
<p>Investire in un bilancio sociale di qualità non è solo una scelta etica, ma anche una scelta strategica. In un’epoca in cui la trasparenza e l’impatto sociale sono sempre più valorizzati, un bilancio sociale ben curato può fare la differenza nel posizionarsi in modo distintivo, attrarre finanziamenti e costruire un’immagine autorevole e affidabile.</p>
<h6><em>L&#8217;articolo è a cura di <strong>Christian Elevati</strong>, docente del <a href="https://elenazanella.it/fundraising-academy/calendario-corsi/">corso tematico online</a> Come redigere un bilancio sociale di successo, organizzato dalla Fundraising Academy il 28 febbraio, 14 e 21 marzo 2025. <a href="https://elenazanella.it/corso/ottenere-il-massimo-dal-bilancio-sociale/">Informazioni e iscrizioni al link.</a></em></h6>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://elenazanella.it/corso/ottenere-il-massimo-dal-bilancio-sociale/"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-39351 size-full" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/01/corso-elevati-big.jpg" alt="" width="960" height="540" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/01/corso-elevati-big-200x113.jpg 200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/01/corso-elevati-big-300x169.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/01/corso-elevati-big-400x225.jpg 400w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/01/corso-elevati-big-500x281.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/01/corso-elevati-big-600x338.jpg 600w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/01/corso-elevati-big-700x394.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/01/corso-elevati-big-768x432.jpg 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/01/corso-elevati-big-800x450.jpg 800w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/01/corso-elevati-big.jpg 960w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
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		<title>Ci Riusciamo: una fantastica storia di street fundraising</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Oct 2024 15:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
		<category><![CDATA[Professione e formazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quella mattina la sveglia l’avrei fatta volare dal balcone. Il giorno prima l’ennesimo appuntamento di lavoro finito tardi, la cena con i colleghi a cui il grande capo ci aveva obbligati ad esser presenti perché “aveva comunicazioni urgenti e importanti per noi”. La nostra azienda stava attraversando un momento di forte espansione al nord e  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quella mattina la sveglia l’avrei fatta volare dal balcone.</p>
<p>Il giorno prima l’ennesimo appuntamento di lavoro finito tardi, la cena con i colleghi a cui il grande capo ci aveva obbligati ad esser presenti perché “aveva comunicazioni urgenti e importanti per noi”. La nostra azienda stava attraversando un momento di forte espansione al nord e una crisi importante al sud.<span id="more-38918"></span></p>
<p>Alle 23.22 del 23/11/2022 mentre prendevo il telefono in mano per augurare la buonanotte a mia moglie e a mio figlio, con la mia mente già accanto a loro, il grande capo esclama: “Guerino domani mattina parti alle 6 da qui e dovrai essere riunione di staff a Napoli alle 11.30”. “A te non ti conoscono e il tuo punto di osservazione è prezioso”. In quel momento avrei voluto licenziarmi all’istante, perché pensavo che non sarei riuscito ancora una volta a dare un bacio a mia moglie e al piccolo Tommaso.</p>
<p>Riesco a mettermi nel letto alle 00.45, dopo 4 ore la sveglia. Doccia e caffè per riprendersi e di volata fuori di casa.</p>
<p>Nel Frecciarossa, provo ad appisolarmi un po&#8217; e ci riesco giusto per il tempo di abbandonare la nebbia milanese, poi il pensiero di arrivare in riunione senza conoscere i dati mi impone di accendere il pc e iniziare a lavorare. Ore 10.38 con soli 5 min di ritardo arrivo a Napoli. A Napoli c’ ero stato l’ultima volta 20 anni prima per la laurea di un mio caro amico d’infanzia. Quei 3 giorni furono una festa indimenticabile.</p>
<p>L’arrivo nella stazione mi riporta alla mente una stagione di vita dalla spensieratezza unica e così appena varco la soglia di Piazza Garibaldi ecco udire il primo “Dottò Dottò” “com’è andato il viaggio, oggi sono stati puntuali eh”. Ma ce li avete due minuti per me?”. Mi incammino fumando la mia sigaretta verso la fila dei taxi e mi arriva una ragazza dal sorriso smagliante e con un pappagallo sulla spalla.  “Dottò Dottò avete visto quant’è bello il sole a Napoli” “L’avete già mangiata la sfogliatella per colazione”? Il suo sorriso m’impose di fermarmi a fare una chiacchierata, anche se avevo pochissimo tempo, ma quel sorriso, quella sua solarità e i mille colori del pappagallo risuonarono in me come la giusta ricompensa per aver abbandonato anche in quel giorno Lucia e Tommaso e per essermi svegliato con la nebbia fuori e dentro di me. Lei si presenta: “piacere mi chiamo Shrì” e lui si chiama Ciro. Io sono Guerino, piacere di conoscervi! Ci mettiamo un po&#8217; a chiacchierare sulle nostre vite, lei ragazza napoletana nata da genitori indiani, studentessa al terzo anno di Giurisprudenza; Io le parlo di me, del lavoro stressante che ormai odiavo, della famiglia, di Lucia e Tommaso. Insomma, in un attimo mi sembrava di conoscerla da una vita questa ragazza. Proprio il sole che stavo cercando nella mia mente da quando sono uscito di casa.  Lei: “Guerino, prima che scappi a lavoro ti racconto perché ci siamo incontrati” CIRo è la nostra mascotte della Fondazione “CIRiusciamo” che da 3 anni si occupa di restituire all’individuo le diverse libertà che, in particolare dal covid in poi, ci sono venute a mancare”. “Guerino tu usi lo smartphone per lavoro? Ed io: “purtroppo non ne posso fare a meno”.  E Lei: “Hai mai pensato di poter passare anche solo due giorni con la tua famiglia lasciando lo smartphone a casa?” ed Io: No: ma lo vorrei tanto! Lei: “Ecco perché è nata la casa di Ciro, dove puoi trascorrere due giorni immersi nella natura e con la possibilità di ritrovare attraverso il gioco e attività semplici a contatto con animali e piante quelle emozioni che spesso perdiamo nel rincorrere il tempo”.</p>
