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	<title>Emergenza Archivi - Elena Zanella</title>
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	<title>Emergenza Archivi - Elena Zanella</title>
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		<title>A proposito di dono: se tutto è urgente, cosa resta davvero importante?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2025 10:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità e dinamiche]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Fundraising]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torno da una due giorni di intensa formazione agli Enti di Terzo settore sardi grazie all’invito dell’Associazione Culturale Performance e della Fondazione di Sardegna, che ringrazio. Ore intense, partecipate, generose. E, come spesso accade in aula, più di una volta – da più di un partecipante – è emerso un tema ricorrente: l’uso di immagini  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/a-proposito-di-dono-se-tutto-e-urgente-cosa-resta-davvero-importante/">A proposito di dono: se tutto è urgente, cosa resta davvero importante?</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Torno da una due giorni di intensa formazione agli Enti di Terzo settore sardi grazie all’invito dell’<span class="s1"><b>Associazione Culturale Performance</b></span> e della <a href="https://www.fondazionedisardegna.it/"><span class="s1"><b>Fondazione di Sardegna</b></span></a>, che ringrazio. Ore intense, partecipate, generose. E, come spesso accade in aula, più di una volta – da più di un partecipante – è emerso un tema ricorrente: l&#8217;uso di immagini eccessive che conduce all&#8217;esasperazione del senso di colpa, quella più comunemente definita <span class="s1"><b>“pornografia del dolore”, </b>poi strettamente legata a un altro tema che oggi proverò a trattare in questi pochi righi: quello dell&#8217;<b>etica dell&#8217;urgenza.</b></span></p>
<p class="p1">Ovvero:</p>
<blockquote>
<p class="p1">quello dell’enfasi continua sull’emergenza, <strong>la pressione costante nel sollecitare il dono</strong>, e l&#8217;invece necessaria fatica di comunicare con verità senza cedere alla scorciatoia dell’urgenza esasperata.<span id="more-39786"></span></p>
</blockquote>
<p class="p1">È un nodo che sento anch’io. Che vedo, che riconosco, che interrogo. Che mi chiedono. Che mi stimolano. Che cerco a volte, e con fatica, di arginare. E su questo ho sentito il bisogno di fermarmi e scrivere. Perché <strong>se tutto è urgente, cosa resta davvero importante?</strong></p>
<h4><b>Quando l’urgenza diventa un’abitudine (pericolosa)</b></h4>
<p class="p1">C’è una parola che domina nei nostri copy, nei post, nelle DEM: <span class="s1"><b>“Subito”</b></span>.</p>
<blockquote>
<p class="p1">“Dona subito.”; “Firma adesso.”; “Agisci ora.”.</p>
</blockquote>
<p class="p1">Funziona, certo. L’urgenza mobilita, richiama, spinge all’azione, certo, ma a quale costo?</p>
<p class="p1">L’urgenza ha senso quando è reale. Davvero reale. Quando il tempo è essenziale. Quando la risposta è questione di ore, di giorni. Ma quando diventa <span class="s1"><b>sistema comunicativo</b></span>, e non eccezione, il suo potere si logora. Peggio: si svuota. E il nostro pubblico – stanco, bombardato, disilluso – si protegge.</p>
<p class="p1">Scorre oltre. Cancella la newsletter. Decide di non scegliere più.</p>
<h4><b>La pressione non è coinvolgimento</b></h4>
<p class="p1">Spingere sempre sull’urgenza significa chiedere al donatore una <span class="s1"><b>risposta reattiva</b></span>, non riflessiva. Significa costruire una relazione fondata sulla pressione, non sulla fiducia. <strong>E la fiducia, nel fundraising, è tutto. </strong>Si costruisce con coerenza, concretezza, tempo.</p>
<p class="p1">Non con l’ansia.</p>
<p class="p1">Come fundraiser e comunicatori, il nostro compito non è generare tensione, ma <span class="s1"><b>trasmettere senso</b></span>. Coinvolgere, non costringere. Far pensare, non rincorrere clic.</p>
<h4><b>Quando tutto è urgente, niente lo è più</b></h4>
<p class="p1">Pensiamoci. C’è un pericolo ancora più sottile. Quando ogni causa è presentata come catastrofica, il pubblico impara a <span class="s1"><b>non credere più a nessuna</b></span>. E questo, nel nostro settore, è devastante.</p>
<blockquote>
<p class="p1">Perché se il dolore diventa format, se l’urgenza è sempre gridata, allora la narrazione perde credibilità.</p>
</blockquote>
