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	<title>Senza categoria Archivi - Elena Zanella</title>
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	<description>Agenzia integrata multidisciplinare per il sociale</description>
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	<title>Senza categoria Archivi - Elena Zanella</title>
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		<title>Generazione Sandwich: il destino della Gen X stretta tra due mondi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 09:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dicevamo… Quando si parla di Generazione X, mi si stringe un po’ lo stomaco. Perché non sto guardando un fenomeno demografico da fuori. Sto parlando di un pezzo di vita che conosco bene. Eravamo i bambini che tornavano a casa dopo la scuola da soli e per i quali gestire il tempo in solitudine non  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="5"><a href="https://elenazanella.it/generazione-x-autonomia-pragmatismo-e-scelta-nel-dono/">Dicevamo&#8230; </a></p>
<p data-path-to-node="5">Quando si parla di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="19">Generazione X</b>, mi si stringe un po’ lo stomaco. Perché non sto guardando un fenomeno demografico da fuori. Sto parlando di un pezzo di vita che conosco bene. Eravamo i bambini che tornavano a casa dopo la scuola da soli e per i quali gestire il tempo in solitudine non era una tragedia, era una condizione.</p>
<p data-path-to-node="5">Quella condizione ha forgiato un carattere di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="659">autonomia radicale</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="680">pragmatismo asciutto</b>.<span id="more-40728"></span></p>
<p data-path-to-node="6">Oggi, quegli stessi bambini sono diventati il ripieno di un incastro sociale brutale, una condizione faticosa, delicata e, quasi sempre, invisibile: la <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="155">Generazione Sandwich</b>. Una generazione schiacciata tra due enormi responsabilità di cura: da una parte i genitori della coda della Silent Generation inizi Boomer che invecchiano e perdono autonomia; dall&#8217;altra i figli Gen Z che crescono in un mondo complesso e richiedono presenza, ascolto e guida. Nel mezzo ci siamo noi e molto spesso sono le <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="295">donne X</b> a reggere il peso più alto di questa morsa.</p>
<h4 data-path-to-node="8">Il paradosso del &#8220;ponte&#8221;</h4>
<p data-path-to-node="9">C’è un elemento quasi paradossale in tutto questo. <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="220">La generazione cresciuta &#8220;da sola&#8221; è diventata quella che si prende più cura degli altri.</b></p>
<p data-path-to-node="11">Abbiamo scritto lettere e poi e-mail, ascoltato cassette e poi lo streaming. Questa capacità di manovra ci permette di tradurre il passato nel futuro, ma il costo energetico è altissimo. Siamo il ponte che deve reggere il traffico in entrambe le direzioni.</p>
<p data-path-to-node="13">Forse stare nel mezzo è una condizione umana universale, un passaggio di testimone che ogni generazione affronta. Ma parlando da comunicatrice e, soprattutto, da figlia e genitore, questo incastro ha caratteristiche uniche che lo rendono &#8211; credo &#8211; più pesante che nel passato:</p>
<ol start="1" data-path-to-node="14">
<li>
<p data-path-to-node="14,0,0"><b data-path-to-node="14,0,0" data-index-in-node="0">L&#8217;incastro demografico:</b> i Baby Boomer hanno vissuto questa fase, ma i loro genitori avevano un’aspettativa di vita diversa. Noi assistiamo genitori che vivono molto a lungo, e per fortuna, ma spesso con patologie croniche complesse. Contemporaneamente, i nostri figli restano in casa più a lungo a causa di un mercato del lavoro e di un contesto economico molto più precario, oltre che una solitudine diffusa molto diversa dalla nostra e che non so spiegare.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="14,1,0"><b data-path-to-node="14,1,0" data-index-in-node="0">Il salto tecnologico:</b> mentre i Boomer curavano i loro genitori in un mondo che restava simile a se stesso, noi dobbiamo digitalizzare la loro vita (SPID, fascicoli sanitari, home banking, sistemi di controllo a distanza) e contemporaneamente decriptare il mondo iper-connesso dei figli. Siamo l&#8217;unica generazione che fa da <b data-path-to-node="14,1,0" data-index-in-node="303">hub tecnologico</b> per l&#8217;intera famiglia.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="14,2,0"><b data-path-to-node="14,2,0" data-index-in-node="0">La solitudine del welfare:</b> molti di noi sono cresciuti con il mito dell&#8217;autonomia, ma oggi ci scontriamo con un sistema di welfare che delega quasi tutto alle famiglie. La fatica è &#8220;normale&#8221;, ma il supporto sociale è diminuito, lasciandoci a fare da <b data-path-to-node="14,2,0" data-index-in-node="250">ammortizzatore unico</b>. Gestiamo tutto nel silenzio, con quella diffidenza verso la retorica che abbiamo imparato sulla strada.</p>
</li>
</ol>
<h4 data-path-to-node="15">Cosa cambia per il Fundraising?</h4>
<p data-path-to-node="16">Per chi si occupa di dono, comprendere la Generazione Sandwich significa capire il cuore pulsante dei donatori di oggi. Chi vive questa fase sviluppa una sensibilità epidermica verso i temi della cura. Non è un concetto astratto: è lista della spesa, agenda, e (perché no!?) stanchezza serale.</p>
<p data-path-to-node="17">Tuttavia, queste persone hanno una risorsa che scarseggia più del denaro: <b data-path-to-node="17" data-index-in-node="74">il tempo</b>. In questo contesto, nel fundraising possono funzionare solo comunicazioni che siano:</p>
<ul data-path-to-node="18">
<li>
<p data-path-to-node="18,0,0"><b data-path-to-node="18,0,0" data-index-in-node="0">Rispettose:</b> che non sottraggano tempo con giri di parole.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="18,1,0"><b data-path-to-node="18,1,0" data-index-in-node="0">Concrete:</b> che dicano subito &#8220;cosa cambia&#8221; grazie al dono.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="18,2,0"><b data-path-to-node="18,2,0" data-index-in-node="0">Credibili:</b> chi bluffa viene smascherato in un nanosecondo da chi gestisce emergenze reali ogni giorno.</p>
</li>
</ul>
<h4 data-path-to-node="19">Conclusione: La responsabilità che tiene in piedi il mondo</h4>
<p data-path-to-node="20">Siamo l&#8217;ultima generazione che ha visto il mondo di prima e la prima che deve traghettare tutti — vecchi e giovani — in quello di domani. Non è solo cura, è una continua opera di traduzione.</p>
<p data-path-to-node="21">Siamo stati definiti una generazione &#8220;invisibile&#8221;, ma <strong>oggi siamo l&#8217;ingranaggio centrale che tiene in piedi il mondo di oggi.</strong> Siamo nel mezzo tra il passato che sfuma e il futuro che incalza. Dietro quella posizione faticosa si nasconde una delle forme più profonde di responsabilità della nostra epoca. Una responsabilità che non grida, ma che si fa sentire in ogni azione che compie.</p>