<p>Ed Io: “Bellissimo! Ma quanto costa?”</p>
<p>Lei: Per i nostri soci sostenitori è gratuita e la puoi utilizzare quando vuoi, prenotando sul sito della Fondazione”. “Guerino ci siamo riusciti anche con te?”</p>
<p>Ed io: “Certo che sì”, cosa devo fare? Lei: Nome Cognome e Indirizzo, dove ti inviamo il nostro opuscolo informativo, solitamente tutti ci aiutano con il Caffè Sospeso, che appoggi comodamente sulla tua carta. “Guerino non mi hai detto il tuo cognome”</p>
<p>Oggi Guerino Bovelin si è trasferito a Napoli insieme a Lucia, Tommaso, da due mesi è padre della piccola Shrì, e lavora come Presidente della Fondazione CIRiusciamo.</p>
<p style="text-align: center;">*****</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa storia fantastica è opera di <strong>Giuseppe Potenza</strong>, per anni dialogatore e oggi progettista sociale. Giuseppe è titolare del corso novità del 2024 sullo Street Fundraising, un&#8217;opportunità formativa importante per i volontari per imparare le tecniche di stare in piazza e sul come rapportarsi nel modo corretto con i potenziale donatori. Solo in presenza, l&#8217;8 e 9 novembre presso la Fundraising Academy. <a href="https://elenazanella.it/corso/street-fundraising/">Info e iscrizioni qui.</a></p>
<p><a href="https://elenazanella.it/corso/street-fundraising/"><img decoding="async" class="wp-image-38924 aligncenter" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Copia-di-boxini-SRL-1080-×-1080-px-3-1024x1024.png" alt="" width="402" height="402" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Copia-di-boxini-SRL-1080-×-1080-px-3-66x66.png 66w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Copia-di-boxini-SRL-1080-×-1080-px-3-150x150.png 150w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Copia-di-boxini-SRL-1080-×-1080-px-3-200x200.png 200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Copia-di-boxini-SRL-1080-×-1080-px-3-300x300.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Copia-di-boxini-SRL-1080-×-1080-px-3-400x400.png 400w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Copia-di-boxini-SRL-1080-×-1080-px-3-500x500.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Copia-di-boxini-SRL-1080-×-1080-px-3-600x600.png 600w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Copia-di-boxini-SRL-1080-×-1080-px-3-700x700.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Copia-di-boxini-SRL-1080-×-1080-px-3-768x768.png 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Copia-di-boxini-SRL-1080-×-1080-px-3-800x800.png 800w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Copia-di-boxini-SRL-1080-×-1080-px-3-1024x1024.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Copia-di-boxini-SRL-1080-×-1080-px-3.png 1080w" sizes="(max-width: 402px) 100vw, 402px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sostenere l’organizzazione è sostenere la causa</title>
		<link>https://elenazanella.it/sostenere-lorganizzazione-e-sostenere-la-causa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2023 03:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Senza troppi giri di parole, con un linguaggio diretto che gli è proprio e che lo identifica, Christian Elevati, fondatore di Mapping Change, ci spiega perché sia così importante investire bene nella crescita della struttura, con risorse umane adeguate e adeguatamente valorizzate, al pari degli investimenti per progetto. Christian è docente del modulo sulla Teoria  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Senza troppi giri di parole, con un linguaggio diretto che gli è proprio e che lo identifica, <strong>Christian Elevati</strong>, fondatore di <a href="https://www.mappingchange.it/team/#Christian">Mapping Change</a>, ci spiega perché sia così importante investire bene nella crescita della struttura, con risorse umane adeguate e adeguatamente valorizzate, al pari degli investimenti per progetto. Christian è docente del modulo sulla Teoria del cambiamento all&#8217;interno del <a href="https://elenazanella.it/fundraising-academy/master-sfrem/">master SFREM</a> al via il prossimo 3 novembre. La prima sessione del lavoro, dal titolo <a href="https://elenazanella.it/corso/fai-il-tuo-gioco-pianificazione-strategica-nel-fundraising/"><strong><em>Fai il tuo gioco. Pianificazione Strategica nel Fundraising</em></strong></a> è fruibile anche singolarmente. <a href="https://elenazanella.it/corso/fai-il-tuo-gioco-pianificazione-strategica-nel-fundraising/">Approfondisci qui</a>.</p>
<p>Buona lettura.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>Troppe volte sento parlare e leggo – sia in finanziatori pubblici e privati che in Enti del Terzo Settore – di <strong>una insensata dicotomia fra i soldi spesi per la “buona causa” e quelli spesi per gestire e fare crescere le organizzazioni</strong>, quasi che i secondi fossero da ridurre idealmente a zero perché solo i primi sono quelli che contano.<span id="more-37483"></span> Ne sono un esempio i bandi che finanziano quasi esclusivamente le attività e gli ETS che pagano da fame operatori qualificati o che si vantano che, per ogni euro speso, solo lo 0,2% serve per gestire la struttura!</p>
<p>Questo ragionamento è sbagliato per tante ragioni, ma una in particolare: <strong>se non ci sono persone</strong> <strong>– motivate, formate, competenti, volontarie e/o pagate il giusto</strong> (rispetto a esperienza, ruolo e responsabilità) ed economicamente autonome – che si occupano della “buona causa, in spazi adeguati e che si dedicano anche a tutto quello che fa funzionare un’organizzazione del Terzo Settore (cercare fondi, costruire alleanze sui territori, scrivere progetti, confrontarsi internamente e decidere le strategie, aggiornarsi, informare la comunità, educare i giovani, fare partecipare i soci ove presenti, prendersi cura dei volontari etc.), <strong>neanche un centesimo sarà speso in realtà per la “buona causa”.</strong></p>
