<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Google Ad Grants Archivi - Elena Zanella</title>
	<atom:link href="https://elenazanella.it/tag/google-ad-grants/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://elenazanella.it/tag/google-ad-grants/</link>
	<description>Agenzia integrata multidisciplinare per il sociale</description>
	<lastBuildDate>Thu, 01 Aug 2019 05:00:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.5</generator>

<image>
	<url>https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2026/01/image-66x66.jpg</url>
	<title>Google Ad Grants Archivi - Elena Zanella</title>
	<link>https://elenazanella.it/tag/google-ad-grants/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">105011229</site>	<item>
		<title>Google Ad Grants per il nonprofit ha ancora senso? Domanda sbagliata</title>
		<link>https://elenazanella.it/google-ad-grants-nonprofit-ha-ancora-senso/</link>
					<comments>https://elenazanella.it/google-ad-grants-nonprofit-ha-ancora-senso/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2019 05:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie e strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi post]]></category>
		<category><![CDATA[Adv]]></category>
		<category><![CDATA[AdWords]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Ad Grants]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://elenazanella.it/?p=27996</guid>

					<description><![CDATA[<p>Usare bene Google Ad Grants richiede uno sforzo considerevole, va detto. Ciononostante, ne vale la pena eccome. Carolina Fagioli, già Google Partner e quest’anno titolare del modulo di Digital per il nonprofit in Startup Fundraising 4a edizione, ci spiega il perché. Fossi in te, seguirei il suo consiglio. Buona lettura. ———– Lo chiedono in tanti: ha ancora  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/google-ad-grants-nonprofit-ha-ancora-senso/">Google Ad Grants per il nonprofit ha ancora senso? Domanda sbagliata</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-28000" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2019/07/96093254_s.jpg" alt="BANGKOK, THAILAND - FEBUARY 8, 2016: Google is an American multinational corporation specializing in Internet-related services and products. Most of its profits are derived from AdWords." width="848" height="565" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/07/96093254_s-300x200.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/07/96093254_s-480x320.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/07/96093254_s-500x333.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/07/96093254_s-700x466.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/07/96093254_s-768x512.jpg 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/07/96093254_s.jpg 848w" sizes="(max-width: 848px) 100vw, 848px" /></p>
<p>Usare bene Google Ad Grants richiede uno sforzo considerevole, va detto. Ciononostante, ne vale la pena eccome. <a href="http://www.startupfundraising.it/speakers/carolina-fagioli/"><strong>Carolina Fagioli</strong></a>, già <strong>Google Partner</strong> e quest&#8217;anno titolare del modulo di <em>Digital per il nonprofit</em> in <a href="http://www.startupfundraising.it"><strong>Startup Fundraising 4a edizione</strong></a>, ci spiega il perché. Fossi in te, seguirei il suo consiglio. Buona lettura.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Lo chiedono in tanti:</p>
<blockquote><p>ha ancora senso investire in Ad Grants? Secondo me sì.</p></blockquote>
<p>Credo però che la domanda corretta sia un’altra.</p>
<p>Ma andiamo con ordine. A pochi anni dal lancio degli annunci a pagamento sul proprio motore di ricerca, <a href="https://www.google.it/intl/it/grants"><strong>Google introduce il programma Ad Grants</strong></a>, mettendo a disposizione delle Onp un cospicuo budget, con cui fare pubblicità sul proprio circuito: uno strumento molto potente ma tuttora sottoutilizzato.</p>
