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	<title>Relationship Archivi - Elena Zanella</title>
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		<title>Ripartiamo dalle relazioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2021 22:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
		<category><![CDATA[capitale sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Fundraising]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fiducia e ottimismo sono essenziali per ripartire con il piede giusto e affrontare i prossimi mesi. Dobbiamo essere pronti al cambiamento ma senza precluderci la relazione con l’altro di cui anche il nostro lavoro si alimenta. A darci una spinta con questo post e qualche consiglio per affrontare la nuova stagione che sta per iniziare,  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-31347" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/09/132280605_s.jpg" alt="" width="848" height="565" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/09/132280605_s-300x200.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/09/132280605_s-480x320.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/09/132280605_s-500x333.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/09/132280605_s-700x466.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/09/132280605_s.jpg 848w" sizes="(max-width: 848px) 100vw, 848px" /></p>
<p>Fiducia e ottimismo sono essenziali per ripartire con il piede giusto e affrontare i prossimi mesi. Dobbiamo essere pronti al cambiamento ma senza precluderci la relazione con l&#8217;altro di cui anche il nostro lavoro si alimenta. A darci una spinta con questo post e qualche consiglio per affrontare la nuova stagione che sta per iniziare, <strong>Anna Fabbricotti</strong>. Buona lettura.</p>
<p><strong>——</strong></p>
<p>Si avvicina l’autunno, un autunno che sa di ripresa, di voglia di ricominciare, ritrovare la strada, ritrovarsi, finalmente, anche se ancora con la mascherina, il distanziamento e tutto il resto. Ripartiamo con nuovi modi, nuove abitudini, i contatti sono cambiati, le riunioni si fanno online, ma una cosa non è cambiata, anzi si è ancor più consolidata nella nostra vita quotidiana e professionale: <strong>la relazione, il bisogno di relazione!</strong> Siamo animali sociali, dicono i più assetati di comunità, di vita sociale. Cosa c’entra con la raccolta fondi? Tanto. E non solo perché la “relazione” col donatore è importante per creare fiducia, fedeltà.<span id="more-31346"></span></p>
<p>È importante perché noi, la nostra associazione, i nostri volontari, il nostro staff viviamo su un territorio, facciamo parte di una comunità, spesso agiamo in quella comunità. Se riusciamo a creare la giusta relazione, se riusciamo a crearvi, all’interno, la nostra community, diamo alla nostra organizzazione solidità e credibilità. Ma soprattutto, possiamo trovare, all’interno, tante vere opportunità. Perché ognuna di quelle persone che fanno parte della nostra rete è anche parte di altre: quella del lavoro, della scuola dei figli, la famiglia, le amicizie… e in ognuna di queste possiamo trovare il contatto con quell’impresa, con quel grande donatore, con un professionista che può darci una mano.</p>
<p>Il nostro capitale sociale, quell’insieme di relazioni che abbiamo, da chi fa parte della nostra famiglia, staff, soci, volontari, fino a tutti coloro che a diverso titolo ruotano intorno alla nostra organizzazione, è anche parte del territorio dove siamo, ed è un laboratorio di contatti, relazioni, potenziali collaborazioni. Attraverso la nostra rete, possiamo arrivare e coinvolgere un’impresa, per esempio. Perché quel rapporto di fiducia che ha con quel suo dipendente, o amico, gli fa aprire la porta a noi.</p>
<p>Allora perché non sfruttare questa ripartenza per costruire relazioni nuove, rinsaldare quelle vecchie, approfondirne altre? Organizzare degli open day, una cena, una lotteria, trovate voi il modo di coinvolgere il vostro territorio. <strong>Nel fundraising tutto è collegato</strong>. Non serve solo a trovare donatori, ma opportunità e collaborazioni inaspettate.</p>
<p>Da dove iniziare? Per esempio, seguendo <a href="https://www.startupfundraising.it/">Startup Fundraising</a>, il corso intensivo di fundraising integrato della Fundraising Academy! Ci sarò anche io, per raccontarvi, insieme a tanti, grandi professionisti, tutti, ma proprio tutti i segreti per far crescere la vostra raccolta fondi! Vi aspettiamo!</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;">Anna Fabbricotti è docente del modulo<br />
<a href="https://www.startupfundraising.it/sessions/costruire-relazioni-virtuose-con-le-aziende-il-corporate-fundraising/"><strong><em>Costruire relazioni virtuose con le aziende: il corporate fundraising</em></strong></a><br />