<p>Operare senza risorse, lasciati a sé stessi, correndo come matti, senza mai un minimo di certezza per la sicurezza propria e della propria famiglia, con competenze insufficienti o obsolete, porterà a uno spreco di fondi certo, con varie conseguenze, tutte terribilmente negative:</p>
<ul>
<li>non avremo mai l’impatto sperato nei territori e, anzi, consolideremo lo status quo o, peggio, aggiungeremo nuovi problemi a quelli già presenti;</li>
<li>le persone crolleranno, se ne andranno, cambieranno lavoro, spesso proprio le più motivate e competenti, quelle che non si risparmiano mai, depauperando il Terzo Settore di un valore inestimabile di idealità e risorse;</li>
<li>l’organizzazione non sarà mai sostenibile: se va bene rincorrerà continuamente l’emergenza, se va male chiuderà o sarà riassorbita da altre che invece funzionano.</li>
</ul>
<p>In conclusione, <strong>tutto il sistema del Terzo Settore e i donatori pubblici e privati, così come la Pubblica Amministrazione, devono investire significativamente anche nel rafforzamento organizzativo quale leva generatrice e moltiplicatrice dell’impatto</strong> che si vuole promuovere e generare nelle comunità nelle quali interveniamo. Altrimenti ci prendiamo in giro.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;">ISCRIZIONI APERTE.</p>
<p><a href="https://elenazanella.it/fundraising-academy/master-sfrem/"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-37261 size-full" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/09/3.png" alt="" width="1134" height="594" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/09/3-200x105.png 200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/09/3-300x157.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/09/3-400x210.png 400w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/09/3-500x262.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/09/3-600x314.png 600w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/09/3-700x367.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/09/3-768x402.png 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/09/3-800x419.png 800w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/09/3-1024x536.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/09/3.png 1134w" sizes="(max-width: 1134px) 100vw, 1134px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/sostenere-lorganizzazione-e-sostenere-la-causa/">Sostenere l’organizzazione è sostenere la causa</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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		<title>Bilancio sociale 2022, cosa raccontare dell&#8217;anno appena trascorso?</title>
		<link>https://elenazanella.it/bilancio-sociale-2022-cosa-raccontare-dellanno-appena-trascorso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2023 17:45:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
		<category><![CDATA[Professione e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Accountability]]></category>
		<category><![CDATA[Bilacio sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Nonprofit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 10, 17 e 24 febbraio torna l’ambitissimo corso sul Bilancio Sociale curato da Christian Elevati, amministratore di Mapping Change oltre che formatore della Fundraising Academy. La collaborazione tra me e Christian risale ormai al 2015, un sodalizio che si rafforza anno dopo anno. Nell’attesa di incontrarci in aula, un aperitivo di cosa ci aspetta  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/bilancio-sociale-2022-cosa-raccontare-dellanno-appena-trascorso/">Bilancio sociale 2022, cosa raccontare dell&#8217;anno appena trascorso?</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>10, 17 e 24 febbraio</strong> torna l&#8217;ambitissimo <a href="https://elenazanella.it/fundraising%20academy%20corsi/ottenere-il-massimo-dal-bilancio-sociale/"><strong>corso sul Bilancio Sociale</strong></a> curato da <a href="https://elenazanella.it/docenti/"><strong>Christian Elevati</strong></a>, amministratore di <a href="https://www.mappingchange.it/"><strong>Mapping Change</strong></a> oltre che formatore della <strong>Fundraising Academy</strong>. La collaborazione tra me e Christian risale ormai al 2015, un sodalizio che si rafforza anno dopo anno. Nell&#8217;attesa di incontrarci in aula, un aperitivo di cosa ci aspetta tra i banchi.</p>
<p>Buona lettura.<span id="more-35757"></span></p>
<hr />
<p>Scegliere che cosa raccontare dell’anno precedente nel Bilancio Sociale non è per nulla facile. Provo a elencare alcune criticità con le quali mi sono trovato più spesso ad avere a che fare:</p>
<ul>
<li><strong>“devo raccontare tutto”:</strong> vuoi per paura di scontentare un ufficio, un dipartimento, una persona, uno stakeholder… vuoi perché non si ragiona per priorità (è una competenza per nulla scontata), ci si mette nella difficile posizione di non scegliere; le conseguenze sono un Bilancio Sociale che diventa il catalogo infinito di tutto ciò che si è fatto nel 2022, prolisso e illeggibile (di fatto mai letto poi da nessuno…), senza alcuna possibilità di cogliere il vero valore aggiunto dell’organizzazione;</li>
<li><strong>“faccio cose, vedo gente”:</strong> collegato al punto precedente, il Bilancio Sociale racconta le cose fatte e quante persone sono state coinvolte (attività e relativi <em>output</em>); va bene, ma così racconta solo un pezzo della storia e nemmeno quella più importante, e cioè quanto tutte le attività e le risorse che abbiamo messo in campo hanno cambiato le vite delle persone per cui esistiamo; in altre parole, più tecniche, non possiamo raccontare l’impatto se non abbiamo una strategia chiara pluriennale articolata in <em>outcome</em> (che cercheremo di promuovere appunto con attività e risorse) e se non ci mettiamo in condizione di valutare in modo rigoroso anche il livello di <em>outcome</em> (che poi racconteremo nel Bilancio Sociale);</li>
