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	<title>Iniziative e campagne sociali Archivi - Elena Zanella</title>
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	<title>Iniziative e campagne sociali Archivi - Elena Zanella</title>
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		<title>Undicesima e ultima tappa. 4 giorni a Natale. E poi viene tutto il resto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 16:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative e campagne sociali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo arrivati all'undicesima e ultima tappa di questo nostro percorso. Il Natale è vicino, ma il lavoro non è finito. Anzi, è proprio adesso che si decide la qualità di una campagna e la profondità di una relazione. Questo è il momento più delicato e decisivo del percorso che ci ha accompagnati sin qui. Perché  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/undicesima-tappa-4-giorni-a-natale-e-poi-viene-tutto-il-resto/">Undicesima e ultima tappa. 4 giorni a Natale. E poi viene tutto il resto</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Siamo arrivati all&#8217;<strong>undicesima e ultima tappa</strong> di questo nostro percorso. Il Natale è vicino, ma il lavoro non è finito. Anzi, è proprio adesso che si decide la qualità di una campagna e la profondità di una relazione.</p>
<p class="p1">Questo è il momento più delicato e decisivo del percorso che ci ha accompagnati sin qui. Perché il fundraising natalizio non è una corsa che finisce il 24 dicembre. È un tempo più lungo, che attraversa il Natale, arriva al 31 dicembre e, idealmente, si chiude con l’Epifania. Ed è proprio qui che si gioca la qualità della relazione.</p>
<p class="p1">A quattro giorni dal Natale, <strong>l’appello al dono diventa un invito chiaro.</strong></p>
<p class="p1">Per chi ha seguito il percorso iniziato a ottobre, sa bene che questo è il momento di mettere a fuoco le intenzioni. Questo è il momento di dire, con semplicità: cosa stiamo cercando di concludere; perché è importante farlo ora; cosa accade concretamente se l’obiettivo viene raggiunto.</p>
<p class="p1">È tempo di essere <strong>coerenti, non originali.</strong> Un buon appello finale si riconosce perché non cambia voce, ma la rende più nitida.</p>
<h4><b>Tra Natale e fine anno: il tempo della decisione consapevole</b></h4>
<p class="p1">C’è poi una finestra che spesso viene gestita male, o non gestita affatto: <strong>quella che va dal 26 al 31 dicembre</strong>. In quei giorni molte persone decidono davvero. Non sull’onda emotiva, ma per scelta. È il tempo in cui il dono assume anche una dimensione razionale e fiscale, ed è giusto dirlo, senza imbarazzo:</p>
<blockquote>
<p class="p1">Le donazioni effettuate entro il 31 dicembre possono essere portate in detrazione o deduzione nella dichiarazione dei redditi del prossimo anno.<i></i></p>
</blockquote>
<p class="p1">Qui il messaggio può diventare ancora più essenziale:</p>
<ul>
<li>
<p class="p1">finora abbiamo fatto questo;</p>
</li>
<li>
<p class="p1">il progetto è questo;</p>
</li>
<li>
<p class="p1">il punto a cui siamo arrivati è questo;</p>
</li>
<li>
<p class="p1">se desideri sostenerci entro fine anno, questo è il modo.</p>
</li>
</ul>
<p class="p1">Nulla di più. Nulla di meno.</p>
<h4><b>L’Epifania come vera chiusura del Natale e un grazie detto bene</b></h4>
<p class="p1">E poi c’è l’Epifania. <strong>Usare questa data come chiusura simbolica della campagna è un gesto intelligente e rispettoso.</strong> In quei giorni non si chiede: si racconta cosa è successo, si ringrazia in modo preliminare, si prepara il terreno per il rendiconto.</p>
<p class="p1">In questa fase è sufficiente annunciare che il grazie arriverà presto. Come, ad esempio:</p>
<blockquote><p>Nei prossimi giorni torneremo da voi per raccontarvi cosa abbiamo fatto insieme e come verranno utilizzate le risorse raccolte.</p></blockquote>
<p class="p1">Questa è una buona prassi e prepara la relazione.</p>
<p>Grazie dunque per aver seguito sin qui in queste 11 tappe che ci hanno portato al Natale. Il fundraising natalizio, se fatto con cura, non finisce il 25 dicembre, <strong>bensì trova</strong><span class="s2"><b> il suo via</b></span>. E ciò che accade entro la fine di gennaio, ovvero <strong>un grazie detto con cura e slancio</strong>, dirà molto non solo di questa campagna, ma di tutte quelle che verranno.</p>
<p>E adesso&#8230;, guardiamo in su. Io ci credo ancora. B<strong>uon Natale, serene feste e un grandioso 2026.</strong> Ci rileggiamo qui tra qualche giorno!</p>
<p><a href="https://elenazanella.it/prodotto/fiducia-il-primo-dono-del-fundraiser/"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40299" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/12/LIBRO-PER-FB.png" alt="" width="851" height="315" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/12/LIBRO-PER-FB-200x74.png 200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/12/LIBRO-PER-FB-300x111.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/12/LIBRO-PER-FB-400x148.png 400w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/12/LIBRO-PER-FB-500x185.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/12/LIBRO-PER-FB-600x222.png 600w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/12/LIBRO-PER-FB-700x259.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/12/LIBRO-PER-FB-768x284.png 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/12/LIBRO-PER-FB-800x296.png 800w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/12/LIBRO-PER-FB.png 851w" sizes="(max-width: 851px) 100vw, 851px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dopo l&#8217;Immacolata, la campagna entra nel vivo. Mantieni il ritmo senza perdere la relazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2025 16:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative e campagne sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Campagne]]></category>
		<category><![CDATA[Christmas]]></category>
		<category><![CDATA[Fundraising]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo arrivati a Sant’Ambrogio e all’Immacolata. Gli alberi, come vuole la tradizione, si accendono in queste giornate e il tempo scorre, veloce, verso il 25. Dicembre non perdona. È il mese in cui si raccolgono grandi frutti, ma si perde facilmente attenzione. È il mese in cui tutti comunicano, tutti pubblicano, tutti chiedono. Per questo  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/dopo-limmacolata-la-campagna-entra-nel-vivo-mantieni-il-ritmo-senza-perdere-la-relazione/">Dopo l&#8217;Immacolata, la campagna entra nel vivo. Mantieni il ritmo senza perdere la relazione</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="773" data-end="1077">Siamo arrivati a <strong>Sant&#8217;Ambrogio</strong> e <strong>all&#8217;Immacolata</strong>. Gli alberi, come vuole la tradizione, si accendono in queste giornate e il tempo scorre, veloce, verso il 25.</p>
<p data-start="773" data-end="1077">Dicembre non perdona. È il mese in cui si raccolgono grandi frutti, ma si perde facilmente attenzione. <strong>È il mese in cui tutti comunicano, tutti pubblicano, tutti chiedono.</strong> Per questo la nostra grande responsabilità in questi giorni non è “fare di più”, ma <strong data-start="1166" data-end="1191">restare riconoscibili</strong>. Non è cercare un colpo di teatro, ma <strong data-start="1230" data-end="1260">tenere accesa la relazione</strong> fino alla settimana dell’appello principale, quello natalizio, quando il ritmo della campagna deve raggiungere il suo punto più alto.</p>
<p data-start="1378" data-end="1519">Siamo al 9° appuntamento del nostro percorso <em data-start="1425" data-end="1442">Verso il Natale</em>. <strong>Ora entriamo nella fase in cui la continuità pesa quanto la creatività.</strong><span id="more-40284"></span></p>
<p data-start="1798" data-end="1892">I donatori — attivi, nuovi o potenziali — hanno bisogno di tre cose prima dell’appello decisivo:</p>
<ul data-start="1894" data-end="2102">
<li data-start="1894" data-end="1952">
<p data-start="1896" data-end="1952"><strong data-start="1896" data-end="1908">contesto</strong>, per ricordare perché la campagna esiste;</p>
</li>
<li data-start="1953" data-end="2026">
<p data-start="1955" data-end="2026"><strong data-start="1955" data-end="1973">rassicurazione</strong>, per vedere che il progetto sta avanzando davvero;</p>
</li>
<li data-start="2027" data-end="2102">
<p data-start="2029" data-end="2102"><strong data-start="2029" data-end="2043">prossimità</strong>, per sentire che la loro presenza è attesa e non scontata.</p>
</li>
</ul>
<h4 data-start="2185" data-end="2247">Seconda settimana di dicembre: cosa pubblicare ora</h4>
<p data-start="2249" data-end="2468">Il tempo è poco e le energie anche. Serve un piano che stia dentro ciò che è possibile fare, non dentro ciò che sarebbe ideale.<br data-start="2376" data-end="2379" />Ecco una traccia essenziale per chi ha risorse limitate ma vuole mantenere la continuità.</p>
<ol>
<li>Una storia nuova, ma breve. Niente raccolti lunghi. Serve un frammento, un volto, un dettaglio che riaccenda l’attenzione. Poche righe, e un&#8217;immagine che coinvolga.</li>
</ol>
<blockquote>
<p data-start="2663" data-end="2744">La domanda guida resta: <strong data-start="2689" data-end="2744">“Perché dovrei fermarmi qui, oggi, ed ascoltarti?”</strong></p>
</blockquote>
<ol>
<li>Un segnale d’avanzamento. Mostrare i progressi non è marketing: è fiducia. Anche un numero piccolo può generare un effetto potente se comunicato con cura: “Abbiamo raggiunto in parte l’obiettivo che ci siamo proposti.”; “Le prime 15 famiglie hanno ricevuto il kit previsto.”; “Abbiamo aperto la prima attività del progetto.” Il donatore non chiede perfezione. Chiede che gli vengano raccontate come stanno veramente le cose.</p>
</li>
<li>
<p>Una prova di impatto, concreta e comprensibile. I risultati devono essere leggibili da chiunque, senza spiegazioni tecniche. Una frase come: “Grazie ai primi contributi abbiamo potuto garantire una settimana di supporto a chi ne aveva bisogno.” parla più di una tabella perfetta.</p>
</li>
<li>
<p>Un gesto di cura, non di richiesta.  Dicembre permette anche messaggi senza call to action. Un pensiero di riconoscenza, una citazione del team, un dietro le quinte.</p>
</li>
</ol>
<p data-start="2663" data-end="2744">La relazione si nutre anche di ciò che non chiede.</p>
<h4 data-start="3635" data-end="3673">Il ritmo: né troppo, né troppo poco</h4>
<p data-start="3675" data-end="3793">Dicembre ha un equilibrio fragile. Troppi contenuti generano saturazione. Troppo pochi fanno scomparire la campagna. Il cuore della campagna arriva intorno al 12–15 dicembre. Per arrivarci pronti, servono due accorgimenti:</p>
<ol>
<li data-start="4264" data-end="4298">Annunciare senza chiedere. Una frase semplice: <em>“Tra pochi giorni vi racconteremo perché il vostro aiuto sarà decisivo.”</em> prepara l’ascolto e apre lo spazio per la richiesta successiva.</li>
<li data-start="4264" data-end="4298">Creare una piccola attesa narrativa. Anticipare un testimone, una testimonianza, un risultato. Quel <em>“torna domani, c’è qualcosa che vogliamo mostrarti”.</em></li>
</ol>
<p data-start="4623" data-end="4693">Il fundraising non vive di effetti speciali, ma di continuità emotiva.</p>
<p data-start="4731" data-end="4811">Gli errori da evitare ora sono 3 e presto detti:</p>
<ul data-start="4813" data-end="5098">
<li data-start="4813" data-end="4891">
<p data-start="4815" data-end="4891"><strong data-start="4815" data-end="4851">Cambiare strategia a metà strada</strong>: la coerenza batte il colpo di scena.</p>
</li>
<li data-start="4892" data-end="4985">
<p data-start="4894" data-end="4985"><strong data-start="4894" data-end="4920">Pubblicare senza ritmo</strong>: due settimane di silenzio equivalgono a ricominciare da zero.</p>
</li>
<li data-start="4986" data-end="5098">
<p data-start="4988" data-end="5098"><strong data-start="4988" data-end="5020">Alzare il volume fuori tempo</strong>: la richiesta forte arriva dopo che la relazione è stata scaldata, non prima.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="5100" data-end="5176">Perché il rischio più grande, ora, non è essere troppo deboli. È essere incoerenti.</p>
<p data-start="5222" data-end="5492">In questa fase, più della tecnica conta il posizionamento umano. <strong>I donatori ricordano come li facciamo sentire.</strong> Ricordano la cura. Ricordano la voce che li accompagna mentre intorno tutto parla di acquisti, offerte, urgenze che niente hanno a che vedere con il dono.</p>
<p data-start="5603" data-end="5797">La prossima settimana entreremo nel momento più delicato e penultimo del percorso: <strong>come costruire l’appello intorno al 20 dicembre</strong>, quello che deve essere chiaro, diretto e commisurato alle possibilità dell’ente.</p>
<p data-start="5799" data-end="5937">È la settimana in cui le parole contano di più. E in cui si vede chi ha davvero saputo costruire una relazione nelle settimane precedenti. Ci leggiamo domenica.</p>
<p data-start="5799" data-end="5937">
<p><a href="https://elenazanella.it/prodotto/fiducia-il-primo-dono-del-fundraiser/"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-40299 size-full" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/12/LIBRO-PER-FB.png" alt="" width="851" height="315" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/12/LIBRO-PER-FB-200x74.png 200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/12/LIBRO-PER-FB-300x111.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/12/LIBRO-PER-FB-400x148.png 400w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/12/LIBRO-PER-FB-500x185.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/12/LIBRO-PER-FB-600x222.png 600w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/12/LIBRO-PER-FB-700x259.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/12/LIBRO-PER-FB-768x284.png 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/12/LIBRO-PER-FB-800x296.png 800w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/12/LIBRO-PER-FB.png 851w" sizes="(max-width: 851px) 100vw, 851px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/dopo-limmacolata-la-campagna-entra-nel-vivo-mantieni-il-ritmo-senza-perdere-la-relazione/">Dopo l&#8217;Immacolata, la campagna entra nel vivo. Mantieni il ritmo senza perdere la relazione</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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		<title>Novembre inoltrato: è troppo tardi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2025 16:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative e campagne sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Campaign]]></category>
		<category><![CDATA[Christmas]]></category>