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		<title>Coordinare per non sprecare: il lavoro silenzioso che sostiene una campagna, anche a Natale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 16:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ottavo appuntamento di “Verso il Natale” Oggi è il 30 di novembre. Il rumore del Black Friday ha lasciato il segno, le caselle di posta sono piene e l’attenzione dei donatori è sempre più frammentata. Eppure, è proprio questo il momento in cui la comunicazione dei piccoli enti può distinguersi: non alzando la voce, ma  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/coordinare-per-non-sprecare-il-lavoro-silenzioso-che-sostiene-una-campagna-anche-a-natale/">Coordinare per non sprecare: il lavoro silenzioso che sostiene una campagna, anche a Natale</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><i>Ottavo appuntamento di “Verso il Natale”</i><i></i></p>
<p class="p1">Oggi è il 30 di novembre. Il rumore del Black Friday ha lasciato il segno, le caselle di posta sono piene e l’attenzione dei donatori è sempre più frammentata. Eppure, è proprio questo il momento in cui la comunicazione dei piccoli enti può distinguersi: non alzando la voce, ma orchestrando <i>bene</i> ciò che già esiste.</p>
<p class="p1">Dopo aver parlato di storie, toni, misurazione e ringraziamenti, oggi entriamo in un territorio decisivo: <span class="s1"><b>far lavorare insieme i canali</b></span>, con una regia semplice, sostenibile, ma coerente. Perché una campagna non vive nella singola newsletter, né in un post particolarmente ben riuscito. Vive nel modo in cui tutto si tiene insieme. Ed è proprio questa la differenza tra una comunicazione che accompagna verso il dono e una che si disperde.<span id="more-40223"></span></p>
<h4><b>Perché il coordinamento è la vera forza del fundraising natalizio</b></h4>
<p class="p1">In questo periodo dell’anno, molte organizzazioni parlano. Alcune urlano.</p>
<blockquote>
<p class="p1">Ma chi vuole farsi riconoscere deve fare una cosa ben diversa: deve costruire continuità. Detto in altri termini, non serve essere presenti ovunque. Serve essere riconoscibili <i>dovunque si è presenti</i>.</p>
</blockquote>
<p class="p1">Il coordinamento non è un lusso per grandi organizzazioni. E non richiede investimenti: richiede metodo. Tre principi semplici lo rendono possibile:</p>
<ol start="1">
<li>
<p class="p1"><b>Un unico messaggio centrale. </b><b></b>Tutto deve riportare allo stesso cuore narrativo: una storia, un progetto, un obiettivo chiaro. Se il messaggio cambia da un canale all’altro, il donatore perde il filo.</p>
</li>
<li>
<p class="p1"><b>Una progressione narrativa. </b>Ogni contenuto deve essere pensato come un tassello che prepara il successivo. A novembre si costruisce contesto. A inizio dicembre si rende concreta l’urgenza.</p>
</li>
<li>
<p class="p1"><b>La ripetizione intelligente </b><b></b>non è ripetere le stesse parole: è riprendere lo stesso significato, declinandolo. La coerenza è un collante, non una rigidità.</p>
</li>
</ol>
<p>In un mondo ideale, avremmo 7 canali (e anche un team di tre persone, mi verrebbe da aggiungere). Nel mondo reale, ne bastano 3, usati bene, ma imprescindibili (e in molte organizzazioni, la persona al lavoro sulla comunicazione è una e una soltanto). Ecco allora su cosa concentrarsi ora:</p>
<p><b>LA NEWSLETTER</b></p>
<p class="p1">È il canale più performante: quello che arriva direttamente nella sfera personale del donatore. E in questo momento serve a:</p>
<ul>
<li>
<p class="p1">rinsaldare la relazione,</p>
</li>
<li>
<p class="p1">ricordare perché siamo qui,</p>
</li>
<li>
<p class="p1">preparare l’appello di metà dicembre.</p>
</li>
</ul>
<p class="p1">Una newsletter efficace, ora, deve essere <i>breve</i>, <i>chiara</i>, possibilmente con <i>una sola call to action</i>. E una sola storia. Non di più.</p>
<p><b>I SOCIAL</b></p>
<p class="p1">Non servono necessariamente piani editoriali complessi. Servono due gesti:</p>
<ul>
<li>
<p class="p1">un contenuto narrativo alla settimana,</p>
</li>
<li>
<p class="p1">un contenuto di trasparenza alla settimana.</p>
</li>
</ul>
<p class="p1">Racconto e contesto. Volto e dato. Emozione e prova. Questa alternanza è ciò che permette alla campagna di non “appannarsi”.</p>
<p><b>LA LANDING PAGE</b></p>
<p class="p1">È il luogo in cui tutto confluisce. Non deve essere perfetta. Deve essere funzionale.</p>
<p class="p1">Checklist minima:</p>
<ul>
<li>
<p class="p1">titolo chiaro (“Aiutaci a garantire…”),</p>
</li>
<li>
<p class="p1">storia breve (non più di 7 righe),</p>
</li>
<li>
<p class="p1">immagine il più possibile vera,</p>
</li>
<li>
<p class="p1">importi suggeriti,</p>
</li>
<li>
<p class="p1">ringraziamento immediato dopo il dono.</p>
</li>
</ul>
<p class="p1">Una landing essenziale converte di più di una landing perfetta ma dispersiva.</p>
<h4 class="p1"><b>Come farli dialogare: la micro-regia delle prossime due settimane</b></h4>
<p class="p1">Da domani e fino all&#8217;8 dicembre, abbiamo 8 giorni in cui fare ogni giorno qualcosa in modo integrato, facendo in modo che parlino tra di loro:</p>
<ul>
<li>
<p class="p1">G1. Newsletter breve: storia + piccolo aggiornamento.</p>
</li>
<li>
<p class="p1">G2. Social post 1: volto o situazione.</p>
</li>
<li>
<p class="p1">G3. Social post 2: micro-progresso (“Siamo a 18 donazioni. Grazie.”).</p>
</li>
<li>
<p class="p1">G4. Landing page aggiornata con dati reali.</p>
</li>
<li>
<p class="p1">G5. Newsletter 2: un bisogno specifico + cosa accadrà a dicembre.</p>
</li>
<li>
<p class="p1">G6. Social post 3: dietro le quinte, volontari, luoghi.</p>
</li>
<li>
<p class="p1">G7. Social post 4: “perché ora”.</p>
</li>
<li>
<p class="p1">G8. Landing page: aggiunta di un breve video o testimonianza (anche registrato col telefono).</p>
</li>
</ul>
<h4 class="p1"><b>Gli errori che, adesso, costano più di altri</b></h4>
<p class="p1">Sono tre gli errori da non fare assolutamente e che rischiano di compromettere tutto:</p>
<ol>
<li>
<p class="p1"><b>Cambiare tono di voce all’improvviso. </b><b></b>La coerenza costruisce fiducia, l’incoerenza la frantuma.</p>
</li>
<li>
<p class="p1"><b>Sparire perché “non abbiamo nuove idee”. </b><b></b>Con oggi inizia la vera presenza, non la genialità.</p>
</li>
<li>
<p class="p1"><b>Sovraccaricare i canali. </b>Se non hai molto da dire e molto tempo da dedicare, non serve pubblicare ogni giorno: 2–3 contenuti alla settimana bastano.</p>
</li>
</ol>
<p class="p1">E infine c&#8217;è il coordinamento: coordinare non è un atto tecnico. È un atto di cura.</p>
<blockquote>
<p class="p1">Significa dire al donatore: <i>“Puoi fidarti di noi, perché siamo gli stessi ovunque ci incontri.”</i><i></i></p>
