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	<title>Startup Archivi - Elena Zanella</title>
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	<description>Agenzia integrata multidisciplinare per il sociale</description>
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	<title>Startup Archivi - Elena Zanella</title>
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		<title>E a settembre, si torna (anche) in presenza. Con Startup Fundraising!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 May 2022 19:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professione e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fundraising]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo quasi due anni di stop alla presenza, riaprono le porte della Fundraising Academy! Con Startup Fundraising si torna in aula e si torna con un programma rivisto e ripensato, forti dell’esperienza fatta nelle prime sei edizioni e in questi questi ventisette, e sottolineo VENTISETTE!, mesi di formazione trascorsi online. Sì, perché, dal web non  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.startupfundraising.it/"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-32044 size-full" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER.png" alt="" width="1673" height="1083" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-300x194.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-500x324.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-700x453.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1024x663.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER-1536x994.png 1536w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/HEADER.png 1673w" sizes="(max-width: 1673px) 100vw, 1673px" /></a></p>
<p>Dopo quasi due anni di stop alla presenza, <strong>riaprono le porte della Fundraising Academy! </strong></p>
<p><strong>Con <a href="https://www.startupfundraising.it/">Startup Fundraising</a> si torna in aula</strong> e si torna con un programma rivisto e ripensato, forti dell&#8217;esperienza fatta nelle prime sei edizioni e in questi questi ventisette, e sottolineo VENTISETTE!, mesi di formazione trascorsi online. Sì, perché, <strong>dal web non si torna indieto ma abbiamo nel tempo acquisite esperienze e tecnologie che ci permettono di garantire un&#8217;esperienza di piena soddisfazione</strong> anche a chi deciderà di frequentare a distanza.</p>
<p>Ma per chi vorrà e potrà essere presente, <strong>l&#8217;aula resta sempre e comunque un&#8217;avventura formativa fortemente arricchente, sia a livello umano che professionale.</strong></p>
<p><span id="more-32040"></span></p>
<p>Le caratteristiche dell&#8217;edizione 2022:</p>
<blockquote><p><strong>65 ore suddivise in 4 week-end full immersion di 14 ore ciascuno e 3 focus giuridico-amministrativi online di 3 ore; </strong></p>
<p><a href="https://www.startupfundraising.it/docenti/"><strong>12 professionisti coinvolti</strong></a> con lunghe esperienze d&#8217;aula;</p>
<p><strong>lavori di gruppo e verticalizzazione degli argomenti con stesura finale di un piano condiviso</strong> per favorire l&#8217;acquisizione di un metodo che possa aiutarti a raccogliere fondi più efficacemente e in modo efficiente.</p></blockquote>
<p>Con la settima edizione e i risultati raggiunti sino qui, <strong>Startup Fundraising </strong>conferma il suo proposito: essere<strong> il corso di riferimento </strong></p>
<blockquote><p><strong>per l&#8217;organizzazione che decide di avviare un ufficio di raccolta fondi</strong>, comunicazione e marketing al proprio interno e vuole farlo con il giusto investimento e con obiettivi chiari;</p>
<p>per il<strong> professionista che desidera formarsi o migliorare le proprie competenze</strong> nel fundraising.</p></blockquote>
<p><strong>Il networking è poi un valore aggiunto di grande importanza per Startup Fundraising.</strong> Passare così tante ore insieme, favorisce la costruzione di rapporti, sia professionali che amicali, che continuano anche oggi. Ne parlo sia per esperienza diretta, con alcuni dei miei studenti ho instaurato relazioni che vanno avanti ancora oggi, che per testimonianza riportata, alcuni gruppi informali continuano a sentirsi tuttora per scambiarsi esperienze, opportunità, gioie e dolori.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-32053 alignleft" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/networking-dinner.png" alt="" width="182" height="324" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/networking-dinner-169x300.png 169w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/networking-dinner-500x889.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/networking-dinner-576x1024.png 576w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/networking-dinner-700x1244.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/networking-dinner-864x1536.png 864w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/networking-dinner-1152x2048.png 1152w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/05/networking-dinner.png 2160w" sizes="(max-width: 182px) 100vw, 182px" /><strong>I posti in aula restano, al momento, 9. Possono arrivare a 15</strong> ma dobbiamo assecondare decisioni da noi indipendenti. Online, nessun problema.</p>
<p>E quest&#8217;anno torna il <strong>networking dinner</strong> che abbiamo abbandonato nel 2019: la cena dell&#8217;Academy aperta a tutti i partecipanti del corso intensivo e a tutti i docenti, si terrà <strong>la sera del 2 dicembre, l&#8217;ultimo venerdì di lezione.</strong> Un momento conviviale e di valore per stare insieme con allegria, salutare l&#8217;anno che sta per scorrere via e guardare con fiducia al 2023. <strong>Qualora anche i partecipanti da remoto decidessero di essere presenti, con l&#8217;occasione, all&#8217;ultimo week-end di formazione, troveremo una location d&#8217;aula capace di ospitarci tutti adeguatamente.</strong></p>
<p><strong>Startup Fundraising è un corso intensivo, </strong><strong>unico e speciale per tanti motivi:</strong></p>
<ol>
<li><strong>Perché è dedicato alle fasi di startup del fundraising </strong>e offre al partecipante gli strumenti necessari per organizzare la raccolta fondi di un ente partendo sì dall’ABC, ma non dalle Misericordie (eh!), e con la testa proiettata al futuro del Terzo settore prodotto dalla Riforma.</li>
<li><strong>Per la trattazione di argomenti</strong> in modo ordinato e strutturato che accompagnano il corsista a una consapevolezza crescente della materia e la la loro <strong>verticalizzazione </strong>con un approccio esperienza: i corsisti vengono suddivisi in piccoli gruppi. A ogni gruppo è assegnato un argomento che dovrà trattare mano mano durante tutto il percorso arricchendolo delle informazioni acquisite.</li>
<li><strong>La confidenza tra i partecipanti</strong> favorita dalle tante ore passate insieme e dal <strong>numero chiuso dei partecipanti.</strong> Parola d’ordine è contaminazione. Si impara dal confronto con gli altri, sentendosi liberi di raccontare la propria esperienza in un ambiente che stimola il dialogo, senza timore del giudizio e sapendo che quanto raccontato in aula, rimane in aula.</li>