<p>A partire dalla fine del 2017 la gestione degli account si è evoluta, diventando progressivamente sempre più articolata e complessa (<a href="http://elenazanella.it/google-ad-grants-la-campanella-di-adwords-e-il-panico-del-9-settembre/">leggi il post che avevo scritto tempo fa</a>): le continue modifiche hanno scoraggiato tanti, che – in alcuni casi – hanno poi preferito l’uso di un account Google Ads “a pagamento”.</p>
<p><strong>Ed ecco il primo punto: se l’account è a pagamento, si raggiungono risultati migliori?</strong><span id="more-27996"></span></p>
<p>Secondo la mia esperienza non solo non è così, ma lavorare su un account senza restrizioni richiede tempo e competenze maggiori: ci sono meno vincoli da rispettare ma più strumenti potenzialmente disponibili. Inoltre, in questo caso il denaro utilizzato proviene dalle casse dell’associazione, riducendo di molto lo spazio per esperimenti ed errori.</p>
<p>Allora in cosa sono cambiate le aspettative rispetto all’utilità di questo strumento?</p>
<p>Fino a qualche anno fa, l’uso del programma Ad Grants richiedeva uno sforzo di gestione contenuto: una volta capito il funzionamento basilare, era agevole incrementare notevolmente le visite al proprio sito.</p>
<p><strong>Ottenere traffico di qualità – al contrario – ha sempre richiesto un certo impegno.</strong></p>
<p>Tornando alla domanda iniziale, lo ammetto: quando agli aggiornamenti sempre più frequenti si è aggiunta la difficoltà di ottenere informazioni coerenti, me la sono posta anch’io.</p>
<p>Seguire tutti gli aggiornamenti può essere frustrante e non è agevole prevederne gli sviluppi.</p>
<p>O meglio: non tutti.</p>
<p>Possiamo individuare una costante nello scopo del motore di ricerca: un archivio funziona se le informazioni sono facilmente fruibili.</p>
<p>L’algoritmo che gestisce il motore di ricerca ha l’obiettivo di restituire i risultati più utili per tutti gli attori coinvolti: chi cerca e chi vuol essere trovato.</p>
<p>Inoltre, soprattutto negli ultimi tempi, <strong>gli aggiornamenti sono pensati per evitare le manipolazioni</strong>: quei “trucchetti” che migliorano il ranking anche quando le parole chiave non sono sufficientemente pertinenti.</p>
<p><strong>Dobbiamo partire qui, lavorando sui contenuti</strong>: dobbiamo ottimizzare le nostre pagine web per agevolare questo tipo di processo.</p>
<p>In effetti, alla base della SEO, più in profondità degli aspetti tecnici c&#8217;è onestà intellettuale e rispetto verso i nostri pubblici: affidabilità, competenza e autorevolezza sono infatti tra i fattori più importanti dell’indicizzazione (il cosiddetto EAT).</p>
<p>E – a ben vedere – il fundraising stesso si basa sulla fiducia.</p>
<p>Gli aspetti principali da tenere in considerazione sono, a mio giudizio, principalmente due.</p>
<ol>
<li><strong>LO SCOPO E IL PUBBLICO</strong></li>
</ol>
<p>Qual è lo scopo della pagina: perché e per chi stiamo costruendo quel contenuto?</p>
<p>È necessario innanzitutto individuare i destinatari del contenuto della pagina, che può essere molto diverso in termini di età, cultura, abilità e quant’altro. Di più: la stessa persona può essere parte di pubblici diversi: stessa persona ma momenti, intenzioni o necessità diversi.</p>
<p>Per questo<strong><span style="text-decoration: line-through;">,</span></strong> difficilmente tutte le pagine di un sito sono progettate allo stesso modo e con lo stesso scopo.</p>
<ol start="2">
<li><strong>LE PAROLE CHIAVE</strong></li>
</ol>
<p>Le parole chiave non sono altro che domande poste dall’utente a Google. Il nostro annuncio (la nostra creatività) deve – per essere davvero efficace – presentare la migliore risposta possibile, che sarà ottenuta sulla pagina di destinazione.</p>
<p>Niente manipolazioni, gli aggiornamenti dell’algoritmo rincorrono proprio i trucchi penalizzando chi li usa: dobbiamo costruire un percorso incentrato sull’utilità reciproca.</p>
<p><strong>La tua pubblicità sul motore di ricerca non è pensata per entrare a gamba tesa sopra risultati più utili del tuo</strong>, ma per raggiungere il pubblico giusto al momento giusto.</p>
