Facebook apre all’hashtag, 5 consigli facili facili

Non ho mai scritto nulla sull’uso di Facebook. Mi piace abbastanza e lo uso (non potrebbe essere diversamente) ma con moderazione. Poco per fini personali. Molto di più per conversare con amici e colleghi. Per promuovere e conoscere punti di vista. Insomma, Facebook è, per me, uno strumento come un altro per comunicare (nel senso che intendeva il linguista Roman Jakobson e a cui mi ispiro) sui temi che mi appassionano e per confrontarmi con persone con le quali ho qualcosa in comune. Insomma, un modo come un altro per stare sul pezzo.

Twitter, diversamente, mi piace e lo uso. Tanto. Sperimento. Invito. Condivido. Insomma, cerco di usarlo al meglio per trarne il più possibile. E funziona! E’, per così dire, il mio “social tipo”. Un Twittero è un Twittero. E si riconosce. Un Twittero ha un idioletto ben preciso. Uno stile che lo rende parte di una comunità ben precisa. Può capitare di sentirsi anche un po’ speciali.

Diversamente da Facebook, Twitter ha poche cose e quelle poche sono anche molto chiare. Si rinnova di rado e non ne ha bisogno perché funziona così com’è.

Una delle funzioni chiave di Twitter è l’hashtag, ovvero il simbolo “#” a cui segue una parola o frase senza spazi. Un concetto che, se il tema discusso è caldo, diventa cult. Un tam tam che accomuna, su cui si dibatte e si filtra per usi ulteriori (ad esempio su Storify o Paper Li). Alla semplicità e all’evidenza, come per tutte le cose buone, ci si adegua. Ed è quel che ha fatto Facebook che da qualche giorno l’opportunità di filtro e indicizzazione mediante l’uso dell’hashtag anche al suo network.

Ecco quindi qualche suggerimento, se vuoi banale ma mai scontato, su come una ONP può utilizzare al meglio – e quindi beneficiarne – questa opportunità per promuovere e sensibilizzare sulla sua pagina.

1. INFORMATI. Come prima cosa, scopri chi parla dello stesso argomento. Potresti trovare canali interessanti prima sconosciuti ed entrare così in contatto con nuovi interlocutori.

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2. CREA un hashtag per la tua ONP e diffondilo ai tuoi contatti. In questo modo, ti sarà facile individuare, raccogliere e, soprattutto, raggiungere in breve tempo un interlocutore interessato e interessante.

3. DIVERTITI a creare hashtag per i tuoi eventi e i tuoi progetti ma ricordati di farlo con criterio e in modo ripetuto nel tempo. Questo atteggiamento favorirà la memorizzazione e notorietà dell’# tra i tuoi “fan” o “follower” aiutandoti nelle attività di sensibilizzazione. Per il resto, vedi il punto 2.

4. USA hashtag esistenti per far parte di comunità virtuali già attive e “navigate”. Per il resto, vedi il punto 1.

5. UTILIZZA lo stesso hashtag in modo integrato sugli altri social che usano la stessa strategia, Twitter o Instagram nello specifico. E’ proprio questo, a mio modo di vedere, l’uso più interessante e più intelligente di questa funzionalità.

Dal punto di vista di un’analisi di marketing, questo strumento può essere di sicuro un ottimo alleato per la tua ONP. In più, è gratuito naturalmente, il che non guasta. Metterci la testa e pianificare a dovere, permette, a lungo andare, di ottimizzare e razionalizzare tempo e attività, influendo positivamente sui ritorni.

Quindi, spazio all’immaginazione e alla sperimentazione. Con una preghiera però: come in tutte le cose, per evitare ridondanza e confusione, via libera all’uso ma non all’abuso.

E ora, buona condivisione!

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