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	<title>Ultimi post Archivi - Elena Zanella</title>
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	<description>Agenzia integrata multidisciplinare per il sociale</description>
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	<title>Ultimi post Archivi - Elena Zanella</title>
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		<title>Peopleraising, le aspettative dei volontari</title>
		<link>https://elenazanella.it/peopleraising-le-aspettative-dei-volontari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 14:39:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi post]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gestire risorse umane volontarie non è semplice ed è per questo che la ricerca, formazione e gestione di un volontario vanno ben programmate. Il più grande errore che si può fare è improvvisare. Raffaele Picilli, in aula il terzo week-end di Startup Fundraising, ci dà qualche suggerimento per fidelizzare i propri volontari. ——- Cosa si  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/peopleraising-le-aspettative-dei-volontari/">Peopleraising, le aspettative dei volontari</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gestire risorse umane volontarie non è semplice ed è per questo che la ricerca, formazione e gestione di un volontario vanno ben programmate. Il più grande errore che si può fare è improvvisare. <strong>Raffaele Picilli</strong>, in aula il terzo week-end di <a href="http://startupfundraising.it/">Startup Fundraising</a>, ci dà qualche suggerimento per fidelizzare i propri volontari.</p>
<!-- /wp:post-content -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>&#8212;&#8212;-</strong> <strong>Cosa si aspetta un aspirante volontario da un ente nonprofit? E cosa si aspetta un volontario già operativo dalla propria organizzazione? </strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->


<p><span id="more-29892"></span></p>


<!-- wp:paragraph -->
<p>Conoscere le attese delle parti, ci mette nella condizione di creare relazioni durature e soddisfacenti per entrambe le parti, persone ed ente. Ecco qualche consiglio che arriva dall&#8217;esperienza sul campo:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul>
<li>Un volontario preferisce collaborare con organizzazioni snelle ed efficienti. Una struttura solida farà la differenza;</li>
<li>I volontari donano in maniera generosa il loro tempo, ma vogliono che venga usato con buonsenso. È perciò fondamentale condividere con chiarezza un piano di lavoro, i compiti assegnati e il tempo necessario allo svolgimento degli stessi;</li>
<li>I volontari sono molto simili ai dipendenti. Entrambi vogliono che ciò che ci si aspetta da loro sia espresso in modo chiaro. Una chiara descrizione del lavoro, una formazione ad hoc e un tutor ad essi dedicato sono tre elementi fondamentali di successo;</li>
<li>Un volontario si aspetta ed ha diritto a ricevere una formazione adeguata a svolgere al meglio il compito assegnato. Parlare con il volontario, spiegargli cosa dovrà fare, non è tempo perso ma un necessario investimento;</li>
<li>Riconoscere l’importanza del contributo di un volontario e mostrare apprezzamento è fondamentale nelle attività di coordinamento dei volontari. Un semplice &#8220;grazie&#8221; non è un grande impegno ma è molto apprezzato e dimostra riconoscimento e gratitudine;</li>
<li>Bisogna rendersi cura dei volontari come persone, non sono oggetti! Festeggiare insieme e socializzare sono validi sistemi per creare coesione e rafforzare il senso di appartenenza;</li>
<li>La credibilità di un coordinatore di volontari si basa sulla sua capacità di fare ciò che dice e di dire ciò che fa. Quando un&#8217;organizzazione si impegna nel fare qualcosa, dipendenti e volontari si aspettano che la promessa venga mantenuta. Se le cose cambiano, è doveroso spiegare cosa ha determinato tale cambiamento e le motivazioni che hanno portato ad altre scelte.</li>
</ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph {"align":"center"} -->
<p class="has-text-align-center">***</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph {"align":"center"} -->
<p class="has-text-align-center"><strong>Per una formazione complessiva al Fundraising Integrato, scegli Startup Fundraising:</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:image {"id":29057,"linkDestination":"custom"} -->
<figure class="wp-block-image"><a href="http://www.startupfundraising.it/"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1920" height="742" class="wp-image-29057" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020.jpg" alt="" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-300x116.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-480x186.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-500x193.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-700x271.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-768x297.jpg 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1024x396.jpg 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1536x594.jpg 1536w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></a></figure>
<!-- /wp:image -->

<!-- wp:paragraph {"align":"center"} -->
<p class="has-text-align-center"><strong>Vuoi formarti al fundraising? Scegli la Fundraising Academy:</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

