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	<title>Pianificazione Archivi - Elena Zanella</title>
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	<description>Agenzia integrata multidisciplinare per il sociale</description>
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	<title>Pianificazione Archivi - Elena Zanella</title>
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		<title>Time Mastery, come strutturare un&#8217;agenda strategica nella tua non profit</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2024 23:15:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professione e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[metodo]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai mai considerato quanto sia importante gestire l’agenda delle attività nel modo migliore possibile? La capacità di gestire il tempo è essenziale anche nel non profit. Essere metodici nella stesura della to do list ci permette raggiungere gli obiettivi e massimizzare i risultati delle azioni svolte, permettendoci di dare rilevanza alle cose importanti piuttosto che  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/time-mastery-come-strutturare-unagenda-strategica-nella-tua-non-profit/">Time Mastery, come strutturare un&#8217;agenda strategica nella tua non profit</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Hai mai considerato quanto sia importante gestire l’agenda delle attività nel modo migliore possibile?</p>
<blockquote><p>La capacità di gestire il tempo è essenziale anche nel non profit.</p></blockquote>
<p><strong>Essere metodici nella stesura della <em>to do list</em> ci permette raggiungere gli obiettivi e massimizzare i risultati delle azioni svolte</strong>, permettendoci di dare rilevanza alle cose importanti piuttosto che a quelle urgenti, attività che spesse volte sfuggono per via della frenesia quotidiana che ci fa perdere di vista ciò che conta realmente.<span id="more-37987"></span></p>
<p><strong><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-37990 alignright" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/02/COVEY-MATRIX.png" alt="" width="461" height="256" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/02/COVEY-MATRIX-200x111.png 200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/02/COVEY-MATRIX-300x167.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/02/COVEY-MATRIX-400x222.png 400w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2024/02/COVEY-MATRIX.png 461w" sizes="(max-width: 461px) 100vw, 461px" />La matrice di</strong> <strong>Matrice di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dwight_D._Eisenhower">Eisenhower </a></strong>(generale e presidente statunitense negli anni 50) è alla base del metodo di ottimizzazione del tempo nota anche come <strong>Matrice di Covey</strong> (dal nome di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stephen_Covey">Stephen Covey</a> che ne ha approfondito il modello nel suo libro <em><a href="https://www.amazon.com/7-Habits-Highly-Effective-People/dp/1416502491">The 7 habits of higly effective people</a></em>) e può aiutare a stabilire le priorità che riflettano la missione e gli obiettivi a lungo termine dell&#8217;organizzazione.</p>
<p>Questo quadrante classifica le attività in base alla loro importanza e urgenza, suddividendo il lavoro in quattro categorie: importanti e urgenti, importanti ma non urgenti, non importanti ma urgenti, non importanti e non urgenti. <strong>Concentrandosi sulle attività importanti ma non urgenti, le organizzazioni non profit possono pianificare in modo strategico e anticipare le sfide, promuovendo una gestione più proattiva e meno reattiva.</strong></p>
<h2><strong>7 consigli su come dare priorità alle cose importanti, non urgenti. </strong></h2>
<p><strong>Il tempo? La risorsa scarsa per eccellenza. </strong>Qui di seguito, suggerisco un metodo con una progressione di cose da fare che vadano dalle più semplici alle più complesse, consapevoli che il tempo è indicatore prevalente.</p>
<ol>
<li><strong>Semplificazione delle operazioni:</strong> inizia con la semplificazione delle operazioni quotidiane. Riduci gli sprechi di tempo e risorse ottimizzando processi e procedure. Anche se sembra un compito semplice, può liberare energie preziose per attività più importanti.</li>
<li><strong>Comunicazione efficace:</strong> migliora la comunicazione interna ed esterna. Assicurati che le informazioni siano chiare e facilmente accessibili. Una comunicazione efficiente è fondamentale per coordinare le attività e coinvolgere gli stakeholder.</li>
<li><strong>Pianificazione settimanale e mensile:</strong> introduci una pianificazione settimanale e mensile. Fissa obiettivi a breve termine e assegna compiti chiave. Questo contribuirà a mantenere il focus sulle attività importanti anche durante la routine quotidiana.</li>
<li><strong>Formazione continua:</strong> implementa programmi di formazione continua per il personale dipendente e volontario. Inizia con argomenti di base e gradualmente affronta temi più complessi, a seconda dei ruoli e delle responsabilità assunte da ciascuno. Questo approccio progressivo garantisce che il team acquisisca gradualmente le competenze necessarie per affrontare sfide più impegnative.</li>
<li><strong>Analisi dei risultati:</strong> inizia a implementare sistemi di analisi dei risultati per le attività quotidiane. Questa attività fornirà dati cruciali per valutare l&#8217;efficacia delle operazioni e guidare le decisioni a lungo termine.</li>
<li><strong>Collaborazioni strategiche:</strong> sviluppa collaborazioni strategiche con enti terzi. Una semplice alleanza oggi può trasformarsi in opportunità di livello nel futuro.</li>
<li><strong>Innovazione dei programmi:</strong> incorpora gradualmente l&#8217;innovazione nei programmi. Anche se può sembrare una sfida complessa, introdurre poco a poco nuovi approcci migliorerà la capacità dell&#8217;organizzazione di adattarsi e crescere.</li>
</ol>
<p>In questo contesto, <strong>la variabile tempo è la risorsa scarsa per eccellenza</strong>. Investire con diligenza il tempo nelle attività importanti, ma non urgenti, è cruciale per la riuscita delle attività dei nostri enti nel lungo periodo. La consapevolezza che ogni decisione impatta direttamente sull&#8217;utilizzo del tempo permette di ottimizzare le risorse e migliorare l&#8217;efficienza complessiva, garantendo che l&#8217;organizzazione cresca in modo sostenibile e mantenga un impatto duraturo sulla comunità servita.</p>
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		<title>Set up. 12 tips &#038; tricks per organizzare per bene il tuo evento online</title>
		<link>https://elenazanella.it/set-up-12-tips-tricks-per-organizzare-per-bene-il-tuo-evento-online/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Nov 2021 19:45:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie e strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi online]]></category>
