Fisco, una legge di stabilità che ci destabilizza

Quello che stanno per legiferare sulle persone con disabilità ci renderà tutti poveri e senza dignità, gravando su una condizione già difficile per tutti.

E’ il grido di Alberto Fontana, presidente della UILDM, ONP che in Italia rappresenta oltre 20mila persone affette da distrofia muscolare (nella foto).

La bozza di Legge sul Piano di Stabilità è stata approvata dal Consiglio dei Ministri lo scorso 9 ottobre e contiene le misure che andranno a influire sui diversi aspetti delle finanze italiane: dai tagli della sanità alla tassazione delle rendite finanziarie, dai pagamenti della PA ai controlli sui bilanci degli Enti Locali. Tra queste, la misura che più interessa le famiglie è relativa al fisco. Ed ecco cosa prevede, in spiccioli, la Manovra.

Aspetto pro: dal 2013, verrano tagliate di un punto le due aliquote IRPEF relative ai redditi più bassi. Aspetti contro: l’IVA subirà una maggiorazione di 1 punto percentuale sulle aliquote del 10 e del 21%. Verranno colpiti gli sconti fiscali: è prevista l’introduzione di una franchigia di 250 € da applicare a quasi tutti i tipi di deduzione e detrazione. Per quest’ultima, è inoltre previsto un tetto massimo di 3mila €. Il taglio alle agevolazioni è previsto con effetto retroattivo, ovvero avrà validità a partire dalle dichiarazioni dei redditi per l’anno in corso (2012).

Se l’intento è quello di mettere la parola fine al nostro sistema di Welfare e, con esso, al Terzo Settore diciamo pure che siamo sulla strada buona. Non passa giorno che non si assista a un vero e proprio smantellamento di uno Stato Sociale di cui è rimasta solo l’ombra ma a cui si accompagna, in modo inversamente proporzionale, la rabbia di tutte quelle famiglie e di tutti quei lavoratori, volontari e non, che vi orbitano intorno. E’ uno strazio senza fine. Lo dico da fundraiser e da amica di persone che vivono la disabilità e che stanno subendo con molta dignità, così come documenta Franco Bomprezzi sul suo blog su Vita e su Invisibili del Corriere.it.

Ne parlo da entrambi i punti di vista, con lo scopo di riassumere in un solo post il disagio non più solo avvertito da un terrorismo quotidiano fatto di notizie. Senza troppi giri di parole perché le parole, lo sappiamo bene, oltre un certo limite servono, tutt’al più, per riempire la bocca e per indignarsi.

TERZO SETTORE, UN NONPROFIT A RISCHIO DI ESTINZIONE

Con l’introduzione della franchigia alle deduzioni, viene minacciata l’esistenza stessa degli enti nonprofit di minori dimensioni. A dichiararlo è il Sole 24 Ore:

“L’art. 12 della bozza della Legge di Stabilità 2013 introduce, per i titolari di reddito complessivo superiore a 15.000 euro, una franchigia di 250 euro per gli oneri deducibili e detraibili. In particolare, gli oneri elencati nell’art. 15 del Tuir potranno detrarsi nella misura del 19% solo per la parte che eccede i 250 euro di franchigia. Tra questi oneri, ve ne sono molti che interessano le erogazioni liberali a favore degli enti nonprofit. A essere penalizzati non sono solo i contribuenti che intendono effettuare una donazione a favore di tali organismi, ma ovviamente anche gli organismi stessi, i quali rischiano  di vedersi diminuite, o non più erogate, le donazioni; a rischio quindi l’esistenza stessa degli enti di minori dimensioni”.