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<figure class="wp-block-image"><a href="http://fundraisingacademy.it/"><img decoding="async" class="wp-image-29237" src="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/08/Fundraising-Academy-2.0_due-scaled.jpg" alt="" /></a></figure>
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<!-- wp:paragraph -->
<p>&nbsp;</p><p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/peopleraising-le-aspettative-dei-volontari/">Peopleraising, le aspettative dei volontari</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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		<item>
		<title>Major donor? Ci vogliono tecnica, numeri, coraggio&#8230; intuito!</title>
		<link>https://elenazanella.it/major-donor-ci-vogliono-tecnica-numeri-coraggio-intuito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 14:26:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi post]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Fare fundraising non è semplice. Non lo è mai stato. Fare fundraising Major Donors è ancora più complesso. Sfatiamo il mito che per fare raccolta fondi con i grandi donatori basti avere buon senso e attitudine alle relazioni… perché è molto lontano dal vero e i nostri risultati saranno inefficaci e di corto respiro se  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/major-donor-ci-vogliono-tecnica-numeri-coraggio-intuito/">Major donor? Ci vogliono tecnica, numeri, coraggio&#8230; intuito!</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Fare fundraising non è semplice. Non lo è mai stato. Fare fundraising Major Donors è ancora più complesso. Sfatiamo il mito che per fare raccolta fondi con i grandi donatori basti avere buon senso e attitudine alle relazioni… perché è molto lontano dal vero e i nostri risultati saranno inefficaci e di corto respiro se non applichiamo un metodo sistematico. A parlarci del tema è, questa volta, <strong>Francesca Lucci</strong>, responsabile dell’unità High Value Donors di Medici Senza Frontiere e docente della <a href="http://fundraisingacademy.it/">Fundraising Academy</a> che sarà in aula durante il prossimo <a href="https://www.startupfundraising.it/programma/">Startup Fundraising</a>. Iscrizioni in corso, prendi posto.</p>
<p><em>&#8212;&#8211;</em></p>
<p>La complessità del fundraising da grandi donatori è davvero articolata e inizia dalle competenze, a prima vista poco compatibili e particolarmente estese, che sono richieste dal ruolo.<span id="more-29886"></span></p>
<p>Come già detto, <strong>le capacità relazionali non bastano</strong>. È importante che siano combinate con una forte intelligenza emotiva e sociale per essere in grado di “leggere” i contesti complessi, prevedere i comportamenti e comprendere a fondo le aspettative del donatore. Allo stesso tempo è indispensabile “saper far di conto”. Numeri, indici, calcoli… Il tutto “condito” da una naturale curiosità verso le cose del mondo e… dal coraggio. Perché in estrema ratio, fare fundraising vuol dire anche avere il coraggio di chiedere. Chiedere tanti soldi.</p>
<blockquote><p>La complessità è anche nel metodo.</p></blockquote>
<p><strong>Un altro mito da sfatare, infatti, è che il fundraising da grandi donatori inizi e si esaurisca in un incontro o in una lunga e articolata telefonata.</strong> Illusi! Questo non vi basterà e soprattutto non vi farà andare molto lontano. L’unico modo possibile perché il nostro grande donatore esprima un lungo <em>life time value</em> e che la relazione con l’organizzazione non si esaurisca in una o due donazioni sporadiche, è <strong>studiare il metodo e applicarlo con costanza e sforzarsi sempre di mantenere una interlocuzione che orienti ed ispiri la sua motivazione a donare per noi.</strong></p>
<p>Non a caso cito la costanza nel metodo e nello sforzo continuo di capire l’interlocutore ed anche i suoi possibili cambiamenti nel corso del tempo, perché, se avete avuto modo di imbattervi in qualche manuale, avrete magari derubricato alcuni passaggi come semplici e forse inutili… mentre invece – lo dico per esperienza &#8211;  fanno davvero la differenza, ed è molto vero ciò che dice Aristotele &#8211; <a href="https://aforismi.meglio.it/aforisma.htm?id=c7df"><em>Noi siamo quello che facciamo ripetutamente. Perciò l&#8217;eccellenza non è un&#8217;azione, ma un&#8217;abitudine.</em></a> e che il bravo <a href="https://www.brightspotfundraising.co.uk/staff/rob-woods/"><strong>Rob Woods</strong></a> suggerisce in modo, forse più prosaico, ma molto chiaro in uno dei suoi manuali</p>
<blockquote><p>… Eat the Frog! Deliberately do important (supposedly hard) things first. Do three actions to improve donor relationships every morning, before you do anything else.</p></blockquote>
<p>Il fundraising da grandi donatori è un mix di passaggi, semplici o anche molto tecnici da applicare in modo scrupoloso e costante per non perdere alcuna opportunità!</p>
<p>Infine, <strong>un ruolo fondamentale giocano i numeri.</strong> Una nostra giornata tipo, infatti, oltre a mail, telefonate e incontri, è piena di numeri. Dove? Nelle analisi ad esempio. Senza una <em>migration analysis</em> sarà complicato intercettare in tempo utile gli scostamenti e identificare i donatori in priorità nei diversi momenti dell’anno. Nel report. Se non abbiamo la curiosità di leggere una rendicontazione e comprenderla davvero, sarà avventuroso riuscire a spiegare al donatore l’impatto della sua donazione. Nei <em>paper</em> economici e media specializzati, perché è solo approfondendo lo scenario sociale ed economico che potremo produrre stime di <em>income</em> realistiche per i nostri budget annuali. Infine, è solo clusterizzando i donatori con set di KPi specifici che saremo abili nel monitorare il timing e l’entità delle donazioni e riuscire a disegnare la migliore strategia di raccolta fondi.</p>
<blockquote><p>Capite ora quanto è complesso essere nei panni di un fundraiser grandi donatori??</p></blockquote>
<p>Complesso sì ma anche molto appassionante e la definizione di <em>donor centric approach </em>acquisisce una sfumatura più profonda. Oltre alla tecnica, al coraggio, ai numeri…. c’è la nostra capacità di intercettare i segnali forti o deboli che i donatori rimandano, l’intuito di decidere come accompagnarli sul percorso di <em>moves management</em> più giusto per loro e per la nostra organizzazione e la capacità di ispirarli, creando prossimità con la causa ed in nostri beneficiari.</p>
<p>Ed <strong>è proprio qui che il nostro lavoro acquisisce il vero significato</strong> perché fare fundraising con i grandi donatori, infatti, è avere una opportunità unica di entrare in contatto diretto e approfondito con chi ha scelto di donare, con la responsabilità di rappresentare la nostra organizzazione, il suo valore e la sua distintività.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per una formazione complessiva al Fundraising Integrato, scegli Startup Fundraising:</strong></p>
<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-29057 size-full" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020.jpg" alt="" width="1920" height="742" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-300x116.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-480x186.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-500x193.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-700x271.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-768x297.jpg 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1024x396.jpg 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1536x594.jpg 1536w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>
<p style="text-align: center;"><strong>Vuoi formarti al fundraising? Scegli la Fundraising Academy:</strong></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-29237 size-full" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/08/Fundraising-Academy-2.0_due-scaled-1.jpg" alt="" width="2560" height="1920" srcset="https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/08/Fundraising-Academy-2.0_due-scaled-1-300x225.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/08/Fundraising-Academy-2.0_due-scaled-1-480x360.jpg 480w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/08/Fundraising-Academy-2.0_due-scaled-1-500x375.jpg 500w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/08/Fundraising-Academy-2.0_due-scaled-1-700x525.jpg 700w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/08/Fundraising-Academy-2.0_due-scaled-1-768x576.jpg 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/08/Fundraising-Academy-2.0_due-scaled-1-1024x768.jpg 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/08/Fundraising-Academy-2.0_due-scaled-1-1536x1152.jpg 1536w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/08/Fundraising-Academy-2.0_due-scaled-1.jpg 2560w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure>
</div>
<p>[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]</p>
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		<item>
		<title>Domande e risposte del web: archivi, parole chiave, algoritmi</title>
		<link>https://elenazanella.it/domande-e-risposte-del-web-archivi-parole-chiave-algoritmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2020 06:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi post]]></category>
		<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dobbiamo pensare all’indice di Google come a degli schedari di una biblioteca sterminata e all’algoritmo che lo gestisce come al suo bibliotecario. La catalogazione delle nostre pagine web dev’essere molto accurata, in modo che i nostri utenti di riferimento possano trovarci in modo rapido, semplice ed efficace. Come fare?”. Qualche utile consiglio ce lo dà Carolina  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>

</p>



<p>Dobbiamo pensare all’indice di Google come a degli schedari di una biblioteca sterminata e all’algoritmo che lo gestisce come al suo bibliotecario. La catalogazione delle nostre pagine web dev’essere molto accurata, in modo che i nostri utenti di riferimento possano trovarci in modo rapido, semplice ed efficace. Come fare?”. Qualche utile consiglio ce lo dà <strong>Carolina Fagioli</strong>, <em>Google partner</em> e docente alla <strong><a href="http://fundraisingacademy.it/">Fundraising Academy</a></strong> che il prossimo ottobre sarà impegnata con il suo modulo digital all’interno di <a href="http://startupfundraising.it/"><strong>Startup Fundraising</strong></a>. Buona lettura.</p>
<hr class="wp-block-separator" />


