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	<title>Bilancio Sociale Archivi - Elena Zanella</title>
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	<title>Bilancio Sociale Archivi - Elena Zanella</title>
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		<title>Il bilancio sociale: molto più di un adempimento formale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2025 16:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio Sociale]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/il-bilancio-sociale-molto-piu-di-un-adempimento-formale/">Il bilancio sociale: molto più di un adempimento formale</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, il Terzo Settore in Italia ha assunto un ruolo sempre più centrale nel tessuto sociale ed economico del Paese. Gli Enti del Terzo Settore (ETS) non solo contribuiscono a colmare lacune lasciate dal settore pubblico e privato, ma rappresentano anche un motore di innovazione sociale, inclusione e sostenibilità. In questo contesto, la redazione del bilancio sociale si configura come un momento cruciale, non solo per adempiere agli obblighi normativi, ma anche per trasformare questo documento in un’opportunità di crescita interna e di rafforzamento delle relazioni con gli stakeholder.<span id="more-39354"></span></p>
<p>Le <em>Linee guida ministeriali sulla redazione del Bilancio Sociale per gli ETS</em>, introdotte con il Decreto Legislativo 117/2017 (Codice del Terzo Settore), rappresentano un punto di riferimento essenziale per garantire trasparenza, accountability e correttezza nella rendicontazione delle attività svolte. Tuttavia, limitarsi a rispettare questi standard rischia di ridurre il bilancio sociale a un mero esercizio burocratico, perdendo di vista il suo potenziale strategico.</p>
<h3><strong>Uno strumento di crescita organizzativa e di cura della relazione</strong></h3>
<p>Un bilancio sociale di qualità non si limita a elencare dati e risultati, ma diventa uno strumento di riflessione interna, un’occasione per valutare l’impatto delle proprie attività, identificare aree di miglioramento e definire obiettivi futuri. Per gli ETS, questo significa investire risorse umane e finanziarie nella raccolta e analisi dei dati, nella formazione del personale e nella progettazione di un documento che sia chiaro, accessibile e significativo per tutti i portatori di interesse.</p>
<h3><strong>Un’opportunità di crescita interna</strong></h3>
<p>La stesura del bilancio sociale può rappresentare un momento di confronto e crescita per l’intera organizzazione. Attraverso un processo partecipativo, che coinvolga dipendenti, volontari e dirigenti, l’ente ha l’opportunità di riflettere sulla propria mission, sui valori fondanti e sulle modalità con cui questi si traducono in azioni concrete. Questo processo favorisce una maggiore coesione interna, rafforza il senso di appartenenza e stimola l’innovazione.</p>
<p>Inoltre, un bilancio sociale ben strutturato permette di misurare e comunicare l’impatto sociale delle attività svolte, un aspetto sempre più rilevante per accedere a finanziamenti pubblici e privati. In un contesto competitivo come quello attuale, saper dimostrare il proprio valore aggiunto diventa un fattore determinante per la sopravvivenza e lo sviluppo degli ETS.</p>
<h3><strong>Consolidare e creare relazioni con gli stakeholder</strong></h3>
<p>Uno degli aspetti più innovativi del bilancio sociale è la sua capacità di dialogare con gli stakeholder esterni: donatori, istituzioni, beneficiari, comunità locali e partner. Un documento che vada oltre i requisiti minimi può trasformarsi in uno strumento di comunicazione strategica, in grado di rafforzare la fiducia e la credibilità dell’ente.</p>
<p>Ad esempio, includere testimonianze dirette dei beneficiari, descrivere le modalità di coinvolgimento della comunità locale o illustrare le partnership avviate può rendere il bilancio sociale più coinvolgente e umano. Questo approccio non solo aumenta la trasparenza, ma contribuisce a costruire relazioni durature con i portatori di interesse, favorendo la creazione di reti collaborative e la condivisione di buone pratiche.</p>
<h3><strong>Programmazione e investimenti: la chiave per un bilancio sociale di successo</strong></h3>
<p>Per realizzare un bilancio sociale di qualità, è fondamentale programmare per tempo e investire risorse adeguate. Questo significa avviare il processo con anticipo, definire obiettivi chiari, coinvolgere tutte le figure rilevanti e utilizzare strumenti di raccolta e analisi dei dati efficienti. Inoltre, è importante formare il personale sulla rilevanza del bilancio sociale, affinché non venga percepito come un mero adempimento, ma come un’opportunità per migliorare l’organizzazione e comunicare il proprio valore.</p>
<p>Investire in un bilancio sociale di qualità non è solo una scelta etica, ma anche una scelta strategica. In un’epoca in cui la trasparenza e l’impatto sociale sono sempre più valorizzati, un bilancio sociale ben curato può fare la differenza nel posizionarsi in modo distintivo, attrarre finanziamenti e costruire un’immagine autorevole e affidabile.</p>
