Stabilità. Assif rilancia l’appello del Terzo Settore

Detrazioni e deduzioni sulle donazioni, il Terzo Settore non può restare a guardare: ASSIF prende posizione e si mobilita. Ecco l’appello:

ASSIF aderisce alla mobilitazione lanciata nel web da soci e professionisti del Terzo Settore (tra i quali Bernardino Casadei, CSVnet e IID, Stefano Malfatti, Carlo Mazzini e la sottoscritta) in seguito alla decisione del Governo di inserire una franchigia sulle detrazioni e deduzioni relative a donazioni per scopi di pubblica utilità.

Come già sottolineato, si tratta di una decisione grave per molteplici ragioni: fissare l’asticella a 250€ equivale ad eliminare quasi totalmente l’incentivo fiscale in quanto, come dimostrano diverse ricerche, la donazione media annua degli italiani è nettamente inferiore. Ma non solo, scoraggiare le donazioni vuol dire penalizzare il settore non profit e indirettamente tutti i loro beneficiari, andando a logorare l’unico sistema efficace ed efficiente di solidarietà e sussidiarietà in questo periodo di crisi economica e sociale.

Ancora più grave però è la mancanza di una risposta compatta dal privato sociale che per primo subirebbe le gravi conseguenze di questo disperato tentativo di far quadrare i conti.

Per questo motivo ASSIF si unisce a chi a gran voce invoca la mobilitazione e chiede al Terzo Settore uno sforzo congiunto attraverso l’utilizzo delle proprie competenze, le proprie reti, la propria positiva energia per:

  •     segnalare a gran voce questo errore che il Governo di accinge a fare;
  •     mobilitare e sensibilizzare i parlamentari e i membri del governo;
  •     contattare giornalisti e opinion leader;
  •     coinvolgere volontari, amici e donatori.

“Spero vivamente che il Terzo Settore colga l’importanza di una mobilitazione generale e si attivi concretamente” sottolinea Luciano Zanin, Presidente ASSIF. “Il mio augurio è che questa esperienza possa essere utile per far comprendere l’importanza della costruzione di una rete tra tutte le diverse realtà del non profit, che si impegni non solo in occasioni di eventi negativi come questi, ma quotidianamente per perseguire gli obiettivi comuni e trasversali del nostro settore”.

Fonte: Assif.it

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There are 4 Comments

  • Sono d’accordo, le piccole associazioni sono la base della piramide del noprofit, da sole non riusciranno mai a far sentire la loro voce, ma se l’onda parte per esempio dai CSV locali, che a loro volta possono coinvolgere le associazioni aderenti, qualcosa si può ottenere… trasformiamo le minacce in opportunità.

  • La Rete fa la differenza! Ci vuole concertazione. Da questo punto di vista abbiamo ancora molto da imparare. Grazie per il tuo commento.

    • Daniela Motti says:

      Io sono nuova dell’ambiente ma credo nella rete! il CSV di Verona ha pubblicato la notizia nella newsletter periodica.
      Se i CSV agiscono insieme…, loro riescono a raggiungere anche le piccole associazioni che così prese dai mille problemi di gestione dell’attività istituzionale forse non dedicano attenzione a queste cose così importanti.
      Concordo che abbiamo molto da imparare, ma se riusciamo a dare la possibilità alle piccole associazioni di partecipare facilmente ad esempio con una sottoscrizione, anche on line, riusciamo a fare “massa”…
      Come dice il Dalai Lama “Se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara” ecco noi siam zanzare! grazie per quello che pubblichi è molto utile.

      • In tutto siamo in quasi 6milioni. Possiamo fare davvero la differenza e i CSV, come altri soggetti, contribuiscono enormemente, nel loro modo di porsi e comunicare, a sensibilizzare ed educare il Terzo Settore. Certo che 6milioni di zanzare un bel fastidio lo possono dare davvero!

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