<p>Con il passare del tempo, il web e i suoi strumenti sono entrati in modo sempre maggiore nelle nostre vite, influenzando la nostra fruizione della realtà: l’esempio più evidente è senz’altro l’uso dei motori di ricerca, che offrono risposte rapide a (quasi) tutte le nostre domande.</p>



<p><span id="more-29265"></span></p>



<p>Quando cerchiamo il ristorante più vicino o l’elenco dei film diretti da un regista che apprezziamo, utilizziamo gli archivi di informazioni: dalle mappe online, che arricchiscono la cartografia tradizionale con un archivio di attività locali, ai database dedicati al cinema.</p>



<p><strong>Il motore di ricerca è lo strumento che ci permette di trovare il contenuto che ci interessa all’interno di un archivio.</strong></p>



<p>Se spostiamo il punto di vista dall’utente, intento a effettuare una ricerca, all’attività che vuole essere trovata (o alla nostra onp), è evidente il nòcciolo del problema: dobbiamo essere presenti nell’archivio e dobbiamo essere raggiungibili in modo efficace dal nostro pubblico di riferimento.</p>



<p><strong>Il punto di contatto più rilevante tra chi cerca e chi vuol essere trovato è dato, quindi, dai termini usati durante la ricerca: le parole chiave.</strong> E questo vale per tutte le presenze online: dal piccolo blog personale, alla grande azienda di commercio online, alla nostra onp.</p>



<p>La parola chiave non è quasi mai un singolo termine, ma l’insieme di quei pochissimi vocaboli sufficienti a individuare in modo preciso un intero concetto. </p>



<p>Si tratta in realtà di una nozione semplice: sui testi scolastici tutti noi abbiamo – in modo più o meno consapevole – evidenziato parole o concetti chiave sottolineando i contenuti più rilevanti.</p>



<p>Negli archivi, la parola chiave è ciò che permette la catalogazione, dalla classificazione bibliografica usata nelle biblioteche all’indicizzazione delle pagine web in Google.</p>



<p>Dobbiamo quindi pensare all’indice di Google come a degli schedari, che ordinano quella biblioteca sterminata e in continua crescita che è il web, e all’algoritmo che lo gestisce come a un bibliotecario, che ha il compito di fornire i documenti più pertinenti a seconda delle necessità.</p>



<p><strong>In quest’ottica, la catalogazione delle nostre pagine web dev’essere molto accurata, in modo che i nostri utenti di riferimento possano trovarci in modo rapido, semplice ed efficace.</strong></p>



<p>Proviamo ad andare più nello specifico: l’utente effettua una <em>“query”</em> (inserisce cioè una serie di termini nel motore di ricerca), il motore di ricerca presenta una SERP (<em>Search Engine Result Page</em>), cioè una pagina web contenente un elenco dei link più utili, secondo l’algoritmo.</p>



<p>L’obiettivo è quindi che <strong>le nostre pagine web siano visibili nella SERP al momento giusto</strong>.</p>



<p>I fattori legati al posizionamento nella SERP sono moltissimi, e non tutti noti: dando per scontata l’ovvia importanza delle prestazioni del sito (<a href="https://developers.google.com/speed/pagespeed/insights/">velocità di caricamento</a> , <a href="https://testmysite.withgoogle.com/intl/en-gb">usabilità da dispositivo mobile</a>, sicurezza, etc.), <strong>l’elemento più rilevante è comunque dato dalla correlazione tra il contenuto delle nostre pagine web e le <em>query</em> effettuate dall’utente</strong>.</p>



<p>Per essere “trovati dall’utente giusto al momento giusto” è quindi importante progettare i nostri contenuti in modo che l’algoritmo possa classificarli nel modo più utile, per noi e per il nostro pubblico di riferimento.</p>



<p><strong>Ma come trovo le parole chiave più efficaci da inserire nei contenuti delle mie pagine?</strong></p>



<p>Esistono molti tool efficaci (quali <a href="https://www.seozoom.it/">Seozoom</a>, <a href="https://it.semrush.com/">Semrush</a> o <a href="https://answerthepublic.com/">Answer The Public</a>) che permettono di individuare le parole chiave più adatte al proprio sito web, ma prima di addentrarci in una estenuante <em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Keyword_research">keyword research</a></em>, con il rischio di perderci nella creazione di colossali file excel tappezzati di termini “statisticamente significativi”, ripensiamo alla nostra onp e alla sua essenza: <strong>molto prima degli aspetti tecnici da “SEO Specialist” ci sono le persone</strong>.</p>



<p>La scelta delle parole non deve avere come scopo primario l’essere trovati, ma l’essere utili: se mostriamo la nostra competenza e acquisiamo autorevolezza, il resto verrà da sé.</p>



<p>In quest’ottica, le nostre parole chiave saranno senz’altro legate alla nostra vision e alla nostra mission, ma soprattutto ai servizi che siamo in grado di offrire, ai consigli o alle informazioni con cui possiamo aiutare chi ha bisogno di noi: dobbiamo costruire i nostri contenuti in modo che questi concetti siano facilmente raggiungibili dai nostri utenti, ponendoci qualche domanda di buon senso:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Perché sto progettando il contenuto? Qual è lo scopo della pagina e quale beneficio potrà avere l’utente consultandola?</li>
<li>Per chi sto progettando il contenuto? Ho tenuto in considerazione le difficoltà e le intenzioni dell’utente? Conosco il suo modo di esprimersi?</li>
<li>La parola chiave di riferimento è contenuta nel titolo e nell’URL della pagina?</li>
<li>Ho formattato correttamente il testo facilitando la lettura e la comprensione?</li>
<li>Ho indicato link di approfondimento interni ed esterni al mio sito?</li>
<li>Ho citato le fonti quando necessario?</li>
<li>I contenuti visivi sono coerenti con le parole chiave?</li>
<li>Gli attributi degli elementi immagine (ad esempio <em>title</em> o alt) sono stati specificati?</li>
<li>Ho considerato tutti i tipi di contenuto (quali audio, video, documenti scaricabili, etc.) utili?</li>
</ul>



<p>Se lo scopo del motore di ricerca è fornire la migliore risposta alla domanda fatta dall’utente, per avere un buon posizionamento dobbiamo cercare di essere i migliori nel nostro settore: manipolare i contenuti, in modo da apparire come tali senza averne le qualità, rischia di essere solo una perdita di tempo, poiché gli aggiornamenti dell’algoritmo del motore di ricerca tendono a correggere questo tipo di forzature.</p>