</blockquote>
<p class="p1">E quando la concorrenza comunicativa si fa più aggressiva, è proprio la coerenza a diventare un elemento differenziante.</p>
<p class="p1">Dicembre è domani e <strong>con domani inizia il picco operativo.</strong> La prossima settimana entreremo nella fase più sensibile: il momento in cui l’urgenza cresce. Vedremo come gestirla senza cadere nei cliché stagionali e senza perdere autenticità. Perché il Natale, nel fundraising, non è un colpo di teatro. È una costruzione lenta. E la regia dei canali è ciò che la sostiene.</p>
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		<title>Quindici anni di Nonprofit Blog. Auguri a noi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 08:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una traiettoria che continua Quindici anni. 15 anni! Non sono solo un compleanno importante. Sono un punto sulla mappa. Il momento in cui ti volti, guardi la strada fatta e capisci perché sei arrivata fin qui. Quindici anni fa oggi, 29 settembre, è iniziato tutto. Il primo articolo. La prima condivisione. La prima mail ricevuta  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/quindici-anni-di-nonprofit-blog-auguri-a-noi/">Quindici anni di Nonprofit Blog. Auguri a noi</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Una traiettoria che continua</p>
<p class="p1">Quindici anni. 15 anni!</p>
<p class="p1">Non sono solo un compleanno importante. Sono un punto sulla mappa. Il momento in cui ti volti, guardi la strada fatta e capisci perché sei arrivata fin qui.</p>
<p class="p1">Quindici anni fa oggi, 29 settembre, è iniziato tutto. Il primo articolo. La prima condivisione. La prima mail ricevuta da un’organizzazione che cercava una direzione. <span id="more-39984"></span>Da allora il cammino non si è più fermato: oltre settecento articoli pubblicati (con oggi siamo a <strong>734</strong>), decine di migliaia di letture ogni anno — tra 35.000 e 45.000 pagine viste — e, soprattutto, tante persone coinvolte. Colleghi, fundraiser, volontari, studenti, professionisti della comunicazione. Un ecosistema vivo che ha reso il Nonprofit Blog ciò che è: un luogo di pratica, di pensiero, di confronto.</p>
<blockquote>
<p class="p1">In quindici anni il fundraising non si è esaurito. Si è raffinato.</p>
</blockquote>
<p class="p1">Si è arricchito di strumenti, linguaggi, consapevolezze. Le tecnologie hanno accelerato i processi, ma non hanno sostituito il cuore del nostro lavoro: le relazioni. Ogni volta che crediamo “di aver detto tutto”, arriva un caso nuovo, una storia, una crisi, un’opportunità. E il ragionamento riparte. Più preciso. Più profondo. Più utile.</p>
<p class="p1">Scrivere qui, con continuità, non è stato sempre facile. Ci sono stati periodi intensi, altri più silenziosi. Ma una cosa non è mai mancata: l’impegno a pubblicare qualcosa che servisse davvero. Non la novità per la novità. Non il trend del giorno. Piuttosto, domande giuste, strumenti chiari, parole che aiutano le organizzazioni a fare meglio il proprio lavoro. Con dignità. Con misura. Con visione.</p>
<p class="p1">Se oggi festeggio, non è per i numeri in sé. È per ciò che raccontano.</p>
<p class="p1">Raccontano una comunità che legge, discute, obietta, propone. Raccontano relazioni nate da un articolo e diventate percorsi condivisi. Raccontano la conferma — ogni volta — che <strong>il nostro settore ha bisogno di luoghi solidi dove pensare e agire con metodo</strong>, senza moralismi, senza opportunismi, ma sfruttando le opportunità che il contesto e la legge offrono.</p>
<p class="p1">Questo blog è anche la mia storia professionale. Qui ho messo in ordine i pensieri prima di portarli in aula. Qui ho testato idee, le ho lasciate decantare, le ho rimesse in discussione dopo un progetto sul campo. Qui, quindici anni fa, è iniziato il mio cammino a fianco di persone e organizzazioni non profit. Ed è qui che ho capito, passo dopo passo, che il mio lavoro non è “raccogliere fondi”, ma costruire le condizioni perché il dono accada. Dentro, prima che fuori.</p>
<h3 class="p1">Grazie.</h3>
<p class="p1">Grazie a chi ha scritto su queste pagine, arricchendole di competenze e prospettive.</p>
<p class="p1">Alle organizzazioni con cui ho collaborato: avete permesso che teoria e pratica si parlassero.</p>
<p class="p1">Alle persone con cui ho condiviso strade e decisioni: colleghi, partner, studenti. Ogni confronto ha lasciato un segno.</p>
<p class="p1">Oggi si apre un nuovo capitolo. Con <a href="https://zelania.it/">Zelania</a>, ad esempio, che sta diventando realtà. Il prossimo mese prenderà il via: sarà uno spazio di lavoro e di pensiero ancora più strutturato, dove mettere a frutto tutto ciò che abbiamo imparato e osare un passo in più. Continuità e innovazione. Radici e slancio. Ma anche la <strong>Fundraising Academy</strong> riprenderà a breve il suo percorso.</p>
<p class="p1">Riparto da quest&#8217;età.</p>
<p class="p1">Quindici anni sono un traguardo. Ma sono, soprattutto, <strong>una promessa rinnovata: continuare a fare bene il nostro mestiere.</strong> Con cura, metodo, schiettezza. Pubblicare meno quando serve, ma meglio. Approfondire. Dare strumenti. Offrire visioni praticabili. Accompagnare le organizzazioni a ritrovare senso, voce, sostenibilità.</p>
<p class="p1">Nonprofit Blog nasceva per questo. Oggi lo confermo. Si va avanti. Con lo stesso obiettivo di sempre: <strong>costruire un Terzo settore più consapevole e competente.</strong> Una pagina alla volta. Una relazione alla volta. Una scelta alla volta.</p>
<p>Se ancora non lo hai fatto, <a href="https://elenazanella.it/iscriviti-a-nonprofit-blog/">iscriviti al blog ora</a>. Riceverai un articolo alle 17 puntuali ogni domenica, più, di quando in quando, qualche notizia straordinaria 😉 Ti aspetto!</p>
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		<title>Un riconoscimento importante e inaspettato per il mio impegno nel Terzo Settore</title>
		<link>https://elenazanella.it/un-riconoscimento-importante-e-inaspettato-per-il-mio-impegno-nel-terzo-settore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2024 14:39:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri è stata una giornata che porterò nel cuore. Durante la IX edizione dell’European Third Sector Forum, tenutasi a Roma il 6 e 7 novembre, EuConsult Italia ha voluto riconoscermi come miglior mentore di risorse umane, all’interno del premio EuConsult Award. Un premio significativo, giunto alla sua quinta edizione, che rappresenta una tappa importante per  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri è stata una giornata che porterò nel cuore.</p>