al corso intensivo<br />
<a href="https://www.startupfundraising.it/"><strong>STARTUP FUNDRAISING</strong></a><br />
CHE TORNA IL 1° OTTOBRE, SOLO ONLINE. ISCRIVITI ORA.</p>
<p><a href="https://www.startupfundraising.it/"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-31297 size-full" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/08/startup-2021-2.png" alt="" width="1338" height="866" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/08/startup-2021-2-300x194.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/08/startup-2021-2-480x311.png 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/08/startup-2021-2-500x324.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/08/startup-2021-2-700x453.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/08/startup-2021-2-1024x663.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2021/08/startup-2021-2.png 1338w" sizes="(max-width: 1338px) 100vw, 1338px" /></a></p>
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		<title>Se vuoi fare fundraising, &#8220;parla come mangi&#8221;</title>
		<link>https://elenazanella.it/se-vuoi-fare-fundraising-parla-come-mangi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2019 05:03:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie e strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi post]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le nostre conversazioni, fuori e dentro la rete, si fondano il più delle volte sul senso di appartenenza e sulla comunione di interessi. Il sociale, per sua natura, si trova perfettamente a suo agio in quest’idea. Muovendo da qui, sembra che il successo di una comunicazione, sociale appunto, diventi quasi scontato in ambito nonprofit ma non è così.  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-27697" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2019/04/35201442_s.jpg" alt="Smiling mature female in warm clothes having cup of hot tea on terrace" width="848" height="565" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/04/35201442_s-300x200.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/04/35201442_s-480x320.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/04/35201442_s-500x333.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/04/35201442_s-700x466.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/04/35201442_s-768x512.jpg 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/04/35201442_s.jpg 848w" sizes="(max-width: 848px) 100vw, 848px" /></p>
<blockquote><p>Le nostre conversazioni, fuori e dentro la rete, si fondano il più delle volte sul senso di appartenenza e sulla comunione di interessi.</p></blockquote>
<p>Il sociale, per sua natura, si trova perfettamente a suo agio in quest’idea. Muovendo da qui, sembra che il successo di una comunicazione, sociale appunto, diventi quasi scontato in ambito nonprofit ma non è così. In particolare, se comunichiamo per raccogliere – adesione, consensi, risorse –, <strong>la riuscita di una campagna dipenderà dal processo comunicazionale che saremo in grado di strutturare prima e mettere in atto poi.</strong></p>
<p>Si tratta sempre di capire in che modo favorire il desiderio di partecipare, partendo dalla consapevolezza – pare scontato dirlo ma non lo è – che:<span id="more-26366"></span></p>
<ul>
<li>creare contenuti e pubblicarli non è sufficiente per farsi ascoltare;</li>
<li>nella moltitudine di quanto presente &#8211; sul web come nelle piazze &#8211; è quanto mai necessario investire il messaggio di un senso capace di attrarre l’interesse del nostro interlocutore, facilmente distratto dal flusso delle conversazioni presenti e dalla massa di informazioni (<a href="https://sociologicamente.it/il-sovraccarico-cognitivo-information-overload-e-i-fenomeni-collegati/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">overload informativo</a>) che, attivamente o passivamente, percepisce, il tutto condizionato dagli interessi personali che hanno priorità, naturalmente.</li>
</ul>
<p>Cosa fare dunque?</p>
<blockquote><p>Per favorire la percezione, il ricordo, la scelta o la riconferma del dono, occorre lavorare sulla costruzione di un’identità propria e forte che permetta all’organizzazione di distinguersi dal resto. Favorire l&#8217;<em>appartenenza</em> è la chiave e la buona causa è l’elemento attrattivo che il fundraiser deve saper comunicare al meglio.</p></blockquote>
<p>Qualche consiglio pratico può aiutare. <strong>Come prima cosa </strong><strong>vanno quindi costruiti e comunicati contenuti di senso.</strong> Come?</p>
<ul>
<li>Trovando uno stile che rappresenti l’organizzazione, che rompa le consuetudini e la renda perfettamente riconoscibile;</li>
<li>Imparando che la coerenza tra percepito e rappresentato è imprescindibile se si vuole essere credibili;</li>