<p>Diamo ai nostri utenti un buon motivo per essere soddisfatti di averci trovato.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per una formazione complessiva al Fundraising Integrato, scegli Startup Fundraising:</strong></p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Vuoi formarti al fundraising? Scegli la Fundraising Academy:</strong></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><a href="http://fundraisingacademy.it/"><img decoding="async" class="wp-image-29237 aligncenter" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/08/Fundraising-Academy-2.0_due-scaled-2.jpg" sizes="(max-width: 631px) 100vw, 631px" srcset="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/08/Fundraising-Academy-2.0_due-scaled-2.jpg 2560w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/08/Fundraising-Academy-2.0_due-300x225.jpg 300w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/08/Fundraising-Academy-2.0_due-1024x768.jpg 1024w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/08/Fundraising-Academy-2.0_due-768x576.jpg 768w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/08/Fundraising-Academy-2.0_due-1536x1152.jpg 1536w, https://elenazanella.it/wp-content/uploads/2020/08/Fundraising-Academy-2.0_due-2048x1536.jpg 2048w" alt="" width="631" height="473" /></a></figure>
</div>
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<p>&nbsp;</p><p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/domande-e-risposte-del-web-archivi-parole-chiave-algoritmi/">Domande e risposte del web: archivi, parole chiave, algoritmi</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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		<title>&#8220;Buongiorno, Rosa. Come sta?&#8221;. Storia di una fundraiser in smart working</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2020 14:20:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi post]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Fundraising]]></category>
		<category><![CDATA[Major Donor]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è il dialogo tra due comari… o forse sì! È una delle decine di telefonate che ho fatto mensilmente a i miei big, i major donor della mia organizzazione, per tutto il periodo del lockdown, da casa mia. Un contatto continuo, lunghe chiacchierate su tutto, le misure anti-Covid, il clima, la famiglia, il tempo,  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/buongiorno-rosa-come-sta-storia-di-una-fundraiser-in-smart-working/">&#8220;Buongiorno, Rosa. Come sta?&#8221;. Storia di una fundraiser in smart working</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
</p>
<p>Non è il dialogo tra due comari… o forse sì! È una delle decine di telefonate che ho fatto mensilmente a i miei big, i major donor della mia organizzazione, per tutto il periodo del lockdown, da casa mia. Un contatto continuo, lunghe chiacchierate su tutto, le misure anti-Covid, il clima, la famiglia, il tempo, le vacanze.<span id="more-29232"></span></p>
<p>



</p>
<p>I grandi donatori o i potenziali tali, si sa, mediamente sono avanti con gli anni, e molti di loro il lockdown li ha relegati in casa. Ma anche i più giovani, quelli che lavorano, hanno spesso ruoli apicali in settori, imprese familiari, che hanno subito danni, in questa pandemia. È un periodo duro, difficile, tra la paura di un virus che miete vittime e non sappiamo quando avremo la cura, e una crisi economica che bussa alle porte sempre più forte. <strong>C’è la paura dell’oggi e del domani, c’è incertezza.</strong></p>
<p>



</p>
<p>Anche nel nostro settore, molte organizzazioni dichiarano già perdite importanti e crollo delle donazioni. Tutto vero, però…</p>
<p>



</p>
<p>Se il significato semantico della parola “comunicare” è quello di uno scambio, di una relazione tra chi comunica e chi ascolta, tra chi riceve e chi parla, in tempo di Covid e misure restrittive noi dobbiamo imparare a “comunicare”. Che non vuol dire lanciare solo, istericamente, appelli e call to action a raffica, saper fare perfette newsletter e mailing da urlo, ma <strong>saper ascoltare, condividere, affrontare in qualche modo insieme, questo momento difficile, con chi ci è sempre stato accanto,</strong> o con chi non lo sa, ma è già vicino a noi. È in questo scambio che possiamo scoprire o ritrovare il loro amore per la nostra causa sociale, la curiosità su come sta andando, la voglia di continuare ad esserci, per quei beneficiari per cui si sono sempre spesi.</p>
<p>



</p>
<p>Se qualcosa ci ha insegnato, questo periodo, è stato, in qualche modo, quello di <strong>cambiare prospettiva</strong>, di r<strong>ivedere o migliorare il nostro <em>modus operandi</em></strong>, ci ha costretti a trovare nuovi approcci e nuove opportunità. <strong>Il digitale ha finalmente visto riconosciuto il suo vero, enorme potenziale,</strong> lo stesso mondo del lavoro si è piegato allo smart working, scoprendo nuove possibilità. Ma non è solo questo. Ci ha insegnato che è il momento di costruire relazioni, di rinsaldarne di vecchie e trovarne di nuove, e <strong>il telefono</strong>, in tempo di distanziamento sociale, <strong>è lo strumento migliore, per mantenere calda la relazione.</strong></p>
<p>



</p>
<p>Non avete il loro numero di telefono? Poco importa: scrivetegli una bella lettera, personale, e aggiungete il vostro, di telefono, invitandoli a chiacchierare: è più che possibile che qualcuno vi chiamerà!</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per una formazione complessiva al Fundraising Integrato, scegli Startup Fundraising:</strong></p>
<figure class="wp-block-image"><a href="http://www.startupfundraising.it/"><img decoding="async" class="wp-image-29057" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1.jpg" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" srcset="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1.jpg 1920w, http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-300x116.jpg 300w, http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1024x396.jpg 1024w, http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-768x297.jpg 768w, http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1536x594.jpg 1536w" alt="" /></a></figure>
<p style="text-align: center;"><strong>Vuoi formarti al fundraising? Scegli la Fundraising Academy:</strong></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><a href="http://fundraisingacademy.it/"><img decoding="async" class="wp-image-29237 aligncenter" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/08/Fundraising-Academy-2.0_due-scaled-2.jpg" alt="" width="631" height="473" /></a></figure>
</div>
<p>


<p></p>
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<p>&nbsp;</p><p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/buongiorno-rosa-come-sta-storia-di-una-fundraiser-in-smart-working/">&#8220;Buongiorno, Rosa. Come sta?&#8221;. Storia di una fundraiser in smart working</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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		<title>Fundraising, bilancio e impatto sociale: un’alleanza strategica</title>
		<link>https://elenazanella.it/fundraising-bilancio-e-impatto-sociale-unalleanza-strategica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2020 05:38:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi post]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
		<category><![CDATA[Teoria del Cambiamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima della pausa estiva, arriva il post di Christian Elevati su un tema caldissimo in Riforma: il rapporto tra bilanci e impatto sociale. Christian si occupa del modulo di Teoria del Cambiamento (ToC) all’interno di Startup Fundraising, il corso intensivo alla raccolta fondi la cui quinta edizione partirà a fine settembre. Ci rivediamo sul blog  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/fundraising-bilancio-e-impatto-sociale-unalleanza-strategica/">Fundraising, bilancio e impatto sociale: un’alleanza strategica</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prima della pausa estiva, arriva il post di <strong>Christian Elevati</strong> su un tema caldissimo in Riforma: il rapporto tra bilanci e impatto sociale. Christian si occupa del modulo di <em>Teoria del Cambiamento (ToC)</em> all&#8217;interno di <a href="http://startupfundraising.it/">Startup Fundraising</a>, il corso intensivo alla raccolta fondi la cui quinta edizione partirà a fine settembre. Ci rivediamo sul blog tra qualche giorno, il tempo di ricaricare le batterie e partire con settembre e le moltissime novità di cui presto vi parleremo. Buona lettura e buon riposo.</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p>Negli ultimi anni, benché con gravi ritardi e ancora importanti lacune, la Riforma del Terzo settore è andata avanti. Fra i decreti approvati, vi sono quelli dedicati alle “Linee guida per la redazione del bilancio sociale” (4 luglio 2019) e alle “Linee Guida per la realizzazione di sistemi di valutazione dell&#8217;impatto sociale” (23 luglio dello stesso anno). Che relazione hanno con il fundraising? Una relazione strettissima, poco chiara ai più e ricca di potenzialità.<span id="more-29211"></span></p>
<p>

