Esimio collega, il rispetto è alla base delle buone relazioni. Anche nel nostro piccolo mondo

Caro Massimo,

pur non avendo apprezzato i toni e il modo, avevo deciso di non rispondere in modo pubblico al tuo post sull’Assif, limitandomi a farlo in calce e relativamente all’argomento posto in questione.

Almeno fino a questa mattina. Purtroppo la questione è andata ben oltre il limite accettabile della discussione che un blog, pur nella sua più o meno ampia notorietà, può scaturire, approdando invece e volutamente ai network più disparati e relativi forum di discussione: da facebook, a twitter, ai gruppi su linkedin. A questo punto, mi si imponeva una risposta chiara a tutela della mia professionalità. Io sono di norma una persona moderata o comunque educata nei termini. L’uso del mio nome in modo strumentale, insistente e con i toni emersi non mi è piaciuto affatto. A questo si aggiunga l’arbitrarietà dell’interpretazione su quanto ho scritto. Scrivere non è sufficiente. Prima di tutto occorre rispetto e misura. Non tutto è audience, soprattutto se lo si fa a scapito degli altri. Ci sono luoghi, contesti, pesi e misure. Un post scritto nel modo in cui è stato scritto è del tutto discutibile e non fa onore all’immagine patinata del professore che ho conosciuto sui libri all’università.

Nel mio scritto, non ho deliberatamente discusso dei miei punti di vista sulle decisioni prese dall’assemblea sul futuro della nostra associazione appunto perché, come ho ribadito, l’assemblea è sovrana. Farlo avrebbe significato inoltre mettere in difficoltà il direttivo nella sua interezza e il lavoro che sta facendo. Incluso il mio. Mi sono attenuta a uno solo degli aspetti da considerare e certo non a quello più rilevante. Non mi ripeto oltremodo.

Le persone sanno analizzare da sé i fatti senza bisogno di eccessi e insistenze. E hanno gli strumenti per farlo.

Cari saluti.

There are 2 Comments

  • maxcoen says:

    Carissima Elena,

    mi spiace davvero che tu abbia preso in questo modo il mio intervento e il dibattito che ne è seguito. A me appare evidente che il mio intervento come il tuo prestavano attenzione su una questione molto interessnte e che sta a cuore a tutti relativa alla identità e alle finalità (come giustamente dici tu) dell’Assif. Lungi da me farne una questione personale e tanto meno quella di fare “audience” a scapito di altri. Non ne ho bisogno come non ne hai bisogno tu.

    Peraltro sia sul tuo blog sia sul mio ci siamo scambiati con molta onestà e chiarezza ma con altrettanto rispetto opinioni diverse accomunati da un principio che condividiamo: che il dibattito è il sale della democrazia e quindi anche della associazione. E in particolare:

    – io ho usato il tuo nome solo perchè tu hai espresso una opinione e a qualcuno la dovrò pure riferire questa opnione.
    – non l’ho fatto in modo insistente. I miei come i tuoi post rimbalzano su facebook, twitter sempre e non solo in questo caso
    – non credo di averti messo in difficoltà in quanto ho riconosciuto esplicitamente la legittimità, la chiarezza e la onestà della tua opinione.

    La verità è che come ti sei esposta tu, mi sono esposto anche io su un tema sul quale, per una parte, ci troviamo su posizioni differenti. Altro non mi sembra di ravvedere nel post e nel dibattito che ne è seguito. Credo che nessuno che abbia partecipato al dibattito sia intervenuto contro di te aizzato da me. Al contrario mi sembra che molti di coloro che sono intervenuti sul nostro blog siano d’accordo con le tue considerazioni.

    Per cui veramente quesoa tuo post a me indirizato personalmente e di cui vengo a sapere casualmente, mi colpisce veramente e mi rattrista anche un po’. Una volta tanto che si fa dibattito su quetioni che stanno a cuore e fuori dai denti dobbiamo subito litigare? Non mi sembra il caso. Anzi se tu non avessi espresso in modo così chiaro la tua opinione probabilmente questi temi sarebbero scivolati via come il sapone e io stesso non sarei intervenuto. E’ per questo che reputo i i tuoi interventi sempre positivi e utili. E lo dico con grande sincerità

    Spero davvero che riusciamo a chiarirci.

    Con immutata stima, ma anche con un po’ di rammarico per questa tua

    Massimo

    P.S. chi volesse leggere il dibattito al quale fa riferimento Elena lo può trovare qui: http://www.blogfundraising.it/associazione-fundraiser/perche-ce-bisogno-di-unassociazione-di-tutti-i-fundraisers/

  • Ciao Massimo, come ho scritto, ti ho conosciuto sui libri all’università. Per me è naturale riconoscerti come opinion leader nel settore. Non solo tu naturalmente e non sono solo io a investirti di questo ruolo ovviamente. E’ chiaro che lo sei. Ed io ci sto benissimo al contraddittorio. Anzi, con il mio carattere non fatico a intervenire per prendere posizione. Con coerenza, costanza e a volte un po’ di imprudenza nell’assuzione delle responsabilità. Ma sempre con determinazione. Al punto da essere scambiata per arroganza (senza timore di smentite…). Ho ritenuto l’uso insistente del mio nome eccessivo, soprattutto perché non circoscritto al contesto blog che, forse, sarebbe stato sufficiente. Ecco: in tutt’onestà, come bene sai, l’interpretazione dei testi scritti è sempre arbitraria e superficiale perché manca di tutti quegli aspetti comunicazionali che la rendono completa. Ed è chiaro che ad oggi io ne esca comunque “minata”, non foss’altro per il ruolo che ricopri e per la tua notorietà. In particolare se alcuni aspetti mi si danno come princìpi da cui non si può prescindere invece che parte di un tutto molto più ampio.
    Detto questo, se mancasse il contraddittorio sai che noia? L’importante è che avvenga sempre nel rispetto reciproco, magari con un pochino di attenzione in più ai contesti all’interno dei quali si genera.
    Anche per me la stima è immutata (e Andrea C. mi è testimone). La schiettezza rende i rapporti tra le persone più onesti, trasparenti e produttivi, non credi?
    Per emularti in chiusura: chi volesse leggere da dove è nato ‘sto casino, vada qui http://elenazanella.wordpress.com/2012/04/16/verso-una-professionalita-crescente-del-terzo-settore-anche-di-noi-fundraiser/

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