Troppo spesso parlando di raccolta fondi ci fermiamo alle tecniche, ai modi per mezzo dei quali raggiungo un obiettivo economico che mi è necessario per arrivare a un fine. Non è sbagliato, certamente, ma il risultato è effimero se non accompagnato da una base che permetta a quella raccolta di confermarsi successivamente. Questo volume nasce dall’esperienza di anni nella formazione e nella consulenza alla raccolta fondi e ne tocca tutti gli aspetti, affinché il lettore abbia una bussola che lo orienti e ne rafforzi visione e competenze.

Quella che ti presento è una guida per accompagnare il lettore, professionista, manager del Terzo settore, volontario, all’adozione del fundraising, costruendo quelle basi perché si concretizzi e stabilizzi nel modo migliore. Un percorso di 352 pagine in cui insieme a 10 professionisti percorro i diversi ambienti del fundraising permettendo di ottenere uno scenario mentale solido in cui idee e pratiche possono attecchire e dare risultati concreti e crescenti.

Buona lettura.

Elena Zanella

Disponibile il libro. Solo in brossura.

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Disponibile in formato cartaceo sul portale dell’editore, su Amazan, ordinabile in libreria attraverso il circuito Arianna.

Scenario
Cambiare per affrontare un mondo che cambia
Il ruolo della Riforma del Terzo settore nel cambiamento
La centralità del Fundraising nella Riforma
Partire dal sé organizzativo
Loyalty. Fidelizzare il donatore. La chiave si chiama marketing
Conclusione

2.1 Abitare la complessità
2.2 La strategia di medio lungo periodo
2.3 L’anello mancante
2.4 No outcome, no party
2.5 Il primo passo: la definizione rigorosa del cambiamento auspicato
2.6 Problemi complessi, cambiamenti sistemici
2.7 Come procedere concretamente
2.7.1 La matrice interesse/influenza
2.7.2 La teoria del cambiamento del singolo asse strategico
2.7.3 Scegliere gli outcome prioritari
2.8 Valutazione dell’impatto e fundraising

3.1 La centralità del lavoro nel fundraising sta nel lavoro sulla piramide: identifica la tua
3.2 Relationship fundraising, da acquisizione a fidelizzazione
3.3 Alimentare il database. Dove e come trovare i donatori
3.4 Per concludere, Pareto: quanto investire?

4.1 La raccolta fondi da grandi donatori
4.2 Comprendere la cultura filantropica
4.3 Donazione o investimento?
4.4 Le sette facce della filantropia
4.5 Valutare il potenziale dei donatori esistenti
4.6 Ottenere il supporto del consiglio del CDA
4.7 Lo screening del potenziale attraverso il Metodo Lai
4.8 La costruzione del profilo del grande donatore potenziale
4.9 Conclusioni

5.1 Lo scenario di riferimento
5.2 La fase di preparazione
5.3 La definizione degli obiettivi
5.4 La ricerca del partner
5.5 Costruiamo la partnership
5.5.1 Il contatto
5.5.2 L’incontro
5.6 L’accordo ottenuto e il bisogno relazionale continuo
5.7 Una nota finale: banche, fondazioni bancarie e compagnie di assicurazioni
5.8 Conclusioni

6.1 Il volontariato in Italia
6.2 Cosa vuol dire fare volontariato
6.3 Come reclutare i propri volontari
6.4 Formare i volontari
6.5 Gestire i volontari
6.6 La fidelizzazione del volontario
6.7 Come rendere felici i propri volontari
6.8 Il management delle organizzazioni di volontariato
6.9 Volontari e sindrome da burnout
6.10 I rapporti tra personale dipendente e volontari
6.11 Una nuova esperienza: il microvolontariato

7.1 La progettazione sociale: definizione di progetto e metafore
7.2 Gli enti finanziatori: le fondazioni
7.3 Il quadro logico
7.4 Il ruolo del progettista
7.5 Il dilemma del riconoscimento. Conclusioni in progress

8.1 I rapporti tra gli enti del Terzo settore e la pubblica amministrazione
8.2 La partecipazione degli enti del Terzo settore agli appalti pubblici
8.3 Gli istituti collaborativi del Codice del Terzo settore
8.4 In conclusione: condivisione si, ma con chiarezza

9.1 Introduzione al fundraising digitale
9.2 Strategie di fundraising digitale
9.3 Implementazione della campagna di digital fundraising
9.4 Il digital fundraising come parte di una strategia multicanale
9.5 Conclusioni
9.6 Bonus track

10.1 La comunicazione come leva del fundraising. Funzioni della comunicazione nel fundraising
10.2 La funzione organizzativa della comunicazione per il fundraising: il piano di comunicazione
10.3 Digital e social media nella comunicazione per il fundraising

11.1 Una prospettiva irradiata del tema
11.2 Gli obiettivi che ratificano la strategia (e non viceversa)
11.3 Dal terminale all’intermedio. La posizione soffusa del gesto
11.4 Costruzione e condivisione delle regole di ingaggio
11.5 Elogio delle aree grigie e riguardo per i segnali deboli
11.6 Il risultato spifferato
11.7 Cosa abbiamo imparato

12.1 Introduzione e scenario di riferimento
12.2 L’informativa per gli enti del Terzo settore
12.3 Il principio di accountability e il data protection by design e by default
12.4 Il registro delle attività di trattamento
12.5 Le misure di sicurezza
12.6 Consigli utili
12.7 Conclusioni

13.1 ETS e Partita IVA
13.2 ETS e agevolazioni fiscali
13.3 ETS e donazioni in natura
13.4 ETS e raccolte pubbliche di fondi
13.5 ETS e 5X1000
13.6 ETS e volontariato
13.7 ETS e Pubblica amministrazione: benefici e obblighi

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Voce agli autori

Francesco Paolo Visaggi

Quando mi sono approcciato a questo lavoro con grande entusiasmo ed emozione mi sono ripromesso di non tediare il lettore ma di interessarlo, di accompagnarlo magari incuriosendolo in una tematica, quale quella della privacy, che ribadisco da tempo rappresenta una opportunità di analisi e miglioramento dell’organizzazione, quasi un momento di riflessione per gli enti del terzo settore.
Credo fermamente che sia un mezzo utile ed interessante, scritto da professionisti appassionati e competenti. Buona lettura e grazie Elena.

Aurora Donato

Questo volume si caratterizza per la ricchezza di punti di vista e per la molteplicità di competenze e professionalità diverse che hanno prodotto i vari contributi, il che lo rende uno strumento davvero utile per il lettore.

Anna Fabbricotti

Fare fundraising non può essere improvvisato né fatto alla buona, come spesso succede. È un mestiere, con le sue regole, i suoi modelli, i suoi valori. Startup Fundraising è un libro che ti racconta proprio questo e ti dà tutti gli strumenti per iniziare a conoscere e imparare questa meravigliosa professione.

Maria Cristina Antonucci

Questo libro a più voci è un prezioso strumento per apprendere, motivare e ispirare tutte quelle organizzazioni che desiderano creare un impatto significativo attraverso i processi di raccolta fondi.

Raffaele Picilli

La ricerca, la selezione, l’organizzazione e la fidelizzazione dei volontari sono momenti fondamentali nella vita di un’organizzazione non profit. Improvvisare non serve a niente. Formarsi è il miglior investimento per il people raising.

Christian Elevati

“Non vi può essere fundraising se non incardinato in una pianificazione strategica pluriennale e, per converso, nessuna pianificazione strategica, che punti alla crescita continua e alla sostenibilità, può funzionare se non è strutturalmente integrata in un piano pluriennale di fundraising centrato sull’impatto che si vuole generare”.

Stefano Martello

“Tra i valori di questo testo corale, quello della contaminazione – tra saperi e pregressi professionali – è uno dei più evidenti e utili, nella cornice di una materia che è, per propria natura, complessa e sfaccettata. Esigendo uno sguardo il più possibile aperto e ampio”

Mattia Dell’Era

“Questo libro rappresenta una risorsa pratica per chi sta cercando di fare fundraising utilizzando la tecnologia. Il testo offre una guida pratica che copre tutto ciò che c’è da sapere sull’argomento. Creazione di campagne multicanale, scelta delle piattaforme di crowdfunding, gestione dei social media, raccolta fondi tramite e-mail marketing e molto altro ancora.
Con “Startup Fundraising”, anche le medie e piccole organizzazioni non profit possono imparare a sfruttare al meglio la tecnologia per raccogliere fondi e realizzare progetti di grande impatto sociale.”

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