</p>
<p>Partiamo dal Bilancio sociale. Premesso che non vi è l’obbligo di redazione per tutti gli ETS, resta comunque per tutti uno strumento di comunicazione, trasparenza, cura della relazione con i portatori di interesse interni ed esterni e momento cruciale per guardarsi allo specchio e dirsi dove si sta andando. Si consideri infatti che:</p>
<p>

</p>
<ol class="wp-block-list" type="1">
<li>Le linee guida ricordano la Legge del 6 giugno 2016, che segnala gli “obblighi di trasparenza e di informazione, anche verso i terzi, attraverso forme di pubblicità dei bilanci e degli altri atti fondamentali dell’ente anche mediante la pubblicazione nel suo sito internet istituzionale”. Il Bilancio Sociale è “lo strumento attraverso il quale gli enti stessi possono dare attuazione ai numerosi richiami alla trasparenza, all’informazione, alla rendicontazione nei confronti degli associati, dei lavoratori e dei terzi”.</li>
<li>Il Bilancio Sociale offre “la possibilità… ai soggetti interessati… di conoscere il valore generato dall’organizzazione ed effettuare comparazioni nel tempo dei risultati conseguiti”.</li>
<li>In altre parole, il Bilancio Sociale può e dovrebbe:
<ul>
<li>“fornire a tutti gli stakeholders un quadro complessivo delle attività, della loro natura e dei risultati dell’ente;</li>
<li>aprire un processo interattivo di comunicazione sociale; favorire processi partecipativi interni ed esterni all’organizzazione;</li>
<li>fornire informazioni utili sulla qualità delle attività dell’ente per ampliare e migliorare le conoscenze e le possibilità di valutazione e di scelta degli stakeholders;</li>
<li>dare conto dell’identità e del sistema di valori di riferimento assunti dall’ente e della loro declinazione nelle scelte strategiche, nei comportamenti gestionali, nei loro risultati ed effetti;</li>
<li>fornire informazioni sul bilanciamento tra le aspettative degli stakeholders e indicare gli impegni assunti nei loro confronti;</li>
<li>rendere conto del grado di adempimento degli impegni in questione; esporre gli obiettivi di miglioramento che l’ente si impegna a perseguire;</li>
<li>fornire indicazioni sulle interazioni tra l’ente e l’ambiente nel quale esso opera; rappresentare il «valore aggiunto» creato nell’esercizio e la sua ripartizione”.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p>

</p>
<p>Un discorso del tutto analogo vale per la Valutazione dell’Impatto sociale generato. Le Linee Guida, peraltro, lo dicono esplicitamente:</p>
<p>

</p>
<p>“Il legislatore individua nella valutazione dell&#8217;impatto sociale lo strumento attraverso il quale gli enti di Terzo settore comunicano ai propri stakeholders l&#8217;efficacia nella creazione di valore sociale ed economico, allineando i target operativi con le aspettative dei propri interlocutori e <strong>migliorando l&#8217;attrattività nei confronti dei finanziatori esterni</strong>”.</p>
<p>

</p>
<p>Ora, è del tutto evidente che le finalità di entrambe le Linee Guida saranno perseguite solo nella misura in cui gli ETS vedranno il Bilancio e la Valutazione dell’Impatto Sociale non soltanto come un obbligo formale e compilativo imposto dalla riforma, una scocciatura in più da togliersi di torno il prima possibile. Ma come processi strutturati e periodici di autoriflessione e riprogrammazione, da un lato, e di cura e sviluppo del legame di fiducia con tutti i portatori di interesse, dall’altro. Compresi i donatori, che andrebbero coinvolti a diverso titolo in questi processi (che siano aziende, istituzioni, fondazioni, volontari o singoli donatori).</p>
<p>

</p>
<p>In conclusione, gli ETS – grazie ai decreti appena citati – hanno l’opportunità di strutturare un approccio strategico al fundraising, coinvolgendo trasversalmente tutte le funzioni organizzative – a partire dal Board – e i principali portatori di interesse. Un approccio nel quale il fundraiser dovrà avere un ruolo centrale, in quanto fra i maggiori responsabili del legame di fiducia con i sostenitori.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per una formazione complessiva al Fundraising Integrato, scegli Startup Fundraising:</strong></p>
<figure class="wp-block-image"><a href="http://www.startupfundraising.it/"><img decoding="async" class="wp-image-29057" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1.jpg" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" srcset="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1.jpg 1920w, http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-300x116.jpg 300w, http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1024x396.jpg 1024w, http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-768x297.jpg 768w, http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1536x594.jpg 1536w" alt="" /></a></figure>
<p style="text-align: center;"><strong>Vuoi formarti al fundraising? Scegli i corsi della Fundraising Academy:</strong></p>
<div class="wp-block-image" style="text-align: center;">
<figure class="aligncenter"><a href="https://www.fundraisingacademy.it/"><img decoding="async" width="550" height="75" class="wp-image-28850 aligncenter" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/05/BANNER-DEM-VITA.gif" alt="" /></a></figure>
</div>
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		<title>Idee, creatività, comunicazione: scacciamo la banalità</title>
		<link>https://elenazanella.it/idee-creativita-comunicazione-scacciamo-la-banalita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2020 06:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guest Post]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi post]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eleonora Terrile torna con questo scritto di fine luglio e ci accompagna in ciò che professionalmente ha più caro: la comprensione dell’uso di una comunicazione per bene, tra parola e mezzo. Eleonora, titolare del modulo di comunicazione all’interno del corso intensivo alla raccolta fondi Startup Fundraising in partenza a fine settembre, chiarisce alcuni fraintendimenti sul  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/idee-creativita-comunicazione-scacciamo-la-banalita/">Idee, creatività, comunicazione: scacciamo la banalità</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Eleonora Terrile</strong> torna con questo scritto di fine luglio e ci accompagna in ciò che professionalmente ha più caro: la comprensione dell&#8217;uso di una comunicazione per bene, tra parola e mezzo. Eleonora, titolare del modulo di comunicazione all&#8217;interno del corso intensivo alla raccolta fondi <a href="http://startupfundraising.it/">Startup Fundraising</a> in partenza a fine settembre, chiarisce alcuni fraintendimenti sul tema su cui incappiamo facilmente e ci dà buoni consigli per le letture agostane. </p>
<p>&#8212;-</p>
<p>In vista delle ferie, già arrivate per qualcuno e vicine per qualcun altro, voglio augurare buone vacanze a tutti con qualche riflessione. Questo mio post non tratta argomenti filosofici, pedagogici o neurolinguistici ma vola basso, all’altezza del quotidiano.</p>
<p>