<li><strong>“guarda quanto siamo bravi!”:</strong> giusto valorizzare i successi, ce lo meritiamo; ci serve anche per rimotivarci internamente, dopo le fatiche di un anno intero; tuttavia: voi vi fidereste di una persona che vi dice sempre che va tutto bene? Io no, per cui mi aspetto lo stesso da un’organizzazione: mi aspetto sincerità e trasparenza, solo su queste basi si crea un rapporto di fiducia; inoltre, sui risultati che non abbiamo raggiunto possiamo rinnovare l’impegno per l’anno che viene e chiedere sostegno;</li>
<li><strong>“Me, Myself and I”:</strong> bene che la nostra organizzazione mostri che cosa è riuscita a realizzare, ma ce l’abbiamo (e ce l’avremmo) fatta da soli? Dove sono tutti i nostri alleati, dai volontari ai donatori, dai partner pubblici a quelli privati? E non si tratta di dare solo dei numeri, meritano spazio, visibilità, parola;</li>
<li><strong>“E io dove sono in tutto questo?”:</strong> in linea con il punto precedente, è bene ricordare che le organizzazioni sono fatte di persone; sono le persone che generano il valore aggiunto delle organizzazioni; e sono state sempre le loro persone quelle che le hanno tenute in piedi durante la pandemia (a volte con grandi sacrifici e mettendo in campo soluzioni innovative); però nei Bilanci Sociali spesso compaiono solo come numeri (quanti dipendenti, con quali contratti, se maschi o femmine, in quali Paesi ecc.); benissimo, abbiamo rispettato le <a href="https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/normative/Documents/2019/DM-04072019-Adozione-linee-guida-redazione-bilancio-sociale-enti-Terzo-settore.pdf">Linee Guida Ministeriali</a>, ma i numeri non sono volti e storie; qui non si tratta di fare la passerella di tutti i dipendenti, collaboratori e volontari, ma forse si può fare qualcosa di più che renderli invisibili.</li>
</ul>
<p>(Foto d&#8217;apertura, credits: © &lt;a href=&#8217;https://it.123rf.com/profile_sergey18m&#8217;&gt;sergey18m&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#8217;https://www.123rf.com/free-images/&#8217;&gt;123RF Free Images&lt;/a&gt;)</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p><a href="https://elenazanella.it/fundraising%20academy%20corsi/ottenere-il-massimo-dal-bilancio-sociale/"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-35758 size-full" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/CE.png" alt="" width="2068" height="1172" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/CE-200x113.png 200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/CE-300x170.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/CE-400x227.png 400w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/CE-500x283.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/CE-600x340.png 600w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/CE-700x397.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/CE-768x435.png 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/CE-800x453.png 800w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/CE-1024x580.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/CE-1200x680.png 1200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/CE-1536x870.png 1536w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/CE.png 2068w" sizes="(max-width: 2068px) 100vw, 2068px" /></a></p>
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		<title>Corporate fundraising, investire sulla professionalità è un obbligo</title>
		<link>https://elenazanella.it/corporate-fundraising-investire-sulla-professionalita-e-un-obbligo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2023 18:45:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
		<category><![CDATA[Corporate Fundraising]]></category>
		<category><![CDATA[misurabilità]]></category>
		<category><![CDATA[partnership]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si torna a parlare di corporate fundraising in un tempo in cui l’azienda, vissuta come partner, è risorsa vitale per il Terzo settore. Questa volta, Anna Fabbricotti lo fa partendo dal punto di vista dell’impresa raccontandone approcci e tendenze del futuro prossimo. Anna vi aspetta in aula, solo presenza, il 17 e 18 marzo con  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/corporate-fundraising-investire-sulla-professionalita-e-un-obbligo/">Corporate fundraising, investire sulla professionalità è un obbligo</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si torna a parlare di corporate fundraising in un tempo in cui l&#8217;azienda, vissuta come partner, è risorsa vitale per il Terzo settore. Questa volta, <a href="https://elenazanella.it/docenti/"><strong>Anna Fabbricotti</strong></a> lo fa partendo dal punto di vista dell&#8217;impresa raccontandone approcci e tendenze del futuro prossimo. Anna vi aspetta in aula, solo presenza, il 17 e 18 marzo con il collega <a href="https://elenazanella.it/docenti/"><strong>Stefano Cerrato</strong></a> in un <a href="https://elenazanella.it/fundraising%20academy%20corsi/lavorare-con-le-aziende/"><strong>corso dedicato a firma Fundraising Academy</strong></a>.</p>
<p>Buona lettura.</p>
<hr />
<p><span id="more-35731"></span>Non molto tempo fa scrivevo di scenari cambiati dalla crisi finanziaria del 2008 e dalla pandemia poi. Ma non era che l’inizio. La guerra in Ucraina ha peggiorato il quadro, in un caos di crisi: quella energetica, quella sociale, sempre più grave, quella climatica, i cui effetti sono sempre più evidenti e drammatici, e tanta paura del futuro. Il momento è complesso, difficile, ma, senza falsi ottimismi, può essere la giusta spinta per cambiare in meglio. Lo credono in molti.</p>
