Le 8 C del fundraiser professionista: qualità per crescere

Per un’organizzazione con una causa che vale arriva sempre il momento di scegliere tra due percorsi: crescere e prosperare o, diversamente, accontentarsi e boccheggiare. Come per ogni azienda, la discriminante tra maturare e soccombere è dettata dalla capacità di selezionare le persone giuste e collocarle nei ruoli in grado di far emergere tutte le potenzialità, incluse le residue, atte a concorrere allo sviluppo dell’impresa.
La crescità è quindi dettata dal tipo di investimento che l’ONP è pronta a fare in termini di lungo periodo sulle sue risorse. Al contempo, è necessario che il professionista sia consapevole delle proprie responsabilità all’interno dei meccanismi aziendali e che viva il proprio ruolo in modo attivo e proattivo, a maggior ragione se ha la responsabilità della raccolta fondi, area che sappiamo essere profondamente determinante e strategica per l’organizzazione.
Quelle che vi propongo qui di seguito sono le 8 C del personal brand management, qualità che ben si prestano alla figura del fundraiser professionista:

  1. Consistenza
  2. Costanza
  3. Chiarezza
  4. Coraggio
  5. Competenza
  6. Capacità di Coinvolgere
  7. Creatività
  8. Consapevolezza

Nello stendere un progetto o, allo stesso modo, nel lavorare alla costruzione della propria professionalità, il fundraiser che vuole far crescere la propria organizzazione non deve mai perdere di vista queste caratteristiche e a queste deve tendere. Tutte e 8 vanno declinate e riempite di contenuti. Costruite nel quotidiano, in modo saggio e continuo.

Non credo al detto “tutti sono utili ma nessuno è indispensabile”, ma per trovare il proprio posto, le proprie competenze e la propria capacità di fare la differenza vanno dimostrate giorno dopo giorno. Non credete?

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Aggiornamento del 3 marzo: grazie ai vostri interventi, ho pensato di aggiungere altre 2 caratteristiche che fanno salire a 10 le C del fundraiser professionista: CURIOSITA’ e CREDIBILITA’. Così si perfeziona e conclude il modello che esplodo qui con le relative declinazioni. Grazie per il prezioso contributo!

There are 9 Comments

  • “Non è quello che fai o dici che conta; ma il tuo atteggiamento quando lo dici o lo fai” ma soprattutto “(…) nulla può sostituire l’incontro personale fra essere umani”

    HAVE A GOOD DAY

  • Simone says:

    Mi trovi totalmente d’accordo. Il problema è che molte ONP pur avendone potenzialmente le possibilità (nonostante crisi e tagli) hanno paura dell’investimento e optano per il secondo percorso che citi. Solo il tempo dirà se la scelta è quella migliore (io sono convinto che non lo sia).

    Riguardo alle capacità del fundraiser, quelle che indichi nell’articolo sono tutte importanti come è importante che siano sempre praticate da chi raccoglie fondi per una buona causa. Credo, del resto, che siano doti che ogni individuo che lavori nel settore non profit dovrebbe avere.

    Ti segnalo anche quest’altro articolo pubblicato sul BlogFundraising, che propone un ritratto del fundraiser professionista: http://www.blogfundraising.it/professione-fundraiser/fund-raiser-le-qualita-per-un-nuovo-professionista/

    Ciao!

  • Marco says:

    La mancanza di visione di un futuro, la paura dei cambiamenti, lo scarso entusiasmo, frenano e portano al declino molte società, profit e non profit.
    É un piacere rileggere punti che tutti dovrebbero fare propri, sia in ambito lavorativo che in privato. Ciao !

  • Paura di investire significa paura di sperimentare e incapacità di intraprendere. Se queste sono le premesse, non può esserci neanche futuro. E allora si boccheggia. Se va bene…

  • Cira says:

    Meglio un giorno da leoni o cento da pecora????
    Meglio cento da leoni…
    Io ci credo, lo sai, cara Elena…
    A proposito…un altra “C”…CREDIBILITA’, non è facile conquistarsi la fiducia della gente… Ti abbraccio!

  • Direi di più cara Cira: la Credibilità è la sommatoria di tutte le C qui rappresentate ed è IL BENE PREZIOSO. Non credi anche tu?

  • Forse non c’entra ma l’immagine cha hai usato mi fa venire in mente delle PENCILS
    P=Pubblications; E=Events; N=News; C= Community; I=Identity; L= Lobbyng; S=Social (Gli strumenti delle Relazioni pubbliche Philip Kotler) Elementi/strumenti che un Fund raiser/Comunicatore deve tenere sempre presente, in un ottica di TRASPARENZA fondamentale quando si chiede (CHIAREZZA)

    Have a GOOD DAY

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