</p>
<blockquote>
<p>Nel dialogo fra Enti del Terzo Settore e agenzie/consulenti di comunicazione tre parole sono spesso fraintese: idee, creatività, comunicazione.</p>
</blockquote>
<p><span id="more-29194"></span></p>
<p>

</p>
<p>Non è facile definire qualcosa di intangibile, me ne rendo conto, ma provo a sgomberare il campo da un po’ di confusione.</p>
<p>

</p>
<p><strong>1 – “Il nostro stampatore ci ha dato l’idea creativa: un pieghevole che, una volta aperto, diventa un poster.”</strong> Un pieghevole, anche quando aperto ha le dimensioni di un poster, è un media: un canale di comunicazione. Un media non è un’idea creativa. Un media è al servizio dell’idea creativa, come dimostra la campagna IBM <a href="https://www.campaignlive.co.uk/article/ibm-makes-outdoor-ads-useful-smarter-cities-campaign/1185735">“Smart Ideas for Smarter Cities”</a>. L’agenzia <a href="http://ogilvyparis.fr/">Ogilvy e Mather France</a> ha fatto realizzare speciali poster per affissioni stradali come fossero panchine, rampe, tettoie.</p>
<p>

</p>
<p><strong>2 – “Vorrei qualcosa di colorato con qualche motivo, disegno, insomma: creativo.”</strong> Questa frase mi porta indietro di 50 anni, quando facevo la seconda elementare (primaria) e alla fine di ogni esercizio di aritmetica o di italiano disegnavo una cornicetta: un motivo floreale o geometrico per completare in bellezza un compito. <strong>La creatività non è un ornamento.</strong> Ci viene in aiuto il matematico e filosofo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Henri_Poincar%C3%A9">Henri Poincaré</a>:</p>
<blockquote>
<p>creatività è la capacità di connettere in modo nuovo e utile elementi che già esistono.</p>
</blockquote>
<p>

</p>
<p><strong>3 – “L’idea creativa non ha orari né luoghi predefiniti: può arrivare di giorno, di notte, all’aperto, sotto la doccia”.</strong> Ho sentito questa frase per la prima volta trentadue anni fa a un corso di pubblicità, poi ancora e ancora per giustificare serate e weekend di lavoro in agenzia. È un’espressione ambigua, perché si focalizza sulla meta di un percorso fatto di ascolto, ricerca, studio, confronto, bocciature, approvazioni.</p>
<p>

</p>
<p><strong>4 &#8211; “Vogliamo una comunicazione efficace, non semplice creatività.” </strong>Comincio con il dire che “tutto è comunicazione” o, citando <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Watzlawick">Paul Watzlavick</a> in <a href="https://www.amazon.it/Pragmatica-comunicazione-interattivi-patologie-paradossi/dp/8834001427/ref=sr_1_1?adgrpid=54093069593&amp;dchild=1&amp;gclid=EAIaIQobChMIyfb35aHz6gIVDBd7Ch0g2AqtEAAYAiAAEgLPmfD_BwE&amp;hvadid=255206628449&amp;hvdev=c&amp;hvlocphy=1008466&amp;hvnetw=g&amp;hvqmt=e&amp;hvrand=13111532551506739770&amp;hvtargid=kwd-430308162877&amp;hydadcr=28374_1800976&amp;keywords=pragmatica+comunicazione+umana&amp;qid=1596053286&amp;sr=8-1&amp;tag=slhyin-21"><em>Pragmatica della comunicazione umana</em></a>, <strong>“è impossibile non comunicare”</strong>. Questo significa che tutto concorre a esprimere la personalità di un Ente del Terzo Settore: dal logo ai progetti, dalle campagne di raccolta fondi a come tratta le persone, dagli eventi ai gadget donati, etc.</p>
<p>

</p>
<p>A monte di una comunicazione efficace ci deve essere <strong>la consapevolezza di un Ente su chi è, che cosa fa, quali sono i suoi valori, missione, obiettivi, quale è il suo posto e funzione nel mondo. </strong>Se non c’è chiarezza su questi punti, non ci può essere una comunicazione efficace.</p>
<p>

</p>
<p>E che dire dell’espressione “semplice creatività”? Che confonde la creatività con l’ornamento, il vezzo, il superfluo.</p>
<p>

</p>
<p>Se volete avventurarvi nel mondo delle idee, della creatività e della comunicazione potete fare qualche passo con <em><a href="https://www.amazon.it/Digital-copywriter-Pensa-agisci-digitale/dp/8891751510/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;dchild=1&amp;keywords=DIGITAL+COPYWRITER&amp;qid=1596042517&amp;sr=8-1">Digital Copywriter</a> </em>di Diego Fontana – Franco Angeli Editore; <a href="https://www.amazon.it/parola-immaginata-tecnica-pratica-copywriter/dp/8842820296/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;dchild=1&amp;keywords=La+parola+immaginata+di+Annamaria+Testa&amp;qid=1596042544&amp;s=books&amp;sr=1-1"><em>La parola immaginata</em></a> di Annamaria Testa – Pratiche Editrice; <a href="https://www.amazon.it/Cromorama-colore-cambiato-nostro-sguardo/dp/8806235931/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;dchild=1&amp;keywords=Cromorama+di+Riccardo+Falcinelli&amp;qid=1596042577&amp;s=books&amp;sr=1-1"><em>Cromorama di Riccardo Falcinelli</em></a> – Einaudi Editore.</p>
<p>

</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>

</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per una formazione complessiva al Fundraising Integrato, scegli Startup Fundraising:</strong></p>
<p>

</p>
<figure class="wp-block-image"><a href="http://www.startupfundraising.it/"><img decoding="async" class="wp-image-29057" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<p>

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<p style="text-align: center;"><strong>Vuoi formarti al fundraising? Scegli i corsi della Fundraising Academy:</strong></p>
<p>

