
Da quattordici anni curo il tavolo profit e nonprofit del Salone della CSR. In questo tempo ho visto cambiare le parole: dalla sponsorizzazione alla partnership, fino alla coprogettazione. Quest’anno il tema scelto dagli organizzatori era Andare oltre, e ho pensato che co-visione fosse la parola perfetta. Per co-visione intendo guardare nella stessa direzione e decidere insieme dove andare.
Nel parlare con ciascuno di loro, mi è quasi venuto spontaneo declinare questa loro esperienza in sei verbi che credo sintetizzino perfettamente il concetto di partenariato maturo, così come dovrebbe essere o, per lo meno, così come lo immagino.
- Nascere. Riconoscere un bisogno comune e scoprire che competenze diverse possono contribuire alla stessa risposta.
- Durare. Andare oltre l’iniziativa occasionale e investire in una relazione che cresce nel tempo.
- Misurare. Capire il valore generato, imparare dai risultati e usarli per decidere.
- Affidarsi. Riconoscere le competenze dell’altro, lasciargli spazio, accettare di non controllare tutto.
- Cambiare. Uscire dai confini del singolo progetto e contribuire a trasformare il sistema in cui operiamo.
- Generare. Dare vita a strumenti e soluzioni che nessuno avrebbe potuto costruire da solo.
Non sono tappe da percorrere, ma capacità che una collaborazione può costruire nel tempo. E fra tutte, quella che sono certa risolva questo modo di procedere sta proprio nel centro, ovvero “affidarsi”: senza fiducia, le altre restano strumenti tecnici. Alla fine ho fatto a tutti la stessa domanda: Che cosa vedete insieme che, da soli, non avreste visto?
Le risposte? Si possono ascoltare nel video qui. Credimi, ne vale la pena ;)
Grazie a Marco Antonelli (WWF Italia) e Laura Tondi (IKEA Italia), Mario Romano (Sella SGR) e Anna Guatri (Fondazione Umberto Veronesi), Stefania Magnisi (Fondazione Francesca Rava) e Beatrice Valente Covino (KPMG), Marco Pisciottani (Fondazione Terna) e Fabio Gerosa (Fratello Sole), Annamaria Cosatti (The Human Safety Net) e Chiara Zanetti (UNICEF), Filippo Miraglia (Consorzio Officine Solidali) e Franco Casarano (Euribia). E agli organizzatori del Salone della CSR e dell’innovazione sociale, Rossella Sobrero e la sua magnifica squadra.