<p>Durante la <a href="https://www.euconsultitalia.org/">IX edizione dell&#8217;European Third Sector Forum</a>, tenutasi a Roma il 6 e 7 novembre, <a href="https://www.euconsultitalia.org/">EuConsult Italia</a> ha voluto riconoscermi come <strong>miglior mentore di risorse umane, all&#8217;interno del premio EuConsult Award</strong>. Un premio significativo, giunto alla sua quinta edizione, che rappresenta una tappa importante per chi, come me, ha deciso di dedicare la sua vita professionale alla consulenza e alla crescita del Terzo Settore.</p>
<p>È stato un grande onore, che mi ha profondamente emozionata.</p>
<p>In oltre vent&#8217;anni di carriera nel fundraising, nella comunicazione sociale e nella formazione con la mia Fundraising Academy e il rapporto con scuole e università, <span id="more-39097"></span>ho avuto il privilegio di incontrare persone straordinarie, affrontare sfide complesse e sostenere cause meritevoli nei diversi ambiti sociali: dalla ricerca, all&#8217;assistenza; dall&#8217;ambiente, alla povertà; dal pubblico, al privato. <strong>Ogni relazione, progetto e piccolo traguardo hanno lasciato un segno profondo, con un impatto che spesso va oltre l&#8217;apparenza.</strong></p>
<p>Credo fermamente che ciascuno di noi possieda una <strong>qualità speciale</strong>, un tratto unico che può emergere se coltivato con attenzione.</p>
<blockquote><p>Forse il mio dono è proprio questo: saper riconoscere e valorizzare quel potenziale in coloro che incontro, aiutandoli a esprimere il meglio di sé.</p>
</blockquote>
<p>Ho sempre vissuto la mia professione come un viaggio in una <strong>&#8220;sterminata prateria&#8221;</strong> – un&#8217;immagine che un caro amico mi ha suggerito proprio l&#8217;altro ieri, mentre ero in viaggio verso Roma. Un percorso in cui c&#8217;è sempre una nuova strada da esplorare, idee da far crescere e persone da accompagnare. <strong>Spesso, le cose più belle restano nascoste, quasi timide,</strong> e il mio impegno è proprio questo: <strong>sostenere chi cerca una direzione, aiutando persone e organizzazioni a trovare la propria voce.</strong></p>
<blockquote><p>A diventare protagonisti della propria missione, lasciando un segno, anche piccolo, nel mondo.</p>
</blockquote>
<p><strong>Ricevere questo riconoscimento dalle persone che stimo è motivo di grande emozione e orgoglio.</strong> In un settore che ha sempre più bisogno di competenze e di guide, soprattutto per le nuove generazioni, è umanamente e profondamente importante per me sapere di poter contribuire a questo percorso di crescita e camminare al fianco di professionisti straordinari, con cui condivido, ne sono certa, passione e dedizione.</p>
<p>Si sappia, comunque. Questo premio non rappresenta una meta raggiunta, ma un nuovo inizio: <strong>un invito a continuare a dare il meglio, a coltivare la bellezza della condivisione e della collaborazione.</strong></p>
<p>Un sincero grazie a EuConsult Italia per questo riconoscimento e per il lavoro che svolge a supporto della nostra professione. E un grazie infinito a tutte le persone che, lungo il cammino, hanno creduto in me e nelle mie idee.</p>
<p>(nel video qui sotto, il momento della consegna del premio. Grazie, Sara Turetta!).</p>
<div class="video-shortcode"><iframe title="EuConsult Award 2024 - premio come miglior mentor delle risorse umane" width="1333" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/vDkiLl_PmjM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/un-riconoscimento-importante-e-inaspettato-per-il-mio-impegno-nel-terzo-settore/">Un riconoscimento importante e inaspettato per il mio impegno nel Terzo Settore</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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		<title>Sorpresa! Il fundraising non è una questione di soldi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Oct 2024 15:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho più volte trattato la questione che “nel fundraising l’ultimo problema sono i soldi” e che la raccolta fondi non sia che un output di un processo (di fundraising, appunto) ben più lungo costellato da una serie di variabili tra loro dipendenti. Ringrazio Christian Elevati per tornare a parlarne e a ribadirne il concetto in  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/sorpresa-il-fundraising-non-e-una-questione-di-soldi/">Sorpresa! Il fundraising non è una questione di soldi</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho più volte trattato la questione che <a href="https://elenazanella.it/cara-associazione-non-puoi-vivere-una-favola-se-ti-manca-il-coraggio-di-entrare-nel-bosco/">&#8220;nel fundraising l&#8217;ultimo problema sono i soldi&#8221;</a> e che la raccolta fondi non sia che un output di un processo (di fundraising, appunto) ben più lungo costellato da una serie di variabili tra loro dipendenti. Ringrazio <strong>Christian Elevati</strong> per tornare a parlarne e a ribadirne il concetto in questo suo articolo. Christian è titolare del corso <a href="https://elenazanella.it/corso/pianificazione-strategica-teoria-del-cambiamento-per-il-fundraising/">Pianificazione strategica per il fundraising</a> che si terrà in presenza e online i prossimi 15 e 16 novembre. Il corso è anche il primo modulo del <a href="https://elenazanella.it/fundraising-academy/master-sfrem/">Master SFREM, l&#8217;executive master in startup fundraising</a> della Fundraising Academy.</p>
<p>Buona lettura.</p>
<p><span id="more-38935"></span>Lo so, può sembrare che io sia improvvisamente impazzito, ma vi sbagliereste. Poiché la donazione è “solo” il risultato del fundraising, il suo “sotto-prodotto”. E per spiegare questa, che sembra una boutade, mi appoggerò alla bellissima grafica di <strong>Michelle Benson</strong>:</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-38936" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Senza-titolo.jpg" alt="" width="527" height="548" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Senza-titolo-200x208.jpg 200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Senza-titolo-289x300.jpg 289w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Senza-titolo-400x416.jpg 400w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Senza-titolo-500x520.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Senza-titolo-600x624.jpg 600w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Senza-titolo-700x728.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Senza-titolo-768x798.jpg 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Senza-titolo-800x832.jpg 800w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/Senza-titolo.jpg 837w" sizes="(max-width: 527px) 100vw, 527px" /></p>
<p>Fra le fette di torta che si trovano nella parte inferiore della grafica, qui mi interessa soffermarmi su quella relativa all’impatto. Ora, la parola “impatto” è ormai talmente abusata che dentro ci troviamo tutto e il contrario di tutto. Compresi tentativi più o meno strutturati di fare “washing” o marchettate, che alla fine, smaltiti gli eventuali successi di raccolta iniziali, finiscono sempre per rivoltarsi contro chi li ha ideati, con effetti negativi – questi sì duraturi – sulla reputazione dell’organizzazione.</p>