<p class="p1">La persona rappresentata perde dignità. Il messaggio perde potere. E il valore reale che sta dietro a ciò che facciamo – le relazioni, i progetti, le visioni – rischia di diventare <span class="s1"><b>solo rumore di fondo</b></span>. In altri termini, va ritrovata l’intenzionalità.</p>
<p class="p1">Non sto dicendo che l’urgenza vada eliminata. Ma va <span class="s1"><b>scelta</b></span>. E soprattutto, va bilanciata con <span class="s1"><b>intenzionalità comunicativa</b></span>. Parlare non per spingere, ma per ispirare. Raccontare non per commuovere a comando, ma per costruire un rapporto che duri.</p>
<blockquote>
<p class="p1">L’urgenza vera tocca. Ma è la visione che tiene.</p>
</blockquote>
<h4><b>La comunicazione non è mai neutra</b></h4>
<p class="p1">Scegliere di non gridare è un atto coraggioso. In un tempo che misura il valore in engagement, scegliere di raccontare la complessità è una scelta controcorrente. Eppure è una scelta necessaria, se vogliamo uscire dal circolo vizioso del “tutto e subito” e tornare a fare spazio al pensiero, alla relazione, alla verità delle cose.</p>
<blockquote>
<p class="p1">Se tutto è urgente, niente lo è più.</p>
<p class="p1">Se tutto è straordinario, nulla è più credibile.</p>
<p class="p1">E se tutto è racconto, nulla è più ascolto.</p>
</blockquote>
<p class="p1">Scegliere il <span class="s1"><b>quando</b></span>, il <span class="s1"><b>come</b></span>, il <span class="s1"><b>quanto</b></span> comunicare è oggi un atto etico, ecco perché parlo di &#8220;etica dell&#8217;urgenza&#8221;. Un gesto che definisce chi siamo come enti, come professionisti, come esseri umani che si sono impegnati in qualcosa di veramente bello e con l&#8217;intenzione di cambiare il mondo da dentro. E questa, forse, è la vera urgenza che ci riguarda.</p>
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		<title>Non sempre la strada per Frittole è la scelta giusta</title>
		<link>https://elenazanella.it/non-sempre-la-strada-per-frittole-e-la-scelta-giusta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2023 18:35:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità e dinamiche]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolta Fondi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quelli d’emergenza sono sempre momenti concitati. Il Terremoto in Siria e Turchia dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che la generosità delle persone è grande, specie nei momenti di difficoltà e dolore. Ed è proprio a questo grande cuore, che anche i meno generosi e i meno propensi al dono sono disposti ad aprire,  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quelli d&#8217;emergenza sono sempre momenti concitati. Il Terremoto in Siria e Turchia dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che la generosità delle persone è grande, specie nei momenti di difficoltà e dolore. Ed è proprio a questo grande cuore, che anche i meno generosi e i meno propensi al dono sono disposti ad aprire, che <strong>noi fundraiser dobbiamo guardare. Ed è a lui che dobbiamo portare rispetto per evitare che fiducia e disponibilità brucino in fretta.</strong><span id="more-35918"></span></p>
<p>Il terremoto ora, così come il covid prima e prima ancora gli altri terremoti ed alluvioni nel nostro Belpaese e nelle altre parti del mondo, finiscono con il nascondere sacche di opportunismo non indifferente su cui è facile cascare non perché si sia ingenui, si badi bene, semplicemente perché ci si fida e ci si affida perché altro non è possibile fare. <strong>Ma la buonafede, al pari dei soldi, è una risorsa scarsa:</strong> una volta che ne abbiamo approfittato, è perduta ed è difficile da recuperare; con essa vediamo svanire l&#8217;iniziale entusiasmo per una raccolta fondi fortunata.</p>
<p>In quest&#8217;occasione così drammatica, torno a ribadire un concetto per me fondamentale:</p>
<blockquote><p>non abbiate fretta!</p></blockquote>
<p>In aula così come nei miei libri, sono solita usare questo concetto che credo chiarisca ciò che penso sia il fundraising:</p>
<blockquote><p>un approccio strategico (ovvero d&#8217;insieme) alla sostenibilità, la cui raccolta fondi deve essere una conseguenza, e non un fine, del bene che si fa. Solo in questo modo possiamo favorire (non garantire) una continuità delle risorse, senza ansia ma con metodo. Questa continuità è dunque data dall&#8217;abilità di usare in modo corretto e funzionale un insieme di fattori: strategie, strumenti, attività, relazioni, comportamenti, skills personali.</p></blockquote>