<p>Lo pensano, ad esempio, molte aziende, molte PMI, che stanno sempre più concentrando le proprie risorse sui temi del welfare, del CSR e della sostenibilità. Secondo il <a href="https://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2022/12/Rapporto-WIPMI-_2022.pdf">“Rapporto Welfare Index PMI 2022”</a>, <strong>l’87,5% delle imprese che investono sul welfare come leva strategica del proprio business generano un importante e significativo impatto sociale sui propri stakeholder.</strong> Che sono certamente i lavoratori e le loro famiglie, i clienti, i fornitori ma anche le comunità di riferimento. Oggi, sempre più spesso, soprattutto quel non profit che delle comunità e delle aree di maggior disagio è il primo interfaccia.</p>
<p>Nessun “buonismo”:</p>
<blockquote><p>secondo il Rapporto, dalla correlazione degli indici di welfare su bilanci di circa 2600 imprese tra il 2019 e il 2021, è emerso che l’utile sul fatturato per loro sia raddoppiato, rispetto alle aziende con un welfare di base. <strong>I consumatori premiano le imprese che si impegnano.</strong></p></blockquote>
<p>Per il Terzo Settore, per il mondo del non profit, è un’ottima notizia: è <strong>un nuovo attore, finalmente, davvero, sulla scena sociale, più snello e con un grande know out. Con cui fare partnership e progetti.</strong> Ma ci chiama definitivamente ad un cambio di passo, necessario anche per noi. Senza più scuse e pregiudizi. Perché si possa lavorare insieme servono professionalità, competenze, che non devono essere uguali, ma complementari tra loro. Dobbiamo imparare a dare al nostro impegno la capacità di produrre un impatto reale, concreto, tangibile. Dobbiamo imparare a presentare, a fare proposte, fare strategie, ad immaginare e creare partnership efficaci.</p>
<p><strong>Il mondo delle imprese è abituato a ragionare sui dati?</strong> I nostri dati sono i contesti di fragilità e di crisi che noi conosciamo e che dobbiamo saper raccontare bene. <strong>È abituato ai numeri?</strong> I nostri budget, quei costi che molto spesso sono già portatori di efficacia altissima, quando scritti e presentati bene. Chiede sempre indicatori di impatto e risultati concreti? Il nostro impatto si misura sui beneficiari, sui luoghi della nostra azione e i risultati ci sono: dobbiamo imparare a mostrarglieli. È su questa complementarità che possiamo insieme, costruire un nuovo welfare.</p>
<p>È il momento… lasciatemi dire una cosa che è già così per molti ma ancora viene vista provocatoria, sbagliata, parlando del non profit: <strong>è il momento di diventare “professionisti del non profit”! </strong></p>
<p>Per questo, con <a href="https://elenazanella.it/docenti/"><strong>Stefano Cerrato</strong></a>, amico e collega, abbiamo pensato ad un corso sul corporate fundraising nuovo, diverso: <strong>un laboratorio intenso e interattivo, dove allenarti e acquisire competenze, lavorando sui tuoi obiettivi.</strong></p>
<p><em>(photo credits: © &lt;a href=&#8217;https://it.123rf.com/profile_inspirestock&#8217;&gt;inspirestock&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#8217;https://www.123rf.com/free-images/&#8217;&gt;123RF Free Images&lt;/a&gt;)</em></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p><a href="https://elenazanella.it/fundraising%20academy%20corsi/lavorare-con-le-aziende/"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-35732 size-full" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/corso-lavorare-con-le-aziende.png" alt="" width="2058" height="1128" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/corso-lavorare-con-le-aziende-200x110.png 200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/corso-lavorare-con-le-aziende-300x164.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/corso-lavorare-con-le-aziende-400x219.png 400w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/corso-lavorare-con-le-aziende-500x274.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/corso-lavorare-con-le-aziende-600x329.png 600w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/corso-lavorare-con-le-aziende-700x384.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/corso-lavorare-con-le-aziende-768x421.png 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/corso-lavorare-con-le-aziende-800x438.png 800w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/corso-lavorare-con-le-aziende-1024x561.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/corso-lavorare-con-le-aziende-1200x658.png 1200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/corso-lavorare-con-le-aziende-1536x842.png 1536w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/01/corso-lavorare-con-le-aziende.png 2058w" sizes="(max-width: 2058px) 100vw, 2058px" /></a></p>
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		<title>Perché non basta “sbarcare” su TikTok per comunicare il sociale</title>
		<link>https://elenazanella.it/perche-non-basta-sbarcare-su-tiktok-per-comunicare-il-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Sep 2022 17:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  E nulla, siamo tutti affascinati dalla trasposizione della vita reale in quella virtuale, qualsiasi sia la nostra età. A parlarcene e a capire come usare al meglio questi canali per un fine sociale, Eleonora Terrile e Rosy Battaglia, docenti in Startup Fundraising con il modulo Comunicare e scrivere per raccogliere fondi.  Il corso partirà  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>E nulla, siamo tutti affascinati dalla trasposizione della vita reale in quella virtuale, qualsiasi sia la nostra età. A parlarcene e a capire come usare al meglio questi canali per un fine sociale, <a href="https://www.startupfundraising.it/speakers/elena-terrile/"><strong>Eleonora Terrile</strong></a> e <a href="https://www.startupfundraising.it/speakers/rosy-battaglia/"><strong>Rosy Battaglia</strong></a>, docenti in <a href="https://www.startupfundraising.it/"><strong>Startup Fundraising</strong> </a>con il modulo <a href="https://www.startupfundraising.it/sessions/comunicazione-scrivere-per-il-fundraising-su-carta-e-sul-web/">Comunicare e scrivere per raccogliere fondi.</a>  Il corso partirà il prossimo 30 settembre. Chiusura iscrizioni: venerdì 16 settembre.</p>