		<category><![CDATA[Fundraising]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo al 23 novembre. Molti hanno lanciato la campagna di Natale ormai da qualche giorno. Altri sono in pieno avvio. Altri ancora, moltissimi, non hanno iniziato — e si chiedono se abbia ancora senso farlo adesso. La risposta è sì. Non siamo in ritardo: siamo nel momento cruciale. La vera partita del fundraising natalizio non  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/novembre-inoltrato-e-troppo-tardi/">Novembre inoltrato: è troppo tardi?</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3">Siamo al 23 novembre. Molti hanno lanciato la campagna di Natale ormai da qualche giorno. Altri sono in pieno avvio. Altri ancora, moltissimi, non hanno iniziato — e si chiedono se abbia ancora senso farlo adesso.</p>
<p data-path-to-node="4">La risposta è sì. Non siamo in ritardo: siamo nel momento cruciale.<span id="more-40180"></span></p>
<p data-path-to-node="5">La vera partita del fundraising natalizio non si gioca il giorno del lancio. Si gioca nelle settimane che seguono, <strong>quando il racconto prende forma</strong>, quando i messaggi sedimentano, quando la relazione si costruisce davvero.</p>
<p data-path-to-node="6">Questo ottavo appuntamento di “Verso il Natale” vuole essere realista: oggi non serve teoria. Serve capire cosa è possibile fare bene adesso, con poco tempo e tanta pressione addosso.</p>
<h4 data-path-to-node="7"><b>Se la tua campagna è già fuori</b></h4>
<p data-path-to-node="8">Non sei affatto nella fase del “dopo”. Sei nel <i>durante</i>. Ed è qui che succede tutto. Le prime settimane dopo il lancio servono a consolidare il tono e a preparare il donatore alla richiesta più diretta di metà dicembre. Determinano se la campagna respira o se si spegne.</p>
<p data-path-to-node="9">In questo momento ti serve continuità, più che creatività. Un consiglio immediato? <b>Riprendi il messaggio iniziale e spezzalo.</b></p>
<p data-path-to-node="10">Un unico grande appello è fragile. Suddividilo in piccoli pezzi digeribili:</p>
<ul data-path-to-node="11">
<li>
<p data-path-to-node="11,0,0">una storia singola;</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,1,0">un dietro le quinte;</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,2,0">un dato preciso;</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,3,0">un micro-progresso.</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="12">Quattro contenuti brevi sono molto più efficaci di un unico messaggio lungo che chiede tutto subito.</p>
<p data-path-to-node="13">E poi, mostra un risultato. Non servono numeri eclatanti, basta qualcosa di vero. <i>“Abbiamo ricevuto le prime donazioni. Grazie. È da qui che costruiamo.”</i> È credibile, concreto.</p>
<h4 data-path-to-node="14"><b>Se invece non sei ancora partito</b></h4>
<p data-path-to-node="15">È una condizione comune per i piccoli enti. Hai due strade davanti, entrambe valide.</p>
<p data-path-to-node="16">La prima è lanciare una <b>micro–campagna essenziale</b>. Niente architetture complesse. Ti bastano:</p>
<ul data-path-to-node="17">
<li>
<p data-path-to-node="17,0,0">una storia forte;</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="17,1,0">una newsletter;</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="17,2,0">una landing page semplice;</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="17,3,0">due post a settimana.</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="18">Ricorda: una campagna minima funziona infinitamente meglio di una campagna perfetta che non parte mai.</p>
<p data-path-to-node="19">La seconda strada, se il tempo è davvero tiranno, è <b>concentrarsi solo su chi c&#8217;è già</b>. Lascia perdere l&#8217;acquisizione. Cura la tua base con una newsletter personale e una richiesta chiara su un obiettivo piccolo. È meno dispersivo e spesso più efficace.</p>
<h4 data-path-to-node="20"><b>Un mese che non va sprecato</b></h4>
<p data-path-to-node="21">A questo punto dell’anno non serve inventare concept rivoluzionari o cambiare tono di voce. Serve invece:</p>
<ul data-path-to-node="22">
<li>
<p data-path-to-node="22,0,0">essere presenti;</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="22,1,0">essere chiari;</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="22,2,0">essere coerenti.</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="23">Il fundraising natalizio non si vince alzando il volume, ma restando nel campo della relazione mentre tutti gli altri urlano.</p>
<p data-path-to-node="24">Da qui al 7 dicembre, il piano è semplice. Prima consolidi (con storie e trasparenza), poi prepari il terreno per l&#8217;appello forte di metà mese. Attenzione solo a non commettere errori per l&#8217;ansia: non cambiare stile all&#8217;improvviso e non lanciare richieste a freddo senza aver raccontato nulla. Il silenzio spegne, la coerenza paga.</p>
<h4 data-path-to-node="25"><b>Siamo ancora in fase di semina</b></h4>
<p data-path-to-node="26">Siamo nel punto in cui il donatore è già assediato. Siamo nel pieno del Black Friday, le caselle di posta sono sature, il rumore commerciale è assordante.</p>
<blockquote>
<p data-path-to-node="26">Il tuo obiettivo, adesso, non è competere. È farti trovare riconoscibile. Il donatore sostiene ciò che riconosce, non ciò che vede per primo.</p>
</blockquote>
<p data-path-to-node="28">La prossima settimana entreremo nel vivo del coordinamento multicanale: come far lavorare insieme tutto quanto — anche con un team piccolissimo e budget zero.</p>
<p data-path-to-node="29">Dicembre si avvicina. La partita vera si gioca ora.</p>
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		<title>Con donatori diversi, l’arte di parlare a ciascuno vince su tutto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2025 16:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative e campagne sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Fundraising]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[segmentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando una persona dona, non lo fa quasi mai per un motivo banale o identico a quello di un’altra. C’è chi è mosso da una profonda gratitudine, chi si fida ciecamente della missione, chi ha l’abitudine di contribuire e chi, semplicemente, si è sentito parte integrante di una storia che meritava di essere sostenuta. Comprendere  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Quando una persona dona, non lo fa quasi mai per un motivo banale o identico a quello di un&#8217;altra. C’è chi è mosso da una profonda <strong>gratitudine</strong>, chi si fida ciecamente della missione, chi ha l’<strong>abitudine</strong> di contribuire e chi, semplicemente, si è sentito parte integrante di una <strong>storia</strong> che meritava di essere sostenuta.<span id="more-40121"></span></p>
<p>Comprendere questo universo di motivazioni — e, di conseguenza, sapere come tessere una conversazione con ciascuno — non è una questione di marketing, ma la competenza più sottile e decisiva del fundraising. Non la chiamerei semplicemente segmentazione, anche se è questo il termine corretto, ma <strong>empatia strategica</strong>: ovvero, l’abilità di riconoscere ogni differenza, onorarla e tradurla in un messaggio che arrivi dritto all&#8217;anima della persona.</p>
<p>Con questo sesto appuntamento, il nostro cammino <strong>Verso il Natale</strong> entra nel cuore pulsante della relazione.</p>
<h4><strong>Non esiste &#8220;il&#8221; donatore e stop</strong></h4>
