Il mondo delle imprese sta cambiando. Le aziende italiane sono sempre più attente, più coscienti del loro ruolo, all’interno del welfare di comunità, sanno di dover fare la loro parte.

Tutto più semplice, quindi? No, per tanti motivi.

A parlarci oggi di come e perché è necessario cambi il nostro approccio nel corporate fundraising, Anna Fabbricotti in questo post. Buona lettura.


La pandemia e, prima ancora, la lunga crisi economica che il Covid ha contribuito a peggiorare, hanno messo in seria discussione la sostenibilità del welfare, facendo emergere in modo inequivocabile il contributo fondamentale del Terzo settore quale generatore di buone pratiche, e, spesso, unico supporto e presidio delle aree di maggior crisi del welfare, ma anche il fondamentale contributo che il mondo delle imprese può dare.

Il cambiamento c’è ma, malgrado l’accelerazione di buone pratiche data dalla pandemia, è comunque lento e costellato di mille sfaccettature diverse:

perché il tessuto economico italiano è fatto prima di tutto da piccole, medie e piccolissime aziende molto legate al territorio, con tante buone intenzioni e idee ma con spesso poca liquidità;

perché non tutti gli imprenditori e le imprenditrici apprezzeranno la nostra mission e in quel panorama di micro imprese spesso sono solo loro a decidere e noi dobbiamo imparare a capirlo prima e scegliere;

perché anche noi dobbiamo cambiare approccio, imparare ad ascoltare con attenzione, diventare capaci di coinvolgere un’impresa in una partnership che sia efficace e utile per tutti, togliendoci di dosso pregiudizi e autoreferenzialità.

Dobbiamo trovare nuovi modi, nuove soluzioni per collaborare con le imprese, dobbiamo imparare a valorizzare l’impatto del nostro agire, rendere chiari e concreti gli obiettivi che la partnership vuole raggiungere…

In una parola, dobbiamo diventare più professionali. Non scimmiottare il mondo profit, assolutamente, ma costruire una nostra professionalità fatta di competenze, innovazione, obiettivi chiari, concretezza, creatività, tanta umanità e, perché no (!?), ambizione. L’ambizione di raggiungere un risultato, di coinvolgere partner capaci di farti superare gli obiettivi, di contribuire a realizzare un progetto.

Se ti interessa, ti aspetto al corso Startup Fundraising per raccontarti e capire insieme come fare!


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