<p>Per cui, <strong>qui per “impatto” intenderemo solamente la reale capacità di un’organizzazione di migliorare la vita di una comunità o di un ecosistema, capacità che è misurata e dimostrata rigorosamente, anche grazie a professionisti e fonti di verifica esterni e indipendenti</strong>. Perché questo avvenga, l’intera organizzazione deve essere orientata all’impatto così inteso, dal momento che definisce i propri obiettivi di medio-lungo periodo a quando realizza gli interventi nei territori, da quando seleziona il personale o forma i volontari a quando redige il Bilancio Sociale, nelle decisioni strategiche del Board come in tutti i processi operativi interni. E potrei andare avanti, ma credo che il senso sia chiaro: è l’intera organizzazione che genera e dimostra l’impatto e non il fundraiser o il valutatore esterno di turno.</p>
<p><strong>Solo avendo dati in quantità e qualità significativa</strong> (potremmo definirli “sostanziosi”), che non si limitano a certificare quanti corsi per disoccupati abbiamo erogato, ma quanti disoccupati hanno trovato lavoro in modo stabile e dignitoso grazie al nostro lavoro e a quello dei nostri partner – giusto per fare un esempio e per capirci – riusciremo a costruire relazioni e senso di appartenenza tali da portare a donazioni continuative e durature. Solo grazie a questi dati “sostanziosi” <strong>potremo impostare campagne, eventi, azioni di <em>people raising</em> ecc. centrandoli sul reale valore che generiamo.</strong>  Valore che non può ridursi ai pasti distribuiti o alle ore di doposcuola, che sono certo importanti, ma che nascondono il <strong>perché facciamo quelle cose</strong>, e cioè restituire dignità, garantire salute o un’educazione di qualità a persone o bambini in difficoltà. Risultati in termini di cambiamenti nelle vite delle persone che dobbiamo essere in grado di dimostrare in modo professionale.</p>
<p>In <strong>sintesi, per fare fundraising, uno degli elementi centrali è unire le persone (donatori, volontari, partner, decisori politici… ) intorno a un impatto chiaro, rigorosamente dimostrato e condiviso.</strong> Questo significa che le nostre organizzazione dovranno sempre più strutturarsi come realtà orientate all’impatto (per come ho cercato di descriverlo) già a partire da Visione, Missione e pianificazione strategica pluriennale, cui devono seguire decisioni coerenti in termini di investimenti, di <em>capacity building</em> e di ri-organizzazione di ruoli e processi interni.</p>
<p><a href="https://elenazanella.it/corso/pianificazione-strategica-teoria-del-cambiamento-per-il-fundraising/"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-38940 " src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/PIANIFICAZIONE-STRATEGICA-1024x1024.png" alt="" width="730" height="730" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/PIANIFICAZIONE-STRATEGICA-66x66.png 66w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/PIANIFICAZIONE-STRATEGICA-150x150.png 150w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/PIANIFICAZIONE-STRATEGICA-200x200.png 200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/PIANIFICAZIONE-STRATEGICA-300x300.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/PIANIFICAZIONE-STRATEGICA-400x400.png 400w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/PIANIFICAZIONE-STRATEGICA-500x500.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/PIANIFICAZIONE-STRATEGICA-600x600.png 600w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/PIANIFICAZIONE-STRATEGICA-700x700.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/PIANIFICAZIONE-STRATEGICA-768x768.png 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/PIANIFICAZIONE-STRATEGICA-800x800.png 800w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/PIANIFICAZIONE-STRATEGICA-1024x1024.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/10/PIANIFICAZIONE-STRATEGICA.png 1080w" sizes="(max-width: 730px) 100vw, 730px" /></a></p>
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		<title>Nella collaborazione tra Terzo settore e PA non bisogna avere il timore di parlare di soldi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2024 05:30:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per un ente del Terzo settore, i rapporti con la pubblica amministrazione possono costituire ottime occasioni di accedere a risorse utili per portare avanti le proprie finalità sociali. Di questo ci parla in questo articolo Aurora Donato, avvocata amministrativista specializzata nei rapporti tra PA e Terzo settore. Su questa materia, la Fundraising Academy propone un  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/nella-collaborazione-tra-terzo-settore-e-pa-non-bisogna-avere-il-timore-di-parlare-di-soldi/">Nella collaborazione tra Terzo settore e PA non bisogna avere il timore di parlare di soldi</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per un ente del Terzo settore, i<strong> rapporti con la pubblica amministrazione possono costituire ottime occasioni di accedere a risorse utili</strong> per portare avanti le proprie finalità sociali. Di questo ci parla in questo articolo <strong><a href="https://studiolfc.it/staff/aurora-donato/">Aurora Donato</a></strong>, avvocata amministrativista specializzata nei rapporti tra PA e Terzo settore. Su questa materia, la <strong><a href="https://elenazanella.it/fundraising-academy/calendario-corsi/">Fundraising Academy</a> propone un corso dedicato che prenderà il via il 5 aprile per 3 venerdì consecutivi.</strong> Solo online. Titolo del corso: <em>TERZO SETTORE E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. Quali opportunità tra appalti pubblici e co-progettazione</em>. <a href="https://elenazanella.it/corso/terzo-settore-e-pubblica-amministrazione-quali-opportunita-tra-appalti-pubblici-e-co-progettazione/">Info qui</a>. Buona lettura.<span id="more-38099"></span></p>
<p>Le forme che tali rapporti assumono sono molto variegate: <strong>dalla partecipazione alle gare per l’affidamento di appalti pubblici</strong> – modalità comprensibilmente percepita come eccessivamente “burocratica”, ma oggi anche sempre più caratterizzata da interessanti profili di attenzione ad aspetti sociali – <strong>ai bandi per l’assegnazione di finanziamenti a progetti di vario genere ritenuti meritevoli dalla pubblica amministrazione.</strong> Un tassello importante della relazione tra Terzo settore ed enti pubblici oggi è costituito dagli istituti collaborativi disciplinati dal Titolo VII del Codice del Terzo settore (<a href="https://www.gazzettaufficiale.it/dettaglio/codici/terzoSettore">d.lgs. n. 117/2017</a>): la co-programmazione, la co-progettazione e le convenzioni, che rappresentano attualmente la declinazione principale della c.d. amministrazione condivisa di cui in questo periodo si parla con grande fervore.</p>