<p>Dimentichiamo l&#8217;idea di un donatore monolitico e <strong>facciamo un passo oltre</strong> la &#8220;semplice&#8221;, si fa per dire, segmentazione. Non accontentiamoci di clusterizzare per dato, ma proseguiamo questo processo investigando l&#8217;emozione. Scopriremmo facilmente che ne esistono tanti di profili, tanti quante sono le sfumature delle loro emozioni. Affatto facile, lo capisco, perché ciò comporterebbe una conoscenza approfondita del donatore, ma ogni buona scuola insegna che la differenza, in fondo, sta tutta lì e che la redemption &#8211; la restituzione dell&#8217;investimento &#8211; dipende da quanto ne sai e comprendi a fondo chi ti sostiene.</p>
<p>Proviamo allora a semplificare. Se dovessimo tracciare una mappa, <strong>potremmo provare a distinguere quattro profili fondamentali (di motivazione del dono)</strong>, ognuno con il proprio linguaggio emotivo. Ho provato a classificarli, costruendone/identificandone i tratti che riporto qui di seguito:</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-40141" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/11/4profilimotivazionalideldono_ez-1024x184.png" alt="" width="1024" height="184" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/11/4profilimotivazionalideldono_ez-200x36.png 200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/11/4profilimotivazionalideldono_ez-300x54.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/11/4profilimotivazionalideldono_ez-400x72.png 400w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/11/4profilimotivazionalideldono_ez-500x90.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/11/4profilimotivazionalideldono_ez-600x108.png 600w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/11/4profilimotivazionalideldono_ez-700x126.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/11/4profilimotivazionalideldono_ez-768x138.png 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/11/4profilimotivazionalideldono_ez-800x144.png 800w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/11/4profilimotivazionalideldono_ez-1024x184.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2025/11/4profilimotivazionalideldono_ez.png 1152w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Certo, la maggior parte dei donatori è un mix, un cocktail di queste motivazioni. Ma iniziare da queste tipologie ci permette di calibrare il messaggio, per parlare con la <strong>persona</strong> vera, e non solo con una categoria astratta.</p>
<h4><strong>Oltre il contenuto, la modulazione del tono</strong></h4>
<p>Non è sufficiente cambiare cosa diciamo, dobbiamo affinare il <strong>tono</strong> con cui lo facciamo.</p>
<p>A Natale, la tentazione è quella di alzare il volume emotivo. Tutti raccontano storie toccanti, tutti chiedono supporto, e questo si trasforma in un eccesso di comunicazione all&#8217;interno della quale è necessario sapersi muovere ed emergere. Per farlo, l&#8217;unica via è l&#8217;autenticità. Non serve alzare la voce, ma serve <strong>saperla modulare</strong>.</p>
<p>Immaginiamo di dover finanziare un nuovo ambulatorio. Lo stesso progetto, quattro conversazioni diverse:</p>
<ul>
<li><strong>All&#8217;empatico diremo:</strong> <em>“Grazie al tuo cuore grande, oggi una mamma ha potuto garantire una notte serena e al sicuro per suo figlio.”</em></li>
<li><strong>Al razionale diremo:</strong> <em>“Con il tuo aiuto, 125 famiglie hanno ricevuto assistenza sanitaria gratuita negli ultimi 6 mesi. Ecco i dati che lo dimostrano.”</em></li>
<li><strong>Al partecipativo chiederemo:</strong> <em>“Insieme abbiamo raggiunto metà del nostro obiettivo per l&#8217;ambulatorio. Ci sei anche tu per l&#8217;ultimo, decisivo traguardo?”</em></li>
<li><strong>Al pragmatico diremo:</strong> <em>“Mancano solo 2 giorni per completare i lavori del nuovo ambulatorio. Ogni tua donazione ci porta più vicini al risultato finale e operativo.”</em></li>
</ul>
<p>È questa la vera forza di una personalizzazione che ha senso: <strong>la verità della missione resta quella di sempre, ma il linguaggio si adatta</strong> per risuonare nella motivazione di chi ascolta.</p>
<h4><strong>A Natale si raccoglie, ma soprattutto si semina</strong></h4>
<p>Il fundraising natalizio è molto più di un picco di raccolta: è il momento in cui si <strong>piantano i semi</strong> delle relazioni durature. Il futuro nasce in questo momento preciso.</p>
<p>Per questo, ogni comunicazione deve prevedere un arco di continuità che vada ben oltre il riscontro immediato (sempre necessario, in caso di donazione):</p>
<ul>
<li><strong>Dopo il dono:</strong> ringraziare non con un messaggio freddo e automatico, ma in modo coerente con il tono usato per l&#8217;appello iniziale.</li>
<li><strong>Dopo la campagna:</strong> tornare a raccontare i risultati raggiunti, coinvolgendo il donatore nei prossimi passi della missione.</li>
<li><strong>Durante l’anno:</strong> mantenere vivo quel filo, non riemergendo solo al momento della successiva richiesta.</li>
</ul>
<blockquote><p>La fiducia è un albero che non cresce in un mese. Si nutre di <strong>coerenza</strong>: nel tono, nel contenuto, nella frequenza e nella presenza autentica e costante.</p></blockquote>
<h4><strong>La cura nel linguaggio è un investimento</strong></h4>
<p>Ogni messaggio di dicembre è una prova generale per l&#8217;anno che verrà. Capire chi risponde meglio a un tono piuttosto che a un altro, o a un certo formato comunicativo, significa preparare il terreno per una fidelizzazione solida.</p>
<p>In un contesto come il nostro in cui le risorse sono sempre molto scarse e i soldi, se ci sono, vanno spesi bene e con oculatezza, la cura e la precisione nel linguaggio si rivelano la forma più potente — e, paradossalmente, la più economica — di rispetto e di efficacia.</p>
<p>Perché il fundraising non si improvvisa, <strong>si</strong> <strong>affina</strong>. Una parola alla volta. Una relazione alla volta. Lo so, la buona comunicazione è un mio pallino fisso, ma da qui si parte, inevitabilmente.</p>
<p>La prossima settimana ci occuperemo di come misurare (davvero) l’efficacia delle nostre azioni natalizie, anche senza disporre di grandi strumenti. Perché ogni gesto merita di essere capito, valutato e migliorato.</p>
<p><span class="s1"><b>Nota</b></span>: il concetto generale di “profili dei donatori” è ampiamente presente nella letteratura sul fundraising e sulla psicologia del dono (si veda ad esempio: <i>“Psychological profiling enables more targeted engagement strategies”</i>, <strong>Nonprofit Fundraising</strong>, <a href="https://nonprofitfundraising.com/donorpsychology/">link</a>). Il framework dei quattro profili motivazionali del dono con nomi, caratteristiche, linguaggi e applicazioni operative proposto in questo articolo è tuttavia una mia rielaborazione originale, costruita sulla base dell’esperienza e delle evidenze di campo, e quindi a me attribuibile. Torneremo a parlarne più diffusamente con un testo di approfondimento dedicato.</p>
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		<title>Natale in vista: 75 giorni per organizzarsi (specie per piccoli budget)</title>
		<link>https://elenazanella.it/natale-in-vista-75-giorni-per-organizzarsi-specie-per-piccoli-budget/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2025 15:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative e campagne sociali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con oggi inizia una rubrica settimanale pensata per accompagnare i piccoli e medi enti nonprofit verso il Natale. Non per parlare di grandi strategie o teorie astratte, ma per condividere strumenti pratici, spunti semplici, esperienze che possano servire a chi, spesso con pochissime risorse, tiene viva la relazione con la propria comunità. Il Natale è  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Con oggi inizia una </span><b>rubrica settimanale pensata per accompagnare i piccoli e medi enti nonprofit verso il Natale</b><span class="s1">.</span></p>