</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><a href="https://www.fundraisingacademy.it/"><img decoding="async" width="550" height="75" class="wp-image-28850 aligncenter" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/05/BANNER-DEM-VITA.gif" alt="" /></a></figure>
</div>
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<p>&nbsp;</p><p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/idee-creativita-comunicazione-scacciamo-la-banalita/">Idee, creatività, comunicazione: scacciamo la banalità</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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		<title>Bisogno di fare fundraising? L&#8217;alta formazione torna a settembre, in aula e online</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2020 18:32:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professione e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi post]]></category>
		<category><![CDATA[alta formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fundraising]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riporto qui di seguito l’intervista integrale che Vita ha realizzato i giorni scorsi per illustrare l’attività formativa che l’Accademia sta portando avanti e che si realizzerà pienamente con settembre, dopo un giugno di formazione online. Intanto proseguono le iscrizioni. La classe di Startup Fundraising, ad esempio, è in via di definizione e il profilo d’aula  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/bisogno-di-formazione-al-fundraising-lacademy-torna-a-settembre-in-aula-e-online/">Bisogno di fare fundraising? L&#8217;alta formazione torna a settembre, in aula e online</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto qui di seguito l&#8217;intervista integrale che <a href="http://www.vita.it/it/article/2020/07/22/torna-in-autunno-la-fundraising-academy/156282/?fbclid=IwAR0zHYqpZZ0SzGgOqNnQH2RHIL3BmY4H7bR4Iea8iDHK4P9qnJHbwh4vI-w">Vita</a> ha realizzato i giorni scorsi per illustrare l&#8217;attività formativa che l&#8217;Accademia sta portando avanti e che si realizzerà pienamente con settembre, dopo un giugno di formazione online. Intanto proseguono le iscrizioni. La classe di <a href="http://startupfundraising.it/">Startup Fundraising,</a> ad esempio, è in via di definizione e il profilo d&#8217;aula che sta componendosi è davvero interessante. Se stai pensando alla tua formazione integrata al fundraising, non aspettare troppo. <a href="https://www.startupfundraising.it/programma/">Approfondisci il programma e assicurati il tuo posto ora</a>.</p>
<blockquote><p>Compatibilmente con le decisioni ministeriali, la formazione riprenderà anche in aula presso la sede di Rho (Milano), in tutta sicurezza o se preferisci &#8211; o non hai la possibilità di spostarti &#8211; puoi seguire i nostri corsi anche online.</p></blockquote>
<p><em>(Nel frattempo, i lavori all&#8217;Accademia milanese di fundraising proseguono&#8230;).</em></p>
<p><span id="more-29148"></span></p>
<p>&#8212;&#8212;-</p>
<p><em><strong>Il difficile periodo che stiamo vivendo ci ha messo di fronte allo specchio come mai prima, esasperando le criticità. Come avete affrontato all’Academy questo momento di chiusura forzata?</strong></em><br />
Come tutti i momenti di difficoltà, anche questo ha dimostrato – pur con i dovuti limiti, differenze e misura – che la buona volontà e la volontà di non arrendersi, provando a ripensarsi, premia. Così, al pari delle organizzazioni che non hanno tirato i remi in barca ma hanno provato a far di necessità virtù, anche all’Academy, dopo un breve periodo di ascolto e di sconforto, ci siamo messi in discussione, e abbiamo provato a superare le barriere forzate che la chiusura ministeriale ci ha imposto. Inizialmente non è stato semplice. Io, come tutti i miei colleghi docenti, amiamo moltissimo l’aula e sappiamo perfettamente quanto questa possa dare in termini di ritorni ma l’aula, già a partire da fine febbraio era fuori questione. In quel tempo, la nostra attività era in avvio e ha dovuto interrompersi bruscamente. Ci siamo dunque riproposti sul web, gratuitamente.</p>
<p><em><strong>Cosa, esattamente?</strong></em><br />
Abbiamo ritenuto fosse importante fare la nostra parte e metterci a disposizione offrendo ciò che ci era possibile offrire e ciò che di più caro avevamo da offrire: formazione e confronto. <strong>Nei tre mesi di lockdown abbiamo dunque prodotto 25 testi e 15 ore di contenuti multimediali, liberamente visionabili <a href="https://www.youtube.com/c/ElenaZanella" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a>, a cui hanno partecipato oltre 800 persone.</strong> Abbiamo certamente avuto qualche difficoltà perché non tutto è sempre andato per il verso giusto. La Rete, presa d’assalto, ci ha dimostrato i suoi limiti che piano piano ha colmato ma, tutto sommato, è andata molto bene, direi. Devo personalmente ringraziare i <strong>25 professionisti</strong> che si sono resi disponibili e hanno colto con grande slancio l’invito della scuola a partecipare a queste sessioni, perché, come abbiamo detto più volte – la formazione non può essere messa in quarantena. I risultati sono evidenti e hanno segnato la strada del nuovo percorso della Fundraising Academy. Alcune collaborazioni sono poi in divenire. Ne parleremo.</p>
<p><strong><a href="https://www.youtube.com/c/ElenaZanella"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-28769 size-full" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2016/01/Iscritivi-al-canale-youtube.com_c_ElenaZanella-1.png" alt="" width="2560" height="1440" /></a><em>Immagino lei si riferisca all’online.</em></strong><br />
Sì, anche a questo. Mi riferisco a un’ibridazione della formazione che si rende necessaria anche per rispondere a chi, di fatto, ha difficoltà a muoversi ma vorrebbe partecipare ugualmente. Da giugno, hanno preso il via i corsi online su quattro temi, lasciti, privacy, social media e corporate. Corsi andati tutti molto bene, come a dire che “si può fare”, basta avere le persone giuste che sanno trasferire competenze al di là del mezzo usato. Merito dunque va a <strong>Francesca Lucci, l&#8217;avvocato Francesco Paolo Visaggi, Rosy Battaglia, Anna Fabbricotti e Stefano Cerrato</strong>. Da settembre, invece, testeremo le due modalità simultanee. Ho personalmente testato la fruizione dell’online oltre le 3 ore: se i contenuti ci sono, il problema del calo di attenzione è secondario perché si supera. L’abitudine al mezzo aiuta e troveremo certamente la modalità migliori per tutti in tempi rapidi.</p>
<p><em><strong>Doppia fruizione quindi? Online e in aula?</strong></em><br />
Sì. È innegabile che la fruizione in aula ha dei vantaggi non indifferenti e dunque ci rimettiamo alla scelta del partecipante, dandogli la possibilità di scegliere la modalità a lui più congeniale.</p>
<p><em><strong>Startup Fundraising giunge quest’anno alla quinta edizione e sappiamo che ha vinto un premio per l’originalità della trattazione della materia…</strong></em><br />
È un aspetto che ci rende particolarmente fieri. Il premio dobbiamo ancora ritirarlo per via del Covid ma il riconoscimento già c’è. Ci siamo aggiudicati la <strong>V edizione del premio Adriano Olivetti promosso da AIF, Associazione Italiana Formatori per l’eccellenza nella formazione</strong>, un riconoscimento che ci arriva da pari. Ecco, ne andiamo fieri: una scuola giovane che però ha saputo dimostrare la qualità e il valore dei suoi contenuti. L’attenzione che poniamo ad ogni singolo aspetto, che vada dalla promozione del corso alla strutturazione dell’aula, alla cura del partecipante fuori e dentro il corso, sono essenziali. L’abito fa il monaco. La comunicazione è importante e la sostanza pure.</p>
<p><strong><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29150" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/aif-2.png" alt="" width="773" height="222" /><em>A ottobre riprenderanno i corsi sospesi in primavera?</em></strong><br />
È così. I corsi che richiedono un confronto più approfondito per via dei temi trattati sono stati rinviati all’autunno, sempre nella doppia formula online o aula. Si tratta di: <a href="https://www.fundraisingacademy.it/corsi/lufficio-stampa-di-un-ente-nonprofit/">Organizzare l’ufficio stampa di un ente nonprofit</a> con <strong>Luisa Cavagnera</strong>, <a href="https://www.fundraisingacademy.it/corsi/progettare-per-bandi/">Progettare per bandi</a> con <strong>Christian Elevati</strong> e la new entry <a href="https://www.fundraisingacademy.it/corsi/progettare_in_europa/">Progettare in Europa</a> con <strong>Julienne Vitali</strong> e <strong>Domenico Maria Caprioli</strong>.</p>
<p><em><strong>Qual è il punto di forza dell’Academy che le sta permettendo di crescere così in fretta?</strong></em><br />
Siamo presenti, concreti e passionali. Forse è proprio questo che ci contraddistingue. Crediamo in ciò che facciamo e trasmettiamo. Siamo pronti a metterci in discussione e a riconoscere i nostri limiti, per superarli, se possibile, ma sempre nel rispetto nostro, della professione e di chi ci sceglie come strumento di formazione.</p>
<p class="has-text-align-center has-text-align-center" style="text-align: center;">***</p>
<p class="has-text-align-center has-text-align-center" style="text-align: center;"><strong>Per una formazione complessiva al Fundraising Integrato, scegli Startup Fundraising:</strong></p>
<figure class="wp-block-image"><a href="http://www.startupfundraising.it/"><img decoding="async" class="wp-image-29057" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1.jpg" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" srcset="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1.jpg 1920w, http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-300x116.jpg 300w, http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1024x396.jpg 1024w, http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-768x297.jpg 768w, http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1536x594.jpg 1536w" alt="" /></a></figure>
<p class="has-text-align-center has-text-align-center" style="text-align: center;"><strong>Vuoi formarti al fundraising? Scegli i corsi della Fundraising Academy:</strong></p>
<p class="has-text-align-center has-text-align-center" style="text-align: center;"><a href="https://www.fundraisingacademy.it/"><img decoding="async" width="550" height="75" class="wp-image-28850 aligncenter" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/05/BANNER-DEM-VITA.gif" alt="" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/bisogno-di-formazione-al-fundraising-lacademy-torna-a-settembre-in-aula-e-online/">Bisogno di fare fundraising? L&#8217;alta formazione torna a settembre, in aula e online</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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		<title>5&#215;1000. Dopo Valdagno, Arese è il comune più amato d&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nonprofit Blog di Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2020 11:34:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative e campagne sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi post]]></category>
		<category><![CDATA[5x1000]]></category>
		<category><![CDATA[Arese]]></category>
		<category><![CDATA[Fundraising]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>5 per mille 2019. Dopo Valdagno (VI), Arese, comune in provincia di Milano, è il comune non capoluogo più amato d’Italia. A scegliere di destinare il proprio 5×1000 al comune di residenza sono stati 747 cittadini, portandolo al 22° posto su 8009 comuni di cui poco più di 7mila ricevono quota-parte dei contributi dell’esercizio. Un  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/5x1000-dopo-valdagno-arese-e-il-comune-piu-amato-ditalia/">5&#215;1000. Dopo Valdagno, Arese è il comune più amato d&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>5 per mille 2019.</strong> Dopo Valdagno (VI), <strong>Arese</strong>, comune in provincia di Milano, è il comune non capoluogo più amato d&#8217;Italia.</p>
<p>