		<category><![CDATA[Live]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Set up! Non sapevo nemmeno cosa fosse, o, meglio, come si traducesse in fatti, fino a 20 mesi fa, ovvero dalla mia prima diretta del 31 marzo 2020 (Comunicare nell’emergenza e prepararsi al dopo), a pochi giorni dal primo lockdown. Da allora, ho imparato molto e molto ho ancora da imparare, e le ore, passate  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/set-up-12-tips-tricks-per-organizzare-per-bene-il-tuo-evento-online/">Set up. 12 tips &#038; tricks per organizzare per bene il tuo evento online</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-31587" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/171997339_s.jpg" alt="" width="848" height="565" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/171997339_s-300x200.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/171997339_s-480x320.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/171997339_s-500x333.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/171997339_s-700x466.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/171997339_s.jpg 848w" sizes="(max-width: 848px) 100vw, 848px" /></p>
<p>Set up! Non sapevo nemmeno cosa fosse, o, meglio, come si traducesse in fatti, fino a 20 mesi fa, ovvero dalla <a href="https://youtu.be/H4pj7t5sui8">mia prima diretta del 31 marzo 2020 (</a><a class="ytp-title-link yt-uix-sessionlink" tabindex="-1" href="https://www.youtube.com/watch?v=H4pj7t5sui8" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-sessionlink="feature=player-title">Comunicare nell&#8217;emergenza e prepararsi al dopo)</a>, a pochi giorni dal primo lockdown. Da allora, ho imparato molto e molto ho ancora da imparare, e le ore, passate sia in <em>livestreaming</em> che registrate e mandate in differita, sono innumerevoli.<span id="more-31579"></span></p>
<p>Qui di seguito, troverai una <strong><em>checklist</em> di 12 punti</strong> delle cose su cui lavorare o tenere presenti per organizzare un evento online fatto per bene.</p>
<ol>
<li id="tw-target-text" class="tw-data-text tw-text-large tw-ta" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span class="Y2IQFc" lang="it"><strong>Piattaforma:</strong> scegli quella che fa al caso tuo. Usa direttamente il social network preferito o, se hai ospiti, affidarti a un&#8217;app che ti consenta un minimo di scenografia. <a href="https://zoom.us/">Zoom</a>, ad esempio, va benissimo. Con quest&#8217;applicazione, ad esempio, puoi andare in diretta <em>streaming</em> facilmente ma personalmente preferisco <a href="https://streamyard.com/">StreamYard</a> che mi permette di gestire da remoto una serie di azioni, come la sovrimpressione di banner e sfondi, oltre che andare in contemporanea su più social network, LinkedIn compreso.</span></li>
<li class="tw-data-text tw-text-large tw-ta" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span class="Y2IQFc" lang="it"><strong>Illuminazione brillante:</strong> non è da trascurare. Luce led ad anello, ad esempio, a diverse gradazioni di colore come quella che vedi in foto. Ce ne sono di dimensioni differenti e anche portatili per smartphone. </span>A proposito di luce, mai e poi mai averla alle spalle perché il volto risulterà scuro: una finestra è dunque da bandire, a meno che le persiane non siano ben chiuse.</li>
<li class="tw-data-text tw-text-large tw-ta" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span class="Y2IQFc" lang="it"><strong>Sfondo forte:</strong> personalmente, non amo le sfumature ma le tinte piatte. Questo vale anche per gli sfondi. Suggerisco, se possibile, di non sfocare lo sfondo ma di lasciarlo evidente. Neutro, d&#8217;ambiente (una libreria, una pianta) o creato ad hoc. <a href="https://www.canva.com/">Canva</a> anche in questo caso aiuta a realizzare un set di tutto rispetto.</span></li>
<li class="tw-data-text tw-text-large tw-ta" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span class="Y2IQFc" lang="it"><strong>Suono e video di qualità:</strong> se la telecamera del pc non è sufficiente, meglio dotarsi di qualcosa di esterno (ormai a costi davvero accessibili) così come di un buon paio di cuffie che isolino dai rumori esterni e producano un buon suono.</span></li>
<li class="tw-data-text tw-text-large tw-ta" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span class="Y2IQFc" lang="it"><strong>Promozione sui social media programmata:</strong> realizzare una buona campagna di comunicazione a promozione dell&#8217;attività da declinare sui diversi social network. Se non prevediamo una live ma pensiamo a un evento chiuso, facciamoci supportare da un sistema che ci permetta di raccogliere dati preventivamente. Io personalmente continuo a preferire <a href="https://www.eventbrite.it/signin/?referrer=%2Forganizations%2Fevents">Eventbrite</a> che offre questo servizio gratuitamente se l&#8217;evento è a sua volta gratuito e fornisce attività di follow up molto interessanti.</span></li>
<li class="tw-data-text tw-text-large tw-ta" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span class="Y2IQFc" lang="it"><strong>Siti web di raccolta fondi collegati:</strong> non dimenticare di far passare in sovrimpressione il link della pagina di atterraggio o il cartello per il dono o i dati di contatto.</span></li>
<li class="tw-data-text tw-text-large tw-ta" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><strong><span class="Y2IQFc" lang="it">Scaletta puntuale dell&#8217;evento con a</span></strong><span class="Y2IQFc" lang="it"><strong>ttività di coinvolgimento del pubblico pianificate:</strong> organizza in modo adeguato gli interventi degli ospiti e il minutaggio dedicato a ciascuno. Prepara anticipatamente le domande che condividerai con i tuoi ospiti o chiedi loro di individuare il tema che ritieni sia meglio approfondire per tenere alta la qualità dell&#8217;offerta.</span></li>
<li dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><strong>Archivia il video:</strong> su un canale YouTube o Vimeo, anche in modalità riservata, in modo da non perdere il tuo lavoro. Anche la declinazione della sola voce tramite <a href="https://www.spreaker.com/">Spreaker,</a> ad esempio, può essere un&#8217;idea (trovi il <a href="https://www.spreaker.com/show/radio-nonprofit">mio canale</a> qui).</li>
<li dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><strong>Sii educato e puntuale. </strong>Inizia puntualmente e termina puntualmente. Non è facile ma necessario. Le persone devono poter sapere che non perderanno nulla qualora non avessero più tempo disponibile.</li>