<p class="p2">Non per parlare di grandi strategie o teorie astratte, ma per condividere strumenti pratici, spunti semplici, esperienze che possano servire a chi, spesso con pochissime risorse, tiene viva la relazione con la propria comunità.<span id="more-40017"></span></p>
<p class="p2">Il Natale è da sempre un momento importante per la raccolta fondi, ma può diventare anche un’occasione per <span class="s2"><b>imparare a pianificare, a pensare in prospettiva, a costruire con metodo</b></span>. Un piccolo allenamento collettivo per fare del fundraising un percorso più consapevole e continuativo, non solo stagionale.</p>
<h4><b>75 giorni: pochi? No, se usati bene</b></h4>
<p class="p2">Settantacinque giorni possono sembrare pochi. <span class="s1">Ma se li usiamo bene, sono </span><b>più che sufficienti per mettere ordine, fissare obiettivi e preparare una campagna coerente e sentita</b><span class="s1">.</span></p>
<p class="p2">Non servono grandi budget, strumenti complessi o un team dedicato. Serve una direzione chiara e la volontà di partire.</p>
<p class="p2">Molti enti arrivano a dicembre con l’ansia del “fare qualcosa in fretta”. Eppure, anche una campagna semplice può funzionare se costruita con un minimo di pianificazione. Non si tratta di fare di più, ma di fare <span class="s2"><b>meglio</b></span>.</p>
<h4><b>Da dove iniziare: ottobre è il mese delle decisioni</b></h4>
<p class="p2">Questo è il mese giusto per <span class="s2"><b>decidere</b></span>. Per scegliere la causa o il progetto da sostenere a Natale, per fissare obiettivi realistici e per capire come comunicare.</p>
<p class="p2">Tre domande per orientarsi:</p>
<ul>
<li>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Quale progetto voglio valorizzare?</b></span> Meglio uno solo, chiaro, specifico. Evita di disperdere energie in troppe direzioni.</p>
</li>
<li>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Quanto voglio raccogliere e con quali strumenti?</b></span> Imposta un obiettivo raggiungibile (anche 3.000 o 5.000 euro) e definisci come: raccolta online, lettera ai donatori, evento locale.</p>
</li>
<li>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Chi può darmi una mano, dentro e fuori l’organizzazione?</b></span> Coinvolgi chi c’è già: volontari, consiglieri, amici dell’ente. Un piccolo gruppo motivato può fare molto più di un grande piano sulla carta.</p>
</li>
</ul>
<p class="p2">Una volta chiariti questi punti, costruisci la base della campagna:</p>
<ul>
<li>
<p class="p1">una <span class="s1"><b>scheda sintetica del progetto</b></span>, con titolo, obiettivo e perché del dono;</p>
</li>
<li>
<p class="p1"><span class="s1"><b>due o tre immagini autentiche</b></span> che raccontino la realtà, non la perfezione;</p>
</li>
<li>
<p class="p1">un <span class="s1"><b>testo breve e caldo</b></span>, che spieghi il valore del contributo in modo comprensibile a chi non conosce l’ente.</p>
</li>
</ul>
<p class="p1"><span class="s1">È il momento di </span><b>preparare, non ancora di chiedere</b><span class="s1">. </span>E di mettere in fila le azioni che scandiranno le prossime settimane.</p>
<h4><b>Pianificare concretamente: un piccolo schema</b></h4>
<p class="p2">Ecco una <span class="s2"><b>mini roadmap di ottobre</b></span>, pensata per chi parte da zero:</p>
<ol start="1">
<li>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Settimana 1 </b>(parti oggi, senza rimandare a domani) <b>– Decidi e definisci:</b></span> scegli il progetto e raccogli materiali (foto, dati, storie).</p>
</li>
<li>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Settimana 2 – Scrivi e imposta:</b></span> prepara testi brevi per newsletter, social, sito, in modo coerente.</p>
</li>
<li>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Settimana 3 – Allinea il team:</b></span> chi fa cosa? Assegna ruoli, anche piccoli, a chi collabora.</p>
</li>
<li>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Settimana 4 – Prepara il terreno:</b></span> inizia a parlare della campagna in modo soft, condividendo anticipazioni e dietro le quinte.</p>
</li>
</ol>
<p class="p2">Questo approccio graduale consente di <span class="s2"><b>arrivare a novembre pronti a raccontare</b></span>, con materiali pronti e tempi gestibili.</p>
<h4><b>Se il budget è minimo</b></h4>
<p class="p2">Per chi lavora con poco — o con niente — le parole chiave restano sempre le stesse: <span class="s2"><b>chiarezza, semplicità, costanza</b></span>.</p>
<ul>
<li>
<p class="p1">Racconta con semplicità <span class="s1"><b>cosa vuoi realizzare e perché</b></span>, evitando tecnicismi o retorica.</p>
</li>
<li>
<p class="p1">Usa i canali che già hai: <span class="s1"><b>newsletter, social, passaparola, incontri diretti</b></span>, magari un evento semplice di presentazione.</p>
</li>
<li>
<p class="p1">Cura la <span class="s1"><b>continuità</b></span>: una comunicazione breve ogni settimana vale più di una sola mail a dicembre.</p>
</li>
<li>
<p class="p1">Se puoi, prepara un <span class="s1"><b>piccolo calendario editoriale</b></span>: 4 post, 2 newsletter, 1 evento. Pochi ma buoni.</p>
</li>
</ul>
<p class="p2">Non serve un piano perfetto, serve <span class="s2"><b>una storia vera</b></span> e la capacità di condividerla con chi può crederci insieme a te.</p>
<h4><b>Il Natale come palestra</b></h4>
<p class="p1"><span class="s1">Il Natale può essere una </span><b>palestra per imparare a pianificare davvero</b><span class="s1">. </span>A pensare per obiettivi, per tappe, per messaggi. E può diventare l’occasione per sperimentare un modo di comunicare meno improvvisato, più relazionale.</p>
<p class="p2">Chi inizia oggi, anche con risorse limitate, può arrivare a dicembre con un piano, una storia pronta e una comunità più coinvolta. E questo, di per sé, è già un ottimo risultato.</p>
<p><b>La prossima settimana p</b><b>arleremo di storie. </b><b></b>Di come scegliere quella giusta, di come raccontarla con il tono giusto — <span class="s2"><b>emotivo, sincero, mai forzato</b></span>. Perché il racconto, nel fundraising, è il ponte che collega le persone alle cause. E saperlo costruire bene è la prima vera forma di cura.</p>
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		<title>CRM e Sales Promotion, come e quando il profit fa molto bene il bene con il bene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2024 04:30:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative e campagne sociali]]></category>
		<category><![CDATA[CRM]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[partnership]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Cause Related Marketing (CRM) rappresenta – a mio modo di vedere – una delle sfide più intriganti per un fundraiser. Oltre ad assicurarsi l’opportunità di entrate di notevole interesse, porta un’azienda a dedicarsi per un po’ di tempo a una causa sociale. A volte per un tempo molto lungo (l’esempio di Oviesse con Save  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Cause Related Marketing (CRM) rappresenta &#8211; a mio modo di vedere &#8211; <strong>una delle sfide più intriganti per un fundraiser.</strong> Oltre ad assicurarsi l&#8217;opportunità di entrate di notevole interesse, porta un&#8217;azienda a dedicarsi per un po&#8217; di tempo a una causa sociale. A volte per un tempo molto lungo (l&#8217;esempio di <a href="https://www.savethechildren.it/aziende/partners/ovs">Oviesse con Save The Children</a> è emblematico da questo punto di vista).</p>