<p>Buona lettura.</p>
<hr />
<p><span id="more-32274"></span></p>
<p>Alzi la mano chi non si è lasciato tentare dal guardare un “reel” su Instagram realizzato da sconosciuti, un video con balletto, un sottofondo musicale ammiccante, una lezione di cucina “facile facile”.</p>
<p>Secondo i dati di <a href="https://wearesocial.com/it/blog/2022/02/digital-2022-i-dati-italiani/">Digital Report</a> di We Are Social, gli oltre 43 milioni di italiani che sono presenti sulle piattaforme dei Social Network, sono affamati di “storie”.</p>
<p>Si cercano video, informazioni, meteo. Il 97,3% dei nostri connazionali possiede uno smartphone e “scrolla” contenuti ormai onnipresenti su tutte le piattaforme, mixati ad articoli e post di qualità, come ad esempio i corsi in pillole delle varie lingue straniere, da Youtube a TikTok. Nel post-pandemia sembra sia attiva una grande “sbornia” collettiva che alterna momenti ludici al dramma della guerra, che i nostri figli hanno cominciato a vedere su TikTok, insieme alla campagna elettorale.</p>
<p>Ma oggi come ieri, anche in questo enorme girone dantesco digitale, non è cambiato il senso di cosa vuol dire comunicare, specie se rapportato a una comunità, ad un gruppo di interesse, ad un progetto sociale. È, bisogna dirlo, solo più difficile e chiunque si appresti ad un progetto di comunicazione, per promuovere una campagna, un’iniziativa, una raccolta fondi, non può improvvisare.</p>
<p>Anche perché è più difficile “bucare” nell’universo mediatico. <strong>Troppe informazioni non significano migliore qualità dell’informazione e gli algoritmi</strong>, sempre più spesso, favoriscono la diffusione di contenuti di intrattenimento ben congegnati a quelli di “spessore”. L&#8217;effetto è quasi straniante, certo, era questo l&#8217;uso del World Wide Web pensato dal padre di internet, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tim_Berners-Lee">Tim Berners Lee</a>?</p>
<p>Probabilmente no, anzi nell&#8217;epoca degli <em>influencer</em>, della velocità determinata dallo &#8220;scroll&#8221; del nostro smartphone e dai contenuti sponsorizzati, il percorso per chi crede e lavora per comunicare in modo efficace e chiaro è sempre più irto di difficoltà, ma non impossibile.</p>
<p>Il web buono non è (ancora) morto. Nell’anno che ci ha rivisto finalmente ritrovarci “dal vivo”, <strong>bisogna affinare sempre più le nostre competenze di scrittura ed editoriali per essere meglio trovati.</strong> Ma anche non dimenticare, ad esempio, vecchi strumenti come la newsletter, mai morta, anzi pure risorta, come strumento privo di ogni potenziale distrazione per informare in modo puntuale i nostri “follower”.</p>
<p>Individuare con certezza ciò che vogliamo comunicare, quali canali e strumenti sono indispensabili in questo tempo di crisi e cambiamento collettivo si può. <strong>Parlare a persone, non solo a “target” e rispondere a un preciso bisogno fa la differenza e dovrà essere sempre più la nostra priorità.</strong></p>
<p style="text-align: center;">——</p>
<p style="text-align: center;">STARTUP FUNDRAISING TORNA A SETTEMBRE, IN AULA O DA REMOTO.<br />
CHIUSURA ISCRIZIONI: 16 SETTEMBRE</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.startupfundraising.it/"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32083" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1.png" sizes="(max-width: 1673px) 100vw, 1673px" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1.png 1673w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1-300x194.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1-1024x663.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1-1536x994.png 1536w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1-480x311.png 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1-300x194@2x.png 600w" alt="" width="1673" height="1083" /></a></p>
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		<title>Gestire i volontari tra codice, prassi ministeriali e best practice</title>
		<link>https://elenazanella.it/gestire-i-volontari-tra-codice-prassi-ministeriali-e-best-practice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jul 2022 17:21:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
		<category><![CDATA[peopleraising]]></category>
		<category><![CDATA[Registro]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuiamo a parlare di volontari e quest’oggi lo facciamo con Maddalena Tagliabue, avvocato civilista che si dedica con passione agli enti nonprofit e docente del modulo Il volontariato secondo legge: Registro, Regolamento, Norme all’interno di Startup Fundraising al via a fine settembre. Buona lettura. Il fundraiser ha un ruolo professionale che garantisce competenze, metodo e continuità ma  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/gestire-i-volontari-tra-codice-prassi-ministeriali-e-best-practice/">Gestire i volontari tra codice, prassi ministeriali e best practice</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32174" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/07/82546789_s.jpg" alt="" width="812" height="590" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/07/82546789_s-300x218.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/07/82546789_s-500x363.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/07/82546789_s-700x509.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/07/82546789_s.jpg 812w" sizes="(max-width: 812px) 100vw, 812px" /></p>
<p><sup>Continuiamo a parlare di volontari e quest&#8217;oggi lo facciamo con <strong><a href="https://www.startupfundraising.it/speakers/maddalena-tagliabue/">Maddalena Tagliabue</a></strong>, avvocato civilista che si dedica con passione agli enti nonprofit e docente del modulo <a href="https://www.startupfundraising.it/sessions/volontari-registro-e-regolamento-avv-maddalena-tagliabue/"><em>Il volontariato secondo legge: Registro, Regolamento, Norme</em></a> all&#8217;interno di <a href="https://www.startupfundraising.it/">Startup Fundraising</a> al via a fine settembre.</sup></p>