<li dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><strong>Sul finale, ringrazia tutti:</strong> ospiti e partecipanti. Qualora fossi in differita e hai le email di coloro che hanno partecipato, invia loro un breve messaggio di saluto.</li>
<li dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><strong>Altri piccoli accorgimenti:</strong> sorridi, cura trucco e parrucco e poni attenzione alla postura. Come ti presenti racconta già molto di ciò che sei.</li>
<li dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><strong>Chi seguire per fare bene.</strong> Per finire, se posso darti ancora un piccolo consiglio su chi seguire per saperne sempre di più: <strong>Giorgio Taverniti</strong>, il cui canale <a href="https://www.youtube.com/channel/UCjL9qnLkh-tLCNHlHA80vkw">YouTube</a> Fast Forward è una vera manna per imparare a usare bene internet, e <strong>Andrea Ciraolo</strong> che, grazie ai <a href="https://www.youtube.com/c/AndreaCiraolo">suoi tutorial</a>, ci accompagna passo passo nei meandri delle diverse applicazioni per il web in modo da migliorare l&#8217;efficacia e la qualità dei nostri prodotti multimediali.</li>
</ol>
<p>E ora, go live!</p>
<p><a href="https://www.amazon.it/s?k=Elena+Zanella+editore&amp;ref=nb_sb_noss"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-31611 size-full" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/banner-piede-3-libri.gif" alt="" width="859" height="117" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/set-up-12-tips-tricks-per-organizzare-per-bene-il-tuo-evento-online/">Set up. 12 tips &#038; tricks per organizzare per bene il tuo evento online</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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		<title>Progettare o programmare? Mah&#8230;</title>
		<link>https://elenazanella.it/progettare-o-programmare-mah/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 May 2021 16:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professione e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Progettazione]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo talmente schiacciati sulla ricerca di fondi e sulle attività (il fare) che abbiamo finito per perdere il senso del nostro lavoro. Vero e grazie Christian Elevati per averlo evidenziato in questo post di cui consiglio un’attenta lettura. Christian è fondatore di Mapping Change e per la Fundraising Academy titolare del modulo di successo Progettare  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/progettare-o-programmare-mah/">Progettare o programmare? Mah&#8230;</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-30977" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/05/13131271_s.jpg" alt="" width="819" height="584" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/05/13131271_s-300x214.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/05/13131271_s-480x342.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/05/13131271_s-500x357.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/05/13131271_s-700x499.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/05/13131271_s.jpg 819w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></p>
<blockquote><p>Siamo talmente schiacciati sulla ricerca di fondi e sulle attività (il fare) che abbiamo finito per perdere il senso del nostro lavoro.</p></blockquote>
<p>Vero e grazie <a href="https://www.fundraisingacademy.it/team/christian-elevati/"><strong>Christian Elevati</strong></a> per averlo evidenziato in questo post di cui consiglio un&#8217;attenta lettura. Christian è fondatore di <a href="https://www.mappingchange.it/">Mapping Change</a> e per la <a href="https://www.fundraisingacademy.it/">Fundraising Academy</a> titolare del modulo di successo <a href="https://www.fundraisingacademy.it/corsi/progettare-per-bandi-2/"><strong>Progettare per bandi</strong></a>, 15 ore dedicate alla progettazione che arriva quest&#8217;anno alla sua terza edizione e si terrà i prossimi 13 e 14 maggio, solo online. Approfondisci <a href="https://www.fundraisingacademy.it/corsi/progettare-per-bandi-2/">qui</a>. Buona</p>
<hr />
<p>Facciamo un gioco.</p>
<p>Qui di seguito riporto alcune osservazioni e voi pensate a quali di queste vi rappresentano o comunque riconoscete come familiari:<span id="more-30970"></span></p>
<ol>
<li><strong>Prima si trova il bando e poi si sceglie il progetto da presentare.</strong> Questo comporta, fra le altre cose, che spesso non ho dati aggiornati sulla dimensione del problema, dati che giustificherebbero la mia proposta al finanziatore. Ma raccogliere dati sul problema ha un costo: chi mi paga questo lavoro di ricerca?</li>
<li><strong>I progetti li scrive praticamente una persona sola,</strong> persona che spesso ne scrive più di uno contemporaneamente. La persona che scrive i progetti si occupa anche di molto altro, non fa solo la/il progettista.</li>
<li><strong>I partner da coinvolgere nel progetto si sentono via mail o al telefono o in videochiamata al volo,</strong> due/tre volte massimo prima dell’invio del progetto al finanziatore: per accordarsi su attività e budget e firmare l’accordo di partenariato. È capitato spesso di costituire partnership con soggetti con i quali non si era mai lavorato prima, ma che fanno numero o che aumentano il punteggio per accedere al finanziamento.</li>
<li><strong>L’invio del progetto avviene a ridosso della scadenza oraria di consegna,</strong> dopo avere apportato le ultime modifiche e integrazioni (nostre e dei partner) nelle ore subito precedenti.</li>
</ol>
<p>E potrei andare avanti… Ma fermiamoci qui. A che cosa rimandano questi 4 punti? Vediamolo insieme.</p>
<ol>
<li><strong>La programmazione, questa sconosciuta</strong></li>
</ol>
<p>Siamo talmente schiacciati sulla ricerca di fondi e sulle attività (il fare) che abbiamo finito per perdere il senso del nostro lavoro.<strong> Attenzione:</strong> non sto dicendo che si possa vivere senza fondi né che la sostenibilità economica sia questione secondaria e nemmeno che la capacità di agire e intervenire non abbiano valore. Al contrario: <strong>proprio perché abbiamo bisogno di dare consistenza e stabilità ai fondi raccolti e perché l’agire è troppo prezioso per essere sprecato, dobbiamo smettere di <em>inseguire</em> i bandi</strong> (il che, di nuovo, non significa che dobbiamo smettere di <em>partecipare</em> a bandi). Lasciamo qui da parte le importanti responsabilità della maggior parte dei grandi finanziatori pubblici e privati: se ne parla già molto e sono note da tempo, in particolare per la questione dei cosiddetti “costi di struttura” e del conseguente <em>starvation cycle</em> (<a href="https://ssir.org/articles/entry/the_nonprofit_starvation_cycle">l’articolo della Stanford Social Innovation Review</a> che ne parla è ormai del 2009). Concentriamoci ora sulle responsabilità di noi Ets. <strong>L’unica salvezza è rimettere al centro la programmazione, la visione politica (nel senso più nobile del termine), di medio-lungo periodo, e dotarla di una strategia dentro la quale i bandi sono uno dei mezzi con i quali mettiamo a terra la nostra Missione.</strong> Significa anche programmare meglio il mix delle fonti di raccolta, differenziandole il più possibile e liberando opportunità anche a basso costo, che abbiamo sotto il naso e che non abbiamo mai esplorato. Significa, infine, investire nelle nostre persone, prendercene cura, dotarle di competenze adeguate alla complessità che stiamo attraversando. Altrimenti ogni anno saremo sempre da capo, a gestire “l’emergenza sostenibilità” senza avere mai costruito una struttura flessibile e a risposta rapida, capace di riadattarsi agilmente anche a scossoni come quelli di una pandemia.</p>