<h6><em>L&#8217;articolo è a cura di <strong>Christian Elevati</strong>, docente del <a href="https://elenazanella.it/fundraising-academy/calendario-corsi/">corso tematico online</a> Come redigere un bilancio sociale di successo, organizzato dalla Fundraising Academy il 28 febbraio, 14 e 21 marzo 2025. <a href="https://elenazanella.it/corso/ottenere-il-massimo-dal-bilancio-sociale/">Informazioni e iscrizioni al link.</a></em></h6>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://elenazanella.it/corso/ottenere-il-massimo-dal-bilancio-sociale/"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-39351 size-full" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/01/corso-elevati-big.jpg" alt="" width="960" height="540" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/01/corso-elevati-big-200x113.jpg 200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/01/corso-elevati-big-300x169.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/01/corso-elevati-big-400x225.jpg 400w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/01/corso-elevati-big-500x281.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/01/corso-elevati-big-600x338.jpg 600w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/01/corso-elevati-big-700x394.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/01/corso-elevati-big-768x432.jpg 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/01/corso-elevati-big-800x450.jpg 800w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/01/corso-elevati-big.jpg 960w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
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		<title>Il Bilancio Sociale, questa scocciatura…</title>
		<link>https://elenazanella.it/il-bilancio-sociale-questa-scocciatura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jan 2022 17:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Rendicontazione]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Bilancio Sociale è percepito dai più come un prodotto editoriale, una brochure istituzionale. E così quello che succede è che la Comunicazione per qualche settimana o mese farà pressione su tutti gli altri uffici e dipartimenti affinché forniscano i contenuti necessari, con grande fastidio di tutta l’organizzazione, che “ha ben altro di cui occuparsi”.  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/il-bilancio-sociale-questa-scocciatura/">Il Bilancio Sociale, questa scocciatura…</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-31794 aligncenter" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/01/116027070_s.jpg" alt="" width="847" height="565" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/01/116027070_s-300x200.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/01/116027070_s-480x320.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/01/116027070_s-500x334.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/01/116027070_s-700x467.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/01/116027070_s.jpg 847w" sizes="(max-width: 847px) 100vw, 847px" /></p>
<blockquote><p>Il Bilancio Sociale è percepito dai più come un prodotto editoriale, una brochure istituzionale. E così quello che succede è che la Comunicazione per qualche settimana o mese farà pressione su tutti gli altri uffici e dipartimenti affinché forniscano i contenuti necessari, <strong>con grande fastidio di tutta l’organizzazione, che “ha ben altro di cui occuparsi”</strong>.</p></blockquote>
<p>A condurci nel tema, <a href="https://www.fundraisingacademy.it/team/christian-elevati/"><strong>Christian Elevati</strong></a>, fondatore di <a href="https://www.mappingchange.it/">Mapping Change</a> e docente storico della <a href="https://fundraisingacademy.it/">Fundraising Academy</a> con la quale terrà, i prossimi 11-18-25 febbraio, <a href="https://www.fundraisingacademy.it/corsi/ottenere-il-massimo-dal-bilancio-sociale/">un corso di 12 ore online</a> <strong>dedicato proprio alla redazione del bilancio sociale</strong>. Buona lettura.</p>
<hr />
<p>Se si facesse un sondaggio fra gli Enti del Terzo Settore chiedendo chi al loro interno dovrebbe occuparsi di Bilancio Sociale, la mia sensazione è che la maggior parte risponderebbe che si tratta di <strong>un’incombenza che riguarda l’Ufficio o il Responsabile della Comunicazione</strong>. <span id="more-31793"></span></p>
<p>Questo atteggiamento è naturalmente comprensibile e nasce da un problema di fondo: <strong>chi governa gli ETS per lo più la pensa così</strong>. E, come sappiamo tutti bene, la cultura di un’organizzazione dipende primariamente ed essenzialmente da chi la governa, a tutti i livelli.</p>
<p>Con l’entrata in vigore delle <a href="https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/normative/Documents/2019/DM-04072019-Adozione-linee-guida-redazione-bilancio-sociale-enti-Terzo-settore.pdf">Linee Guida ministeriali</a>, poi, questo fastidio si è ulteriormente appesantito, sia per la necessità di adeguarsi alle disposizioni di legge, dovendo quindi cambiare prassi e abitudini consolidate negli anni, sia perché molti ETS fino a quel momento non si erano mai posti il problema di redigere un Bilancio Sociale, non essendo obbligati a farlo.</p>
<p><strong>Ma che cos’è esattamente un Bilancio Sociale</strong>? È certamente un prodotto editoriale di comunicazione istituzionale, ma questo a ben vedere è del tutto secondario, per quanto non irrilevante.</p>
<p><strong>Gli ETS hanno bisogno di un Bilancio Sociale</strong> <strong>per</strong>:</p>
<ol>
<li><strong>Narrare l’azione sociale in tempo di crisi</strong>: in un periodo storico di scarsa coesione sociale e che fatica a darsi prospettive di futuro, un documento che narri cosa si è realizzato è un segno importante. Significa che esistono persone, volontarie e professioniste, che hanno un’idea di futuro, un sogno da realizzare, una passione forte che li spinge ad agire per il bene comune. E che ce la possiamo fare, anche fra mille difficoltà.</li>
<li><strong>“Fermare il tempo”</strong>: concediamoci di guardare con attenzione a quanto abbiamo realizzato, fuori dalle urgenze quotidiane e dalla routine lavorativa (la “ruota del criceto”). Prendiamo consapevolezza, condividiamola. Sedimentiamo il valore generato, sulla cui base aprirci a nuove sfide. Ce lo meritiamo!</li>
<li><strong>Dare valore ai risultati</strong>: diamo la misura e il valore di tutto ciò che abbiamo fatto,<br />
dei cambiamenti che abbiamo generato o contribuito a innescare, evitiamo di perdere momenti, successi, passaggi importanti che hanno segnato la nostra storia e facciamoli diventare patrimonio di tutta l’organizzazione, non solo di chi ci ha lavorato direttamente. Peraltro, sempre di più il sistema di contributi pubblici e privati sarà ancorato alla capacità di dimostrare l’impatto.</li>
<li><strong>Dare valore ai portatori di interesse</strong>: non saremmo mai arrivati dove siamo<br />
con le nostre sole forze. Lavoratori, donatori, soci, volontari, istituzioni, partner, media… tutti coloro che hanno fatto un pezzo di strada con noi meritano di fare parte del nostro racconto. È prendersi cura della partecipazione interna ed esterna, della relazione.</li>
<li><strong>Essere trasparenti</strong>: il rapporto di fiducia con i nostri interlocutori non è “dovuto”, si costruisce e si consolida anche grazie alla nostra capacità di raccontarci con chiarezza, completezza e onestà e di ascoltare e condividere quello che gli altri dicono di noi.</li>
<li><strong>Fare sempre meglio</strong>: dichiarare anche i limiti, le cose che non sono andate come speravamo, per focalizzare insieme le criticità e mettere in atto azioni di miglioramento. E chiedere aiuto per arrivare dove non si è ancora arrivati.</li>
<li><strong>Consolidare l’identità</strong>: dare conto del sistema di valori e principi di riferimento e della loro declinazione nelle scelte strategiche come nei comportamenti gestionali.</li>
</ol>
<p>Naturalmente, si può continuare a vivere il Bilancio Sociale come un’incombenza burocratica da togliersi di torno il prima possibile. Ma consapevoli che si sta perdendo un’occasione enorme per fare crescere ogni anno la propria organizzazione e le proprie persone.</p>
<hr />
<p style="text-align: center;"><b><a href="https://www.fundraisingacademy.it/corsi/ottenere-il-massimo-dal-bilancio-sociale/">OTTENERE IL MASSIMO DAL BILANCIO SOCIALE</a><br />
</b>FRA LINEE GUIDA MINISTERIALI, ACCOUNTABILITY, CRESCITA ORGANIZZATIVA E POSIZIONAMENTO STRATEGICO</p>
<p style="text-align: center;"><strong>con Christian Elevati</strong></p>
<p style="text-align: center;">CORSO DEDICATO. <a href="https://www.fundraisingacademy.it/corsi/ottenere-il-massimo-dal-bilancio-sociale/">ISCRIZIONI APERTE</a><br />
11, 18, 25 febbraio (12 ore – Online)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.fundraisingacademy.it/corsi/ottenere-il-massimo-dal-bilancio-sociale/"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-31805 size-full" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/01/BANNER-BILANCIO-SOCIALE-FrA-ok.png" alt="" width="1772" height="886" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/01/BANNER-BILANCIO-SOCIALE-FrA-ok-300x150.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/01/BANNER-BILANCIO-SOCIALE-FrA-ok-480x240.png 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/01/BANNER-BILANCIO-SOCIALE-FrA-ok-500x250.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/01/BANNER-BILANCIO-SOCIALE-FrA-ok-700x350.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/01/BANNER-BILANCIO-SOCIALE-FrA-ok-1024x512.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/01/BANNER-BILANCIO-SOCIALE-FrA-ok-1536x768.png 1536w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2022/01/BANNER-BILANCIO-SOCIALE-FrA-ok.png 1772w" sizes="(max-width: 1772px) 100vw, 1772px" /></a></p>
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		<title>La babele degli standard di rendicontazione del Bilancio Sociale</title>
		<link>https://elenazanella.it/la-babele-degli-standard-di-rendicontazione-del-bilancio-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 11:18:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professione e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio Sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Salvo proroghe dell’ultima ora, sempre possibili nell’incertezza in cui viviamo, il 21 aprile 2021 verrà attivata la piattaforma per l’iscrizione al Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS). Entro il 30 giugno gli ETS tenuti a farlo[1] dovranno allegare alla richiesta di iscrizione – insieme ad altra documentazione – anche il Bilancio Sociale 2020, peraltro redatto  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30842" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/5240331_s.jpg" alt="" width="880" height="544" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/5240331_s-300x185.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/5240331_s-480x297.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/5240331_s-500x309.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/5240331_s-700x433.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/5240331_s.jpg 880w" sizes="(max-width: 880px) 100vw, 880px" /></p>