<p>Sono una donna di comunicazione. Come tale sono convinta che se la comunicazione è diretta e sincera non debba per forza essere smaccatamente sfacciata per essere efficace. <strong>Il processo che porta alla fiducia e, dunque, all&#8217;adesione è il più delle volte lungo e occorre tempo per costruirlo e per mantenerlo. Per questo, diviene più duraturo e solido.</strong> Un donatore &#8220;sente&#8221; la genuinità dei contenuti e, per esperienza, se il grande brand è &#8220;inebriante&#8221; e &#8220;confortante&#8221;, un brand più piccolo può con più facilità instaurare un rapporto su base &#8220;personale&#8221; e più &#8220;diretto&#8221;, in cui direttivi, volontari e presidente diventano i primi <em>front office</em> del donatore, senza intermediario alcuno, destinatari diretti di oneri e onori, primi &#8220;indicatori umani&#8221; di efficacia ed efficienza a cui chiedere conto.</p>
<p><strong>Mai per le vie brevi!,</strong> nemmeno nell&#8217;emergenza. Assicurati di avere un progetto concreto da realizzare. Prenditi il tempo necessario purché non sia troppo. Concentra le energie e scandisci bene il bisogno. <strong>Racconta. Raccogli. Rendiconta. Restituisci. Rinnova l&#8217;appello. Tieni a mente queste 5 R</strong> <strong>e non aver fretta di prendere la strada per <a href="https://screenworld.it/cinema/non-ci-resta-che-piangere-dove-si-trova-frittole-il-paese-del-film/#:~:text=Se%20vi%20siete%20mai%20chiesti,%2C%20Viterbo%2C%20Grosseto%20e%20Latina.">Frittole,</a></strong> la località nata dall&#8217;immaginario dei grandi <strong>Massimo Troisi</strong> e <strong>Roberto Benigni</strong> in <strong><em>Non ci resta che piangere</em></strong><strong><a href="https://screenworld.it/cinema/non-ci-resta-che-piangere-dove-si-trova-frittole-il-paese-del-film/#:~:text=Se%20vi%20siete%20mai%20chiesti,%2C%20Viterbo%2C%20Grosseto%20e%20Latina.">,</a></strong> perché poi potrebbe essere tardi per poter tornare indietro.</p>
<p>E ora, buona visione.</p>
<div class="video-shortcode"><iframe title="Frittole - non ci resta che piangere" width="1380" height="776" src="https://www.youtube.com/embed/-q_v78YnjQQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;"><strong>NONPROFIT BLOG SOSTIENE</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.supportandsustainchildren.org/it/terremoto-siria-2023/"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-35797 size-full" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/02/Il-tuo-amore6.png" alt="" width="2240" height="1260" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/02/Il-tuo-amore6-200x113.png 200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/02/Il-tuo-amore6-300x169.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/02/Il-tuo-amore6-400x225.png 400w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/02/Il-tuo-amore6-500x281.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/02/Il-tuo-amore6-600x338.png 600w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/02/Il-tuo-amore6-700x394.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/02/Il-tuo-amore6-768x432.png 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/02/Il-tuo-amore6-800x450.png 800w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/02/Il-tuo-amore6-1024x576.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/02/Il-tuo-amore6-1200x675.png 1200w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/02/Il-tuo-amore6-1536x864.png 1536w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2023/02/Il-tuo-amore6.png 2240w" sizes="(max-width: 2240px) 100vw, 2240px" /></a></p>
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		<title>6 parole chiave per ripartire</title>
		<link>https://elenazanella.it/6-parole-chiave-per-ripartire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2020 03:06:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi post]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È ora di ripartire. Facile che ciò non avvenga da dove ci eravamo lasciati prima del lockdown, bensì da un punto ben diverso e, si spera, più consapevole. Stefano Martello è giornalista e comunicatore oltre che Mentor del Laboratorio di Comunicazione Comm to Action di Bologna e componente del Gruppo di lavoro Ferpi sul Terzo  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" class="wp-image-28812" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/05/84012359_s-1.jpg" alt="" /></figure>