<p><span id="more-38309"></span>Più semplicemente, <strong>quando parliamo di CRM ci riferiamo alla sinergia strategica tra for profit e nonprofit</strong>, mirata alla promozione di cause sociali o ambientali attraverso attività commerciali. Un approccio che non solo favorisce l&#8217;immagine aziendale, <strong>ma contribuisce, nella sua pratica di business, a generare un impatto sociale positivo di grande valore.</strong> Se a CRM aggiungiamo le <strong>sales promotion, </strong>altra pratica tipica del corporate fundraising<strong>, </strong>possiamo amplificare ulteriormente l&#8217;efficacia di tali campagne, incentivando i consumatori all&#8217;acquisto tramite offerte speciali, sconti o altri benefici legati al supporto della causa.</p>
<p>Entriamo nel merito.</p>
<h3>Cos&#8217;è il Cause Related Marketing?</h3>
<p>Il <strong>CRM</strong> è una forma di marketing in cui un&#8217;azienda collabora con un&#8217;organizzazione nonprofit per promuovere una causa comune, allo scopo di ottenere benefici reciproci. Per le aziende, questo <strong>può significare un aumento della visibilità e della reputazione aziendale,</strong> mentre per le ONP, può tradursi in <strong>un aumento delle risorse e del sostegno pubblico, oltre che di una sorta di &#8220;legittimazione&#8221;, specie se l&#8217;ente è piccolo e ancora pressoché sconosciuto</strong>.</p>
<blockquote><p>Questo tipo di marketing si basa sull&#8217;idea che i consumatori siano più inclini ad acquistare prodotti o servizi che contribuiscono a una causa sociale o ambientale, percependo tali acquisti come un&#8217;estensione del loro impegno personale verso il bene comune.</p></blockquote>
<h3>L&#8217;importanza delle Sales Promotion nel CRM</h3>
<p>Le <strong>sales promotion</strong> sono tecniche di marketing volte a incrementare le vendite attraverso incentivi a breve termine. Questi incentivi possono includere sconti, coupon, concorsi, premi o esclusive offerte temporanee. <strong>Nel contesto del CRM, le sales promotion possono giocare un ruolo cruciale, poiché incentivano i consumatori non solo a sostenere una causa, ma anche a compiere azioni immediate di acquisto.</strong> Per esempio, una campagna CRM può offrire una percentuale di sconto su prodotti il cui acquisto contribuisce direttamente al finanziamento di iniziative ambientali o sociali.</p>
<h3>Esempi effettivi di CRM con Sales Promotion</h3>
<p>Un esempio classico di <strong>CRM efficace con l&#8217;uso di sales promotion</strong> è la collaborazione tra grandi marchi e organizzazioni ambientali. Ad esempio, un&#8217;azienda potrebbe lanciare una linea di prodotti eco-sostenibili promettendo di devolvere una percentuale del ricavato a un&#8217;organizzazione che si occupa di riforestazione. Accoppiando questa iniziativa con una promozione, come un 10% di sconto per i clienti che acquistano nel primo mese di lancio, l&#8217;azienda può stimolare un immediato aumento delle vendite, mentre aumenta la consapevolezza e il supporto per la causa ambientale.</p>
<h3>Un approccio che, se ben congegnato, soddisfa tutti</h3>
<p>Appare evidente che in questa partnership <strong>il ruolo di promotore attivo sia dell&#8217;azienda che ha altresì il compito decisivo di comunicare in modo trasparente</strong>. I consumatori sono sempre più informati e sensibili alle pratiche aziendali e possono facilmente distinguere tra iniziative genuinamente impegnate per una causa e quelle che sembrano essere più orientate al profitto. Le strategie che concorrono al successo di un&#8217;iniziativa così concepita sono:</p>
<ul>
<li><strong>Trasparenza completa</strong>: comunicare chiaramente quanto e come i fondi vengono utilizzati, evidenziando i progressi e i risultati della causa supportata.</li>
<li><strong>Coerenza del marchio</strong>: scegliere cause che rispecchiano i valori e l&#8217;immagine del marchio, garantendo che le iniziative di CRM siano percepite come un&#8217;estensione naturale dell&#8217;identità aziendale.</li>
<li><strong>Coinvolgimento del consumatore</strong>: offrire ai consumatori modi concreti per partecipare attivamente alla causa, oltre all&#8217;acquisto del prodotto, come il volontariato o le campagne di sensibilizzazione.</li>
</ul>
<p><strong>Integrare le sales promotion in una strategia di CRM può potenziare significativamente l&#8217;efficacia delle campagne, aumentando le vendite e l&#8217;impegno dei consumatori verso la causa.</strong> Grazie a un approccio ben pianificato e gestito, un&#8217;azione nata per il business può diventare un potente strumento di marketing di cui a beneficiare non sono azienda e organizzazione, ma <strong>la comunità nel senso più ampio</strong> perché si crea un circolo virtuoso che coinvolge tutti gli attori coinvolti.</p>
<p>Vi lascio alla visione della <strong>campagna che ha fatto la storia del CRM</strong>. Era il 1991. Buona visione.</p>
<div class="video-shortcode"><iframe title="Golia Bianca 1991 Tenero confetto ripieno di freschezza" width="1333" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/vbk7Wf-zveY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/crm-e-sales-promotion-come-e-quando-il-profit-fa-molto-bene-il-bene-con-il-bene/">CRM e Sales Promotion, come e quando il profit fa molto bene il bene con il bene</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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		<title>Accountability. Cosa, come e perché comunicare ai donatori</title>
		<link>https://elenazanella.it/accountability-cosa-come-e-perche-comunicare-ai-donatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2023 05:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative e campagne sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Accountability]]></category>
		<category><![CDATA[buone pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[Trasparenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle cose migliori che un’organizzazione nonprofit possa fare al termine di un periodo di raccolta è quella di raccontare risultati e impatti. Questo periodo ad esempio, quello che vede noi italiani alle prese con la dichiarazione dei redditi e la scelta del 5×1000, è uno di questi. Questo momento, poi, coincide con quello dell’assemblea  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/accountability-cosa-come-e-perche-comunicare-ai-donatori/">Accountability. Cosa, come e perché comunicare ai donatori</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle cose migliori che un&#8217;organizzazione nonprofit possa fare al termine di un periodo di raccolta è quella di <strong>raccontare risultati e impatti.</strong> Questo periodo ad esempio, quello che vede noi italiani alle prese con la dichiarazione dei redditi e la scelta del 5&#215;1000, è uno di questi. Questo momento, poi, coincide con quello dell&#8217;assemblea ordinaria per l&#8217;approvazione del bilancio, occasione di rendiconto per eccellenza verso le comunità interne.<span id="more-36099"></span></p>