<p><strong>         2, 3. La co-progettazione è un essere mitologico</strong></p>
<p>Siamo nati per fare <em>co-</em>operazione. Abbiamo parlato a lungo di <em>co-</em>sviluppo. Ci occupiamo di <em>comunità</em> educante, di welfare <em>comunitario</em>, promuoviamo quartieri come <em>comunità</em> di pratiche sociali innovative, spingiamo per la riabilitazione delle disabilità su base <em>comunitaria</em>… e potrei andare avanti all’infinito! <strong>Ma poi, quando programmiamo e progettiamo, al di là di brevi scambi e contatti, lo facciamo quasi sempre da soli. Siamo “noi” e “gli altri”. Ma che senso ha?</strong> Se davvero “ne usciremo solo insieme” (e non potrà che essere così nella complessità che abitiamo), allora dobbiamo lavorare insieme già in fase di (co-)programmazione e di (co-)progettazione. Nei modi più efficienti ed efficaci possibili, ben consapevoli della fatica che questo comporta (partiamo spesso da linguaggi, visioni, interessi e approcci anche molto distanti). Ma il tema è sempre lo stesso: è un costo o un investimento?</p>
<ol start="4">
<li><strong> Non c’è tempo</strong></li>
</ol>
<p>A questo punto diviene più semplice toccare la questione “tempo a disposizione”. Se ho investito in co-programmazione e in co-progettazione, ho evitato tutta una serie di inefficienze e di rischi che mi fanno perdere tempo e sprecare i soldi faticosamente raccolti. Di tempo ne avrò dunque più di prima. Non solo: sarà tempo di qualità, perché impiegato insieme a tutti i principali soggetti in campo. A molte delle domande cui sarò chiamato a rispondere per un bando avrò già risposto. Rese routinarie le modalità di lavoro realmente partecipativo (aggettivo tanto abusato nei testi quanto poco riscontrabile nella realtà…), la fatica si ridurrà significativamente. <strong>Decidendo e pianificando –insieme e per tempo – orizzonti di cambiamento e strategie di intervento, non arriveremo con l’acqua alla gola alla scadenza del bando.</strong> In alcuni casi passeremo dalla modalità “a bando” a quella appunto di co-programmazione territoriale.</p>
<p>In sintesi, si tratta di riappropriarci del senso del nostro lavoro.</p>
<hr />
<div class="page" title="Page 2">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p style="text-align: center;"><b>Christian Elevati</b> ti aspetta online per 15 ore di formazione promosse dalla <strong>Fundraising Academy 2.0</strong> i prossimi 13 e 14 maggio 2021.</p>
<p style="text-align: center;"><b><a href="https://www.fundraisingacademy.it/corsi/progettare-per-bandi-2/">PROGETTARE PER BANDI.</a> <a href="https://www.fundraisingacademy.it/corsi/progettare-per-bandi-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I processi di scrittura di un progetto di raccolta fondi in risposta a bandi pubblici e privati e in ambito corporate</a></b></p>
</div>
</div>
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<p><a href="https://www.fundraisingacademy.it/corsi/progettare-per-bandi-2/"><img decoding="async" class="size-full wp-image-30973" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/05/FOTO-1314-MAGGIO-BANDI.jpg" alt="" width="911" height="526" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/05/FOTO-1314-MAGGIO-BANDI-300x173.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/05/FOTO-1314-MAGGIO-BANDI-409x237.jpg 409w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/05/FOTO-1314-MAGGIO-BANDI-480x277.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/05/FOTO-1314-MAGGIO-BANDI-500x289.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/05/FOTO-1314-MAGGIO-BANDI-700x404.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/05/FOTO-1314-MAGGIO-BANDI.jpg 911w" sizes="(max-width: 911px) 100vw, 911px" /></a></p>
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		<title>Pianificare nel corporate FR è la chiave del successo. 3 azioni per partire</title>
		<link>https://elenazanella.it/pianificare-nel-corporate-fr-e-la-chiave-del-successo-3-azioni-per-partire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 10:15:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professione e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Corporate Fundraising]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“A guardare questo lungo anno di pandemia, sembra che anche le aziende abbiano seguito “la pancia”, fatto generosi gesti di bontà spontanei: l’emergenza Covid, infatti, ha catalizzato quest’anno l’80% delle donazioni da corporate”. A ricordarlo in questo post, Anna Fabbricotti, da qualche tempo alla guida della raccolta fondi di Opera Cardinal Ferrari a Milano. “In  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-30800" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/38917708_s.jpg" alt="" width="848" height="565" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/38917708_s-300x200.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/38917708_s-480x320.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/38917708_s-500x333.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/38917708_s-700x466.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/38917708_s.jpg 848w" sizes="(max-width: 848px) 100vw, 848px" /></p>
<p>&#8220;A guardare questo lungo anno di pandemia, sembra che anche le aziende abbiano seguito “la pancia”, fatto generosi gesti di bontà spontanei: l’emergenza Covid, infatti, ha catalizzato quest’anno l’80% delle donazioni da corporate&#8221;. A ricordarlo in questo post, <a href="https://www.fundraisingacademy.it/team/anna-fabbricotti/"><strong>Anna Fabbricotti</strong></a>, da qualche tempo alla guida della raccolta fondi di <a href="https://www.operacardinalferrari.it/">Opera Cardinal Ferrari</a> a Milano. &#8220;In realtà &#8211; continua Anna -, i meccanismi che agiscono sulla scelta di fare donazioni o sostenere progetti, in un’azienda, sono molto più complessi. Non devono solo rispondere a un’emergenza, devono rispondere agli obiettivi strategici dell’azienda, alle sue dinamiche interne e alle sue esigenze di comunicazione&#8221;. Perché sottolineare questo?</p>
