C’è sempre una ragione valida alla base di un insuccesso. Non è mai un caso. A volte, come spesso succede, il flop è annunciato. Di conseguenza, facile da riconoscere e, se possibile, da circoscrivere.

Ho individuto 5 motivi che trasformano un’idea potenzialmente buona in un insuccesso. Ve li propongo e attendo le vostre esperienze sul campo.

  1. Non pensare a una strategia in modo integrato: ogni strategia va pensata e declinata in modo integrato su diversi strumenti e attraverso diversi canali. Success Key: Racconta la tua storia pensando al modo in cui il tuo donatore-modello vorrebbe ascoltarla.
  2. Poca organizzazione di sistema: non c’è niente di peggio che navigare a vista. Nel fundraising, anche una piccola campagna deve essere investita della stessa intensità d’attenzione di una grande. Success Key: pianifica, pianifica, pianifica.
  3. Sottovalutare il patrimonio relazionale: per testare l’efficacia di una campagna si parte dall’universo conosciuto. E da lì, a scalare. Success Key: investi di attenzione e rendi – sempre – partecipe il tuo sostenitore (donatore, volontario, corporate, etc.).
  4. Perdere tempo con idee poco produttive: valuta con attenzione l’efficacia di una campagna. Con il tempo, l’esperienza insegna a valutare precocemente quali sono le idee poco fruttifere in termini di risultati. Success Key. Ricorda: essere molto impegnati non significa essere efficaci.
  5. Essere negativi: se pensi che la tua sia una buona idea, se pensi che un’opportunità valga la pena di essere raccolta, se hai analizzato con attenzione redemption, roi, etc., fai in modo che il tuo entusiasmo rimanga vivo. Non farti condizionare da brutti pensieri. Success Key: credici e agisci!

Come dice il detto, fundraiser avvisato… 😉