<li><strong>La qualità altissima dei docenti coinvolti</strong>. I formatori coinvolti hanno tutti lunghe esperienze sul campo, accanto alle organizzazioni in cui sono inseriti o per cui sono consulenti. Lavorano ogni giorno nella risoluzione dei problemi in modo concreto e orientato. Sono persone note nella propria area e hanno l’abilità di tenere gruppi in formazione, cosa affatto scontata. Di una cosa sono assolutamente convinta: l’alta formazione si fa <a href="http://www.startupfundraising.it/docenti/"><strong>solo con i migliori e i docenti</strong> </a>coinvolti sono un vero vanto per la Fundraising Academy.</li>
</ol>
<p>Il fundraising è un approccio strategico alla sostenibilità e la raccolta dei fondi è la conseguenza di azioni integrate avviate con logica, determinazione, una buona dose di creatività e un pizzico di pazienza.</p>
<p>Di questo e su questo, parleremo in aula a partire dal 30 settembre. Ci sarai? Ti aspettiamo!</p>
<p><a href="https://www.startupfundraising.it/">Scopri di più.</a></p>
<p><em>(Grazie sempre a <strong>Sara Brindisi</strong> di <a href="http://npsolutions.it">NpSolutions</a> per l&#8217;amicizia, la professionalità e la cura che mette nel seguire l&#8217;immagine della <a href="https://www.fundraisingacademy.it/">Fundraising Academy</a>).</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/e-a-settembre-si-torna-anche-in-presenza-con-startup-fundraising/">E a settembre, si torna (anche) in presenza. Con Startup Fundraising!</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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		<title>Startup Fundraising, conclusa l&#8217;edizione 2017. Online le date 2018</title>
		<link>https://elenazanella.it/startup-fundraising-conclusa-ledizione-2017-online-le-date-2018/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2017 10:59:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’edizione 2017 di Startup Fundraising chiude i battenti. Scrivo poche righe per ringraziare chi ha creduto in questo progetto formativo, articolato, impegnativo, davvero diverso e sfidante che è stato capace di raggiungere tutti i risultati proposti. E anche di più. Con Startup Fundraising ho voluto proporre un percorso formativo immersivo. Un’alta formazione intensiva alla raccolta  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/startup-fundraising-conclusa-ledizione-2017-online-le-date-2018/">Startup Fundraising, conclusa l&#8217;edizione 2017. Online le date 2018</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2017/12/Startup-Fundraising-2017.jpg"><img decoding="async" src="http://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/12/Startup-Fundraising-2017-1024x638.jpg" class="size-large wp-image-26276" height="561" alt="Startup Fundraising 2017" width="900" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/12/Startup-Fundraising-2017-300x187.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/12/Startup-Fundraising-2017-480x299.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/12/Startup-Fundraising-2017-500x311.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/12/Startup-Fundraising-2017-700x436.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/12/Startup-Fundraising-2017-768x478.jpg 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/12/Startup-Fundraising-2017-1024x638.jpg 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/12/Startup-Fundraising-2017.jpg 1278w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a>L&#8217;<strong><a href="http://startupfundraising.it/">edizione 2017 di Startup Fundraising</a></strong> chiude i battenti.</p>
<p>Scrivo poche righe per ringraziare chi ha creduto in questo <strong>progetto formativo, articolato, impegnativo, davvero diverso e sfidante</strong> che è stato capace di raggiungere tutti i risultati proposti. E anche di più.</p>
<blockquote><p>Con Startup Fundraising ho voluto proporre un percorso formativo immersivo.</p>
</blockquote>
<p><strong>Un&#8217;alta formazione intensiva alla raccolta fondi integrata</strong><span id="more-26267"></span>capace di accompagnare il partecipante in tutte le fasi costitutive di un&#8217;attività di fundraising interna a un ente, partendo dalla costruzione di un&#8217;identità sul tema condivisa, libera da luoghi comuni e pregiudizi.</p>
<p>Da una parte abbiamo:</p>
<blockquote><p>la qualità alta, altissima come risulta dai questionari di soddisfazione, del corpo docente. Professionisti, professionali e con esperienza d&#8217;aula, capaci di coinvolgere i partecipanti in un percorso strutturato a diversi livelli.</p>
</blockquote>
<p>Poi c&#8217;è:</p>
<blockquote><p>l&#8217;articolazione della proposta formativa, la sua modularità e il ritmo incalzante dei temi.</p>
</blockquote>
<p>E ancora c&#8217;è:</p>
<blockquote><p>l&#8217;investimento fattivo dei partecipanti, tutti professionalmente ricchi di esperienza e di voglia di apprendere.</p>
</blockquote>
<p>Sono questi gli argomenti che hanno reso efficace e vincente la formula di <strong><a href="http://startupfundraising.it/">Startup Fundraising</a></strong>.</p>
<p>Ringrazio dunque i docenti, bravi, bravi, BRAVI! protagonisti della seconda edizione per l&#8217;impegno lo spirito portato in aula e in rete: <strong>Anna Fabbricotti, Mattia Dell&#8217;Era, Christian Elevati, Raffaele Picilli, Sergio Conte.</strong></p>
<p>Ringrazio gli ospiti che hanno portato le proprie compentenze e testimonianze: <strong>Leonardo Fusini</strong> di NPSolutions e <strong>Daniele Narduzzi</strong> di BeHonest.</p>
<p>Ringrazio il <strong><a href="http://donorione-mi.it/">Piccolo Cottolengo Don Orione</a></strong> di Via Caterina da Forlì a Milano per la preziosa ospitalità e per essere stati padroni di casa perfetti!</p>
<p>Ringrazio di cuore i partecipanti per aver scelto Startup Fundraising e per aver dato vita a una classe bella e impegnata. Alcuni sono venuti da molto lontano (riconoscimento al merito!). Grazie dunque a <strong>Luciana Bassanello, Silvia Superbi, Silvia Ferrari, Barbara De Zan, Giorgio Bonfanti, Roberto Frugone, Eleonora Del Fabbro, Valeria Curseri, Cristiano Soffientini, Roberto Trovati.</strong></p>
<p>Un grazie va anche alle <strong>rispettive organizzazioni</strong> per averci creduto e averci preferito rispetto all&#8217;offerta già presente.</p>
<blockquote><p>L&#8217;edizione 2018, con il primo fine settimana stabilito per il 28/29 settembre, è prevista il prossimo autunno e sarà più ricca. Un week-end in più dedicato alla comunicazione e alla scrittura creativa per il nonprofit per un totale 56 ore di formazione e studio nel fundraising integrato.</p>
</blockquote>
<p><a href="http://startupfundraising.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trovi qui</a> tutte le date 2018, i docenti e il programma 2017 per approfondire la formula per cominciare a pensarci. Tra l&#8217;altro, con il nuovo anno, prenderà il via la <strong>Fundraising Academy</strong> con la programmazione primaverile (molto laboratoriale) in una sede dedicata, nel milanese.</p>