<p>Salvo proroghe dell’ultima ora, sempre possibili nell’incertezza in cui viviamo, <strong>il 21 aprile 2021 verrà attivata la piattaforma per l’iscrizione al Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS)</strong>. Entro il 30 giugno gli ETS tenuti a farlo<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> dovranno allegare alla richiesta di iscrizione – insieme ad altra documentazione – anche il Bilancio Sociale 2020, peraltro redatto nel rispetto delle relative Linee Guida ministeriali.</p>
<p>In questa complessità, ci accompagna <a href="https://www.fundraisingacademy.it/team/christian-elevati/"><strong>Christian Elevati,</strong></a> fondatore di <a href="https://www.mappingchange.it/">Mapping Change</a> e docente alla <a href="http://fundraisingacademy.it/">Fundraising Academy</a>, suggerendoci qual è la strada migliore da percorrere ora come ora. Buona lettura.</p>
<hr />
<p>Una bella sfida, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta a un vero e proprio Bilancio Sociale, avendo alle spalle, se va bene, dei report annuali di varia natura più o meno strutturati (a seconda della propria forma giuridica e dei Registri di appartenenza).</p>
<p>Le Linee Guida Ministeriali invitano a evidenziare nella <em>Nota Metodologica</em> del Bilancio Sociale “eventuali standard di rendicontazione utilizzati” e chiariscono ulteriormente quanto segue:<span id="more-30840"></span></p>
<blockquote><p>Standard specifici di settore potranno essere elaborati e promossi ad opera delle reti associative di cui all&#8217;art. 41 del Codice del Terzo settore. In ogni caso l&#8217;ente deve dichiarare nella nota metodologica se è stato adottato uno standard di rendicontazione sociale e, in tal caso, quale sia e quale sia il livello di conformità con tale standard.</p></blockquote>
<p>Ora, che io sappia, al di là di alcune proposte e sperimentazioni, non esistono a oggi standard elaborati e promossi dalle reti associative, soluzione che a mio parere sarebbe quella ideale per tutti. Perché? Perché oggi ci troviamo davanti al “mercato degli standard di certificazione” dei Bilanci Sociali, con proposte che presentano vari livelli di dettaglio, professionalità, economicità, flessibilità, ricchezza di ambiti coperti ecc. Per un ETS è veramente difficile orientarsi in questo universo di possibilità, soprattutto il primo anno di elaborazione di un Bilancio Sociale, peraltro con la prospettiva – non remota – di dover cambiare standard di rendicontazione l’anno successivo. Considerate anche che, a dirla tutta, non sappiamo veramente che mondo avremo di fronte post pandemia (anche se alcuni segnali parlano già molto chiaro…).</p>
<p>Perché gli standard di rendicontazione sociale sono – o meglio saranno – importanti? Perché un giorno (siamo ancora lontani) consentiranno di fare comparazioni molto utili:</p>
<ul>
<li>potrò misurare negli anni sugli stessi indicatori l’evoluzione della mia organizzazione nel tempo;</li>
<li>se adottati da tutti gli ETS simili al mio (per dimensioni, bilancio, aree di intervento ecc.):
<ul>
<li>potrò più agevolmente fare confronti con gli altri e identificare eventuali aree di miglioramento o buone pratiche;</li>
<li>si potrebbero strappare condizioni economiche favorevoli a soggetti certificatori esterni se il “general contractor” è la rete associativa e non il singolo ETS.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Ma oggi, entro il 30 giugno 2021, come sopravvivere agli standard di rendicontazione sociale? 3 riflessioni che spero vi possano aiutare a trovare un po’ di serenità:</p>
<ol>
<li>Le Linee Guida parlano esplicitamente di segnalare “eventuali” standard di rendicontazione; se non ci sono, quindi, non è un problema, il Bilancio va bene lo stesso per l’iscrizione al RUNTS (purché rispetti le Linee Guida); in sintesi, <strong>questo primo anno </strong>(e i prossimi)<strong> possiamo anche fare a meno degli standard di rendicontazione, in attesa che il panorama complessivo si chiarisca</strong>;</li>
<li><strong>Pensare agli standard di rendicontazione del Bilancio Sociale PRIMA di avere strutturato un sistema di monitoraggio e valutazione interno, legato a una strategia pluriennale e a risultati di medio lungo periodo chiari e misurabili, non ha alcun senso</strong>; se non so “cosa voglio diventare” nei prossimi anni e come mi misurerò nella mia capacità di diventarlo, gli standard decisi da enti di certificazione esterni lasciano il tempo che trovano; di più: nel momento in cui decidessi di sceglierne uno, non avrei alcun criterio per capire quale di quelli disponibili “mi si cuce meglio addosso”.</li>