<p>È ora di ripartire. Facile che ciò non avvenga da dove ci eravamo lasciati prima del lockdown, bensì da un punto ben diverso e, si spera, più consapevole.</p>



<p><strong>Stefano Martello</strong> è giornalista e comunicatore oltre che <em>Mentor </em>del Laboratorio di Comunicazione <em>Comm to Action </em>di Bologna e componente del Gruppo di lavoro <a href="https://www.ferpi.it/">Ferpi</a> sul Terzo settore.</p>



<p>Con lui, <strong>Carolina Fagioli </strong>e<strong> Francesco Paolo Visaggi</strong>, ne abbiamo parlato giusto qualche giorno fa in <a href="https://youtu.be/3SSxMlTpGN4">uno dei FreeWebinar</a> che la <a href="http://fundraisingacademy.it/">Fundraising Academy</a> ha organizzato per dare il suo contributo attivo in questo momento particolarmente difficile per tutti (<a href="https://www.youtube.com/c/ElenaZanella">iscriviti al Canale YouTube</a>).</p>



<p>Buona lettura.</p>


<hr class="wp-block-separator" />


<p class="has-text-align-right"><em>A chi fu dato molto</em><br /><em>sarà chiesto molto</em><br /><em>e a chi fu affidato molto</em><br /><em>si richiederà ancora di più.</em><br />Luca, 12, 48</p>



<p><em>Non si è mai fatto nulla di grande senza entusiasmo<a href="#_ftn1"><strong>[1]</strong></a>. </em>È indubbiamente vero. Ed è forse per questo che nelle (poche, a dire la verità) fasi di rilancio a cui ho assistito nella mia carriera, l’entusiasmo non manchi mai. Potente. Assoluto. Disinibito e spregiudicato. Spesso, <em>controproducente.</em><span id="more-28811"></span></p>



<p>Perché – isolato, troppo <em>coccolato</em> ed autoreferenziale – l’entusiasmo si trasforma in azioni imprudenti e condotte casuali, mosse da un <em>istinto adolescenziale </em>più che da una concreta responsabilità nei confronti dell’organizzazione rappresentata.</p>



<p>L’obiettivo dichiarato di queste parole non è quello di bandirne la presenza ma, al contrario, di riequilibrarne il peso in una cornice d’azione sempre più organizzata, strutturata e matura.</p>



<blockquote>
<p>1. Come? Rispondendo a cinque semplici domande.Quale è lo stato di salute della nostra organizzazione?</p>
</blockquote>



<p>Ogni rilancio – personale, professionale, organizzativo – origina da noi stessi. Ed è giusto e doveroso, dunque, definire a <em>che punto siamo</em>. Quali sono le aree più vulnerabili e quali quelle potenzialmente in grado di sopportare uno sforzo ed una <em>tensione </em>propri di ogni momento di cambiamento. Quali sono i valori identitari che ci rappresentano e quali sono intervenuti nel corso degli anni, arricchendo o indebolendo il nostro patrimonio valoriale. Sembra un momento <em>semplice </em>e indolore, di quei momenti che ricorrono nelle trame di qualche commedia cinematografica, da espletare in 15 minuti e da cui uscire indenni e finalmente padroni del proprio destino. Non lo è.</p>



<p>È, al contrario, una fase dolorosa – nelle risultanze che potrebbero emergere &#8211; e necessaria, per poter affrontare una sfida che è, nel contempo, stimolante ed usurante.</p>



<p>Per tutto quanto sopra, <strong>la parola chiave è <em>sincerità.</em></strong></p>



<blockquote>
<p>2. Quali sono le peculiarità (tradizionali e/o rinnovate) del nostro ambiente di riferimento?</p>
</blockquote>



<p>Ogni rilancio – personale, professionale, organizzativo – comporta un dialogo ed un confronto con l’ambiente nel quale le nostre azioni trovano riscontro ed impatto. Dipendendo dal modo in cui le nostre azioni saranno, di volta in volta, percepite, accettate e criticate. Nessun ambiente è statico; la sua forma, i suoi valori di riferimento cambiano spesso in maniera repentina e poco <em>ascoltabile</em>, soprattutto se si è ancora immersi in una situazione di emergenza o di <em>ridefinizione </em>del proprio agire. Conoscere questi cambiamenti; valutarne correttamente il significato ed il significante, ci aiuta a calibrare in maniera più funzionale il <em>nostro </em>personale rilancio.</p>