<p>Fermo restando che alcune organizzazioni si trovano alle prese, per obbligo, con la stesura del bilancio sociale, sono purtroppo ancora molte quelle che non prestano particolare attenzione alla possibilità di comunicare all&#8217;esterno quanto fatto. Sebbene non vi sia per tutti un&#8217;imposizione, <strong>in questi lunghi anni di attività ho avuto conferma che promuovere la trasparenza, sebbene non per tutti sia obbligatorio, premia.</strong></p>
<blockquote><p>Rientra tra quelli che definisco &#8220;obblighi morali&#8221;, un dovere nei confronti del donatore di cui tu ti fai portavoce.</p>
</blockquote>
<p>Come farlo è anche piuttosto semplice, l&#8217;importante è farlo.&nbsp;Qui di seguito, ti do un&#8217;indicazione di massima da personalizzare secondo peculiarità e possibilità.</p>
<h2>Cosa e come comunicare?</h2>
<p>Ogni ente deciderà cosa preferisce comunicare ma le cose che proprio non possono mancare sono:</p>
<ol>
<li>descrizione degli obiettivi sociali;</li>
<li>informazioni sul raccolto e sugli investimenti fatti sui progetti;</li>
<li aria-level="1">progetti realizzati;</li>
<li aria-level="1">informazioni su come continuare a sostenere l&#8217;attività.</li>
</ol>
<p>Arricchisci il rendiconto con le storie di donatori, beneficiari e volontari. Ancora, accompagna i contenuti con belle immagini capaci di coinvolgere emotivamente il donatore.</p>
<h2>Attraverso quale strumento?</h2>
<p>Ognuno utilizzi i mezzi che ha e gli strumenti con cui ha più confidenza:</p>
<ul>
<li>un power point da sfogliare;</li>
<li>un&#8217;infografica;</li>
<li>una video-grafica;</li>
<li>un video-racconto;</li>
<li>una relazione più puntuale e discorsiva su un documento word;</li>
<li>una newsletter realizzata ad hoc;</li>
<li>una semplice lettera da mandare a casa o per posta elettronica.</li>
<li>perché no (!?), un&#8217;integrazione tra i precedenti da usare a seconda dei target ai quali rivolgersi e delle situazioni.</li>
</ul>
<p><strong>La ricchezza dei contenuti dipende dall&#8217;entità del periodo che desidero rendicontare e dalla ricchezza di quanto ho a disposizione</strong>.</p>
<p>È comunque sempre buona norma tenere traccia dei risultati di quanto prodotto per due ordini di motivi:</p>
<ul>
<li>da una parte, ci permette di analizzare puntualmente il trascorso, evidenziando i punti di forza e di debolezza in modo da capitalizzarli per il futuro;</li>
<li>dall&#8217;altra, questi rendiconti diventano uno strumento per tenere traccia &#8220;del tanto buono che si fa&#8221; che a volte, impegnati nel fare, si finisce per dimenticare.</li>
</ul>
<p>Insomma, raccontare puntualmente diventa anche <strong>una buona pratica per fare archivio e contribuire a costruire una storia di valore, la nostra.</strong></p>
<h2>Per concludere&#8230;</h2>
<p>Va sempre ricordato che le risorse continuano a essere di proprietà del donatore e, da questo, &#8220;prestate&#8221; per uno scopo. Si tratta, a ben vedere, di <strong>un patto tra gentiluomini non scritto che non va disatteso.</strong> Pena la nullità del patto e la volatilità del &#8220;prestatore&#8221; verso altri lidi ritenuti, magari a torto, più sicuri e corretti.</p>
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		<title>Raccolta fondi a Natale: 9 attività da realizzare per il tuo fundraising last minute</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 19:39:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative e campagne sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Christmas]]></category>
		<category><![CDATA[Fundraising]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I regali basati sull’esperienza sono molto popolari in questo periodo e sono molte le persone a dichiarare di non aver bisogno di “altri oggetti” per soddisfare il proprio bisogno di gratificazione. A rilevarlo, una ricerca dello scorso luglio condotta da Advanis e presentata da Sitecore sulla situazione dei consumi in Italia in vista delle prossime  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/raccolta-fondi-a-natale-9-attivita-da-realizzare-per-il-tuo-fundraising-last-minute/">Raccolta fondi a Natale: 9 attività da realizzare per il tuo fundraising last minute</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/112902237_s.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-31504" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/112902237_s.jpg" alt="" width="848" height="565" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/112902237_s-300x200.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/112902237_s-480x320.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/112902237_s-500x333.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/112902237_s-700x466.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/112902237_s.jpg 848w" sizes="(max-width: 848px) 100vw, 848px" /></a></p>
<blockquote><p>I regali basati sull&#8217;esperienza sono molto popolari in questo periodo e sono molte le persone a dichiarare di non aver bisogno di &#8220;altri oggetti&#8221; per soddisfare il proprio bisogno di gratificazione.</p></blockquote>
<p>A rilevarlo, una <a href="https://www.sitecore.com/resources/index/interactive/2021-holiday-trends-report/confirmation?region=IT#">ricerca</a> dello scorso luglio condotta da <a href="https://www.advanis.net/">Advanis</a> e presentata da <a href="https://www.sitecore.com/">Sitecore</a> sulla situazione dei consumi in Italia in vista delle prossime festività natalizie. <strong>Su un campione di mille intervistati, l&#8217;8% si dichiara pronto a non comperare regali di Natale ma di effettuare donazioni.</strong> Il 27% del campione si trova invece abbastanza d&#8217;accordo con questa eventualità.<span id="more-31480"></span></p>
<p>Dunque, stando a questa <a href="https://www.sitecore.com/resources/index/interactive/2021-holiday-trends-report/confirmation?region=IT#">ricerca,</a> e al netto del trend dettato dalla stretta attualità, <strong>il Natale continua a essere il momento magico per le nostre organizzazioni e va gestito nel migliore dei modi</strong> affinché sia efficace e dia i risultati sperati.</p>
<p>Siamo abituati a pensare alla campagna di Natale in giugno &#8211; almeno le grandi o, comunque, le più organizzate &#8211; ma da 20 mesi a questa parte, le cose sono cambiate un pochino. Uno dei pochi vantaggi che la pandemia ha portato, è proprio l&#8217;accelerazione dell&#8217;adozione degli strumenti digitali che hanno comportato l&#8217;accelerazione del numero di attività avviate oltre che a ridurre i tempi di realizzo.</p>
<p><strong>Ma cosa fare giunti a novembre?</strong></p>
<p>Le azioni da realizzare sono ancora tante, sia sfruttando il web che la carta, ma dobbiamo lavorarci già oggi, tenendo conto che <strong>la prima domenica di Avvento sarà il prossimo 28 novembre.</strong></p>
<p>Ecco qualche consiglio pratico se stai iniziando ora o qualche idea per arricchire la tua strategia di fundraising delle feste.</p>
<ol>
<li>Individua un buon progetto e realizza una campagna di <strong>crowdfunding </strong>(magari reward based): se non hai più tempo per internalizzare una piattaforma su landing page dedicata, affidati a una esterna ma fa attenzione alla credibilità del canale che scegli e, soprattutto, che ti garantisca la cessione del database donatori <strong>sennò lo sforzo non vale il risultato</strong>. In Italia, per fortuna, ne abbiamo tante che lavorano bene con il nonprofit. Il discrimine non deve essere la gratuità ma l&#8217;affidabilità del sistema, ti raccomando.</li>
<li>Pianifica con regolarità i post sui tuoi social network attivandoti in modo diverso. Come, ad esempio?