<p><sup>Buona lettura.</sup></p>
<p><span id="more-32173"></span></p>
<p><sup>Il fundraiser ha un ruolo professionale che garantisce competenze, metodo e continuità ma per il buon esito della raccolta fondi, così come per il perseguimento diretto della <em>mission</em> dell’ente, <strong>il ruolo dei volontari è irrinunciabile</strong>. </sup></p>
<blockquote><p><sup>Ecco allora la necessità di gestire in modo efficiente ed efficace i volontari: l&#8217;efficacia indica la capacità di raggiungere concretamente gli obiettivi prefissati; l&#8217;efficienza valuta la capacità di farlo impiegando le risorse minime indispensabili. </sup></p></blockquote>
<p><sup>Il primo passo in questa direzione è la conoscenza della <strong>normativa sui volontari introdotta con la Riforma del Terzo Settore e</strong> della <strong>relativa prassi ministeriale</strong> con riferimento ai seguenti aspetti:</sup></p>
<ul>
<li><sup>la definizione di <em>volontario, </em>incardinata sul principio di gratuità: l’articolo 17 del Codice del Terzo Settore è una norma a valenza generale, valida non solo per gli Enti del Terzo Settore ma anche per i soggetti diversi che si avvalgono di questa particolare modalità di apporto personale per lo svolgimento della propria attività solidaristica, con le sole eccezioni previste dalla legge;</sup></li>
<li><sup>i riflessi del principio di gratuità sulla <strong>disciplina dei rimborsi spese</strong>: la gratuità è compatibile solo con il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro  limiti  massimi  e  alle  condizioni preventivamente stabilite da ciascun ente con apposita delibera dell’organo di amministrazione o, ancora meglio, nel regolamento dei volontari;</sup></li>
<li><sup>la <strong>incompatibilità con lo status di lavoratore: </strong>argomento affrontato dal Ministero con la Nota Direttoriale 2088 del 27 febbraio 2020;</sup></li>
<li><sup>la distinzione tra <strong>volontari occasionali e non occasionali</strong> e ancor prima, tra <strong>volontari associati e non associati</strong>, che non è espressamente regolata dal Codice del Terzo Settore ma che è di fondamentale importanza per alcuni importanti adempimenti;</sup></li>
<li><sup>la corretta tenuta del <strong>registro dei volontari non occasionali</strong> e la <strong>copertura assicurativa dei volontari (occasionali e non) </strong>dopo l’approvazione del DM 6 ottobre 2021: come attivarla e quali rischi coprire;</sup></li>
<li><sup>l’impiego dei volontari nelle diverse tipologie di Enti del Terzo Settore (Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale, Cooperative Sociali, altre Imprese Sociali, altri ETS) e negli enti pubblici;</sup></li>
<li><sup>la promozione della cultura del volontariato.</sup></li>
</ul>
<p><sup>Il secondo passo è quello della adozione di un <strong><em>Regolamento dei Volontari</em></strong>, una buona prassi ancora non sufficientemente diffusa, che consente ad esempio di formalizzare, in relazione agli adempimenti legali cui abbiamo accennato, il contenuto e la modalità di tenuta del registro dei volontari, i limiti massimi per il rimborso delle spese effettivamente sostenute e le modalità per la documentazione delle stesse nonché le tipologie di spese per cui è ammesso il rimborso dietro autocertificazione.</sup></p>
<p><sup>Il regolamento potrebbe utilmente prevedere e disciplinare la figura del <strong><em>coordinatore dei volontari</em></strong>, <strong>responsabile anche di organizzarne la formazione</strong>, sempre più essenziale: pensiamo ai volontari che si occupano della raccolta fondi che in un momento storico come questo, in cui bisogna ripensare alle modalità di reperimento delle risorse economiche, non possono non avere adeguate competenze digitali.</sup></p>
<p><sup>Non solo: esso potrebbe essere un valido strumento per individuare un procedimento organico e trasparente per l’adesione, anche tramite un allegato <em>Modulo di richiesta di svolgimento di attività di volontariato all’interno dell’associazione</em> e per responsabilizzare coloro che, sottoscrivendo e accettando il regolamento, sono resi edotti dei propri diritti, tra cui quello ad essere assicurati e dei vincoli normativi che impongono la gratuità delle prestazioni in tutte le sue sfaccettature.  </sup></p>
<hr />
<p style="text-align: center;">STARTUP FUNDRAISING TORNA A SETTEMBRE, IN AULA O DA REMOTO.<br />
INFO E ISCRIZIONI:</p>
<p><a href="https://www.startupfundraising.it/"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32083" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1.png" sizes="(max-width: 1673px) 100vw, 1673px" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1.png 1673w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1-300x194.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1-1024x663.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1-1536x994.png 1536w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1-480x311.png 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1-300x194@2x.png 600w" alt="" width="1673" height="1083" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/gestire-i-volontari-tra-codice-prassi-ministeriali-e-best-practice/">Gestire i volontari tra codice, prassi ministeriali e best practice</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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		<title>Caro sostenitore, come ti faccio sentire?</title>
		<link>https://elenazanella.it/caro-sostenitore-come-ti-faccio-sentire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2022 22:03:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
		<category><![CDATA[acquisizione]]></category>