<p>Non casualmente, <strong>le parole chiave in questo caso sono <em>cinismo </em>e <em>funzionalità.</em></strong></p>



<blockquote>
<p>3. Rispetto all’esito delle prime due domande, quali sono gli obiettivi irrinunciabili e quali quelli sacrificabili?</p>
</blockquote>



<p>Un rilancio non rientra mai nella categoria del <em>proposito</em> ma sempre in quella del <em>progetto</em> e, come tale, deve essere disciplinato, negli aspetti decisionali come in quelli attuativi. La conoscenza <em>esatta </em>dello scenario e, nel contempo, delle dotazioni (organizzative, valoriali e logistiche) in nostro possesso deve essere funzionale alla previsione di obiettivi specifici, concreti e realistici.</p>



<p><strong>La parola chiave, in questo caso, è <em>concretezza.</em></strong></p>



<blockquote>
<p>4. Disponiamo già delle competenze occorrenti o le dobbiamo individuare e innestare nel nostro tessuto organizzativo?</p>
</blockquote>



<p><em>Il ciabattino non giudichi di ciò che sta più su della forma da scarpe<a href="#_ftn1"><strong>[2]</strong></a></em>. Un concetto <em>crudele</em>, in tempi – come quelli attualmente percorsi – di <em>competenza diffusa. </em>Ma anche un monito importante che ci dice che ciascuno di noi è portatore di una competenza e che la stessa competenza non si risolve solo nella mera conoscenza di regole e precetti ma anche (soprattutto) nella pratica di usi e consuetudini che derivano dalla quotidianità. In termini operativi, questo si traduce in una fase di analisi sulle competenze occorrenti, per capire se le stesse siano già presenti o se debbano essere ricercate con una azione di reclutamento <em>ad hoc</em>. Proprio in questo momento si annida uno degli errori più diffusi, in grado di compromettere l’intero impianto di rilancio: la tendenza – soprattutto in ambiente digitale – a confondere la competenza con la <em>risorsa, </em>con scelte adattive che – pur assicurando la presenza formale – non riescono nell’intento di garantire l’efficacia sostanziale.</p>



<p><strong>La parola chiave, in questo caso, è <em>competenza.</em></strong></p>



<blockquote>
<p>5. Quali sono gli strumenti da mettere in campo per misurare la resa del rilancio?</p>
</blockquote>



<p>Proprio perché il rilancio non attiene mai ad un proposito (naturalmente vago e <em>creativo</em>) ma ad un progetto, perimetrato e presidiato da valutazioni temporali, spaziali ed oggettive, lo stesso deve essere misurato, nel breve termine come nel medio lungo termine. Nel breve termine, per intercettare quelle distorsioni che, se non viste, potrebbero trasformarsi in errori di sistema. Nel medio lungo termine, per verificare il raggiungimento di quanto auspicato o per misurarsi con gli scostamenti tra quanto auspicato e quanto effettivamente raggiunto. Originando, di fatto, nuove attività di <em>rilancio nel rilancio.</em></p>



<p><strong>La parola chiave</strong>, in questo caso, <strong>è <em>oggettività.</em></strong></p>



<p>Rispondere a queste cinque domande, con decenza e serietà, assicura alla nostra fase di rilancio la possibilità concreta di un posizionamento efficace e stabile nel tempo.</p>



<p>Almeno, sino alla prossima emergenza.</p>





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<p><div class="video-shortcode"><iframe title="Fundraising Academy Free Webinar 29.04.2020" width="1333" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/3SSxMlTpGN4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div></p>
</div>
</figure>


<hr class="wp-block-separator" />


<p class="has-text-align-center"><em>L’attività formativa è momentaneamente sospesa per via dell’emergenza sanitaria.</em><br /><em>Il nuovo calendario sarà online dal 18 maggio 2020.</em></p>



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<figure class="aligncenter"><a href="https://elenazanella.it/obiettivo-futuro-il-freewebinar-per-chi-si-occupa-di-progettazione/fundraisingacademy.it/"><img decoding="async" width="550" height="75" class="wp-image-28476 aligncenter" src="https://i1.wp.com/elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/01/550x75-FrAcademy-2020.gif?resize=550%2C75" alt="550x75-FrAcademy-2020" /></a></figure>
</div>



