Da cosa nasce cosa. Non è un caso che quando cominci a interessarti e ad approfondire un argomento, quasi per caso ti si presentano sotto gli occhi storie simili. Casi da leggere e analizzare. Esempi, spesse volte d’Oltralpe, che confermano i tuoi propositi; aprono la mente e forniscono nuove chiavi di lettura. Un nuovo gergo. Nuovi punti di vista.

E’ il caso della CSR. Ne abbiamo parlato diffusamente: sono sempre più le aziende che fanno della responsabilità sociale d’impresa la strategia utile ad acquisire quote di Mercato. Così, se si analizza un po’ più in profondità l’argomento, diventa naturale chiedersi:

  • cosa si intende davvero per responsabilità sociale?
  • è tutto qui?
  • e qual è la sua naturale evoluzione?

Se fino agli anni ’70 il compito di un’azienda era quello di ‘vendere sogni’ contribuendo a rendere più semplice la vita delle persone, con l’introduzione del concetto di CRM (cause related marketing), le cause sociali hanno cominciato a fare il loro ingresso, affiancando al concetto di capacità dell’azienda di soddisfare un bisogno o un desiderio quello di bontà legata alla causa.

Ma anche questo aspetto è solo uno di una responsabilità sociale che chiede di più. Oggi, i consumi danno ragione a quelle aziende che non solo fanno un buon lavoro ma che, al contempo, fanno del bene:

Difficilmente ingannabile e consapevole del proprio ruolo, il consumatore non è solo un destinatario di un bene ma un attore vitale: un decisore. Un protagonista maturo ed esigente della filiera del consumo. Chiede che l’azienda si renda responsabile in modo più ampio e integrato rispetto al passato al fine di occuparsi di più aspetti contemporaneamente perché collegati e conseguenti.

Ciononostante, siamo ancora lontani da un mondo in cui le aziende stanno facendo scelte basate sulla TRIPLE BOTTOM LINE (3BL) – Profitti, Persone, Pianeta – in cui gli obiettivi economici non possono più prescindere da quelli sociali e ambientali.

Ecco tre casi interessanti in cui è ben rappresentato questo nuovo modo di intendere la Responsabilità Sociale d’Impresa.

CASO 1. VANCITY: il VALORE CONDIVISO ha a che fare con il concetto di PROSSIMITA’

Slogan: “When we make an impact on our community, it comes back to our members’ prosperity.”

La banca canadese offre piani di investimento socialmente responsabili di più ampio respiro, ma ha anche una selezione di iniziative a km 0, tra cui il sostegno finanziario ad agricoltori sul territorio.

CASO 2. INNOCENT: la VERITA’ è un VALORE che RENDE

Slogan: “We sure aren’t perfect but we’re trying to do the right thing.”

La dichiarazione è semplice e il brand diventa umano. Affidabile. Ma l’azienda va oltre: condivide le strategie. Parla chiaro. Parla di contenuti. Di produzione. Di packaging. Il consumatore è coinvolto perché il Pianeta è uno ed è di tutti.

CASO 3. PROOF: la SOSTENIBILITA’ è sempre di MODA

Slogan: “Look good, do good.”

Il modo più semplice di essere responsabile è essere responsabile secondo le proprie specifiche competenze: significa fare bene  la propria attività core e nel frattempo farlo al meglio per il bene della società e dell’ambiente in cui si è radicati.

Sono due gli aspetti che emergono:

  1. Le aziende non possono più permettersi di trarre profitto a scapito della Società o del Pianeta.
  2. La filantropia fine a se stessa sembra non funzionare più o, almeno, non è più sufficiente per il consumatore più attento.

Un brand deve tradurre il suo atto in un gesto più consapevole, maturo e responsabile, affiancando al proprio bisogno di profitto quello di attenzione alla società e all’ecosistema. La fortuna di un’impresa la fanno le persone con i loro consumi. I tempi sono maturi per far rientrare la responsabilità sociale nei processi aziendali definiti “di sistema”. In modo integrato e non più delegato a un’area specifica con budget distinto. Ecco cosa significa metterci cuore, testa, portafoglio! Almeno Oltralpe. E qui da noi? Conosci qualche esperienza che funziona e vale la pena condividere?

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Aggiornamento del 9 luglio da IL SOLE 24 ORE (fonte). Articolo di Silva su analisi andamento CRM promossa da Fondazione Sodalitas: