Così, “face to face”, vi dico GRAZIE!

Grazie Massimo. Grazie Valentina. E lo rinnovo a Franco, Cira, Giovanna, Roberta, Eleonora e Simona che hanno risposto pubblicamente.

Grazie a Silvia, Daniela e Letizia. Solo alcune delle firme off line.

Ho lanciato la discussione sul tema ‘provvigioni’ e ben presto il dibattito si è spostato sull’efficacia o meno  di un approccio al donatore inteso in questi termini. L’argomento è stimolante e anche dopo una settimana dalla pubblicazione non ha cessato di suscitare l’attenzione di molti del settore. E non solo del settore…

Non è un tema semplice perché tocca sensibilità diverse e produce effetti diversi. Tutti da rispettare anche se non sempre condivisibili (almeno da me, ma io sono solo una voce di una platea ben più vasta).

Mi piacerebbe che questo spirito dialettico non si fermasse.

Questo approccio agli interrogativi del nonprofit non può essere che virtuoso e foriero di un’identità salda e condivisa. Me lo auguro davvero, per il bene della nostra professione.

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Leggi Chi guadagna a provvigioni è un fundraiser. O no… (?) e Professione NONPROFIT e il popolo dei moderni Fra’ Galdino.

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