Glossario della Comunicazione Sociale

Il glossario di Ferpi Sociale – 100 parole per comunicare il sociale (in collaborazione con il Tavolo di confronto con il Terzo Settore)

Questo glossario nasce dalla volontà dei partecipanti al Tavolo di confronto con il Terzo Settore – promosso dal Gruppo di Lavoro Ferpi Sociale – di definire il significato di alcuni termini che vengono utilizzati dalle organizzazioni non profit e dai comunicatori, attribuendo loro un senso diverso o parzialmente diverso. Concordare sul significato di alcune parole importanti rappresenta un primo passo verso la creazione di un linguaggio condiviso.

Il glossario non intende proporre il significato più conosciuto o più condiviso di questi termini, bensì fornire l’interpretazione che i componenti del Tavolo danno a quella parola in base al proprio vissuto, alle esperienze maturate, alle tendenze in atto. In questa prima fase sono stati scelti 100 termini ritenuti particolarmente significativi.

Hanno collaborato alla stesura della prima versione del glossario i rappresentanti delle seguenti organizzazioni del Tavolo di confronto con il Terzo Settore: ACRI, Anima, ASSIF, CdO Opere Sociali, Ciessevi, Ferpi, Fondazione Sodalitas, Forum del Terzo Settore, Link 2007, Impronta Etica.

Il glossario è frutto di un lavoro collettivo: come molte iniziative gestite in crowdsourcing può presentare alcune difformità nella lunghezza delle definizioni e nello stile di scrittura.

Le prime 100 parole

1 – accountability
2 – advocacy
3 – assistenza sociale

4 – benchmark etico
5 – beni comuni
6 – benefit corporation
7 – brainstorming
8 – budget etico
9 – buona pratica

10 – capitale sociale
11 – carità
12 – carta dei valori
13 – cittadinanza d’impresa
14 – codice deontologico
15 – codice etico
16 – coesione sociale
17 – comunicazione sociale
18 – comunità
19 – commercio equo e solidale
20 – concertazione
21 – condivisione
22 – consapevolezza
23 – cooperazione
24 – cooperazione internazionale
25 – cooperazione sociale
26 – corporate storytelling
27 – CRM, Cause Related Marketing
28 – crowdfunding
29 – crowdsourcing
30 – CSR, Corporate Social Responsibility
31 – cultura sociale

32 – DBC, Documento Buona Causa
33 – diversità
34 – donazione
35 – dono

36 – economia solidale
37 – efficacia
38 – efficienza
39 – empatia
40 – equità
41 – etica
42 – evento sociale

43 – felicità
44 – fiducia
45 – filantropia
46 – filantropia comunitaria
47 – finanza etica
48 – fondo etico
49 – fundraising

50 – governance
51 – greenwashing
52 – green marketing

53 – impresa sociale
54 – indicatore
55 – informazione
56 – innovazione sociale
57 – intelligenza collettiva

58 – KPI, Key Performance Indicator

59 – libertà

60 – missione
61 – multietnico
62 – mutualità

63 – ONG, Organizzazione Non Governativa
64 – ONLUS, Organizzazione Non Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale
65 – opera sociale

66 – pari opportunità
67 – partnership
68 – privato sociale

69 – relazioni pubbliche
70 – rendicontazione
71 – reputazione
72 – responsabilità
73 – responsabilità organizzativa
74 – responsabilità personale
75 – responsabilità professionale
76 – rispetto

77 – social media
78 – società civile
79 – solidarietà
80 – sostenibilità
81 – stakeholder
82 – stakeholder engagement
83 – sussidiarietà
84 – sviluppo
85 – sviluppo sostenibile

86 – territorio
87 – terzo settore

88 – uguaglianza
89 – utilità sociale

90 – valori
91 – venture philantropy
92 – viral marketing
93 – virtù
94 – volontariato
95 – volontariato d’impresa
96 – voucher sociale

97 – web 2.0
98 – welfare
99 – welfare aziendale
100 – welfare state

Ecco alcuni esempi:

1 – ACCOUNTABILITY
Rendere conto è la definizione più prossima, ma riduttiva di accountability, un termine inglese intraducibile, a cavallo fra attendibilità, spiegabilità e responsabilità.
Da account (conto, bilancio), si considera accountable un’organizzazione di qualsiasi tipo che rende conto periodicamente e comunica in modo trasparente con i propri interlocutori o stakeholder. L’organizzazione parte dalla trasparenza per consentire un controllo di correttezza del proprio operato che accresca la propria reputazione. Attraverso questo processo di comunicazione, l’organizzazione alimenta una relazione che porta gli stakeholder a controllare l’efficacia delle proprie scelte e quindi a influenzarle. Un percorso in cui l’organizzazione può arrivare a dare vita a processi partecipativi.

9 – BUONA PRATICA
Per buona pratica o best practice si intende una prassi che, rispetto ad altre analoghe, si è dimostrata particolarmente vantaggiosa nella realizzazione di una determinata attività. Si può trattare di una tipologia di progetto, di una scelta metodologica, di un modello di relazione con i partner, di una particolare procedura adottata, etc. L’individuazione e la diffusione delle buone pratiche diventa sempre più importante, perché consente di ridurre tempi e costi di progettazione grazie alla riproduzione di esperienze già sperimentate. La diffusione di buone pratiche dà luogo a un’accumulazione di conoscenza e a un approfondimento continuo del tema nel cui contesto la buona pratica viene diffusa e utilizzata.

45 – FILANTROPIA
La parola filantropia deriva dal greco e significa amore per gli esseri umani. Si concretizza in atti di fattiva solidarietà ed è generalmente riconosciuta come il fondamento principale alla base delle iniziative di beneficenza. L’approccio filantropico è importante soprattutto quando implica l’assunzione di responsabilità nei confronti dell’altro.

56 – INNOVAZIONE SOCIALE
Riguarda la soddisfazione di nuovi bisogni non coperti dal mercato o la creazione di nuovi e più soddisfacenti vie di partecipazione. Mira, attraverso il lavoro, il consumo, la partecipazione, al miglioramento del benessere delle comunità e degli individui, intesi sia come cittadini sia come produttori. Il concetto si riferisce a nuove idee (prodotti, servizi, modelli) che rispondono a specifici bisogni sociali, in maniera più efficace delle soluzioni esistenti, e creano nuove relazioni sociali. In altre parole, sono innovazioni positive per la comunità e in grado di sviluppare la capacità di agire della società.

91 – VENTURE PHILANTHROPY
Si definisce con questo termine una attività che applica tecniche e concetti mutuati dal venture capital della finanza e del business, al fine di ottenere risultati filantropici. Il capitale che può essere speso in una attività di venture philanthropy può essere finanziario, ma anche umano o intellettuale; copre quindi l’insieme delle opere di finanziamento, gestione e comunicazione delle organizzazioni non profit. Tende inevitabilmente a portare un certo grado di specializzazione professionale e di mercificazione all’interno di opere filantropiche, e come tale può essere soggetta a derive affaristiche: è necessaria quindi un’efficace accountability.

Per consultare il GLOSSARIO on line vai alla fonte della notizia sul sito di Ferpi o scarica il pdf che ho elaborato e che trovi alla sezione DISPENSE.