<p><a href="#_ftnref1">[2]</a> <em>Ne sutor supra crepidam (iudicaret). </em>Apelle, attr. da Plinio il Vecchio in <em>Storia naturale.</em></p>



<p><a href="#_ftnref1">[1]</a> Ralph Waldo Emerson, <em>Saggi.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/6-parole-chiave-per-ripartire/">6 parole chiave per ripartire</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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		<title>Fundraising nell&#8217;emergenza. Al via il primo webinar firmato Fundraising Academy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2020 22:45:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative e campagne sociali]]></category>
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		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolta Fondi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo periodo, il rischio è quello di dire una marea di ovvietà. La situazione emergenziale porta un’ondata di solidarietà forse mai vista su cui occorrerà tirare le fila, prima o poi, perché elencare ora l’enorme ricchezza delle iniziative a supporto è pressoché impossibile. In questa moltitudine c’è di tutto e questo tutto merita attenzione  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="lf-col1 lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal lf-padding-auto lf-text lf-block">
<div class="lf-inner">
<p><a href="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/03/21290812_s.jpg" rel="attachment wp-att-28650"><img decoding="async" class="size-full wp-image-28650" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/03/21290812_s.jpg" alt="21290812 - portrait of female surgeon wearing mask with mirror in background at clinic" width="848" height="565" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/03/21290812_s-300x200.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/03/21290812_s-480x320.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/03/21290812_s-500x333.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/03/21290812_s-700x466.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/03/21290812_s-768x512.jpg 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/03/21290812_s.jpg 848w" sizes="(max-width: 848px) 100vw, 848px" /></a></p>
<p>In questo periodo, il rischio è quello di dire una marea di ovvietà. La situazione emergenziale porta un’ondata di solidarietà forse mai vista su cui occorrerà tirare le fila, prima o poi, perché elencare ora l&#8217;enorme ricchezza delle iniziative a supporto è pressoché impossibile.</p>
<p><strong>In questa moltitudine c’è di tutto e questo tutto merita attenzione massima perché il rischio reale è la distrazione dei fondi. </strong></p>
<p>La domanda è:</p>
<blockquote><p>siamo maturi per affrontare questo stato di cose? La risposta è semplice: no. Non siamo pronti ad affrontarla, non tutti almeno, e non siamo capaci di scegliere con serietà chi vale la pena sostenere e perché.</p></blockquote>
</div>
</div>
<p><span id="more-28647"></span></p>
<p>Penso ormai sia più che evidente a tutti che il reperimento dei fondi è uno degli aspetti centrali non solo del privato sociale ma anche del pubblico. Oggi più che mai. Il confronto con colleghi racconta di professionisti che non hanno mai lavorato tanto come ora. <strong>La libertà di agire e di raccogliere sull’emergenza ha la priorità su altre logiche</strong>, mettendoli nella condizione di gestire mole ingente di denaro e strumenti mai come prima. La lungimiranza di alcuni porta a fare tesoro e a scoprire modalità per mettere a profitto questa situazione per il dopo.</p>
<p>Tuttavia, nella maggior parte dei casi, specie nel pubblico, si naviga a vista. Ancora una volta torno a dire che<strong> il fundraising non si improvvisa</strong>. E fundraiser non ci si improvvisa.</p>
<p>Cosa noto capitare, come sta capitando ora, quando ci si trova a gestire un&#8217;emergenza?</p>
<ul>
<li>L’avvio di iniziative da parte di persone impreparate a cui viene demandata il compito e data la responsabilità di raccogliere senza averne le competenze e senza conoscere le dinamiche del dono;</li>
</ul>
<p>Cosa ci sarebbe bisogno e su cosa occorrerebbe intervenire poi?</p>
<ul>
<li>la necessità di adottare misure che sviluppino il fundraising anche nel pubblico: questo significa misure anche di tipo fiscale a favore e sostegno del dono (mentre si scrive, a favore dell&#8217;emergenza attuale sembra prendere il via il <a href="http://www.governo.it/it/articolo/decreto-curaitalia-conferenza-stampa-di-conte-gualtieri-e-catalfo/14321">Decreto #CuraItalia</a>, 16.03.2020).</li>
</ul>
<p>Cosa è opportuno fare sempre?</p>
<ul>