WELFARE E DISABILITA’: TANTA AMAREZZA, TANTA URGENZA

Sono di urgenza, vera e profonda, le parole che il presidente della UILDM usa e con cui ho aperto il post. Ma non basta. Continua Fontana:

“L’aumento dell’IVA al 10% sulle prestazioni socio-sanitarie: aggravio di costi del 6% che pagheranno le persone con disabilità, le famiglie e i Comuni che nel frattempo stanno già riducendo i servizi, in particolare quelli scolastici e di assistenza domiciliare. Non contenti, parificano l’indennità di accompagnamento a reddito, come se una persona con disabilità potesse scegliere come utilizzare quei soldi: ai party, sulla barca come fanno loro. Invece tassano pure quello partendo da chi ha un reddito superiore ai 15.000 €, e cioè, considerato che il 93% delle persone con disabilità è a carico delle famiglie a TUTTI. Senza considerare che grazie al nuovo ISEE che stanno preparando come regalo di Natale ci porteranno via anche i servizi locali. Siccome però, tutto questo è tecnico, nessuno muoverà un dito e per questo è opportuno che chiunque di noi può ancora farlo, prima che ci porteranno via anche quello, lo faccia e ora. Raccontare come si distrugge la nostra società, come si spegne il futuro di milioni di persone con disabilità. Ricordare il nome e il cognome di chi oggi decide contro un’intera comunità che non ha mai avuto privilegi ma semplicemente un indennizzo all’indifferenza!”.

Altro da aggiungere? Io taccio.

Concludo col dire che le cose da chiarire sono molte. Attualmente, molti aspetti sono oscuri e al vaglio interpretativo dei professionisti. Sono curiosa di conoscere le reazioni del Parlamento sulla proposta del Governo. Mi auguro che le voci del Terzo Settore e delle famiglie vengano ascoltate. E, per il bene del Paese e del nostro futuro, accolte. Con cuore, testa e senza riserve.

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Da Corriere.it:

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There are 5 Comments

  • Concordo su tutto tranne sul seguente passaggio:
    “Se l’intento è quello di mettere la parola fine al nostro sistema di Welfare e, con esso, al Terzo Settore diciamo pure che siamo sulla strada buona.” Penso che il Terzo Settore debba non solo reagire attraverso la sacrosanta protesta, ma lavorare su due terreni: a) quello della rappresentanza, non già della lobby, per rivendicare tavoli di confronto preventivo a tutti i livelli su provvedimenti e normative che lo riguardano. Insomma, ripropongo il tema della rappresentanza credibile e forte che goda di largo consenso, per evitare di presentaqrsi sempre o quasi sempre in ordine sparso; b) il settore in ogni sua componente deve assumere maggiore consapevolezza di sè e protagonismo, deve essere in grado di fare rete e sistema per affrontare meglio la difficile situazione, per sviluppare progetti sempre più efficaci e di forte impatto sociale. Reattivi e propositivi: insieme si può, insieme si deve!

  • Carissimi, tacere no! scrivere e diffondere quali danni sta facendo questo governo nei confronti di tutti: cittadini singoli (aumento iva= aumento dei servizi gas energia …) Associazioni con le limitazioni di cui Elena ha parlato, imprenditori , comuni con riduzione dei trasferimenti insomma tutta la società. Quali vantaggi sta producendo? la credibilità in Europa? Cominciamo ad essere credibili nel nostro Paese e lo saremo anche in Europa.
    Ottimo Elena leggiamo anche questo commento di Zamagni: http://affaritaliani.libero.it/sociale/zanagni-intervista-sociale-monti151012.html?refresh_ce e diffondiamolo, ovvero battagliamo civilmente.
    Ciao!
    @Brunoscia