<li><strong>Studiamoli i principali standard di rendicontazione e facciamone tesoro </strong>anche per disegnare il piano strategico dei prossimi anni, perché possono essere fonti di ispirazione su quali indicatori scegliere per misurarci (in termini di qualità della Governance, di trasparenza, di efficienza, di impatto sociale e/o ambientale generato ecc.).</li>
</ol>
<p><strong>Dunque, per ora aspettiamo e, nell’attesa</strong> di maggior luce sulla questione, anche da parte delle reti associative, <strong>strutturiamoci dal punto di vista organizzativo per prendere le decisioni migliori il prossimo anno</strong>.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Sono gli Enti del Terzo Settore con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori ad 1 milione di euro.</p>
<hr />
<div class="page" title="Page 2">
<div class="layoutArea">
<div class="column" style="text-align: center;">
<p><b>Christian Elevati</b> ti aspetta per 4 ore online per il modulo <a href="https://www.fundraisingacademy.it/corsi/il-bilancio-sociale-e-le-linee-guida/">IL BILANCIO SOCIALE E LE LINEE GUIDA. OLTRE IL RENDICONTO: DARE VALORE AI RISULTATI</a> organizzato dalla <strong>Fundraising Academy</strong> il prossimo 23 aprile.</p>
</div>
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<div id="attachment_30845" style="width: 889px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.fundraisingacademy.it/corsi/il-bilancio-sociale-e-le-linee-guida/"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-30845" class="size-full wp-image-30845" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/FOTO-23-APRILE-BILANCIO-SOCIALE.jpg" alt="" width="879" height="545" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/FOTO-23-APRILE-BILANCIO-SOCIALE-300x186.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/FOTO-23-APRILE-BILANCIO-SOCIALE-480x298.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/FOTO-23-APRILE-BILANCIO-SOCIALE-500x310.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/FOTO-23-APRILE-BILANCIO-SOCIALE-700x434.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/03/FOTO-23-APRILE-BILANCIO-SOCIALE.jpg 879w" sizes="(max-width: 879px) 100vw, 879px" /></a><p id="caption-attachment-30845" class="wp-caption-text">Vintage inscription made by old typewriter, What&#8217;s your story</p></div>
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<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/la-babele-degli-standard-di-rendicontazione-del-bilancio-sociale/">La babele degli standard di rendicontazione del Bilancio Sociale</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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		<title>Fundraising, bilancio e impatto sociale: un’alleanza strategica</title>
		<link>https://elenazanella.it/fundraising-bilancio-e-impatto-sociale-unalleanza-strategica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2020 05:38:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi post]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
		<category><![CDATA[Teoria del Cambiamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima della pausa estiva, arriva il post di Christian Elevati su un tema caldissimo in Riforma: il rapporto tra bilanci e impatto sociale. Christian si occupa del modulo di Teoria del Cambiamento (ToC) all’interno di Startup Fundraising, il corso intensivo alla raccolta fondi la cui quinta edizione partirà a fine settembre. Ci rivediamo sul blog  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/fundraising-bilancio-e-impatto-sociale-unalleanza-strategica/">Fundraising, bilancio e impatto sociale: un’alleanza strategica</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prima della pausa estiva, arriva il post di <strong>Christian Elevati</strong> su un tema caldissimo in Riforma: il rapporto tra bilanci e impatto sociale. Christian si occupa del modulo di <em>Teoria del Cambiamento (ToC)</em> all&#8217;interno di <a href="http://startupfundraising.it/">Startup Fundraising</a>, il corso intensivo alla raccolta fondi la cui quinta edizione partirà a fine settembre. Ci rivediamo sul blog tra qualche giorno, il tempo di ricaricare le batterie e partire con settembre e le moltissime novità di cui presto vi parleremo. Buona lettura e buon riposo.</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p>Negli ultimi anni, benché con gravi ritardi e ancora importanti lacune, la Riforma del Terzo settore è andata avanti. Fra i decreti approvati, vi sono quelli dedicati alle “Linee guida per la redazione del bilancio sociale” (4 luglio 2019) e alle “Linee Guida per la realizzazione di sistemi di valutazione dell&#8217;impatto sociale” (23 luglio dello stesso anno). Che relazione hanno con il fundraising? Una relazione strettissima, poco chiara ai più e ricca di potenzialità.<span id="more-29211"></span></p>
<p>

</p>
<p>Partiamo dal Bilancio sociale. Premesso che non vi è l’obbligo di redazione per tutti gli ETS, resta comunque per tutti uno strumento di comunicazione, trasparenza, cura della relazione con i portatori di interesse interni ed esterni e momento cruciale per guardarsi allo specchio e dirsi dove si sta andando. Si consideri infatti che:</p>
<p>

</p>
<ol class="wp-block-list" type="1">