<p><a href="http://www.startupfundraising.it/iscriviti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Iscriviti e resta aggiornato</a>.</p>
<p>Qui di seguito, alcuni ricordi di Startup Fundraising 2017. Arrivederci al prossimo anno!</p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Felenazanella.it%2Fvideos%2F1534640139945258%2F&#038;show_text=0&#038;width=560" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen></iframe><iframe style="border: none; overflow: hidden" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Felenazanella.it%2Fvideos%2F1521780464564559%2F&#038;show_text=0&#038;width=560" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen></iframe><iframe style="border: none; overflow: hidden" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Felenazanella.it%2Fvideos%2F1509726159103323%2F&#038;show_text=0&#038;width=560" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/startup-fundraising-conclusa-ledizione-2017-online-le-date-2018/">Startup Fundraising, conclusa l&#8217;edizione 2017. Online le date 2018</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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		<title>Fundraising Business Model. Perché imparare ad applicarlo</title>
		<link>https://elenazanella.it/fundraising-business-model-perche-imparare-ad-applicarlo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2017 08:00:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella formazione al fundraising, quando mi trovo a lavorare in gruppi allargati oppure ho a che fare con un progetto di raccolta fondi nuovo o da riorganizzare, parte della mia attività sta nello stimolare il team al pensiero e al confronto in modo tale che ogni aspetto dell’attività possa emergere dallo sfondo per poi analizzarla  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/fundraising-business-model-perche-imparare-ad-applicarlo/">Fundraising Business Model. Perché imparare ad applicarlo</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2017/09/IMG_0656.jpg" rel="attachment wp-att-25896"><img decoding="async" class="alignright wp-image-25896" src="http://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/09/IMG_0656-1024x768.jpg" alt="IMG_0656" width="316" height="237" /></a>Nella formazione al fundraising, quando mi trovo a lavorare in gruppi allargati oppure ho a che fare con un progetto di raccolta fondi nuovo o da riorganizzare, parte della mia attività sta nello stimolare il team al pensiero e al confronto in modo tale che ogni aspetto dell&#8217;attività possa emergere dallo sfondo per poi analizzarla sotto i diversi punti di vista.</p>
<p>Mi capita ormai di sovente che, dopo qualche anno di lavoro all&#8217;interno e al fianco delle organizzazioni, <strong>riesca a cogliere con una certa semplicità le sfumature di cui è composta un&#8217;idea.</strong> Allo stesso tempo, riesco a intuire sempre con una certa facilità se un progetto è fattibile o no, come prevenire o arginarne eventuali criticità. Per finire, l&#8217;esperienza mi ha permesso di affinare la sensibilità circa la distintività di un&#8217;attività.</p>
<blockquote><p>L&#8217;esperienza aiuta, ovvio. <strong>L&#8217;efficacia dei risultati non è vera sempre</strong>, naturalmente, <strong>ma lo è nella maggior parte dei casi se si basa sulla dimensione della verifica e della rimodulazione dell&#8217;expertise acquisita</strong>, nelle sue dimensioni sia di successo che di insuccesso.</p></blockquote>
<p><span id="more-25894"></span>Così, nel momento in cui analizzo un progetto o l&#8217;assessment di un&#8217;identità, se sono sola difficilmente perdo di vista le diverse sfumature perché in fondo le ho metabolizzate. <strong>Nel gruppo di lavoro o in una fase di startup, ho invece chiara la consapevolezza che sia necessario prendere confidenza e poi introiettare una modalità di lavoro</strong> che permetta di ottenere il massimo dei risultati riducendo al minimo il rischio derivante dalle debolezze.</p>
<blockquote><p><em>Il Business Model descrive la logica con la quale un’organizzazione crea, distribuisce e cattura valore. (A.O.)</em></p></blockquote>
<p>Con queste parole, <strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Alexander_Osterwalder" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alexander Osterwalder</a></strong> sintetizza gli obiettivi del modello di business più noto con il nome di Business Model Canvas (<a href="http://www.businessmodelcanvas.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vai al portale italiano</a>). Attraverso questo modello, si apprendono i diversi<strong> elementi che concorrono al funzionamento di un’impresa o di un progetto in modo semplice ed estremamente intuitivo.</strong> Il Canvas si basa su un linguaggio visuale rapido da apprendere e accessibile al di là dell&#8217;estrazione professionale, fatto che permette l&#8217;interazione tra le persone coinvolte e ne rappresenta anche il grande vantaggio comunicativo.</p>
<p><a href="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2017/09/Business-Model-Canvas-1024x725-1.jpg" rel="attachment wp-att-25906"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-25906" src="http://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/09/Business-Model-Canvas-1024x725-1024x725.jpg" alt="business model canvas v4a" width="285" height="202" /></a>Tuttavia, le applicazioni al fundraising del BMC, nella sua formula classica (nella foto qui accanto, <a href="http://www.businessmodelcanvas.it/business-model-canvas/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fonte</a>) e nella sua declinazione BMC+ con la valorizzazione dei costi e benefici sociali, risultano piuttosto complessa e difficilmente declinabile. Allo stesso tempo, l&#8217;estrema flessibilità dello strumento e la sua peculiarità nel riadattamento secondo necessità lo rendono estremamente fruibile.</p>
<p>Per questo motivo,</p>
<blockquote><p>ho messo a punto un personale <strong>modello di business applicato al Fundraising in chiave rigorosamente marketing</strong> che tiene conto di tutti gli aspetti che concorrono alla stesura di un piano di raccolta fondi.</p></blockquote>
<p>Ho testato questo nuovo modello di progettazione con gli studenti <strong><a href="http://www.mastermemis.it/summerschool-3/">Summer School del Master Memis</a></strong> dell&#8217;<strong><a href="https://web.uniroma2.it/">Università di Roma Tor Vergata</a></strong> su invito di <strong><a href="http://humanfoundation.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Human Foundation</a></strong> lo scorso luglio nella bella Ascoli Piceno. <strong>La restituzione sul lavoro di gruppo è stata molto positiva e questo mi conforta circa la bontà del paradigma e dei risultati derivanti dall&#8217;applicazione.</strong></p>
