Rosen, stima e fiducia in 7 magiche parole

Nella programmazione estiva, Sky ha riproposto una serie di film molto belli. Tra questi, un magnifico La Ricerca della Felicità (The Pursuit of Happyness). Il film, girato nel 2006 e diretto da Gabriele Muccino, ha tra i suoi interpreti principali un incredibile Will Smith in un’interpretazione che lascia il segno. Forse, quella del colloquio come stagista presso la Dean Witter è una tra le scene più belle del film (se non la ricordi o non l’hai vista, approfittane: la trovi in calce). Ed è qui che per la prima volta sento una frase che, nella sua semplicità, mi ha colpita. Le stesse parole le ho poi lette nel post di Michael J. Rosen, consulente fundraiser d’Oltreoceano. Eccolo quindi qui riproposto, rivisitato laddove utile al nostro uso e consumo. Buona lettura.

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Nello svolgere la mia attività di consulente per il nonprofit, ho notato che molti colleghi sono dell’idea che sia essenziale mostrare di avere sempre tutte le risposte e che sia necessario sapere sempre cosa e come rispondere a un interlocutore. Personalmente, non credo affatto che sia così. A mio modo di vedere, sono 7 le parole che possono assicurarti stima, fiducia e apprezzamento. Eccole:

Ancora non lo so, ma lo scoprirò!

E’ pensiero comune che la poca prontezza sia sinonimo di ignoranza o, peggio ancora, si traduca – agli occhi del donatore o dell’organizzazione committente – in incompetenza. Sulla base di questo pensiero e della perplessità conseguente, è facile incappare in una serie di errori banali e a volte fatali per il futuro della relazione. Ecco alcuni tra gli atteggiamenti più comuni che si finisce con l’adottare:

1 . Dribblare la domanda eludendo la risposta. Potrai pensare di essertela cavata ma attenzione: semplicemente, non hai risposto e, quel che è peggio, il tuo interlocutore lo sa!

2 . Arrampicarsi sugli specchi. Nel tentativo bizzarro di rispondere a una domanda di cui non si conosce la risposta, il rischio reale è quello di finire per farfugliare. La cosa inizialmente potrebbe apparire anche divertente ma poi finirebbe per risultare semplicemente patetica (come ben sappiamo, Fantozzi insegna! ndr).

3 . Rispondere Roma per toma e Torino per tombino. Provare a rispondere – con poca convinzione e pensando che comunque fa lo stesso – non è la soluzione. Nell’epoca in cui tutto è a portata di mouse, è molto semplice essere scoperti in fallo e perdere di credibilità.

Molto più semplicemente, la sincerità paga ed è molto più utile. Quindi: Ancora non lo so, ma lo scoprirò! Una frase dietro la quale si celano più significati, semplici e immediati:

  • Non so tutto e sono onesto nel dirtelo.
  • Ricevuto! Messaggio forte e chiaro.
  • Il tuo problema è un mio problema.
  • Farò di tutto per raccogliere tutte le informazioni di cui necessito per occuparmi di te.
  • Mi darò da fare per risolvere al meglio quanto mi chiedi.
  • Puoi fidarti perché se non saprò qualcosa, ti informerò.

Darsi da fare è la chiave, ma c’è di più: se da una parte l’onestà dei propri limiti dà un’immagine corretta e professionale di sé, dall’altra mantiene aperto il canale comunicativo con l’altro, dando alla relazione il tempo di maturare.

Ecco come si ottengono fiducia e apprezzamento. E se dopo questo percorso proprio non ti è dato sapere o ritieni che la risposta non sia comunque soddisfacente, assicurati di tornare al tuo donatore con un’alternativa o, comunque, una prospettiva su cui riflettere. Ma mai a mani vuote.

Riconoscere i propri limiti può essere fonte di disagio. Nel caso, ricorda quanto diceva Albert Einstein a proposito:

Non ho mai delegato alla memoria qualcosa che potesse essere facilmente rintracciato su un libro.

O, ancora, Lao Tzu:

Sapere sia di sapere una cosa, sia di non saperla: questa è conoscenza.

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Be’, grazie Michael!

http://www.youtube.com/watch?v=yZsL9mGkMHE

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Thanks to:

Michael J. Rosen, CFRE is President of ML Innovations, Inc., a fundraising and marketing consulting firm serving nonprofit organizations and the companies that assist them. An AFP Certified Master Trainer and Certified Fundraising Executive, Michael is the author of the bestselling book Donor-Centered Planned Gift Marketing. Seguilo su Twitter all’account @MLInnovations (vai al post originale: 7 Magical Words to Earn Respect, Trust, and Appreciation).

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