<p><span id="more-30796"></span></p>
<p>Perché nella nostra ricerca di partner <em>corporate</em>, <strong>non dovremmo mai andare a caso: non dovremmo cercare aziende a caso, non dovremmo mandare presentazioni a caso.</strong> È un inutile dispendio di energie.</p>
<p><strong><em>“Focus is power” </em></strong>diceva qualche anno fa un noto corporate fundraiser inglese, <a href="https://www.brightspotfundraising.co.uk/"><strong>Rob Woods</strong></a>, ad un seminario. <strong>Dobbiamo imparare a pianificare, segmentare, personalizzare.</strong> Se l’obiettivo è creare una base fedele di aziende, su cui poter contare, iniziamo costruendo la nostra prima <em>short list</em> di potenziali partner affidabili.</p>
<p>Per molte aziende oggi, costruire partnership con il non profit è un asset strategico, non filantropia. Cambiamo dunque approccio, proponiamo progetti che possano soddisfare entrambe le parti, troviamo la famose “sinergie” perché tutti siano soddisfatti.</p>
<p>Da dove partiamo? <strong>Le prime 3 azioni sono fondamentali per creare la lista:</strong></p>
<ol>
<li>Trovando e valorizzando in noi quelli che per loro possono essere punti di forza (per esempio, il nostro capitale sociale: chi è il nostro sostenitore tipo? In quale territorio ci muoviamo, qual è la nostra community?)</li>
<li>Individuando le aziende che potrebbero avere affinità o interessi con noi (il territorio, il nostro target?) e imparando a conoscere i nostri interlocutori, a capire di cosa hanno bisogno loro.</li>
<li>Coinvolgendo il tuo CdA, i volontari, i colleghi, tutta la tua organizzazione per trovare relazioni e contatti di quelle individuate o con quei requisiti (sarà più facile fargli venire in mente chi se sanno cosa stai cercando, che azienda)</li>
</ol>
<p>Una volta individuati i contatti e costruita la nostra <em>short list</em>, creiamo presentazioni personalizzate, valorizzando i punti di forza e aspetti del progetto che di volta in volta possono interessare o meno l’interlocutore e scegliamo i benefit in base alle loro necessità, ai loro obiettivi strategici, utilizzando anche un po’ di creatività, proponendo già idee.</p>
<blockquote><p>Cambiamo paradigma. Non è garantito il risultato finale, ma certamente l’avvio di un rapporto e l’inizio di un dialogo che potrà dare i suoi frutti anche in altre forme.</p></blockquote>
<hr />
<div class="page" title="Page 2">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p style="text-align: center;"><b>Anna Fabbricotti e Stefano Cerrato</b> sono i titolari del modulo di 6 ore online <a href="https://www.fundraisingacademy.it/corsi/parlare-con-le-aziende/">“<strong>PARLARE CON LE AZIENDE&#8221;</strong></a> organizzato dalla <strong>Fundraising Academy</strong> i prossimi 19 e 26 marzo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.fundraisingacademy.it/corsi/parlare-con-le-aziende/"><strong>PARLARE CON LE AZIENDE (</strong></a><strong><a href="https://www.fundraisingacademy.it/corsi/parlare-con-le-aziende/">CORSO PRATICO DI CORPORATE FUNDRAISING)</a></strong></p>
</div>
</div>
</div>
<div class="sharedaddy sd-sharing-enabled"><a href="https://www.fundraisingacademy.it/corsi/parlare-con-le-aziende/"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-30801 size-full" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/corporate-fundraising.jpg" alt="" width="848" height="565" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/corporate-fundraising-300x200.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/corporate-fundraising-480x320.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/corporate-fundraising-500x333.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/corporate-fundraising-700x466.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/corporate-fundraising.jpg 848w" sizes="(max-width: 848px) 100vw, 848px" /></a></div>
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		<title>Doti Map, nuovi strumenti di design thinking al servizio del fundraiser</title>
		<link>https://elenazanella.it/doti-map-nuovi-strumenti-di-design-thinking-al-servizio-del-fundraiser/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2018 09:22:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie e strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi post]]></category>
		<category><![CDATA[Design Thinking]]></category>
		<category><![CDATA[Fundraising]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quanti e quali tools usi per pianificare con metodo le tue azioni di fundraising? Per un fundraiser con memoria visiva come me, è indispensabile dotarsi di strumenti che possano permettergli di visualizzare la strategia che intende adottare. In rete se ne trovano diversi ma a me, personalmente, piace sperimentare. Così, di tanto in tanto, metto  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2018/10/34538082_s.jpg" rel="attachment wp-att-27241"><img decoding="async" class="size-full wp-image-27241" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2018/10/34538082_s.jpg" alt="Some Concepts Write Down on Napkin" width="842" height="569" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/34538082_s-300x203.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/34538082_s-480x324.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/34538082_s-500x338.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/34538082_s-700x473.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/34538082_s-768x519.jpg 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/34538082_s.jpg 842w" sizes="(max-width: 842px) 100vw, 842px" /></a></p>
<p>Quanti e quali tools usi per pianificare con metodo le tue azioni di fundraising? Per un fundraiser con memoria visiva come me, è indispensabile dotarsi di strumenti che possano permettergli di visualizzare la strategia che intende adottare.</p>
<p>In rete se ne trovano diversi ma a me, personalmente, piace sperimentare. Così, di tanto in tanto, metto a punto <strong>strumenti più o meno semplici </strong>(<a href="http://elenazanella.it/download-2/">sezione</a>)<strong> che possano aiutarmi a lavorare meglio e a far lavorare meglio e a spiegare con estrema facilità al mio interlocutore &#8211; giustificandolo &#8211; ciò che intendo fare e perché.</strong> Poi prendo tutto e integro in una strategia più complessiva e organizzata.</p>
<p><span id="more-27227"></span></p>
<p>Quello che ti presento qui di seguito è uno strumento semplice e intuitivo, <strong>utile per buttare giù le idee e organizzare una prima suddivisione delle azioni di fundraising con relativa supposizione del piano degli investimenti e dei ritorni</strong> desiderati.</p>
<blockquote><p>Mi riferisco in particolare al rapporto, o i rapporti, che intercorrono tra donatore e strumenti di dono, tra questi ultimi e l&#8217;obiettivo di raccolta. E ancora, relazionare in merito a obiettivi di raccolta e rischio di investimento sullo strumento scelto.</p></blockquote>