<p>Con il Fundraising Canvas è possibile riflettere e tenere sotto controllo tutti gli elementi che concorrono a favorire il successo o meno di un’iniziativa: individuazione della buona causa e degli obiettivi di progetto; analisi del bisogno; stesura della strategia e degli strumenti; mappatura degli stakeholder; piano degli investimenti e dei possibili ritorni.</p>
<blockquote><p>E proprio il Fundraising Canvas sarà l&#8217;output di progetto su cui i partecipanti di <strong><a href="http://startupfundraising.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Startup Fundraising</a></strong> si concentreranno nell&#8217;ultima giornata di corso, quella del 25 novembre.</p></blockquote>
<p>COSA FAREMO IN AULA?</p>
<p>L&#8217;originalità della proposta formativa di <strong>Startup Fundraising</strong> è presto detta: verte sul trasferimento di competenze dei diversi aspetti della raccolta fondi a partire dall&#8217;analisi e la stesura di un progetto su cui gli studenti, suddivisi in gruppi fin dal primo modulo, si focalizzeranno. Nel corso delle giornate, le informazioni ricevute verranno elaborate e metabolizzate dai gruppi andando a costituire, in ultimo, <strong>gli elementi da visualizzare su di un unico framework finale, il Canvas Fundraising appunto, che contemplerà tutte le fasi del processo di raccolta fondi integrato:</strong> obiettivi, strategie, strumenti, fabbisogno e ritorni.</p>
<p>L’idea di <strong>Startup Fundraising</strong> è quindi quella di un corso molto operativo perché l&#8217;esperienza in aula e il confronto con gli studenti negli anni mi ha più volte confermato la necessità di uscire da un corso sapendo fare.</p>
<p>Quindi, bene la teoria ma la pratica è condizione necessaria! <strong><a href="http://startupfundraising.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ti aspetto in aula, ne vale la pena.</a></strong> Giuro! :)</p>
<p style="text-align: center;"><em>Vuoi farti un&#8217;idea? Guarda il video dell&#8217;esperienza ad Ascoli Piceno:</em></p>
<div class="video-shortcode"><iframe title="Fundraising Business Model, di Elena Zanella" width="1333" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/317B9CkKWl0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<p>——</p>
<p><strong><em>Startup Fundraising</em></strong> è il corso intensivo al fundraising integrato. La seconda edizione ti aspetta a Milano dal 27 ottobre. <a href="http://www.startupfundraising.it/programma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scopri il programma</a> o <a href="http://www.startupfundraising.it/iscriviti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">iscriviti ora</a>.</p>
<p><a href="http://www.startupfundraising.it/programma/" rel="attachment wp-att-25852"><img decoding="async" class="wp-image-25852 aligncenter size-full" src="http://i2.wp.com/elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/09/SFUN-FACEBOOK.png?resize=815%2C315" sizes="(max-width: 815px) 100vw, 815px" srcset="http://i2.wp.com/elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/09/SFUN-FACEBOOK.png?resize=300%2C116 300w, http://i2.wp.com/elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/09/SFUN-FACEBOOK.png?resize=768%2C297 768w, http://i2.wp.com/elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/09/SFUN-FACEBOOK.png?w=815 815w" alt="SFUN-FACEBOOK" width="579" height="224" /></a></p>
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		<title>Startup Fundraising: in aula, streaming o modulare? Scegli tu</title>
		<link>https://elenazanella.it/startup-fundraising-in-aula-streaming-o-modulare-scegli-tu/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2016 06:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie e strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fundraising]]></category>
		<category><![CDATA[Nonprofit]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se la tua organizzazione sta pensando di fare fundraising, Startup Fundraising è il corso ideale almeno per 4 buoni motivi: Ideale perché intensivo: se puoi, dedica 5 giorni alla raccolta fondi. Ne uscirai con le idee più chiare e un quadro completo "di cosa ti serve per"; Ideale perché fruibile anche online in modalità Live  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se la tua organizzazione sta pensando di fare fundraising, <strong>Startup Fundraising è il corso ideale almeno per 4 buoni motivi</strong>:</p>
<ol>
<li><strong>Ideale perché intensivo:</strong> se puoi, dedica 5 giorni alla raccolta fondi. Ne uscirai con le idee più chiare e un quadro completo &#8220;di cosa ti serve per&#8221;;</li>
<li><strong>Ideale perché fruibile anche online in modalità Live Learning:</strong> se non hai la possibilità di venire in aula o di spostarti per molti giorni, puoi frequentare anche stando in ufficio o a casa. La fruizione non è passiva ma potrai intervenire per alzata di mano, interagendo con l&#8217;aula e con il docente;</li>
<li><strong>Ideale perché, per rispondere meglio alle esigenze specifiche emerse, è modulare:</strong> puoi scegliere di seguire <a href="http://www.startupfundraising.it/programma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>uno o più moduli dei 6 proposti nelle cinque giornate</strong></a>, online o in aula, decidi tu cosa ti serve ora;</li>
<li><strong>Ideale perché i docenti impegnati sono tutti <a href="http://www.startupfundraising.it/docenti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">professionisti</a> </strong>con lunga e consolidata esperienza nel settore e nella formazione.</li>
</ol>
<p>Startup Fundraising nasce dall&#8217;esperienza di chi la raccolta fondi la fa e su misura per le organizzazioni nonprofit e gli enti pubblici che vogliono cominciare a fare raccolta fondi in modo strutturato o approfondire un tema specifico.</p>
<blockquote><p>Nella sua formula intensiva, Startup Fundraising è un corso che richiede del tempo dedicato e si propone, con questo, di dare dei risultati tangibili all&#8217;organizzazione che investe sulle sue risorse, sul fundraising, su se stessa.</p></blockquote>
<p>Startup Fundraising è tutto questo con ancor di più tanta tanta passione per la professione.</p>
<p>Le iscrizioni sono aperte. Noi ci siamo e ti aspettiamo in aula, scegli tu cosa e come:</p>
<p><a href="http://www.startupfundraising.it/" rel="attachment wp-att-24827"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-24827" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2016/09/BANNER-550x72-STFUN-1.jpg" alt="BANNER-550x72-STFUN-1" width="550" height="75" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2016/09/BANNER-550x72-STFUN-1-300x41.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2016/09/BANNER-550x72-STFUN-1-480x65.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2016/09/BANNER-550x72-STFUN-1-500x68.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2016/09/BANNER-550x72-STFUN-1.jpg 550w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a></p>
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		<title>Fundraiser, sei pronto per questo nuovo calcio d&#8217;inizio?</title>