<p>Questo vale sia per gli account Ads “a pagamento” che per quelli che hanno avuto accesso al programma Ad Grants.</p>
<p>L&#8217;uso di un account a pagamento è senz’altro utile, ma solo <strong>per</strong> usufruire degli strumenti che ci sono preclusi (come il remarketing o la segmentazione del pubblico), o i circuiti non ammessi (come la rete display).</p>
<p>Per questo affiancare i due account è senz’altro una strategia vincente.</p>
<p>Concludendo, il binomio “strumento gratuito – traffico sul sito triplicato” ci ha abituato male: “gratuito” non equivale né a “superficiale”, né a “semplice”.</p>
<p>Le nuove regole hanno messo in luce questo aspetto.</p>
<p>Google Ad Grants vale ancora la pena, perché ci permette di coprire una parte (potenzialmente molto grande) del budget che l’associazione destina alla pubblicità, a patto di essere professionali.</p>
<p><strong>E il nostro pubblico merita sempre un buon lavoro.</strong></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;"><em>Vuoi diventare professionista della raccolta fondi? </em><br />
<em>La 4a edizione di <a href="http://startupfundraising.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Startup Fundraising</strong></a> torna in autunno.<br />
Pensaci ora. Le iscrizioni scadono il 15 settembre:</em></p>
<p><a href="http://startupfundraising.it/" rel="attachment wp-att-27830"><img decoding="async" class="size-full wp-image-27830 aligncenter" src="http://i2.wp.com/elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/06/BANNER-550x72-STFUN.jpg?resize=550%2C75" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" srcset="http://i2.wp.com/elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/06/BANNER-550x72-STFUN.jpg?resize=300%2C41 300w, http://i2.wp.com/elenazanella.it/wp-content/uploads/2019/06/BANNER-550x72-STFUN.jpg?w=550 550w" alt="BANNER-550x72-STFUN" width="550" height="75" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/google-ad-grants-nonprofit-ha-ancora-senso/">Google Ad Grants per il nonprofit ha ancora senso? Domanda sbagliata</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://elenazanella.it/google-ad-grants-nonprofit-ha-ancora-senso/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">27996</post-id>	</item>
		<item>
		<title>&#8220;9.9 Panic&#8221;! Google Ad Grants cambia pelle. Cosa fare ora</title>
		<link>https://elenazanella.it/google-ad-grants-la-campanella-di-adwords-e-il-panico-del-9-settembre/</link>
					<comments>https://elenazanella.it/google-ad-grants-la-campanella-di-adwords-e-il-panico-del-9-settembre/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 07:03:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi post]]></category>
		<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[Google Ad Grants]]></category>
		<category><![CDATA[Nonprofit]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://elenazanella.it/?p=26120</guid>

					<description><![CDATA[<p>Carolina Fagioli è uno tra i profili più competenti ora presenti in Italia in tema di Google Grants per il nonprofit. L’ho incontrata sul web, seguita un po’ e voluta tra le voci del mio libro #DigitalFundraiser. Non la conoscevo personalmente ma  conoscevo la sua reputazione sul web e il suo legame con TechSoup Italia.  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/google-ad-grants-la-campanella-di-adwords-e-il-panico-del-9-settembre/">&#8220;9.9 Panic&#8221;! Google Ad Grants cambia pelle. Cosa fare ora</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2017/10/googlegrants-1.gif" rel="attachment wp-att-26126"><img decoding="async" class="wp-image-26126 alignright" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2017/10/googlegrants-1.gif" alt="googlegrants" width="321" height="173" /></a>Carolina Fagioli</strong> è uno tra i profili più competenti ora presenti in Italia in tema di <a href="https://www.google.it/intl/it/grants/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Google