<p><strong>Alla base ci deve essere la conoscenza della piramide del donatore e il rapporto con il dono,</strong> solitamente inversamente proporzionale alla tipologia di donatore:</p>
<blockquote><p>al grande donatore o ai donatori dal grande potenziale (non sempre coincidenti) corrispondono grandi donazioni o donazioni dall&#8217;alto potenziale. Allo stesso tempo, a donatori occasionali, più significativi dal punto di vista numerico, corrispondono atti di dono più contenuti dal punto di vista qualitativo.</p></blockquote>
<p>Il rapporto è rappresentato come segue:</p>
<p><a href="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE3.png" rel="attachment wp-att-27231"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-27231" src="http://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE3-1024x468.png" alt="ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE3" width="900" height="411" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE3-300x137.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE3-480x219.png 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE3-500x229.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE3-700x320.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE3-768x351.png 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE3-1024x468.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE3.png 1404w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a></p>
<p>Una volta chiarito questo rapporto, <strong>al fundraiser corre il compito di creare dei donor cluster entro cui inserire i propri donatori</strong>. Ogni organizzazione ha la propria suddivisione che può essere più o meno articolata ma che fa riferimento a indicatori specifici. Un esempio (relativo e mai assoluto) è quello che segue:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE5-1.png" rel="attachment wp-att-27250"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-27250" src="http://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE5-1-1024x460.png" alt="ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE5" width="900" height="404" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE5-1-300x135.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE5-1-480x216.png 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE5-1-500x225.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE5-1-700x314.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE5-1-768x345.png 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE5-1-1024x460.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE5-1.png 1394w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Da qui, va personalizzata la piramide del proprio donatore:</p>
<p><a href="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE6.png" rel="attachment wp-att-27234"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-27234" src="http://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE6-1024x611.png" alt="ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE6" width="900" height="537" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE6-300x179.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE6-480x286.png 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE6-500x298.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE6-700x418.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE6-768x458.png 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE6-1024x611.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE6.png 1066w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a>Definiti i cluster, <strong>al fundraiser</strong> alle prese con un progetto di raccolta o con la pianificazione allargata delle proprie attività <strong>corre l&#8217;obbligo di rispondere a 4 interrogativi determinanti</strong>:</p>
<ol>
<li><em>Qual è l&#8217;obiettivo generale di progetto?</em></li>
<li><em>Quale invece l&#8217;obiettivo specifico?</em></li>
<li><em>Qual è l&#8217;obiettivo di raccolta? Fondi? Dati di contatto? Risorse? Volontari? Altro?</em></li>
<li><em>Qual è il budget a disposizione?</em></li>
</ol>
<p>Una volta chiariti questi aspetti, arriva il momento di <strong>visualizzare i rapporti intercorrenti all&#8217;interno di un&#8217;ipotetica strategia</strong> utilizzando lo strumento della piramide o, per meglio dire, <strong>visualizzare un flusso più articolato di rapporti derivante dall&#8217;intersezione di più piramidi</strong>. <strong>Doti Map è lo strumento che nasce appunto per permettere di definire visivamente questo rapporto.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>DOTI MAP. PIANIFICARE SULLA PIRAMIDE<br />
(donatori, obiettivi, tools, investimenti. EZ1018)<br />
</strong></p>
<p><a href="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE8.png" rel="attachment wp-att-27246"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27246" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE8.png" alt="ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE8" width="1020" height="464" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE8-300x136.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE8-480x218.png 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE8-500x227.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE8-700x318.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE8-768x349.png 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE8.png 1020w" sizes="(max-width: 1020px) 100vw, 1020px" /></a>Partendo da sx:</p>
<ul>
<li>nella <strong>prima piramide</strong> suddivido i target secondo le indicazioni date più sopra;</li>
<li>nella <strong>seconda piramide</strong> imputo l&#8217;obiettivo economico (ma non solo: lead, persone, gift in kind, relazioni etc.) che desidero raggiungere in relazione al target;</li>
<li>per il raggiungimento di questi obiettivi, sarà necessario individuare le modalità e gli strumenti più opportuni da mettere in atto e strumentali ai fini dati: <strong>terza piramide</strong>;</li>
<li>nella <strong>quarta e ultima piramide</strong> va visualizzato l&#8217;investimento economico (ma non solo: tempo, relazioni etc.) a seconda del target.</li>
</ul>
<p>Per visualizzare con facilità le relazioni, suggerisco di usare il colore. Ciascun target può caratterizzato da un colore specifico che replicherò su ciascuna piramide come nell&#8217;esempio che segue:</p>