		<category><![CDATA[copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[neuromarketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le persone preposte alla raccolta fondi “individui” lavorano per acquisire nuovi sostenitori, fidelizzarli, scalare un metro dopo l’altro la piramide del fundraising fino ad arrivare alla vetta con le donazioni in memoria e i lasciti. Questo è quanto, in sintesi. Per il resto, basta continuare la lettura di questo post della sempre magistrale Eleonora Terrile.  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/caro-sostenitore-come-ti-faccio-sentire/">Caro sostenitore, come ti faccio sentire?</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32157" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/06/155116285_s.jpg" alt="" width="1158" height="414" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/06/155116285_s-300x107.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/06/155116285_s-500x179.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/06/155116285_s-700x250.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/06/155116285_s-1024x366.jpg 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/06/155116285_s.jpg 1158w" sizes="(max-width: 1158px) 100vw, 1158px" /></p>
<p>Le persone preposte alla raccolta fondi “individui” lavorano per acquisire nuovi sostenitori, fidelizzarli, scalare un metro dopo l’altro la piramide del fundraising fino ad arrivare alla vetta con le donazioni in memoria e i lasciti.</p>
<p>Questo è quanto, in sintesi. Per il resto, basta continuare la lettura di questo post della sempre magistrale <a href="https://www.startupfundraising.it/speakers/elena-terrile/">Eleonora Terrile</a>.</p>
<p><span id="more-32153"></span></p>
<p>Il tutto viene inscritto in strategie, pianificazioni, progettazione a breve-medio-lungo termine (quest’ultimo, ahimè, una chimera) e confezionato con l’applicazione di regole di marketing, neuromarketing, fundraising, copywriting, comunicazione <em>donor centric, donor love</em> e inclusiva.</p>
<p>In questo gran lavoro pochi prestano attenzione allo stato emotivo dei sostenitori potenziali e acquisiti quando una campagna di raccolta fondi arriva a casa loro tramite un mailing, un annuncio stampa, uno spot radiofonico, un canale televisivo o digitale in TV, sul tablet o nel piccolo schermo di uno smartphone.</p>
<p>Di emozioni si parla tanto, ma più come leve da sollecitare per destare l’attenzione e, soprattutto, l’azione e la donazione. Fra addetti ai lavori ci si ricorda puntualmente che:</p>
<blockquote><p>Non siamo macchine pensanti che si emozionano, ma macchine emotive che pensano.(Antonio Damasio, <em><a href="https://www.adelphi.it/libro/9788845911811">L’errore di Cartesio</a>, </em>Adelphy 1994).</p></blockquote>
<p>Sempre restando nel settore, da decenni si tengono convegni, incontri e dibattiti in Italia e all’estero sul comunicare “di testa, di cuore o di pancia”, sull’efficacia o meno di immagini “forti” per mostrare un problema ai fini di risolverlo.</p>
<p>Bene.</p>
<p>Facciamo un passo indietro e spogliamoci del linguaggio settoriale di cui sopra, utilizzato solo perché so di rivolgermi ad addetti ai lavori. Mi resta nuda e cruda una domanda:</p>
<blockquote><p>Caro sostenitore potenziale o acquisito, come ti faccio sentire con questa campagna di raccolta fondi?</p></blockquote>
<p>Proviamo a farci questa domanda di fronte a un mailing, una DEM, annunci stampa, posto sponsorizzati sui social network, spot televisivi <em>direct response</em> in fase di lancio.<br />
Qual è la risposta? Eccone alcune.</p>
<blockquote><p>“Mi fai sentire colpevole d’indifferenza ai mali del mondo”.</p>
<p>“Mi fai sentire colpevole della morte di… se non dono”.</p>
<p>“Mi fai sentire così onnipotente, che essere in grado di restituire la vista a un cieco!”</p>
<p>“Sottostimi a tal punto la mia intelligenza, da farmi credere che il continente africano sia un paesello poverissimo da salvare.”</p>
<p>“Mi prendi in giro nel nome di questo o quel santo, senza aver nulla a che fare con istituzioni religiose.”</p></blockquote>
<p><strong>Catastrofista? Magari!</strong></p>
<p>Per concludere con un po’ di ottimismo, <strong>esiste qualche ente che prima di entrare nelle case altrui si preoccupa di come potrebbe sentirsi chi vi abita</strong>. Da come si esprime, dimostra di avere a che fare con persone in carne e ossa: Maria, Enrico, papà Giuseppe, nonna Rosanna, zia Rita, Francesco, Lucia.</p>
<p>Che cosa stanno facendo? Forse cenano o si sono appena seduti sul divano. Forse piangono per la perdita di un loro caro o gioiscono di una nascita, una promozione, una laurea, un compleanno, la prima parola del loro bambino, la video telefonata che arriva da lontano. Qualcuno è così stanco da voler solo dormire in pace. Qualcun altro ha il lavoro da organizzare.</p>
<p>Qualunque cosa stiano facendo <strong>le persone alle quali ci rivolgiamo, ricordiamoci che sono esseri umani in carne, ossa ed emozioni</strong>, non numeri chiusi in un database.</p>
<hr />
<p style="text-align: center;">STARTUP FUNDRAISING TORNA A SETTEMBRE, IN AULA O DA REMOTO.<br />
INFO E ISCRIZIONI:</p>
<p><a href="https://www.startupfundraising.it/"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32083" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1.png" sizes="(max-width: 1673px) 100vw, 1673px" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1.png 1673w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1-300x194.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1-1024x663.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1-1536x994.png 1536w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1-480x311.png 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1-300x194@2x.png 600w" alt="" width="1673" height="1083" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/caro-sostenitore-come-ti-faccio-sentire/">Caro sostenitore, come ti faccio sentire?</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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