<li>Imparando ad ascoltare quanto ha da dirci il lettore e a coglierne segnali e sfumature;</li>
<li>Cercando di esserci il più possibile: la “elevata reattività ai messaggi in rete”, ad esempio, è un indicatore importante di cui tenere conto. Dobbiamo forse imparare a lavorare oltre orario? Magari no ma diversamente probabilmente sì.</li>
</ul>
<p><strong>In secondo luogo, va ricordato che la fiducia e le relazioni sono sempre al centro dei legami di dono</strong>, sia dentro che fuori la rete. Occorre così:</p>
<ul>
<li>individuare, costruire e/o alimentare il capitale sociale dell’organizzazione di nuove relazioni;</li>
<li>nell’atto di costruzione della relazione, andrà stimolata la filantropia e favorita la nascita di nuove partnership;</li>
<li>tali partnership devono basarsi sul mutuo beneficio, tenuto conto che fiducia, reputazione, credibilità, notorietà sono alla base di una sostenibilità di lungo periodo.</li>
</ul>
<p><strong>In ultimo, non va dimenticato l’&#8221;effetto coccola&#8221;.</strong> Il coinvolgimento dell’utente è centrale nell’attivazione del dono perché <strong>il donatore è al centro dell&#8217;interesse del fundraiser.</strong> Occorrerà dunque definire:</p>
<ul>
<li>una chiara strategia d’intervento;</li>
<li>favorire opportunità di confronto con il donatore;</li>
<li>attivare modalità diverse di accesso al dono;</li>
<li>individuare modi diversi attraverso i quali massimizzare la relazione con il donatore e la sua fedeltà all’organizzazione.</li>
</ul>
<p>Tutto questo, che è davvero tanto, <strong>sarà tanto più efficace quanto saremo in grado di riprendere confidenza con la nostra identità, portando fuori ciò che siamo dentro.</strong> Di fatto, nulla di più semplice se ci pensiamo.</p>
<blockquote><p>Impariamo a distinguerci facendo emergere quei tratti che solo nostri e che aspettano solo di essere comunicati.</p></blockquote>
<p>Nulla è banale, tanto meno la semplicità.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><a href="https://www.ferpi.it/news/comunicatore-o-fundraiser-ruoli-competenze-e-specificita"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-27721" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2019/04/media_post_sqfqd4r_fondi.jpg" alt="media_post_sqfqd4r_fondi" width="191" height="127" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/04/media_post_sqfqd4r_fondi-300x200.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/04/media_post_sqfqd4r_fondi-480x320.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/04/media_post_sqfqd4r_fondi-500x333.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/04/media_post_sqfqd4r_fondi.jpg 700w" sizes="(max-width: 191px) 100vw, 191px" /></a>Ricordo, a chi potrà esserci, l&#8217;evento &#8220;Comunicatori o fundraiser? Ruoli, competenze e specificità&#8221; che si terrà a <strong>Roma </strong>il prossimo<strong> mercoledì 10 aprile</strong> presso la sede di <a href="https://www.focsiv.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Focsiv</a> organizzato da <a href="https://www.ferpi.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ferpi Federazione Relazioni Pubbliche</a> in collaborazione con <a href="http://www.assif.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Assif Associazione Italiana Fundraiser</a>. <a href="https://www.ferpi.it/news/comunicatore-o-fundraiser-ruoli-competenze-e-specificita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Info e dettagli qui.</a></p>
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		<title>Mancano risorse? Fai fruttare il tuo capitale sociale</title>
		<link>https://elenazanella.it/mancano-risorse-coltiva-il-tuo-capitale-sociale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2018 05:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
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		<category><![CDATA[capitale sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il capitale sociale è un asset intangibile e di valore inestimabile per qualsiasi organizzazione. Va individuato, coltivato e valorizzato prima ancora di avviare qualsiasi ulteriore azione magari più creativa ma che, a conti fatti, risulterebbe probabilmente meno efficace. Anna Fabbricotti, docente a Startup Fundraising, con la sua lunga esperienza in gestione delle relazioni e donna  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2018/09/21674310_s.jpg" rel="attachment wp-att-27126"><img decoding="async" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2018/09/21674310_s.jpg" class="wp-image-27126 size-full" height="565" alt="21674310 - madrid, spain - august 12 tourist eating in the famous san miguel market built in 1913, is now one of the best places to enjoy the spanish gastronomy, on august 12, 2013 in madrid" width="848" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/09/21674310_s-300x200.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/09/21674310_s-480x320.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/09/21674310_s-500x333.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/09/21674310_s-700x466.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/09/21674310_s-768x512.jpg 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/09/21674310_s.jpg 848w" sizes="(max-width: 848px) 100vw, 848px" /></a></p>