  • Aggiungiamo un po’ di pepe? Allego la tabella delle provvidenze per le pensioni di invalidità
    Provvidenza Importo 2012 Importo 2011 Limite reddito 2012 Limite reddito 2011
    Pens ciechi civili assoluti 289,36 282,02 15.627,22 15.305,79
    Pens ciechi civili assoluti (se ricoverati) 267,57 260,78 15.627,22 15.305,79
    Pens ciechi civili parziali 267,57 260,78 15.627,22 15.305,79
    Pens invalidi civili totali 267,57 260,78 15.627,22 15.305,79
    Assegno/mese inv. civili parz. 267,57 260,78 4.596,02 4.479,54
    Pens. sordi 267,57 260,78 15.622,22 15.305,79
    Accompagn ciechi civ assoluti 827,05 807,35 Nessuno Nessuno
    Indennità spec ciechi ventesimisti193,26 189,63 Nessuno Nessuno
    Accompagnamento invcivili totali492,97 487,39 Nessuno Nessuno
    Indennità di frequenza minorenni267,57 260,78 4.596,02 4.479,54
    Indennità di comunicazione sordi245,63 243,10 Nessuno Nessuno
    Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major 480,53 468,35 Nessuno Nessuno
    (Fonte SUPERABILE.it) e fortunatamente il Governo hadeciso di rivedere alcune scelte , in particolare l’assoggetibilità IRPEF delle pensioni di invalidità
    (vedi http://www.handylex.org/gun/disegno_legge_stabilita_prima_analisi.shtml).
    Ora questa tabella mettiamola in relazione ai contributi assegnati in TUTTA ITALIA a TUTTI I GRUPPI CONSILIARI di TUTTI I PARTITI … Che riflessione fare?
    Quanto si sarebbe potuto progettare con tutti quei danari pubblici se bene amministrati ?Questo è ciò che conta. La responsabilità sociale (politica) delle scelte passa da qui. Non diffondo queste informazioni per polemizzare ma per pensare. Per sollecitare a percorrere nuove strade ad avere la giusta e doverosa sensibilità nei confronti di chi chiama, Ascoltiamo.
    @Brunoscia

  • chicasablan says:

    Cara Elena, come promesso ti scrivo le mie osservazioni. Sono sempre stata piuttosto ottimista, ho sempre pensato che reagire, essere propositivi, sia necessario in ogni caso. Tuttavia, non posso nascondere una punta di amarezza per una situazione che vedo precipitare ogni giorno di più. Seguo i dibattiti in tv, leggo i giornali e penso che si parli troppo e si agisca poco, soprattutto senza conoscere la realtà: chi tanto si affanna a difendere vitalizi e privilegi dalla poltrona vorrei facesse un viaggio, in autobus, in auto o su un treno regionale sporco e vecchio (come quelli che ho dovuto utilizzare io ogni santo giorno per andare all’Università). Vorrei che durante il viaggio osservasse intorno a sè le strade piene di buche, i marciapiedi stretti, le stazioni desolate. Vorrei che andasse a chiedere informazioni allo sportello chiuso, vorrei che avesse bisogno di prendere l’ascensore che… pensa un po’, è guasto! Vorrei seguisse la quotidianità di chi non può muoversi in piena autonomia e deve confrontarsi quotidianamente con l’inciviltà imperante e le difficoltà oggettive per mancanza di sacrosanti servizi (pedane, scivoli e via dicendo). Non si può capire ciò che non si vive, non si può trovare una soluzione senza toccare con mano e ascoltare le diverse esigenze. Dall’alto di un palco siamo bravi tutti a parlare. Intanto, chi rimane a terra continua a comprare il sapone da portare a scuola per i figli (soldi, per queste cose, non ce ne sono mai…), a fare file chilometriche alla ASL per essere poi costretto a uscire per una fotocopia… in ufficio la macchina non funziona (…), ad attendere 5 anni per eseguire una radiografia urgente… insomma. Alla fine della giostra chi è più furbo trova sempre il modo di aggirare l’ostacolo, tutti gli altri devono solo eseguire, senza possibilità di replica. Finchè l’interesse personale non farà spazio all’interesse comune continueremo a discutere. Cosa sempre positiva e utile, ovviamente, ma arriva il tempo di re-agire e spero che un giorno quelle poltrone da cui si manovra la vita degli altri, non abbiano più una seduta fissa, ma girevole, perchè non si può vivere per anni con lo stesso punto vista… Questa, in sintesi, la mia opinione. Un caro saluto, Chiara.

  • Tacere no. Sono d’accordo naturalmente ed ecco perché ne scrivo. Ma anche Assif sta prendendo posizione. Condividerò nelle prossime ore la posizione dell’associazione. Vi invito a fare lo stesso. Grazie!

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