		<link>https://elenazanella.it/fundraiser-sei-pronto-per-questo-nuovo-calcio-dinizio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2016 18:13:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie e strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Fundraising]]></category>
		<category><![CDATA[Nonprofit]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>33452637 – kick soccer ball in goal with loss goalman  Quest’estate mi sto concendendo un lungo periodo di riposo. Ho avuto un anno intenso, ricco di mille soddisfazioni ma non per questo meno stancante. Non mi sono fermata un attimo. Ho quindi sentito la necessità di prendermi del tempo dal lavoro, per la  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_24701" style="width: 333px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-24701" class=" wp-image-24701" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2016/08/33452637_m.jpg" alt="33452637 - kick soccer ball in goal with loss goalman" width="323" height="215" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2016/08/33452637_m-300x200.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2016/08/33452637_m-480x320.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2016/08/33452637_m-500x333.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2016/08/33452637_m-700x466.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2016/08/33452637_m-768x512.jpg 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2016/08/33452637_m.jpg 848w" sizes="(max-width: 323px) 100vw, 323px" /><p id="caption-attachment-24701" class="wp-caption-text">33452637 &#8211; kick soccer ball in goal with loss goalman</p></div>
<p>Quest&#8217;estate mi sto concendendo un lungo periodo di riposo. Ho avuto un anno intenso, ricco di mille soddisfazioni ma non per questo meno stancante. Non mi sono fermata un attimo. Ho quindi sentito la necessità di prendermi del tempo dal lavoro, per la casa e per me. Ma non solo. Questo tempo mi sta servendo per prendere delle decisioni sul mio futuro professionale e su ciò che desidero per la professione.</p>
<p>Se mi segui e mi leggi, sai bene quanto ci tenga che il fundraising<span id="more-24699"></span> abbia la sua giusta collocazione e il giusto riconoscimento. Sono convinta che la crescita del Terzo settore e, con esso, di ogni singola organizzazione, sia possibile solo</p>
<blockquote><p>attraverso l&#8217;uso di un fundraising professionale, gestito da persone competenti e con una formazione evoluta ed integrata.</p></blockquote>
<p>Saper raccogliere fondi non è di per sé sufficiente, sebbene sia prioritario per la sostenibilità. Occorre aprirsi a competenze più articolate. Manageriali. Con una visione prospettica ma allo stesso tempo attenta al particolare. E occorre saper intercettare profili diversi, capaci di contaminare le nostre menti, inebriandoci di idee nuove.</p>
<p>Nei mesi prossimi venturi lavorerò a questo.</p>
<p>Non sono sola, naturalmente. Il <a href="http://elenazanella.it/fvh/"><strong>Fundraising Virtual Hub</strong></a> è stato solo l&#8217;inizio di un percorso di fruttuose collaborazioni che stanno dando i loro frutti, che si ampliano e che lavorano con quest&#8217;unico obiettivo.</p>
<p>E&#8217; quasi pronto il piano editoriale di contenuti per il fundraising e alcuni appuntamenti autunnali cui non puoi mancare. Ad esempio,</p>
<blockquote><p>se stai pensando alla tua formazione nel nonprofit, aspetta ancora qualche giorno prima di decidere perché presto prenderà il via un&#8217;iniziativa ambiziosa i cui confini si stanno delineando proprio in queste ore.</p></blockquote>
<p>Entro le prossime due settimane sarò pronta a darti un quadro più organizzato delle attività in corso di realizzazione.</p>
<p>A presto dunque su questo blog ma non solo. Io non vedo l&#8217;ora&#8230; Ciao!</p>
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		<title>Approccio al fundraising. 10 premesse per cominciare bene</title>
		<link>https://elenazanella.it/approccio-al-fundraising-10-premesse-per-cominciare-bene/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2014 18:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie e strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[Fundraising]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Raccogliere denari e servizi che favoriscano la sostenibilità dell’ente, non è semplice né tantomeno immediato. Fare fundraising deve presupporre un comportamento maturo tanto da parte dell’organizzazione quanto del consulente. Così, insieme al collega Raffaele Picilli, abbiamo pensato di realizzare una sorta di decalogo (10 PREMESSE AL FUNDRAISING RP_EZ) che crediamo molto utile, in modo che  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/approccio-al-fundraising-10-premesse-per-cominciare-bene/">Approccio al fundraising. 10 premesse per cominciare bene</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2014/10/istock_000034133148xpiccolo-1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-13065" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2014/10/istock_000034133148xpiccolo-1.jpg?w=300" alt="Business core value, Business strategy, Key success factor, Miss" width="300" height="200" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2014/10/istock_000034133148xpiccolo-1-300x200.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2014/10/istock_000034133148xpiccolo-1-480x320.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2014/10/istock_000034133148xpiccolo-1-500x333.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2014/10/istock_000034133148xpiccolo-1.jpg 567w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Raccogliere denari e servizi che favoriscano la sostenibilità dell&#8217;ente, non è semplice né tantomeno immediato. Fare fundraising deve presupporre un comportamento maturo tanto da parte dell&#8217;organizzazione quanto del consulente.</p>
<p>Così, insieme al collega <a href="http://www.beafundraiser.it/fundraising-dieci-premesse.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Raffaele Picilli</strong></a>, abbiamo pensato di realizzare una sorta di <strong>decalogo</strong> <span id="more-13064"></span>(<a href="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2014/10/10-premesse-al-fundraising-rp_ez-1.pdf">10 PREMESSE AL FUNDRAISING RP_EZ</a>) che crediamo molto utile, in modo che sia immediatamente chiaro all&#8217;organizzazione <strong>cosa aspettarsi da un&#8217;attività integrata finalizzata al fundraising.</strong> Per ovviare a misunderstanding che spesse volte accompagnano il fundraiser e la percezione errata che il suo inserimento porti con sé, quasi come per magia, un&#8217;immediata risoluzione ai problemi di liquidità dell&#8217;onp.<!--more--></p>
<p>Eccoli elencati (il primo punto è perfezionato dal contributo di <strong>Massimo Coen Cagli</strong>).</p>
<ol>