<ul>
<li>Puoi realizzare delle <strong>video interviste</strong> brevi (massimo un minuto) ai componenti del consiglio direttivo, i volontari, i beneficiari. La registrazione può essere quella del tuo smartphone ma poi potresti passare in post produzione con applicazioni intuitive tipo <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.camerasideas.instashot&amp;hl=it&amp;gl=US"><strong>InShot Editor video e foto</strong></a>, <a href="https://apps.apple.com/it/app/quik/id561350520" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer"><strong>Quik</strong></a> o <a href="https://apps.apple.com/it/app/adobe-premiere-rush-for-video/id1188753863" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer"><strong>Adobe Premiere Rush:</strong></a> con versioni free o pro per tutti i device.</li>
<li><a href="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/Social_card_cheat-sheet_1200x628-620x324-1.png"><img decoding="async" class="wp-image-31487 alignright" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/Social_card_cheat-sheet_1200x628-620x324-1.png" alt="" width="396" height="207" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/Social_card_cheat-sheet_1200x628-620x324-1-300x157.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/Social_card_cheat-sheet_1200x628-620x324-1-480x251.png 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/Social_card_cheat-sheet_1200x628-620x324-1-500x261.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/Social_card_cheat-sheet_1200x628-620x324-1.png 620w" sizes="(max-width: 396px) 100vw, 396px" /></a>Realizza un <strong>calendario dell&#8217;avvento</strong> da declinare dal 28 novembre al 24 dicembre e che si concluda con un messaggio la mattina di Natale. Per ottimizzare, <strong>il formato dell&#8217;immagine potrebbe essere quello quadrato di Instagram (1080 x 1080 pixel)</strong> in modo che possa essere facilmente condivisibile anche su altri canali (da WhatsApp a Twitter, per intenderci). In questa infografica <a href="https://blog.hootsuite.com/social-media-image-sizes-guide/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">creata da Hootsuite</a> e pubblicata qui accanto, trovi le misure per la pubblicazione di immagini all&#8217;interno dei principali social network.</li>
</ul>
</li>
<li>La realizzazione di <strong>e-cards natalizie pluri-soggetto</strong> da caricare sul sito e scaricabili con donazione minima. Le e-cards sono poi la ricompensa privilegiata nelle campagna di crowdfunding reward-based di cui abbiamo parlato più sopra. Se non hai un grafico al quale affidarti, usa <a href="https://www.canva.com/it_it/q/pro/?utm_source=google_sem&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=IT_IT_All_Pro_REV_Conversion_Branded-Tier1_EM&amp;utm_term=REV_IT_IT_CanvaPro_Branded_Tier1_Canva_EM&amp;gclid=Cj0KCQiAsqOMBhDFARIsAFBTN3e8WcfuVIY9bJDJ2OmFt1Vi_ml-ZkJvSH3bFG-OTMeGDhy6JX5pnHYaAlHMEALw_wcB&amp;gclsrc=aw.ds">Canva</a> ma occhio a mantenere una linearità con l&#8217;identità. All&#8217;interno dell&#8217;applicazione troverai alcune immagini gratuite. Se non fanno per te, usa gli stock fotografici ma non cercarle su Google! Sembra ormai quasi una banalità ricordarlo, ma il diritto d&#8217;autore esiste e va rispettato, oltre che preservato.</li>
<li>L&#8217;invio di <strong>DEM (direct e-mailing) in modo pianificato ma solo verso liste calde</strong>, ovvero al nostro database. Personalmente non ho mai creduto nell&#8217;invio a liste fredde e massicce se non per test. Le risorse sono sempre scarse, meglio investire in qualità più che in quantità.</li>
<li>L&#8217;invio di <strong>e-mail one to one</strong> <strong>di auguri</strong> coinvolgendo <em>board</em> e ambasciatori con un messaggio personale e accompagnato da una<em> call to action</em> che promuova il dono.</li>
<li>Non solo online, però. Vero che per avviare un&#8217;azione di<em> direct mail</em> massiva è ormai tardi, ma puntare sulla <strong>corrispondenza tradizionale</strong>, specie verso liste contenute o liste profilate, ne vale assolutamente la pena. Un biglietto di auguri, magari con un messaggio scritto a mano, premia e scalda i cuori dei nostri donatori più vicini.</li>
<li>Se la tua organizzazione è locale o ha sede sul territorio, perché non provare a coinvolgere i <strong>commercianti di prossimità</strong>? Una locandina (con QrCode), un <em>collecting box</em> (urna) e un piccolo gadget sono gli strumenti base (anche piuttosto economici) per avviare un dialogo sul prendersi cura della propria comunità, a favore della costruzione del senso di appartenenza.</li>
<li>La realizzazione di <strong>materiale brandizzato </strong>(panettone, pandoro e prodotti tipici a Km zero vincono su tutto a Natale) <strong>da distribuire contro donazione minima</strong> funziona sempre ma occhio a considerare le spese di spedizione che potrebbero pesare sul dono. Valuta attentamente costi/benefici.</li>
<li>Per finire, se non è possibile incontrare tutti da vicino, perché non organizzare <strong>un brindisi con amici e volontari online</strong>? In live streaming o un incontro riservato grazie alle numerose piattaforme che hanno reso tutto più accessibile, anche le distanze. Ma di questo parleremo in un altro capitolo.</li>
</ol>
<p>Alla base della nostra campagna di Natale ci deve essere la realizzazione di una buona comunicazione: un <em>visual</em> coinvolgente, un messaggio chiaro, un buon progetto che valga la pena di essere sostenuto e le modalità per contattarti con facilità, naturalmente.</p>
<p>E ora&#8230; Happy Christmas Fundraising ;)</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p><a href="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/White-Minimalist-Countdown-EZE-scaled-1.jpeg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31499" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/White-Minimalist-Countdown-EZE-scaled-1.jpeg" alt="" width="2560" height="1440" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/White-Minimalist-Countdown-EZE-scaled-1-300x169.jpeg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/White-Minimalist-Countdown-EZE-scaled-1-480x270.jpeg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/White-Minimalist-Countdown-EZE-scaled-1-500x281.jpeg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/White-Minimalist-Countdown-EZE-scaled-1-700x394.jpeg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/White-Minimalist-Countdown-EZE-scaled-1-1024x576.jpeg 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/White-Minimalist-Countdown-EZE-scaled-1-1536x864.jpeg 1536w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/11/White-Minimalist-Countdown-EZE-scaled-1.jpeg 2560w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/raccolta-fondi-a-natale-9-attivita-da-realizzare-per-il-tuo-fundraising-last-minute/">Raccolta fondi a Natale: 9 attività da realizzare per il tuo fundraising last minute</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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