<p><a href="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE8-1.png" rel="attachment wp-att-27247"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-27247" src="http://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE8-1-1024x561.png" alt="ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE8" width="900" height="493" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE8-1-300x164.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE8-1-480x263.png 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE8-1-500x274.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE8-1-700x383.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE8-1-768x421.png 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE8-1-1024x561.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/10/ELENAZANELLA_PIANIFICAZIONE8-1.png 1026w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a>Questo approccio visivo si presta a un&#8217;estrema flessibilità. Può essere, ad esempio, <strong>arricchito con ulteriori piramidi</strong> esplodendo, in questo modo, ciascun livello di contatto. O ancora può essere <strong>accompagnato dal planning delle attività individuate o da un foglio di calcolo</strong> per la puntualizzazione degli investimenti.</p>
<p>L&#8217;approccio si inserisce in quello ben più complesso del <em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Design_thinking" target="_blank" rel="noopener noreferrer">design thinking</a>,</em> permettendo di visualizzare su carta i processi scomponendoli in unità più semplici in modo da renderli più comprensibili e, di consenguenza, più governabili.</p>
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		<title>7 modi per favorire il posizionamento della tua nonprofit sui socialmedia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2017 18:59:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie e strumenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Social Media Strategy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando penso a come proporre o a come rivedere il posizionamento di un’organizzazione sul web e alla costruzione della sua community di riferimento, parto da 7 semplici regole comportamentali che dovrebbero facilitarne i compiti e favorire un rapido progresso. Usa la stessa immagine su tutti i profili in modo da diventare riconoscibile e fai in  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="wp-image-25263 alignright" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2017/02/40507934_m.jpg" alt="40507934 - social media flow chart, business concept" width="237" height="158" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/02/40507934_m-300x200.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/02/40507934_m-480x320.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/02/40507934_m-500x333.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/02/40507934_m-700x466.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/02/40507934_m-768x512.jpg 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/02/40507934_m.jpg 848w" sizes="(max-width: 237px) 100vw, 237px" /></p>
<p>Quando penso a come proporre o a come rivedere il posizionamento di un&#8217;organizzazione sul web e alla costruzione della sua community di riferimento, parto da <strong>7 semplici regole comportamentali</strong> che dovrebbero facilitarne i compiti e favorire un rapido progresso.<span id="more-25261"></span></p>
<ol>
<li><strong>Usa la stessa immagine</strong> su tutti i profili in modo da diventare riconoscibile e fai in modo che sia sempre quella. Cambiala solo in casi eccezionali ma fai in modo che ci sia un elemento che richiami distintamente il brand: il colore, lo stile, il richiamo al logo.</li>
<li><strong>Prima di pensare alla strategia, pensa agli obiettivi.</strong> Prima di pensare a cosa pubblicare e a come promuoverlo, pensa al perché. I motivi possono essere i più disparati: vuoi aumentare la fanbase? Vuoi attenzionare intorno al brand? Vuoi aumentare il traffico verso il tuo sito? Vuoi promuovere un progetto specifico? Vuoi raccontare una storia e sensibilizzare? Vuoi raccogliere fondi? Cos’altro? Bene tutto ma ogni strategia e, successivamente, <em>ogni strumento si deve adattare agli obiettivi e non viceversa.</em> Se non tieni conto degli obiettivi, il rischio reale è avere una bellissima strategia, magari anche tanto articolata, che però non ti porta risultati e disattende le tue aspettative. Qui di seguito, ti riporto uno schema tipo per cominciare a visualizzare propositi e contenuti:<strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-25268" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2017/02/pianficazione-generale.jpg" alt="pianficazione generale" width="851" height="438" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/02/pianficazione-generale-300x154.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/02/pianficazione-generale-480x247.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/02/pianficazione-generale-500x257.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/02/pianficazione-generale-700x360.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/02/pianficazione-generale-768x395.jpg 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/02/pianficazione-generale.jpg 851w" sizes="(max-width: 851px) 100vw, 851px" /></strong></li>
<li><strong>Pensa a un piano editoriale su base mensile con declinazione settimanale</strong> e gioca in anticipo. Pensa a delle sessioni tematiche e prepara più contenuti prima da usare poi. Insomma, portati avanti. Alcuni contenuti sono validi sempre. Se vuoi, puoi prendere spunto dallo schema qui sotto:<img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-25269" src="http://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/02/pianificazione-tipo-1024x409.jpg" alt="pianificazione tipo" width="900" height="359" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/02/pianificazione-tipo-300x120.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/02/pianificazione-tipo-480x192.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/02/pianificazione-tipo-500x200.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/02/pianificazione-tipo-700x280.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/02/pianificazione-tipo-768x307.jpg 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/02/pianificazione-tipo-1024x409.jpg 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/02/pianificazione-tipo.jpg 1132w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></li>
<li><strong>Pensa con attenzione ai contenitori e favorisci la continuità. </strong>Le persone sono tendenzialmente abitudinarie. Se il tuo pubblico sa che pubblichi 3 volte la settimana, pubblica 3 volte la settimana. <em>I contenuti non devono per forza essere sempre “wow!”</em> ma interessanti e in linea con le attese, questo sì.</li>
<li><strong>Ascolta, rispondi e prendi nota.</strong> Per stimolare la reazione, favorisci i commenti e intervieni. Annota i commenti che ritieni più interessanti e le persone che li hanno proposti. Potrebbero diventare materia da usare in un secondo momento e motivo di fidelizzazione del sostenitore. <em>Un commentatore oggi potrebbe diventare un tuo ambassador poi<strong>. </strong></em>Ricordalo, citalo. Gratificalo, si ricorderà di te.</li>