<p><strong>Il capitale sociale è un asset intangibile e di valore inestimabile</strong> per qualsiasi organizzazione. Va individuato, coltivato e valorizzato prima ancora di avviare qualsiasi ulteriore azione magari più creativa ma che, a conti fatti, risulterebbe probabilmente meno efficace. <strong>Anna Fabbricotti</strong>, docente a <a href="http://www.startupfundraising.it/programma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Startup Fundraising</a>, con la sua lunga esperienza in gestione delle relazioni e donna dai modi pacati e amabili ma non per questo meno determinati, in questo post ci spiega i motivi per cui dobbiamo investirvi tempo e attenzione.</p>
<p>Buona lettura.</p>
<p>——–</p>
<blockquote><p>C’è un capitale che non compare nei budget ma fa ricca un’organizzazione: è il capitale sociale.</p>
</blockquote>
<p>Non voglio tornare sulla polemica scatenata dalla strana raccolta fondi fatta da Fedez e moglie in occasione del loro matrimonio. Ma è da lì che vuole partire una mia piccola riflessione.</p>
<p>Nel nostro settore si parla molto, e giustamente, di <strong>Capitale sociale</strong>. <span id="more-27120"></span>Ogni organizzazione ha il suo e su quello si può costruire una buona raccolta fondi, lo sappiamo bene. <strong>Ma non tutti sanno cos’è e molti dunque non lo sfruttano per quello che è. </strong> Non è un semplice elenco di contatti. E’ qualcosa di più vivo di una conta di donatori.</p>
<p>Certo il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Capitale_(economia)">capitale</a> sociale è un concetto economico che <strong>indica l&#8217;insieme dei mezzi umani, materiali e soprattutto finanziari necessari allo sviluppo di un’impresa.</strong> Ma in sociologia, <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pierre_Bourdieu" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pierre Bourdieu</a></strong>, importante sociologo e antropologo francese dei nostri giorni, lo ha definito come</p>
<blockquote><p>la somma delle risorse, materiali o meno, che ciascun individuo o <strong>gruppo</strong> <strong>sociale</strong> ottiene grazie alla partecipazione a una rete di relazioni interpersonali basate su principi di reciprocità e mutuo riconoscimento.</p>
</blockquote>
<p>Ancora, <strong><a href="https://twitter.com/cottarellicpi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Carlo Cottarelli</a></strong>, stimato economista ed ex commissario straordinario per la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Revisione_della_spesa_pubblica">revisione della spesa pubblica</a>, nel suo ultimo libro <em><a href="https://www.lafeltrinelli.it/libri/carlo-cottarelli/i-sette-peccati-capitali-economia/9788807173325?zanpid=2475412200932992000&#038;gclid=EAIaIQobChMIh46opuO43QIVmYbVCh2CIwHgEAAYAiAAEgKWrvD_BwE" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I sette peccati capitali dell&#8217;economia italiana</a> </em>dichiara:</p>
<blockquote><p>c’è un capitale che fa ricco un Paese ma non compare nelle classifiche di «<a href="https://www.forbes.com/#e7ec522254cc" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Forbes</a>». È il capitale sociale.</p>
</blockquote>
<p>Perché dico questo? Perché il capitale sociale non deve mai essere confuso con un elenco di donatori. <strong>Il capitale sociale è il prodotto di un lavoro scrupoloso di costruzione di reti, di reputazione,</strong> <strong>di riconoscibilità, di identità,</strong> persino, che oggi passa anche online, ma non basta. E’ importante e giusto essere sui social network, imparare a usarli bene, ma se non abbiamo un solido capitale sociale,</p>
<blockquote><p>se non siamo conosciuti e riconoscibili nelle nostre reti sociali, nel nostro territorio, nessun like si trasformerà in donazione.</p>
</blockquote>
<p>E rischiamo di essere in perenne deficit di credibilità anche quando facciamo cose straordinarie come quelle che ogni giorno facciamo.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: center">L’alta formazione al fundraising prende il via il 28/29 settembre<br />
alla <strong><a href="http://www.fundraisingacademy.it/">Fundraising Academy</a></strong>.<br />
<strong><a href="http://www.startupfundraising.it/">Prendi posto, ora!</a> </strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>Le iscrizioni chiudono alla mezzanotte di oggi!</strong></p>