<p><strong>Si tratta di istituti a cui bisogna approcciarsi, sì con entusiasmo, ma anche con cautela e competenza,</strong> verrebbe da dire non inferiore a quella necessaria per partecipare a – se si è un ETS – o per bandire – se si è invece una PA – una “classica” gara d’appalto. Nel descrivere questi istituti, anche nel timore di evitare di entrare in conflitto con la disciplina degli appalti pubblici, si tende spesso a sottolineare l’assenza di competizione che caratterizzerebbe le procedure, così come la asserita assenza di “<em>rapporti sinallagmatici</em>”, ovverosia del dare qualcosa a fronte di un corrispettivo. Tutt’altro che innocua, questa impostazione distorce la nota sentenza della Corte costituzionale n. 131/2020 che parlava invece di un meccanismo non fondato “<em>semplicemente</em>” su un rapporto sinallagmatico e, dunque, non arrivava a escludere la sostenibilità dell’operazione per gli enti del Terzo settore. Del resto, secondo la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea, <strong>la circostanza che sia previsto quale corrispettivo il mero rimborso delle spese sostenute non è un elemento decisivo affinché un contratto esuli dalla nozione di appalto pubblico</strong> e, dunque, tale impostazione non è di per sé sufficiente a qualificare in modo autonomo questi istituti.</p>
<p>In realtà, riconoscere l’esistenza di una dose di competizione fra gli enti del Terzo settore non vuol dire non comprenderne e apprezzarne la peculiarità, ma, al contrario, <strong>voler ragionare in termini quanto più possibile concreti, proprio al fine di proteggere e tutelare le energie positive,</strong> volte a finalità di interesse generale, che caratterizzano tali enti.</p>
<p>Allo stesso modo, è importante che l’affermazione in linea di principio dell’assenza di rapporti sinallagmatici non renda, in concreto, la complessiva operazione – in cui dev’essere considerata anche la fase di progettazione – non sostenibile per gli enti del Terzo settore, a discapito dell’utenza dei servizi, del perseguimento delle finalità sociali degli enti, oltre che del benessere dei loro lavoratori/trici e soci/e. In particolare, su indicazione delle Linee guida ministeriali del 2021, <strong>in molti avvisi si richiede agli enti partecipanti una compartecipazione alle spese del servizio. Questo può essere un modo virtuoso per reperire ulteriori risorse per un progetto</strong> (magari tramite attività di <em>fundraising</em>). In alcuni bandi, però, soprattutto nei casi in cui la compartecipazione viene utilizzata come un criterio per l’attribuzione di punteggio, il meccanismo finisce per avvicinarsi molto a un ribasso economico, e ciò in assenza di tutti i meccanismi di garanzia previsti – almeno sulla carta – dalla normativa sugli appalti pubblici.</p>
<p><strong>È quindi importante ragionare su cosa caratterizzi davvero questi istituti rispetto agli appalti pubblici</strong> e, in tale ottica, sarebbe forse più utile sottolineare aspetti quali le finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale tipiche degli enti che ne sono protagonisti, senza avere il timore di difendere la sostenibilità economica della collaborazione per gli enti stessi.</p>
<p style="text-align: center">***</p>
<p style="text-align: center">ISCRIZIONI APERTE AL CORSO SUI RAPPORTI TRA PA E TERZO SETTORE, SOLO SU ZOOM.</p>
<p><a href="https://elenazanella.it/corso/terzo-settore-e-pubblica-amministrazione-quali-opportunita-tra-appalti-pubblici-e-co-progettazione/"><img decoding="async" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/03/BOXINO-PPP.png" class="aligncenter size-full wp-image-38104" alt="" width="2812" height="2812" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/03/BOXINO-PPP-66x66.png 66w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/03/BOXINO-PPP-150x150.png 150w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/03/BOXINO-PPP-200x200.png 200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/03/BOXINO-PPP-300x300.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/03/BOXINO-PPP-400x400.png 400w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/03/BOXINO-PPP-500x500.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/03/BOXINO-PPP-600x600.png 600w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/03/BOXINO-PPP-700x700.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/03/BOXINO-PPP-768x768.png 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/03/BOXINO-PPP-800x800.png 800w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/03/BOXINO-PPP-1024x1024.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/03/BOXINO-PPP-1200x1200.png 1200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/03/BOXINO-PPP-1536x1536.png 1536w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/03/BOXINO-PPP.png 2812w" sizes="(max-width: 2812px) 100vw, 2812px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/nella-collaborazione-tra-terzo-settore-e-pa-non-bisogna-avere-il-timore-di-parlare-di-soldi/">Nella collaborazione tra Terzo settore e PA non bisogna avere il timore di parlare di soldi</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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		<title>Volontari fantastici e dove trovarli. 8 consigli per le feste</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Dec 2023 05:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[peopleraising]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cercare volontari non è facile ma ancora più difficile è non perderli. Ce ne parla Raffaele Picilli, fundraiser ed esperto in people raising, che i prossimi 19 e 20 gennaio terrà un laboratorio dedicato al volontariato competente alla Fundraising Academy. Ti aspettiamo e… buone feste. *** Per evitare di sprecare tempo ed energie conviene preparare,  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/volontari-fantastici-e-dove-trovarli-8-consigli-per-le-feste/">Volontari fantastici e dove trovarli. 8 consigli per le feste</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cercare volontari non è facile ma ancora più difficile è non perderli. Ce ne parla <strong>Raffaele Picilli</strong>, fundraiser ed esperto in people raising, che i prossimi 19 e 20 gennaio terrà <strong><a href="https://elenazanella.it/corso/peopleraising-gestire-volontari-consiglio-direttivo-e-presidente/">un laboratorio dedicato al volontariato competente</a></strong> alla <strong>Fundraising Academy</strong>.</p>
<p>Ti aspettiamo e&#8230; buone feste.</p>
<p style="text-align: center">***<span id="more-37743"></span></p>
<p>Per evitare di sprecare tempo ed energie conviene preparare, con anticipo e con tecnica, un programma di reclutamento che sia al passo con i tempi e con le esigenze delle persone.</p>
<h2>Ecco alcuni suggerimenti:</h2>
<ol>