<li>Diventa necessario vigilare e attivare meccanismi di controllo dei fondi. Nascono allora iniziative private come <a href="https://www.covid19italia.help/">Covid19Italia.help</a> o <a href="https://italianonprofit.it/donazioni-coronavirus/">Italia Non Profit</a> che meritano maggiore attenzione perché usate al momento solo da chi è già donatore consapevole. <strong><a href="http://vita.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vita</a> </strong>stessa cerca di segnalare l’iniziativa privata. Trovi un elenco in aggiornamento costante <a href="http://www.vita.it/it/article/2020/03/16/terzo-settore-tra-campagne-saltate-e-raccolte-fondi-emergenziali/154480/">qui</a>.</li>
</ul>
<p>Io mi domando:</p>
<blockquote><p>ma com’è ancora possibile che, nonostante tutto, la raccolta fondi non sia ancora considerata attività strategica? O, diversamente, venga considerata attività residuale o gestibile senza opportune competenze?</p></blockquote>
<p>Sta arrivando una enorme quantità di denaro tale che è possibile che u<strong>na volta passata l’emergenza anche il fundraising rimanga un ricordo</strong>. Abbiamo purtroppo la tendenza a dimenticare.</p>
<p>Come <a href="http://www.fundraisingacademy.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Fundraising Academy</strong></a> abbiamo deciso <a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-raccogliere-fondi-nellemergenza-sanitaria-free-webinar-100015095844?utm-medium=discovery&amp;utm-campaign=social&amp;utm-content=attendeeshare&amp;utm-source=strongmail&amp;utm-term=listing&amp;fbclid=IwAR3bIEadDds5STpEp2lM4zvpZYSOmEbBSG9Iuqw4RTk90N8fIswhGV0QYF8" rel="attachment wp-att-28651"><img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-28651" src="http://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/03/free-webinar-fundraising-academy-190320-300x150.png" alt="free webinar-fundraising-academy-190320" width="300" height="150" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/03/free-webinar-fundraising-academy-190320-300x150.png 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/03/free-webinar-fundraising-academy-190320-480x240.png 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/03/free-webinar-fundraising-academy-190320-500x250.png 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/03/free-webinar-fundraising-academy-190320-700x350.png 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/03/free-webinar-fundraising-academy-190320-768x384.png 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/03/free-webinar-fundraising-academy-190320-1024x512.png 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/03/free-webinar-fundraising-academy-190320-1536x768.png 1536w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/03/free-webinar-fundraising-academy-190320.png 2160w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>di fare la nostra parte mettendo a disposizione di tutti alcuni consigli utili subito: ovvero, cosa dovrebbe fare un ospedale per avviare ora una raccolta fondi che non resti fine a se stessa e gli errori da evitare.</p>
<p>Ci vediamo online <strong>giovedì 19 marzo, dalle 16.30 alle 18.00</strong> con me, <strong>Annalisa Lalumera</strong> e <strong>Sergio Conte</strong> per un free webinar su Zoom. <a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-raccogliere-fondi-nellemergenza-sanitaria-free-webinar-100015095844?utm-medium=discovery&amp;utm-campaign=social&amp;utm-content=attendeeshare&amp;utm-source=strongmail&amp;utm-term=listing&amp;fbclid=IwAR3bIEadDds5STpEp2lM4zvpZYSOmEbBSG9Iuqw4RTk90N8fIswhGV0QYF8">Iscrizioni al link</a>.</p>
<p>Guarda il video su <a href="https://youtu.be/60e7GSROTLo">YouTube</a>.</p>
<div class="video-shortcode"><iframe title="ELENA ZANELLA, FUNDRAISING ACADEMY ON AIR 16 03 20" width="1380" height="776" src="https://www.youtube.com/embed/60e7GSROTLo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;">L’Academy ha sospeso la formazione in aula ma solo momentaneamente.<br />
Noi crediamo nel confronto di presenza ma l’assenza prolungata dall’aula ci sta facendo riflettere sul trovare forme diverse e temporanee di condivisione. Ecco perché ci vediamo online.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fundraisingacademy.it/programma-formativo/" rel="attachment wp-att-28476"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-28476" src="http://i1.wp.com/elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/01/550x75-FrAcademy-2020.gif?resize=550%2C75" alt="550x75-FrAcademy-2020" width="550" height="75" /></a></p>
<p style="text-align: center;">#formiamocompetenze</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/fundraising-nellemergenza-al-via-il-primo-webinar-firmato-fundraising-academy/">Fundraising nell&#8217;emergenza. Al via il primo webinar firmato Fundraising Academy</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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