<li>Le linee guida ricordano la Legge del 6 giugno 2016, che segnala gli “obblighi di trasparenza e di informazione, anche verso i terzi, attraverso forme di pubblicità dei bilanci e degli altri atti fondamentali dell’ente anche mediante la pubblicazione nel suo sito internet istituzionale”. Il Bilancio Sociale è “lo strumento attraverso il quale gli enti stessi possono dare attuazione ai numerosi richiami alla trasparenza, all’informazione, alla rendicontazione nei confronti degli associati, dei lavoratori e dei terzi”.</li>
<li>Il Bilancio Sociale offre “la possibilità… ai soggetti interessati… di conoscere il valore generato dall’organizzazione ed effettuare comparazioni nel tempo dei risultati conseguiti”.</li>
<li>In altre parole, il Bilancio Sociale può e dovrebbe:
<ul>
<li>“fornire a tutti gli stakeholders un quadro complessivo delle attività, della loro natura e dei risultati dell’ente;</li>
<li>aprire un processo interattivo di comunicazione sociale; favorire processi partecipativi interni ed esterni all’organizzazione;</li>
<li>fornire informazioni utili sulla qualità delle attività dell’ente per ampliare e migliorare le conoscenze e le possibilità di valutazione e di scelta degli stakeholders;</li>
<li>dare conto dell’identità e del sistema di valori di riferimento assunti dall’ente e della loro declinazione nelle scelte strategiche, nei comportamenti gestionali, nei loro risultati ed effetti;</li>
<li>fornire informazioni sul bilanciamento tra le aspettative degli stakeholders e indicare gli impegni assunti nei loro confronti;</li>
<li>rendere conto del grado di adempimento degli impegni in questione; esporre gli obiettivi di miglioramento che l’ente si impegna a perseguire;</li>
<li>fornire indicazioni sulle interazioni tra l’ente e l’ambiente nel quale esso opera; rappresentare il «valore aggiunto» creato nell’esercizio e la sua ripartizione”.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p>

</p>
<p>Un discorso del tutto analogo vale per la Valutazione dell’Impatto sociale generato. Le Linee Guida, peraltro, lo dicono esplicitamente:</p>
<p>

</p>
<p>“Il legislatore individua nella valutazione dell&#8217;impatto sociale lo strumento attraverso il quale gli enti di Terzo settore comunicano ai propri stakeholders l&#8217;efficacia nella creazione di valore sociale ed economico, allineando i target operativi con le aspettative dei propri interlocutori e <strong>migliorando l&#8217;attrattività nei confronti dei finanziatori esterni</strong>”.</p>
<p>

</p>
<p>Ora, è del tutto evidente che le finalità di entrambe le Linee Guida saranno perseguite solo nella misura in cui gli ETS vedranno il Bilancio e la Valutazione dell’Impatto Sociale non soltanto come un obbligo formale e compilativo imposto dalla riforma, una scocciatura in più da togliersi di torno il prima possibile. Ma come processi strutturati e periodici di autoriflessione e riprogrammazione, da un lato, e di cura e sviluppo del legame di fiducia con tutti i portatori di interesse, dall’altro. Compresi i donatori, che andrebbero coinvolti a diverso titolo in questi processi (che siano aziende, istituzioni, fondazioni, volontari o singoli donatori).</p>
<p>

</p>
<p>In conclusione, gli ETS – grazie ai decreti appena citati – hanno l’opportunità di strutturare un approccio strategico al fundraising, coinvolgendo trasversalmente tutte le funzioni organizzative – a partire dal Board – e i principali portatori di interesse. Un approccio nel quale il fundraiser dovrà avere un ruolo centrale, in quanto fra i maggiori responsabili del legame di fiducia con i sostenitori.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
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</div>
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		<title>Il Bilancio Sociale negli Ets, istruzioni per l&#8217;uso</title>
		<link>https://elenazanella.it/il-bilancio-sociale-negli-enti-terzo-settore-istruzioni-per-uso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2019 18:03:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi post]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Rendicontazione]]></category>
		<category><![CDATA[Startup Fundraising]]></category>
		<category><![CDATA[Trasparenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come va redatto il bilancio sociale degli Ets? E perché? Sergio Conte, fiscalista per il nonprofit e docente del modulo di Fiscalità per il fundraising all’interno del corso intensivo alla raccolta fondi Startup Fundraising 2019 al via a fine settembre, ci racconta finalità e modalità in questo post molto articolato e utile. Buona lettura. (Le iscrizioni  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/il-bilancio-sociale-negli-enti-terzo-settore-istruzioni-per-uso/">Il Bilancio Sociale negli Ets, istruzioni per l&#8217;uso</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come va redatto il bilancio sociale degli Ets? E perché? <a href="http://www.startupfundraising.it/speakers/sergio-conte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Sergio Conte</strong></a>, fiscalista per il nonprofit e docente del modulo di <em>Fiscalità per il fundraising</em> all&#8217;interno del corso intensivo alla raccolta fondi <strong><a href="http://www.startupfundraising.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Startup Fundraising</a> 2019</strong> al via a fine settembre, ci racconta finalità e modalità in questo post molto articolato e utile. Buona lettura.</p>