<li>Prima del fundraising c’è la comunicazione e la costruzione di relazioni: se l’organizzazione non comunica o comunica male la propria mission, in primis, bisognerà lavorare a questo. La prima verifica passa quindi da una valutazione del tipo di comunicazione adottata e dall’analisi/profilazione della rete relazionale esistente e/o realizzabile.</li>
<li>L’organizzazione che vuole utilizzare il fundraising deve investire in comunicazione. Sono necessari modifiche e/o aggiornamenti del sito web, dei social network e del materiale cartaceo: tutti strumenti fondamentali per informare i cittadini riguardo alle diversi modi di donare a favore dell’organizzazione. Quanto prodotto deve essere studiato e realizzato in modo integrato.</li>
<li>Per organizzare un piano di raccolta fondi e vederne i risultati serve tempo e impegno da parte di tutti: consulenti e organizzazione.</li>
<li>Un programma di fundraising prevede azioni che vanno dai 12 e i 36 mesi ed è molto difficile avere risultati immediati se si parte da zero.</li>
<li>Il consiglio direttivo deve impegnarsi nelle attività di fundraising supportando, per quanto possibile, le iniziative organizzate per raccogliere fondi.</li>
<li>I volontari vanno motivati e resi partecipi delle attività di raccolta fondi. Molto spesso, senza volontari è impossibile organizzare attività di raccolta fondi.</li>
<li>Delegare: nessuno può fare tutto da solo. L’organizzazione deve saper suddividere i compiti tra i propri membri.</li>
<li>Network: l’organizzazione deve accrescere e consolidare la propria rete di contatti. Per questo è utile e consigliabile fornirsi di un database di tipo relazionale per la gestione dei contatti e dei donatori.</li>
<li>Investire su se stessi: l’organizzazione che vuole fare fundraising, deve anche avere il coraggio e la voglia di cambiare modalità di gestione e funzionamento. Formazione e profonda analisi interna sono capisaldi nelle strategie di fundraising.</li>
<li>Per raccogliere fondi, ci vogliono fondi.</li>
</ol>
<p>Qualsiasi suggerimento per arricchire il contenuto e agevolare, così, il lavoro del fundraiser, sarà il benvenuto. Ti aspettiamo!</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Articoli correlati:</p>
<ol>
<li><a href="http://elenazanella.it/2014/09/15/costruisci-la-tua-business-value-proposition-nel-corporate-fr/">Costruisci la tua Business Value Proposition nel Corporate FR</a></li>
<li><a href="http://elenazanella.it/2014/06/03/come-convincere-il-cda-a-investire-nella-raccolta-fondi/">Come convincere il cda a investire nella raccolta fondi?</a></li>
<li><a href="http://elenazanella.it/2014/04/13/social-media-marketing-per-il-nonprofit-le-5-fasi-per-fare-bene/">Social Media Marketing per il Nonprofit: 5 fasi per fare bene</a></li>
<li><a href="http://elenazanella.it/2014/02/02/hai-mai-pensato-di-farti-un-blog-consigli-pratici-per-lonp-2-0/">Hai mai pensato di farti un blog? Consigli pratici per l’Onp 2.0</a></li>
<li><a href="http://elenazanella.it/2013/12/09/il-processo-creativo-nel-fundraising/">Il processo creativo nel fundraising</a></li>
</ol>
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		<title>Come convincere il cda a investire nella raccolta fondi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2014 13:23:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie e strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Fundraising]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spesse volte mi è stata sottoposta questa domanda. A volte partendo da lontano, con timidezza. Quasi fosse un tabù. Come a dire: buona causa e denaro, presi insieme non vanno bene. A volte, invece, andando dritti al punto, senza troppi giri di parole, nella consapevolezza che il fundraising sia materia che merita di essere affrontata  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2014/06/istock_000006940642small-e1401739323754-1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-12614" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2014/06/istock_000006940642small-e1401739323754-1.jpg?w=750" alt="sky dive" width="434" height="289" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2014/06/istock_000006940642small-e1401739323754-1-300x200.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2014/06/istock_000006940642small-e1401739323754-1-480x319.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2014/06/istock_000006940642small-e1401739323754-1-500x333.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2014/06/istock_000006940642small-e1401739323754-1.jpg 600w" sizes="(max-width: 434px) 100vw, 434px" /></a>Spesse volte mi è stata sottoposta questa domanda. A volte partendo da lontano, con timidezza. Quasi fosse un tabù. Come a dire: <em>buona causa e denaro, presi insieme non vanno bene.</em> A volte, invece, andando dritti al punto, senza troppi giri di parole, nella consapevolezza che il fundraising sia materia che merita di essere affrontata serenamente e, per una volta, in modo serio e senza troppi scrupoli.</p>
<p>Perché presto o tardi, per un’organizzazione che abbia voglia di fare di più <span id="more-12600"></span>(e che ne abbia i presupposti naturalmente), arriva il momento in cui è lecito porsi una sana ambizione di crescita. Anche se banale, questa riflessione non è scontata. Si percepisce forse ma non è detto che avvenga. <strong>Se avviene, porta con sé, e inevitabilmente, alcune riflessioni su identità, fattibilità, opportunità, adattabilità, organizzazione.</strong> Più semplicemente, presto o tardi arriva il tempo della resa dei conti e dell&#8217;analisi di ciò che è stato fatto fino a quel momento per proiettarsi nel futuro, provando a ripensarsi. <strong>A fare il salto.</strong></p>
<p>Crescere significa offrire servizi di bene comune a comunità più ampie, soddisfare un bisogno più allargato e ripensarsi in termini strutturali e progettuali. In altre parole, <strong>crescere significa riorganizzarsi.</strong></p>
<blockquote><p>In questa fase, il primo aspetto su cui investire è la costituzione di un’area fundraising che è il mezzo per garantire la vita stessa dell’associazione.</p></blockquote>
<p>Quindi, pensare all’adozione del fundraising all’interno della propria struttura significa l<strong>avorare profondamente sull’organizzazione dell’ente, sia dal punto di vista interno</strong> (attraverso la creazione di un’area apposita e dialogante con le altre) <strong>che più specificatamente mentale</strong> (nuovo approccio: pensarsi impresa con obiettivi specifici e pianificati di lungo periodo).</p>
<blockquote><p>Quindi, come convincere il cda a investire nella raccolta fondi?</p></blockquote>
<p>Ho provato a rispondere a questa domanda nel corso del mio workshop dello scorso <a href="http://www.festivaldelfundraising.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Festival del Fundraising</a> (le slide sono accessibili ai soli iscritti nell&#8217;area riservata) e sono giunta a questa conclusione:</p>
<blockquote><p>se non c&#8217;è una cultura di base ma si ritiene che esistano le condizioni per fare raccolta fondi, l&#8217;unico modo per provare a convincere il cda a investire nel fundraising è: investire su se stessi.</p></blockquote>