<li>Spesso, servono volontari con competenze precise. <strong>Non cercare volontari dovunque ma cercali avendo chiare le figure che servono in associazione.</strong> Un reclutamento mirato sarà sicuramente più efficace di uno aperto ad un pubblico eccessivamente vasto. I social possono essere molto utili per selezionare i gruppi che devono ricevere il messaggio.</li>
<li>Recluta più volontari offrendo alle persone l’opportunità di fare volontariato a sostegno di progetti o attività diverse. Questo vuol dire <strong>ampliare il numero dei servizi dell’associazione.</strong> Per esempio, il “volontariato virtuale” è ottimo per molti e può arricchire il tuo programma di volontariato per accogliere coloro che in precedenza erano limitati dal “volontariato di persona”.</li>
<li>Assicurati di segnalare, sul sito web dell’associazione, se le opportunità di volontariato sono accessibili anche a persone con disabilità o con fragilità. <strong>Crea filtri di ricerca in modo che le persone possano trovare facilmente un&#8217;opportunità adatta alle loro capacità.</strong></li>
<li><strong>I donatori dell’associazione credono già nella tua mission e nei progetti associativi.</strong> Perché non chiedere loro di fare volontariato? Condividi le opportunità regolarmente (l&#8217;e-mail è un ottimo modo per coinvolgere i tuoi donatori) e menziona il tuo programma di volontariato con esempi pratici così da fargli capire cosa ti serve, dove e quando.</li>
<li><strong>Fare gruppo!</strong> Molte organizzazioni non profit collaborano con aziende, imprese o con altre associazioni di volontariato, di categoria o studentesche. Condividere con loro il proprio programma di volontariato potrebbe aiutare nella ricerca di nuovi volontari.</li>
<li><strong>I social media sono senza dubbio uno degli strumenti di reclutamento più potenti.</strong> Utilizzarli seguendo una programmazione attenta, potrà consentire di raggiungere (almeno settimanalmente) un target di persone mirato.</li>
<li>L’utilizzo di e-mail personalizzate può fare la differenza: attira i lettori con un titolo accattivante. Mantieni la concentrazione sul significato di fare volontariato per convincerli a identificarsi con la tua causa. Indica cosa stai cercando e cosa dovrebbe fare il volontario. Non serve scrivere molto ma essere chiari e diretti. Non da ultimo, <strong>descrivi i vantaggi di sostenere la causa e l’impatto che si avrà grazie al loro aiuto.</strong> Anche raccontare una storia può essere utile.</li>
<li>Utilizzare più canali per cercare nuovi volontari:<strong> incontri personalizzati, social, e-mail, lettere, telefonate…</strong> una strategia multicanale aumenterà le possibilità di trovare nuovi volontari e far crescere la rete. La prima volta il lavoro sarà maggiormente faticoso ma con il tempo, la formazione mirata e l’esperienza, la strategia diventerà collaudata e il lavoro meno complesso.</li>
</ol>
<p>(credits foto: © &lt;a href=&#8217;https://it.123rf.com/profile_luzazure&#8217;&gt;luzazure&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#8217;https://www.123rf.com/free-images/&#8217;&gt;123RF Free Images&lt;/a&gt;)</p>
<p style="text-align: center">***</p>
<p><a href="https://elenazanella.it/corso/peopleraising-gestire-volontari-consiglio-direttivo-e-presidente/"><img decoding="async" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/12/Corso-PICILLI.png" class="aligncenter size-full wp-image-37745" alt="" width="1080" height="1080" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/12/Corso-PICILLI-66x66.png 66w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/12/Corso-PICILLI-150x150.png 150w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/12/Corso-PICILLI-200x200.png 200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/12/Corso-PICILLI-300x300.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/12/Corso-PICILLI-400x400.png 400w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/12/Corso-PICILLI-500x500.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/12/Corso-PICILLI-600x600.png 600w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/12/Corso-PICILLI-700x700.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/12/Corso-PICILLI-768x768.png 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/12/Corso-PICILLI-800x800.png 800w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/12/Corso-PICILLI-1024x1024.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/12/Corso-PICILLI.png 1080w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/volontari-fantastici-e-dove-trovarli-8-consigli-per-le-feste/">Volontari fantastici e dove trovarli. 8 consigli per le feste</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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		<title>La Fundraising Academy presenta le proposte per la formazione 2023/2024</title>
		<link>https://elenazanella.it/la-fundraising-academy-presenta-le-proposte-per-la-formazione-2023-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Sep 2023 04:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quest’anno alla Fundraising Academy abbiamo pensato a un piano formativo piuttosto intenso. Si apre così la stagione formativa 2023/24 che prende ufficialmente il via oggi e le cui lezioni partiranno il prossimo 3 novembre e si protrarranno fino a primavera. Sull’esperienza maturata nel corso di questi anni, abbiamo pensato a tre soluzioni formative distinte per  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/la-fundraising-academy-presenta-le-proposte-per-la-formazione-2023-2024/">La Fundraising Academy presenta le proposte per la formazione 2023/2024</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno alla <strong><a href="https://elenazanella.it/fundraising-academy/">Fundraising Academy</a></strong> abbiamo pensato a un piano formativo piuttosto intenso. <strong>Si apre così la stagione formativa 2023/24</strong> che prende ufficialmente il via oggi e le cui lezioni partiranno il prossimo 3 novembre e si protrarranno fino a primavera.<span id="more-37278"></span></p>
<p>Sull&#8217;esperienza maturata nel corso di questi anni, abbiamo pensato a <strong>tre soluzioni formative distinte</strong> per rispondere ai bisogni di formazione riscontrati nel confronto con gli enti.</p>
<p><strong>FORMAZIONE IN AULA E ONLINE</strong><a href="https://elenazanella.it/fundraising-academy/calendario-corsi/"><img decoding="async" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca.png" class="alignleft wp-image-36856" alt="" width="221" height="221" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-66x66.png 66w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-150x150.png 150w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-200x200.png 200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-300x300.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-400x400.png 400w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-500x500.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-600x600.png 600w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-700x700.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-768x768.png 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-800x800.png 800w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-1024x1024.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca.png 1080w" sizes="(max-width: 221px) 100vw, 221px" /></a></p>
