La nostra visione

Un Terzo settore italiano dove ogni organizzazione, piccola o grande, ha gli strumenti, le competenze e l’autonomia per costruire una raccolta fondi sostenibile.

Lavoriamo perché il fundraising non sia un’emergenza ma una strategia. Non un costo ma un investimento. Non una dipendenza da consulenti esterni ma una competenza interna delle organizzazioni che affianchiamo.

Prima di tutto: il confronto

Ogni percorso comincia con uno o due incontri, senza impegno. Servono a capire dove si trova l’organizzazione e se esiste un percorso possibile.
La proposta nasce da qui: non da un listino, ma da ciò che abbiamo capito insieme.

1. Ascoltiamo

Dove si trova davvero l’organizzazione?

L’ascolto è la prima fase del lavoro, non una formalità. Incontriamo il consiglio direttivo, lo staff e gli interlocutori esterni, con interviste di gruppo e individuali e, dove serve, questionari scritti. Analizziamo gli strumenti di comunicazione e di lavoro che l’organizzazione ha già costruito.

Il colloquio individuale è la parte decisiva: fa emergere cosa funziona, cosa si è bloccato e quali obiettivi ha ciascuna persona. Perché una strategia di raccolta fondi regge solo quando chi la deve realizzare guarda nella stessa direzione.

Cosa ne esce: una lettura condivisa del punto di partenza e delle aspettative reali di chi guida l’organizzazione.

2. Identifichiamo

Da dove si comincia?

Le organizzazioni sanno quasi sempre dove vogliono andare. Quello che spesso manca è la lista delle priorità: cosa viene prima, cosa può aspettare, cosa non è ancora sostenibile. È lì che il confronto con uno sguardo esterno fa la differenza.

A partire dall’ascolto mettiamo in ordine aree critiche e opportunità di sviluppo, alla luce dello stato reale dell’organizzazione: risorse, persone, tempi. Gli obiettivi si definiscono insieme e vengono proiettati nel medio-lungo periodo, perché la raccolta fondi non si costruisce sull’urgenza.

Cosa ne esce: un documento di analisi costruito a più mani, con le priorità e gli obiettivi condivisi. Non una consulenza consegnata, ma una base di lavoro che l’organizzazione riconosce come propria.

3. Interveniamo

Come si trasforma quello che c’è in un sistema che funziona?

Quasi tutte le organizzazioni hanno già qualcosa: un evento che va bene ogni anno, aziende che le sostengono da tempo, campagne che hanno funzionato una volta. Quasi mai queste esperienze sono capitalizzate: restano episodi, non diventano un sistema che cresce.

Interveniamo con campagne costruite sulle priorità emerse: corporate fundraising dove esistono relazioni con le imprese, cinque per mille, campagne digitali, campagne di territorio, acquisizione di nuovi donatori. Non un pacchetto, ma la combinazione che ha senso per quella organizzazione in quel momento.

Dove l’organizzazione parte da zero, il sistema si progetta dall’inizio.

Cosa ne esce: campagne realizzate, con obiettivi definiti e risultati misurabili.

4. Capitalizziamo

Come si fa in modo che non resti un episodio?

Cosa resta:

  • Le competenze delle persone. Il team ha imparato facendo, e sa ripetere il lavoro.
  • Un database che cresce. Non un elenco di contatti, ma donatori seguiti nel tempo: da potenziali a sostenitori, e dove possibile a donatori ricorrenti.
  • Un metodo che funziona per quell’organizzazione. Non persone competenti soltanto, ma un modo di lavorare che resta anche quando le persone cambiano.
  • La crescita dell’organizzazione. Che è il punto di tutto: una raccolta fondi sostenibile non è un risultato, è una capacità acquisita.

Affianchiamo, in ogni fase

Non lavoriamo al posto dell’organizzazione: lavoriamo con lei. L’ascolto, l’analisi, le campagne e la loro capitalizzazione si costruiscono insieme al team, perché è facendo che le competenze si trasferiscono.

L’intensità dell’affiancamento cambia da un’organizzazione all’altra. In alcuni casi accompagniamo il team, che esegue. In altri l’ufficio raccolta fondi non c’è ancora e per un periodo lo diventiamo noi: entriamo con un ruolo operativo, gestiamo le attività e nel frattempo costruiamo le condizioni perché quell’ufficio nasca. È temporary management, non sostituzione permanente.

Quando il percorso finisce, l’organizzazione sa fare.

Ogni esperienza ha lasciato un metodo

Ogni metodo guida il nostro lavoro.

Questa non è la cronistoria della mia carriera. È il racconto di come, in oltre trent’anni di lavoro nella comunicazione e oltre venti nel fundraising, si è consolidato il metodo con cui accompagno fondazioni, enti del Terzo Settore, organizzazioni nonprofit e imprese sociali — e con cui lavora chi lavora con me.

Nel Terzo Settore le organizzazioni cercano risposte complete e affidabili. Per questo ho costruito nel tempo una rete stabile di specialisti — comunicazione, grafica, digitale, produzione editoriale, video — che attivo sui progetti quando il percorso lo richiede. Io mantengo la direzione strategica e la supervisione.

Il nostro lavoro non è dare risposte preconfezionate. È trasferire un metodo che aiuti ogni organizzazione a trovare le proprie.

Raccontaci il tuo progetto. Costruiamo insieme il prossimo passo