<p>Detto in altri termini:</p>
<blockquote><p>Convincere il cda a investire nel fundraising prevede un lavoro attivo da parte del singolo (volontario, impiegato, consigliere) &#8211; e futuro fundraiser &#8211; che investe su di sé e sul proprio futuro, riposizionandosi all’interno della propria organizzazione.</p></blockquote>
<p>Dal punto di vista operativo, sarebbe opportuna la <strong>stesura di un documento di fattibilità preventivo da sottoporre al board</strong> nel quale mettere in luce e a nudo le caratteristiche dell&#8217;ente.</p>
<p>Con questo obiettivo, ho pensato di riorganizzare il percorso tipico della <strong>capacity building</strong>, ovvero del processo di miglioramento delle competenze di<span class="LC_TestoLemma"> tutte le attività legate allo sviluppo delle risorse umane e del management, in un&#8217;ottica nonprofit oriented con particolare attenzione alle fasi di start up e di pianificazione strategica.</span></p>
<p>Con il <strong>processo operativo di start up con mappatura del processo di valutazione e delle azioni, modello operativo al fundraising integrato,</strong> provo così a offrire un quadro articolato delle attività di analisi e rendicontazione che vanno necessariamente considerate per presentare al board un progetto di lavoro costruito intorno all&#8217;ente e che abbia un senso compiuto.</p>
<p>Nelle slide che seguono, presento il modello nel suo complesso, partendo dalle 4 macrofasi che compongono il processo:</p>
<ol>
<li><b>Assessment</b><b>. </b>Individuazione e valutazione dello stato dell’arte; disanima dei risultati, individuazione priorità e obiettivi; misurazione azioni pregresse e dei progressi; analisi competitor.</li>
<li><b>Planning</b><b>. </b>Piano d&#8217;azione con individuazione risorse e opportunità.</li>
<li><b>Doing</b><b>. </b>Attuazione sullabase del piano d&#8217;azione.</li>
<li><b>Checking</b><b>. </b>Valutazione e ridefinizione azioni. Confronto, comprensione, accettazione, competenza, impegni futuri.</li>
</ol>
<p>Ma in fase iniziale, <strong>è l&#8217;analisi dell&#8217;assessment il momento più delicato e sul quale l&#8217;attenzione del fundraiser si deve concentrare</strong>: la fattibilità dell&#8217;orientamento al fundraising passa, di fatto, su un&#8217;analisi approfondita dello stato dell&#8217;arte dell&#8217;ente. In un quadro d&#8217;insieme così disposto, ai classici approfondimenti su <strong>identità, strategia, strumenti,</strong> affianco il concetto di <strong>visione che, da solo, mette in luce l&#8217;orientamento mentale dell&#8217;ente e quindi la sua volotà di azione. </strong>Alcune domande per capire:</p>
<ul>
<li>Ho la consapevolezza che la mia Onp opera in un Mercato che compete?</li>
<li>Qual è il rapporto della mia organizzazione con il denaro?</li>
<li>E quale con i concetti di trasparenza e rendicontazione?</li>
<li>Fino a che punto sono disposto a rischiare?</li>
<li>E quale il grado di investimento?</li>
</ul>
<p>Domande semplici all&#8217;apparenza ma che meritano, invece, un&#8217;analisi profonda e onesta. <strong>Un quadrante, quello della visione, da cui dipende, in ultima analisi, la fattibilità o meno dell&#8217;investimento nel fundraising.</strong> Un lavoro lungo ma necessario e stimolante. Analisi da cui, a mio modo di vedere, non si può e non si deve prescindere.</p>
<p>In fin dei conti, pensiamoci un attimo, quando questa bella avventura ha avuto inizio, nessuno sapeva come sarebbe andata ma i motivi erano chiari: la causa sociale e il sogno di realizzarla. E nessuno ha detto che sarebbe stato facile. O no&#8230;</p>
<p><a href="http://slideshareid=35429707&amp;doc=fundraisingprocessooperativodistartup-elenazanella-140603075448-phpapp01">[slideshare id=35429707&amp;doc=fundraisingprocessooperativodistartup-elenazanella-140603075448-phpapp01]</a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
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<ul>
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<li><a href="http://elenazanella.it/2013/11/21/i-tre-livelli-del-fundraising-di-seconda-generazione/">I tre livelli del Fundraising di Seconda Generazione</a></li>
<li><a href="http://elenazanella.it/2013/09/09/startup-e-nonprofit-le-6-c-da-cui-partire/">Startup e nonprofit, le 6 C da cui partire</a></li>
<li><a href="http://elenazanella.it/2013/04/07/perche-ci-vuole-orecchio/">Perché ci vuole orecchio</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/come-convincere-il-cda-a-investire-nella-raccolta-fondi/">Come convincere il cda a investire nella raccolta fondi?</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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		<title>Comunicazione sociale: tre analisi doverose</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Sep 2013 17:48:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie e strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>300mila organizzazioni nonprofit: ecco quanto emerge dai primi dati (punto 1 della sezione) espressi dall’Istat sul Censimento promosso nel 2012. Dato il totale delle imprese attive (scarica il rapporto 2012 della Commissione Europea), nel Belpaese quasi una su dieci ha vocazione sociale. Nella totalità, il Terzo Settore costituisce il 4,3% del PIL (Unicredit Foundation, punto  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/comunicazione-sociale-tre-analisi-doverose/">Comunicazione sociale: tre analisi doverose</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>300mila organizzazioni nonprofit: ecco quanto emerge dai primi dati (<a href="http://elenazanella.wordpress.com/download/ricerche-rapporti/">punto 1 della sezione</a>) espressi dall’<strong>Istat</strong> sul Censimento promosso nel 2012. Dato il totale delle imprese attive (scarica il <a href="http://ec.europa.eu/enterprise/policies/sme/facts-figures-analysis/performance-review/files/countries-sheets/2012/italy_it.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rapporto 2012 </a>della <strong>Commissione Europea</strong>), nel Belpaese quasi una su dieci ha vocazione sociale. Nella totalità, il Terzo Settore costituisce il 4,3% del PIL (<strong>Unicredit Foundation</strong>, <a href="http://elenazanella.wordpress.com/download/ricerche-rapporti/">punto 7 della sezione</a>). Allo stato dei fatti, questi semplici numeri danno il senso dell’importanza del comparto e dell’impatto che lo stesso ha a livello economico, sia in termini micro che, naturalmente, macro. <span id="more-10876"></span><a href="http://elenazanella.wordpress.com/2013/09/29/comunicazione-sociale-tre-analisi-doverose/attachment/10881/" rel="attachment wp-att-10881"><img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-10881" alt="?????????????????" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2013/09/istock_000026865603xsmall-1.jpg?w=300" width="300" height="208" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2013/09/istock_000026865603xsmall-1-300x209.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2013/09/istock_000026865603xsmall-1.jpg 415w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Quando si pensa al sociale, tuttavia, si fatica a concepirne una lettura che vada in questo senso, quasi a volerne esorcizzare le implicazioni. Così, se a livello di Mercato questa visione incide in modo importante su aspetti interessanti su cui discutere, allo stesso modo ne influenza la comunicazione in tutte le sue declinazioni, relegandola al ruolo di accessoria. Come a dire: <b>la causa è di per sé condizione sufficiente a ottenere l’attenzione che merita, facendo passare in secondo piano la qualità del messaggio, il suo senso e il modo in cui lo stesso viene veicolato.</b></p>