<p>(Le iscrizioni a <a href="http://www.startupfundraising.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Startup Fundraising</a> proseguono e chiuderanno questa settimana. Ancora qualche posto disponibile per questo bel corso al fundraising giunto alla quarta edizione. <a href="http://www.startupfundraising.it/programma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Leggi il programma</strong></a> e <a href="http://www.startupfundraising.it/iscriviti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">iscriviti a questo link</a>).</p>
<hr />
<p>Dopo un lungo periodo di gestazione, sulla Gazzetta Ufficiale n. 186 del 9 agosto 2019 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale (<a href="https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/normative/Documents/2019/DM-04072019-Adozione-linee-guida-redazione-bilancio-sociale-enti-Terzo-settore.pdf">link</a>) contenente le Linee Guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del Terzo Settore. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dalla redazione del bilancio relativo all’esercizio 2020.<span id="more-28181"></span></p>
<p>Il tema della rendicontazione è uno dei capisaldi del processo di riforma del Terzo Settore, infatti è proprio la <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/06/18/16G00118/sg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Legge Delega 06 giugno 2016, n. 106 (art. 3)</a> a prevedere che gli Ets siano assoggettati ad “<em>obblighi di trasparenza e di informazione, anche verso i terzi, attraverso forme di pubblicità dei bilanci e degli altri atti fondamentali dell&#8217;ente anche mediante la pubblicazione nel suo sito internet istituzionale</em>”; con i successivi decreti legislativi n. 117/2017 (Codice del Terzo Settore) e n. 112/2017 (Impresa Sociale) il Legislatore ha individuato nel bilancio sociale, con i connessi obblighi di deposito presso il Runts o Registro delle Imprese e pubblicazione sul sito dell’ente, lo strumento attraverso il quale dare attuazione ai sopra menzionati princìpi.</p>
<p><strong><em>Ma perché è così importante il Bilancio Sociale?</em></strong> Nell’ambito delle organizzazioni non profit, in misura maggiore rispetto a quanto avviene nelle aziende <em>profit oriented</em>, il bilancio contabile rappresenta solo un utile punto di partenza per valutare l’efficienza e l’efficacia nel perseguimento dei fini statutari; in tali realtà, tuttavia, esso non è sufficiente a rendere conto dei risultati ottenuti e in particolare della creazione di valore sociale. Il processo di formazione del bilancio sociale, dunque, contribuisce a colmare la scarsa trasparenza a cui esse rischiano di essere soggette<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>.</p>
<blockquote><p>Il Bilancio Sociale può essere definito come uno “<em>strumento di rendicontazione delle responsabilità, dei comportamenti e dei risultati sociali, ambientali ed economici delle attività svolte da un&#8217;organizzazione. La locuzione «rendicontazione delle responsabilità, dei comportamenti e dei risultati sociali ambientali ed economici» può essere sintetizzata utilizzando il termine anglosassone «Accountability»</em>” (§ 2 delle Linee Guida).</p></blockquote>
<p>Il Bilancio sociale rappresenta, infatti, un valido strumento integrativo al tradizionale bilancio contabile, per offrire a tutti i portatori d’interesse (<em>stakeholders</em>) un quadro di come l’ente non profit opera nei confronti della sua missione e del mondo che lo circonda e <strong>per migliorare e rendere più efficace la propria immagine e la propria strategia di comunicazione, <u>anche in chiave fundraising</u></strong>.</p>
<p>In questa tabella sono descritti tutti gli impatti, sia interni che esterni all’organizzazione, derivanti dalla stesura e pubblicizzazione di un bilancio sociale:</p>
<table style="height: 721px;" width="730">
<tbody>
<tr>
<td width="304"><strong>Interni</strong></td>
<td width="304"><strong>Esterni</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="304"><u>Management</u></p>
<ul>
<li>Analisi posizionamento strategico</li>
<li>Definizione o ridefinizione della mission</li>
<li>Verifica degli obiettivi e dei risultati</li>
<li>Leadership nella community</li>
<li>Recupero della «storia»</li>
</ul>
</td>
<td width="304"><u>Marketing e comunicazione</u></p>
<ul>
<li>Divulgazione valori e comportamenti etici</li>
<li>Rafforzamento dell’immagine</li>
<li>Rivisitazione comunicazione esterna</li>
<li>Migliore gestione dei canali di comunicazione</li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="304"><u>Organizzazione</u></p>
<p>ü  Programmazione e budget</p>
<p>ü  Rivisitazione dei compiti e delle responsabilità</p>
<p>ü  Controllo di gestione</p>
<p>ü  Orientamento alla qualità ed all’innovazione</td>
<td width="304"><u>Fundraising e partner raising</u></td>
</tr>
<tr>
<td width="304"><u>Risorse umane</u></p>
<p>ü  Motivazione del personale</p>
<p>ü  Senso di appartenenza</td>
<td width="304"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong><em>Ma chi è tenuto a redigere il bilancio sociale?</em></strong> Dalla lettura combinata delle disposizioni normative emerge che sono obbligati i seguenti soggetti:</p>
<ol>