<p><img decoding="async" src="http://i2.wp.com/elenazanella.it/wp-content/uploads/2016/01/BANNER-300x250-STFUN-3.gif?resize=300%2C250" class="wp-image-26900 aligncenter size-full" height="250" alt="BANNER-300x250-STFUN" width="300"></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong><a href="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2017/09/Anna-Fabbricotti.png" rel="attachment wp-att-25851"><img decoding="async" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2017/09/Anna-Fabbricotti.png" class="alignleft wp-image-25851" height="189" alt="Anna Fabbricotti" width="169" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/09/Anna-Fabbricotti-268x300.png 268w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/09/Anna-Fabbricotti-480x537.png 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/09/Anna-Fabbricotti-500x560.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/09/Anna-Fabbricotti.png 568w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" /></a>Guest post. Txs to Anna Fabbricotti. </strong>Da molti anni collabora e supporto piccole e medie organizzazioni nello start up della raccolta fondi e lavoro con Ong ed Enti Pubblici e privati per la realizzazione di progetti sociali, collaborando spesso direttamente con lo staff, e realizzando eventi e importanti iniziative. <strong>Anna Fabbricotti</strong> è docente della <strong><a href="http://fundraisingacademy.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fundraising Academy</a></strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/mancano-risorse-coltiva-il-tuo-capitale-sociale/">Mancano risorse? Fai fruttare il tuo capitale sociale</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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		<title>Not only Tea Time! 4 idee per avvicinare e preservare il big donor</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2018 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
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		<category><![CDATA[Fundraising]]></category>
		<category><![CDATA[Major Donor]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continua con questo bel post di Anna Fabbricotti, l’approfondimento sulla gestione dei grandi donatori. Per capirli, individuarli, coinvogerli nelle nostre cause in modo concreto ed efficace. Perché un grande donatore è più vicino di quello che credi. A volte insospettabile, può riservarci piacevoli sorprese ma dobbiamo imparare a trattarlo. Buona lettura. ——– Quando si parla  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/not-only-tea-time-4-idee-per-avvicinare-e-preservare-il-big-donor/">Not only Tea Time! 4 idee per avvicinare e preservare il big donor</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-26969" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2018/07/37584490_s.jpg" alt="37584490 - young funny businesswoman having a coffee-break" width="803" height="597" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/07/37584490_s-300x223.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/07/37584490_s-480x357.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/07/37584490_s-500x372.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/07/37584490_s-700x520.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/07/37584490_s-768x571.jpg 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2018/07/37584490_s.jpg 803w" sizes="(max-width: 803px) 100vw, 803px" /></p>
<p>Continua con questo bel post di <strong>Anna Fabbricotti</strong>, l&#8217;approfondimento sulla gestione dei grandi donatori. Per capirli, individuarli, coinvogerli nelle nostre cause in modo concreto ed efficace. Perché un grande donatore è più vicino di quello che credi. A volte insospettabile, può riservarci piacevoli sorprese ma dobbiamo imparare a trattarlo.</p>
<p>Buona lettura.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Quando si parla di grandi donatori, spesso la confusione regna sovrana e si sognano miliardari col Rolex che, colpiti da chissà quale fulmine, decidono di dissipare parte del loro patrimonio per noi. <strong>A rincarare la dose, leggende, o anche storie vere, spesso “colorate”, di incontri super fortunati.</strong></p>
<p>Tutto possibile, certo. Tranne la casualità. <span id="more-26965"></span>Io dico sempre che non esiste il concetto di “impossibile”, per un bravo fundraiser, solo strategie, analisi, sperimentazioni, e tanto impegno. Se vogliamo raccogliere grandi donazioni, dunque, dobbiamo cominciare dall’inizio. I risultati, prima o poi, arrivano. Ecco quattro spunti su cui riflettere per partire.</p>
<blockquote><p>Prima di tutto, i cosiddetti Major Donors sono persone, a volte famiglie, o fondazioni private che garantiscono all’organizzazione un sostegno di rilievo ad un progetto, o un’attività, spesso coprendone tutti i costi.</p></blockquote>