<p>La prima domanda alla quale rispondere in tutta onestà è: <b><i>la missione dell’organizzazione basta a se stessa?</i></b> Semplicemente no. Non basta a sé; non basta al proprio destinatario del servizio; non basta alla comunità e non basta al suo donatore, individuo o azienda che sia. A conti fatti, la comunicazione ha un ruolo da protagonista sulla sostenibilità della missione. Scelte sul come, cosa, dove, quando e perché comunicare sono propedeutiche perché <b>comunicare bene è vitale per l’ente.</b></p>
<p>Ciò premesso, <b>comunicare</b> <b>il sociale ritengo debba passare da una triplice analisi macro: interna, di relazione, di adeguatezza del modus.</b> Vediamole brevemente.</p>
<p><b>1. ANALISI INTERNA. </b>Una volta chiarito il primo quesito, è opportuno rispondere ad altre domande in modo altrettanto onesto:</p>
<ul>
<li>Qual è la percezione dell’ente da parte degli stakeholder?</li>
<li>Qual è il grado di awarness della ONP nel contesto?</li>
<li>L’immagine che dà è coerente con ciò che è?</li>
<li>Ciò che è è, da sola, condizione sufficiente per favorire la sostenibilità?</li>
</ul>
<p><b>2. ANALISI DELLA RELAZIONE. </b>Un’organizzazione sarà tanto più capace e tanto più produttiva tanto più avrà caro e cullerà il patrimonio reale che ha: la persona e i suoi valori. Tutto questo ha un solo nome: trasparenza.<b> </b>Una trasparenza contabile, di messaggio, di comportamento; nei confronti di un donatore, di un volontario, di un collaboratore, di un beneficiario.<b> </b>Sono quattro, in particolare, le riflessioni che ho fatto sulle modalità di comunicare a beneficio della relazione e che potremmo inserire sotto la definizione nuova e più appropriata di <b><a href="http://elenazanella.wordpress.com/2012/10/08/marketing-morale/">“marketing morale”</a>:</b></p>
<ul>
<li>Comunicare sempre con chiarezza quali sono i servizi reali che l’ONP offre alla comunità. Gli obiettivi sono riportati in statuto e sono questi che ne hanno animato la costituzione. Vanno focalizzati e, su questi, è opportuno concentrarsi.</li>
<li>Comunicare sempre con chiarezza quali sono i bisogni reali, dandosi una scala di priorità. Rendendo misurabili e raggiungibili gli obiettivi.</li>
<li>Comunicare con chiarezza quali sono i benefici reali prodotti cambiando prospettiva. Provare a pensare a quello che si offre o si produce in termini di prestazione con valore aggiunto e non più solo di servizio <i>tout court</i>.</li>
<li>Comunicare sempre con chiarezza la reciprocità. L’aspetto gratificatorio non va sottovalutato. L’impegno alla causa, di qualsiasi natura e con livelli diversi, va trattato nella propria unicità.</li>
</ul>
<p><b>3. ANALISI DELL’ADEGUATEZZA. </b>Comunicare bene significa: produrre informazioni/messaggi chiari con contenuti precisi; adottare strumenti adeguati da declinare su canali efficaci.<b> </b>La domanda è: <b><i>quanto prodotto è adeguato agli obiettivi proposti?</i></b><b> </b>Tutto questo significa, molto più semplicemente, comunicare in modo professionale. Se si fa economia sulla comunicazione e sui suoi aspetti, con ogni probabilità si avranno ripercussioni in termini di notorietà (e, se è il caso, di raccolta fondi) entro stretto giro.</p>
<p>Il Terzo Settore deve imparare a comunicare meglio e imparare a farlo in modo crescente e diversificato. Di più: deve farlo in modo intelligente, trovando il giusto compromesso tra advocacy e fundraising, con un’attenzione opportuna al budget ma senza perdere l’opportunità di innovare. Siamo agli inizi di un percorso che è iniziato ieri ma di cui si fatica ancora a comprenderne l’importanza. E’ anche un fatto culturale: pensarsi impresa organizzata e facente parte di un Mercato che compete non è nell’indole sociale di chi nel sociale opera. Così è ed è bene farci i conti. In tutto questo, il 2.0 può essere una buona palestra e un’opportunità (quasi) a costo 0. Cominciamo da qui.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://elenazanella.wordpress.com/2013/09/29/comunicazione-sociale-tre-analisi-doverose/compleanno3/" rel="attachment wp-att-10889"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-10889 alignleft" alt="Compleanno3" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2013/09/compleanno3-1.jpg?w=140" width="140" height="150" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2013/09/compleanno3-1-280x300.jpg 280w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2013/09/compleanno3-1.jpg 476w" sizes="(max-width: 140px) 100vw, 140px" /></a>Questo contributo è inserito nel libro del <a href="http://www.csreinnovazionesociale.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale</strong></a><strong> che verrà distribuito al Salone l&#8217;1 e il 2 ottobre.</strong><strong> </strong>Chiederò ai responsabili di rendere disponibile la copia digitale per il download. Intanto, l&#8217;appuntamento con me è previsto per al Salone per il martedì dalle 14 alle 14.30, Spazio Keynes, secondo piano, Università Bocconi. <strong>Tema: <em>Il</em> <em>ruolo della rete per la diffusione di comportamenti sostenibili</em>.</strong></p>
<p>Ultima cosa: <strong>oggi NONPROFIT BLOG compie 3 anni!</strong> <strong>Si cresce!</strong> Quello che è iniziato come un gioco, è diventato un progetto ogni giorno più importante. Questo è possibile grazie ai tuoi contributi e alla tua stima che mi stimolano a stare &#8220;sempre sul pezzo&#8221;. Grazie, quindi!</p>
<p>—————–</p>
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<li><a href="http://elenazanella.wordpress.com/2012/11/13/il-troppo-che-stroppia/">Il troppo che stroppia</a></li>
<li><a href="http://elenazanella.wordpress.com/2012/03/28/sindrome-da-foglio-bianco-la-regola-delle-5-w-funziona-sempre-anche-nel-fundraising/">Sindrome da foglio bianco? La regola delle 5 W funziona sempre! Anche nel fundraising</a></li>
<li><a href="http://elenazanella.wordpress.com/2013/07/11/comunicare-social-8-step-per-farlo-con-stile/">Comunicare “Social”, 8 step per farlo con stile</a></li>
<li><a href="http://elenazanella.wordpress.com/2012/02/20/usp-il-marketing-strategico-a-servizio-del-nonprofit/">USP, Unique Selling Proposition. Il marketing strategico a servizio del NONPROFIT</a></li>
</ul>
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