<li>Enti del Terzo Settore con ricavi, rendite, proventi o entrate superiori ad 1 milione di euro (articolo 14 Decreto Legislativo n. 117/2017);</li>
<li>Centri di Servizio per il Volontariato (articolo 61 Decreto Legislativo n. 117/2017);</li>
<li>Imprese Sociali (articolo 9 Decreto Legislativo n. 112/2017), ivi comprese le cooperative sociali;</li>
<li>Gruppi di imprese sociali, con l&#8217;obbligo di redigerlo in forma consolidata.</li>
</ol>
<p>Nulla vieta che tutti gli altri soggetti, per le ragioni dette sopra, possano comunque decidere di elaborare tale documento, anche senza necessariamente dover rispettare le linee guida emanate dal Ministero; tuttavia, solo quelli che le rispetteranno potranno fregiarsi della dicitura «<em>Bilancio sociale predisposto ai sensi dell&#8217;art. 14 del decreto legislativo n. 117/2017</em>».</p>
<p>Passiamo ora ad analizzare la<strong> struttura ed il contenuto del Bilancio Sociale</strong>. Esso, in ragione delle sue finalità, dovrà contenere almeno le informazioni di seguito indicate, suddivise in sezioni:</p>
<p><strong>1) Metodologia adottata per la redazione del bilancio sociale.</strong></p>
<p><strong>2) Informazioni generali sull&#8217;ente:</strong></p>
<ul>
<li>Dati amministrativi (denominazione, codice fiscale/partita Iva, forma giuridica, sedi legali ed operative, ecc.);</li>
<li>Attività di interesse generale perseguite ed oggetto sociale;</li>
<li>Eventuali attività diverse e secondarie;</li>
<li>Contesto di riferimento.</li>
</ul>
<p><strong>3) Struttura, <em>governance</em> e amministrazione:</strong></p>
<ul>
<li>Consistenza e composizione della base sociale /associativa;</li>
<li>Cariche amministrative ed organo di controllo;</li>
<li>Mappatura dei principali stakeholders e modalità del loro coinvolgimento (in particolare, le imprese sociali sono tenute a dar conto delle forme e delle modalità di coinvolgimento di lavoratori, utenti e altri soggetti direttamente interessati alle attività).</li>
</ul>
<p><strong>4) Risorse umane:</strong></p>
<ul>
<li>Numero e composizione del personale retribuito e volontario, indicando anche retribuzioni, compensi, rimborsi spesa, ecc.;</li>
<li>Attività di formazione e valorizzazione delle risorse umane.</li>
</ul>
<p><strong>5) Obiettivi e attività:</strong></p>
<ul>
<li>Informazioni qualitative e quantitative sulle azioni realizzate, sui beneficiari diretti e indiretti e sugli output prodotti;</li>
<li>Eventuale possesso di certificazioni di qualità;</li>
<li>(<em>per gli enti filantropici</em>) erogazioni deliberate ed effettuate nel corso dell&#8217;esercizio;</li>
<li>Elementi/fattori che possono compromettere il raggiungimento dei fini istituzionali e procedure poste in essere per prevenire tali situazioni.</li>
</ul>
<p><strong>6) Situazione economico-finanziaria, con specifiche informazioni sulle attività di raccolta fondi.</strong></p>
<p><strong>7) Altre informazioni</strong> (ad esempio: impatto ambientale; politiche e modalità di gestione di tali impatti; informazioni su parità di genere, rispetto dei diritti umani, lotta alla corruzione; eventuali contenziosi/controversie rilevanti ai fini della rendicontazione sociale).</p>
<p><strong>8) Monitoraggio svolto dall&#8217;organo di controllo.</strong></p>
<p>Il bilancio sociale deve essere approvato dall&#8217;organo statutariamente competente, dopo essere stato esaminato dall&#8217;organo di controllo che lo integra con le informazioni sul monitoraggio e l&#8217;attestazione di conformità alle linee guida; successivamente dovrà essere depositato presso il <a href="http://www.cantiereterzosettore.it/riforma/vita-associativa/runts-registro-unico-nazionale-del-terzo-settore" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Runts</em></a> o presso il Registro delle Imprese (nel caso di imprese sociali) e pubblicato sul proprio sito internet oppure, qualora sprovvisti, su quello della rete associativa cui si aderisce.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Documento di ricerca n. 10, <em>Il Bilancio Sociale</em>, Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;"><em>Vuoi diventare professionista della raccolta fondi? </em><br />
<em>La 4a edizione di <a href="http://startupfundraising.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Startup Fundraising</strong></a> prende il via il 27/28 settembre.<br />
Per informazioni e iscrizioni:</em></p>
<p><a href="http://startupfundraising.it/" rel="attachment wp-att-27830"><img decoding="async" class="size-full wp-image-27830 aligncenter" src="http://i2.wp.com/elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/06/BANNER-550x72-STFUN.jpg?resize=550%2C75" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" srcset="http://i2.wp.com/elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/06/BANNER-550x72-STFUN.jpg?resize=300%2C41 300w, http://i2.wp.com/elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/06/BANNER-550x72-STFUN.jpg?w=550 550w" alt="BANNER-550x72-STFUN" width="550" height="75" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/il-bilancio-sociale-negli-enti-terzo-settore-istruzioni-per-uso/">Il Bilancio Sociale negli Ets, istruzioni per l&#8217;uso</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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