<p>Come prima cosa, la formazione tradizionale che quest&#8217;anno ripartirà in particolare in presenza. Sono <strong><a href="https://elenazanella.it/fundraising-academy/calendario-corsi/">15 i corsi tematici organizzati ad oggi</a></strong>, ma il calendario del 2024 non è ancora chiuso, e <strong><a href="https://elenazanella.it/docenti/">17 i docenti coinvolti</a>,</strong> tutte persone con una spiccata preparazione sui temi di riferimento, oltre a capacità d&#8217;aula ormai indiscutibili. Tutti i profili li trovi <a href="https://elenazanella.it/docenti/">qui</a>.</p>
<p>Su alcuni temi, abbiamo privilegiato la formazione in presenza, nella consapevolezza che l&#8217;interazione con il gruppo aula e il docente ha una rilevanza strategica. Altri corsi si prestano perfettamente all&#8217;online e ne abbiamo mantenuta l&#8217;erogazione attraverso piattaforma. In caso di esigenze particolari, l&#8217;Academy può attivare la formazione ibrida. Valuteremo di volta in volta l&#8217;evoluzione del contesto o la necessità legata al singolo partecipante.</p>
<p><a href="https://elenazanella.it/fundraising-academy/master-sfrem/"><img decoding="async" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-2-bianca.png" class="alignleft wp-image-36869" alt="" width="224" height="224" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-2-bianca-66x66.png 66w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-2-bianca-150x150.png 150w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-2-bianca-200x200.png 200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-2-bianca-300x300.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-2-bianca-400x400.png 400w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-2-bianca-500x500.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-2-bianca-600x600.png 600w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-2-bianca-700x700.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-2-bianca-768x768.png 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-2-bianca-800x800.png 800w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-2-bianca-1024x1024.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-2-bianca.png 1080w" sizes="(max-width: 224px) 100vw, 224px" /></a></p>
<p><strong>STARTUP FUNDRAISING EXECUTIVE MASTER (SFREM)</strong></p>
<p><strong>Il <a href="https://elenazanella.it/fundraising-academy/master-sfrem/">master SFREM</a>, Startup Fundraising Executive Master, nasce dall&#8217;evoluzione del corso intensivo alla raccolta fondi Startup Fundraising</strong> <strong>avviato nel 2016 e vincitore del premio nazionale per la formazione Adriano Olivetti promosso dall&#8217;AIF.</strong>&nbsp;Il percorso di 69 ore, 60 di presenza e 9 online, è costituito da 6 sessioni tematiche in aula e 3 via zoom del calendario formativo. Al termine del percorso, i partecipanti al percorso complessivo dovranno sostenere un esame che consentirà il rilascio dell&#8217;attestato di competenza.</p>
<p>Il percorso formativo, diversamente dagli anni precedenti, si terrà dal 3 novembre per concludersi il 23 marzo. L&#8217;acquisto della formula complessiva è naturalmente più vantaggioso rispetto all&#8217;acquisto dei singoli moduli. Il perché della formula del master, te la spiego in un articolo dedicato. <a href="https://elenazanella.it/iscriviti-a-nonprofit-blog/">Se non sei iscritto ancora al blog, fallo ora</a>.</p>
<p><strong><a href="https://elenazanella.it/fundraising-academy/formazione-interna/"><img decoding="async" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-2.png" class="alignleft wp-image-36870" alt="" width="227" height="227" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-2-66x66.png 66w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-2-150x150.png 150w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-2-200x200.png 200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-2-300x300.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-2-400x400.png 400w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-2-500x500.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-2-600x600.png 600w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-2-700x700.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-2-768x768.png 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-2-800x800.png 800w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-2-1024x1024.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/08/card-3-bianca-2.png 1080w" sizes="(max-width: 227px) 100vw, 227px" /></a>FORMAZIONE IN HOUSE</strong></p>
<p><strong>Alla Fundraising Academy crediamo fortemente nella <a href="https://elenazanella.it/fundraising-academy/formazione-interna/">formazione delle competenze interne</a></strong> che permette all&#8217;organizzazione di crescere, svilupparsi ed espandersi. Per questo, proponiamo di studiare insieme soluzioni su misura rivolte a dipendenti, volontari e territori che possano rispondere alle singole esigenze. Il perché, te lo spiego in un prossimo post. <a href="https://elenazanella.it/iscriviti-a-nonprofit-blog/">Se non sei iscritto ancora al blog, fallo ora</a>.</p>
<p>In questo ambito, abbiamo acquisito un&#8217;importante esperienza che mettiamo a disposizione dell&#8217;ente per studiare insieme la formula più adatta.</p>
<p>Puoi, se vuoi, <a href="https://elenazanella.it/fissa-un-colloquio/">fissare già oggi un colloquio</a> per parlarne, autonomamente.</p>
<p><strong>CONCLUDENDO CON QUALCHE INFORMAZIONE AGGIUNTIVA</strong></p>
<p>Generalmente, i corsi in presenza sono su 7 o 10 ore, uno o due giorni (venerdì tutto il giorno o venerdì pomeriggio e sabato all day). I corsi online sono di 3 o 9 ore, su una o 3 giornate distinte, il venerdì. <strong>La sede della Fundraising Academy è a Rho (MI)</strong>. Ricordiamo che la provincia è nettamente più economica della città e che Rho è a due passi da Milano, perfettamente raggiungibile dalle autostrade così come con i mezzi pubblici e dagli aeroporti. La sede, tra l&#8217;altro, è in una zona molto servita sia per il pernotto che per il ristoro (con prezzi abbordabili), oltre che per lo shopping.</p>
<p>Siamo, e sono, a tua disposizione se necessiti di approfondimenti. Ti aspettiamo in aula ;)</p>
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<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/la-fundraising-academy-presenta-le-proposte-per-la-formazione-2023-2024/">La Fundraising Academy presenta le proposte per la formazione 2023/2024</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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