<p>Ne conoscono i dettagli e lo seguono regolarmente, anche intervenendo, o visitando di persona, vogliono essere coinvolti, informati e a volte partecipare alle decisioni. <strong>Sono partner, veri e propri. Perché investono in quello che facciamo, e come buoni azionisti, sono attenti al buon risultato.</strong> Quindi, dobbiamo, prima di tutto, sapere bene per cosa lo cerchiamo, e avere progetti veri, utili e fattibili, concreti, da presentare.</p>
<blockquote><p>Secondo, il grande donatore non arriva dal cielo.</p></blockquote>
<p>Si nasconde tra il nostro capitale sociale. E’ un amico, un sostenitore, un socio, un volontario, un vicino di casa, che ci segue, che si fida già di noi. <strong>Apriamo il nostro database, e analizziamo ogni nome, chi sono, che rapporto hanno con noi.</strong> Organizziamo dei brainstorming con il nostro Cda, tra lo staff e i volontari: individuiamo quel sostenitore che viene sempre ai nostri incontri, quello che ci scrive spesso, quello che dona regolarmente. Quello che capisce quanto il suo contributo possa fare la differenza.</p>
<blockquote><p>Terzo, per quanto curerete la relazione, e dovete curarla con attenzione, il grande donatore non donerà per quello.</p></blockquote>
<p>Dona, e continuerà a farlo, perché crede in quello che volete fare, perché sa che la vostra organizzazione sa farlo bene e in modo efficiente, e perché sa che la sua donazione è importante. Investe in qualcosa in cui crede fermamente. E dunque, vuole vedere risultati. Vuole vedere realizzato ciò su cui ha investito. Vuole vedere quanto impatto avrà il suo contributo, su quei beneficiari per cui ha scelto di donare. Quindi, <strong>dobbiamo curare le rendicontazioni, organizzare visite o incontri con i beneficiari, condividere dettagli del progetto.</strong> Dobbiamo farlo entrare nella nostra organizzazione e condividere con lui il nostro e suo impegno.</p>
<blockquote><p>Quarto e ultimo spunto: non sono mucche da mungere ogni mattina.</p></blockquote>
<p>Se un grande donatore ha sostenuto o coperto i costi di un progetto, concentratevi su quello, e non chiedetegli ogni secondo nuovi contributi per altre cose. <strong>Un major donor vuole sentirsi coccolato, essere speciale.</strong> Anche se sono convinti e si fidano di voi, nessuno di loro accetterà di farvi solo da bancomat. Rischiate solo di vederli fuggire via. E non vogliamo questo, giusto?</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-25851 alignleft" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2017/09/Anna-Fabbricotti.png" alt="Anna Fabbricotti" width="141" height="157" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/09/Anna-Fabbricotti-268x300.png 268w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/09/Anna-Fabbricotti-480x537.png 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/09/Anna-Fabbricotti-500x560.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/09/Anna-Fabbricotti.png 568w" sizes="(max-width: 141px) 100vw, 141px" /></p>
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<p><strong>Guest post. Txs to Anna Fabbricotti. </strong>Da molti anni collabora e supporto piccole e medie organizzazioni nello start up della raccolta fondi e lavoro con Ong ed Enti Pubblici e privati per la realizzazione di progetti sociali, collaborando spesso direttamente con lo staff, e realizzando eventi e importanti iniziative. Anna è docente della <a href="http://fundraisingacademy.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Fundraising Academy</strong></a>.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&#8212;&#8212;</p>
<p><strong><a href="http://startupfundraising.it/"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-26900 size-full" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2016/01/BANNER-300x250-STFUN-3.gif" alt="BANNER-300x250-STFUN" width="300" height="250" /></a>Torna in autunno Startup Fundraising, il corso intensivo alla raccolta fondi ideato e promosso all&#8217;interno della Fundraising Academy. </strong></p>
<p>56 ore suddivise in 4 week-end #atuttofundraising!</p>
<p><strong>Le iscrizioni chiudono il 14 settembre.</strong></p>
<p><a href="http://www.startupfundraising.it/iscriviti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Assicurati il tuo posto ora.</a></p>
<p><a href="http://www.startupfundraising.it/wp-content/uploads/2018/05/PROGRAMMA-STARTUPFUNDRAISING-2018-ELENA-ZANELLA.compressed.pdf">Scarica il programma delle giornate.</a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/not-only-tea-time-4-idee-per-avvicinare-e-preservare-il-big-donor/">Not only Tea Time! 4 idee per avvicinare e preservare il big donor</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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