Grants</strong></a> per il nonprofit. L&#8217;ho incontrata sul web, seguita un po&#8217; e voluta tra le voci del mio libro <a href="https://www.amazon.it/gp/product/8891753734/ref=s9u_simh_gw_i3?ie=UTF8&amp;pd_rd_i=8891753734&amp;pd_rd_r=f19f85a5-bce7-11e7-97d5-4d22ac17510d&amp;pd_rd_w=I1I8A&amp;pd_rd_wg=UpZ1C&amp;pf_rd_m=A11IL2PNWYJU7H&amp;pf_rd_s=&amp;pf_rd_r=ANWQKBTZ493FPGPY6RJ0&amp;pf_rd_t=36701&amp;pf_rd_p=65dab04e-e167-43b2-8a87-d61d89060235&amp;pf_rd_i=desktop" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>#DigitalFundraiser</strong></a>. Non la conoscevo personalmente ma  conoscevo la sua reputazione sul web e il suo legame con <strong><a href="http://techsoup.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">TechSoup Italia</a>. </strong></p>
<p>Quest&#8217;oggi, per la prima volta Carolina pubblica anche su Nonprofit Blog e lo fa accompagnando le nostre Onp a uscire dall&#8217;impasse della sospensione dell&#8217;account <strong>comunicato lo scorso 9 settembre da Google</strong> con cui molti di coloro che accedono al programma si stanno ancora arrabattado e altre che, semplicemente, ancora non sanno di averlo un problema. <strong>Google si è fatto severo.</strong> Occhio, dunque.</p>
<p>Buona lettura.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Innanzitutto: perché parlare oggi di qualcosa <span id="more-26120"></span>avvenuto oltre un mese fa? Perché è indice di un cambiamento importante nella gestione degli accessi al programma Ad Grants da parte di Google.</p>
<p>Il 9 settembre tanti, tantissimi, hanno avuto <strong>l’amara sorpresa dell’account AdWords sospeso</strong>, trovando come motivazione una <strong>non meglio specificata violazione delle norme del programma Google Ad Grants</strong>. Proprio quando bisogna iniziare a dar visibilità a tutte quelle iniziative che accompagnano la ripartenza di settembre.</p>
<blockquote><p>Panico? No, niente panico: se l’account è stato <strong>sospeso per la prima volta è semplice essere nuovamente ammessi</strong>.</p></blockquote>
<p>Vediamo cos’è successo.</p>
<p>Il 16 agosto &#8211; sì: proprio quando i più erano in ferie – in molti hanno ricevuto una email da Google Ad Grants, di questo tenore:</p>
<p><em><a href="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2017/10/ModificaPolicySospensione.jpg" rel="attachment wp-att-26123"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26123" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2017/10/ModificaPolicySospensione.jpg" alt="ModificaPolicySospensione" width="600" height="700" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/10/ModificaPolicySospensione-257x300.jpg 257w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/10/ModificaPolicySospensione-480x560.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/10/ModificaPolicySospensione-500x583.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/10/ModificaPolicySospensione.jpg 600w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></em></p>
<p><strong>Non tutti hanno letto l’avviso e non hanno quindi apportato le modifiche richieste,</strong> subendo una sospensione del tutto inattesa.</p>
<p>In alcuni casi l’email non è proprio arrivata, ma per lo più si è trattato di una svista: <strong>spesso l’indirizzo legato all’account AdWords è creato con il solo scopo di usufruire del circuito pubblicitario, e non viene usato realmente come una casella di posta elettronica</strong>. In effetti è ragionevole presumere che un indirizzo così concepito riceverà solo spam e avvisi di Google, e ci aspettiamo di visualizzare questi ultimi anche nel pannello di amministrazione di AdWords: a questo dovrebbe servire l’icona della campanella, o no?</p>
<blockquote><p>No: <strong>le comunicazioni importanti avvengono via email</strong>, la campanella riguarda solo gli aspetti tecnici.</p></blockquote>
<p>Un breve memorandum:</p>
<ul>
<li>Per verificare che un account sia davvero seguito, Google comunica modifiche e aggiornamenti via email.</li>