<li><strong>Crea un report mensile.</strong> Va bene, ci sono gli insight, ma ti consiglio di registrare ugualmente gli scostamenti e gli incroci dei risultati provenienti da ciascun social utilizzato. Prepara un documento ad hoc, per questo. Ti sarà utile per rendere conto al Consiglio.</li>
<li><strong>Pretendi l&#8217;educazione.</strong> Hai fatto caso a quanti commenti fuoriluogo, se non cattivi e offensivi, ci tocca leggere su Facebook? In particolare, rimango sempre piuttosto sorpresa dalla maleducazione e dagli insulti che accompagnano alcuni post, specie se sponsorizzati. Ricorda, il tuo profilo e la pagina della tua organizzazione sono tua proprietà. <em>Non permettere a nessuno di fare la voce grossa a casa tua.</em> Per tutelarne l’integrità, può essere utile l’adozione di un codice comportamentale, una social media policy, o SMP, che regoli il rapporto che l’utenza può instaurare con noi sul web. Ne parleremo.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fprofessionefundraiser%2Fposts%2F1249401435135798&#038;width=500" width="500" height="522" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true"></iframe></p>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2017 21:18:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie e strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi post]]></category>
		<category><![CDATA[Fundraising]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Correva l’anno 2012. Cinque anni fa di questi tempi, in un mio post definivo quella attuale come la stagione dello “studio”, ovvero quel periodo dell’anno in cui, passato il Natale, il fundraiser fa i conti con il trascorso e misura i risultati di quanto prodotto nell’esercizio appena terminato per poi attivarsi velocemente individuando le azioni  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="wp-image-25240 alignright" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2017/01/53108483_m.jpg" alt="53108483 - business people planning financial worksheet bookkeeping concept" width="352" height="235" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/01/53108483_m-300x200.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/01/53108483_m-480x320.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/01/53108483_m-500x334.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/01/53108483_m-700x467.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/01/53108483_m-768x512.jpg 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/01/53108483_m.jpg 847w" sizes="(max-width: 352px) 100vw, 352px" /></p>
<p>Correva l&#8217;anno 2012.</p>
<p>Cinque anni fa di questi tempi, <a href="http://elenazanella.it/il-principio-della-ssrr-studio-semina-raccolto-riposo-le-quattro-stagioni-del-fundraising-integrato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>in un mio post</strong></a> definivo quella attuale come la stagione dello &#8220;studio&#8221;, ovvero quel periodo dell&#8217;anno in cui, passato il Natale,</p>
<blockquote><p>il fundraiser fa i conti con il trascorso e misura i risultati di quanto prodotto nell&#8217;esercizio appena terminato per poi attivarsi velocemente individuando le azioni che meglio risponderanno alle attese future</p></blockquote>
<p>e da attivare nella stagione che definivo di &#8220;semina&#8221;.<span id="more-25238"></span></p>
<p>Insomma, questo è il periodo migliore per capire cosa serve e cosa non serve più, per spingere a stringere nuove collaborazioni, per verificare quali attività proporre a un consiglio che da qui a 100 giorni si riunirà e valuterà le tue performance e il piano di sviluppo che hai in mente di attivare.</p>
<p>Ciascuno di noi ha i propri strumenti ed alcuni di noi hanno strumenti molto evoluti.</p>
<p><a href="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2017/01/TEMPLATE-ANNUALE-1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-25247" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2017/01/TEMPLATE-ANNUALE-1.jpg" alt="ANTEPRIMA TEMPLATE ANNUALE" width="271" height="185" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/01/TEMPLATE-ANNUALE-1-300x205.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/01/TEMPLATE-ANNUALE-1-480x328.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/01/TEMPLATE-ANNUALE-1-500x341.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/01/TEMPLATE-ANNUALE-1-700x478.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/01/TEMPLATE-ANNUALE-1.jpg 744w" sizes="(max-width: 271px) 100vw, 271px" /></a>Se così non fosse, per aiutarti nel tuo lavoro di pianificazione, <strong>ho pensato di raggruppare in un unico foglio di lavoro excel le attività di cui il fundraiser dovrebbe occuparsi.</strong> A ciascun target puoi assegnare:</p>
<ul>
<li>una campagna e relativa strategia;</li>
<li>ipotizzare timing;</li>
<li>presumere contatti;</li>
<li>imputare redemption &#8220;tipo&#8221; o ipotetiche;</li>
<li>annotare appunti.</li>
</ul>
<p>Una volta riempite le caselline in bianco, le celle in rosa si compileranno automaticamente permettendoti di calcolare velocemente:</p>
<ul>
<li>la raccolta presunta;</li>
<li>il dono netto;</li>
<li>il costo contatto di ciascuna iniziativa;</li>
<li>le persone attivabili.</li>
</ul>
<p>Una volta soddisfatto, stampa tutto e allega il file alla tua strategia.</p>
<blockquote><p>Un documento semplice semplice, senza alcuna presunzione di esaustività, che però può aiutarti a stendere con completezza una prima idea strategica e <strong>sperimentare in tutta libertà &#8220;cosa succede se&#8230;&#8221;</strong>.</p></blockquote>
<p>Il template è completamente editabile in modo che tu possa personalizzarlo inserendo colonne o righe nuove, oltre a cimentarti in formule più complesse oltre a quelle proposte qui.</p>
<p>Unica preghiera, anzi due:</p>
<ol>
<li><strong>se puoi e se ti piace, fai il passaparola e citami</strong> (non è obbligatorio però è gradito);</li>
<li><strong>il template è scaricabile gratuitamente</strong> <a href="http://elenazanella.it/risorse-online/"><strong>a questo link</strong> </a><strong>previa registrazione</strong> (necessaria per inviarti il file in email) e prevede l&#8217;iscrizione al blog. In questo caso, come sopra, nel caso non fossi già follower <strong>la sottoscrizione non è obbligatoria ma è certamente gradita</strong>. Se apprezzi, so non mi farai dimenticare il tuo sostegno.</li>
</ol>
<p>E ora, <a href="http://elenazanella.it/risorse-online/"><strong>scarica il tuo contributo</strong></a> e buon lavoro, fundraiser!</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/pianifichiamo-scarica-il-tuo-template-editabile-e-programma/">Pianifichiamo? Scarica il tuo template editabile e programma</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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