<li>Le regole del programma non ammettono ignoranza (testuali parole dell’assistenza!): dobbiamo conoscerle e restare sempre aggiornati, possono cambiare in modo radicale.</li>
<li>Le motivazioni delle sospensioni spesso sono fumose o addirittura assenti: dobbiamo conoscere – bene – come sono costruite le nostre inserzioni, in ogni aspetto.</li>
<li>Errori e refusi sono rischiosi: i controlli vengono effettuati da macchine, che non distinguono il dolo dalla distrazione.</li>
<li>Le verifiche avvengono a campione: potremmo “farla franca” per anni, oppure subire più controlli ravvicinati.</li>
<li><strong>La seconda esclusione è definitiva</strong>: vale la pena rischiare?</li>
</ul>
<p><strong>Ma il famigerato aggiornamento, in cosa consiste?</strong></p>
<blockquote><p>Si tratta di una <a href="https://support.google.com/nonprofits/answer/1657899?hl=it">revisione delle policy sui domini a cui è possibile dare visibilità</a>: violandole si è esclusi dal programma.</p></blockquote>
<p>Riassumendo:</p>
<ul>
<li>Il dominio indicato al momento della domanda di ammissione a Google Ad Grants deve essere intestato all’associazione: ciò <strong>esclude siti di terze parti</strong>, ma include domini di terzo livello e sottosezioni (del solo sito in questione).</li>
<li><strong>Le inserzioni (e i sitelink) possono dare visibilità al solo dominio indicato al momento della domanda: ciò esclude ogni altra presenza web (quali siti satellite o social network).</strong></li>
<li>Richiesta di eccezioni: progetti in corso, lingua differente, cambio di dominio rispetto all’iscrizione al programma (l’accettazione non è garantita).</li>
</ul>
<p>Questo spiacevole intoppo – capitato a molti e non solo in Italia – ha mostrato chiaramente che se da un lato la diffusione di Google Ad Grants aumenta, dall’altro i controlli saranno sempre più rigidi:</p>
<p><strong>il plafond donato da Google è molto alto, ed è solo per chi rispetta le regole.</strong></p>
<p><a href="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2017/10/k_socialz.jpg" rel="attachment wp-att-26124"><img decoding="async" class="wp-image-26124 alignleft" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2017/10/k_socialz.jpg" alt="k_socialz" width="200" height="200" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/10/k_socialz-100x100.jpg 100w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/10/k_socialz-150x150.jpg 150w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/10/k_socialz-200x200.jpg 200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/10/k_socialz-300x300.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/10/k_socialz-480x480.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/10/k_socialz-500x500.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/10/k_socialz-700x700.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2017/10/k_socialz.jpg 736w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><span style="font-family: Open Sans;"><strong>Guest post. Thanks to Carolina Fagioli.</strong> La laurea in architettura mi ha insegnato a costruire risposte: dallo studio dei requisiti lungo il percorso che dà una forma tangibile agli obiettivi prefissi; la passione per la tecnologia e l’innovazione mi ha portato verso la progettazione grafica e il web marketing. Da qui il passo verso il digital fundraising è stato molto breve: ho seguito in questo ambito piccole e medie associazioni e attualmente collaboro con Dianova Onlus. Da circa due anni mi dedico anche alla formazione, come docente della TechSoup Academy.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/google-ad-grants-la-campanella-di-adwords-e-il-panico-del-9-settembre/">&#8220;9.9 Panic&#8221;! Google Ad Grants cambia pelle. Cosa fare ora</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://elenazanella.it/google-ad-grants-la-campanella-di-adwords-e-il-panico-del-9-settembre/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">26120</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