</p>
<p>A scegliere di destinare il proprio 5&#215;1000 al comune di residenza sono stati 747 cittadini, portandolo al 22° posto su 8009 comuni di cui poco più di 7mila ricevono quota-parte dei contributi dell&#8217;esercizio.<span id="more-29123"></span></p>
<p>

</p>
<p>Un risultato grandioso merito della disponibilità della giunta (tutta) di cogliere l&#8217;opportunità di investire sul fundraising in modo strutturato. Fino all&#8217;anno precedente, le scelte erano sostanzialmente rimaste invariate. Quest&#8217;anno hanno subito un netto miglioramento con un +122%. Se facciamo un veloce conto considerati i dati attuali (solo il 41% della popolazione che fa la dichiarazione dei redditi compila il riquadro apposito), possiamo dire che la percentuale dei contribuenti aresini che ha scelto di destinare il 5&#215;1000 ha scelto di farlo a beneficio della propria città è stata pari al 15%.</p>
<p>Se dal punto di vista politico questo può significare fiducia verso l&#8217;amministrazione e le sue scelte, da un punto di vista tecnico, ciò ha una doppia chiave di lettura:</p>
<ul>
<li><strong>la prima:</strong> organizzare una puntuale attività di comunicazione ripaga;</li>
<li>l<strong>a seconda:</strong> anche un ente pubblico può fare raccolta fondi in modo intelligente e orientato al risultato, dove il vantaggio è per tutta la comunità in modo indistinto.</li>
</ul>
<p>Chi legge l&#8217;attività di fundraising per gli enti pubblici come atto di cannibalizzazione verso il privato (ovvero di distrazione delle risorse) sbaglia. Questo dubbio, pur legittimo, alberga spesso nella mente dell&#8217;amministratore pubblico <em>in primis </em>ma va ricordato che alla base della scelta di destinazione di un atto di dono vi è la fiducia. Se io donatore (in questo caso, contribuente) non ho dubbi circa il destinatario della mia attenzione perché sento di appartenere a una data realtà, continuerò a scegliere questa data realtà se sono soddisfatto di ciò che ricevo in cambio in termini sia valoriali che di valorizzazione del contributo personale. Diversamente, trovandomi in un contesto di mercato, è probabile che il mio dono possa subire distrazioni. Va chiarito che la responsabilità che questo non accada ricade sull&#8217;ente stesso e non sul &#8220;concorrente&#8221;. </p>
<p><strong>Il fundraising va pensato in modo strategico, integrato alle azioni istituzionali e non pensato come un corpo estraneo da attivare in caso di bisogno.</strong> Diversamente, il rischio rigetto è alto. Il 5&#215;1000, in tutto questo, è una grande opportunità per testare la reattività potenziale, oltre a essere una cartina tornasole che mette sotto i riflettori limiti e capacità. </p>
<p>

</p>
<p>Occuparmene è stato un grande privilegio. Ringrazio la comunità aresina per averci creduto (leggi il comunicato ufficiale sul sito del <a href="https://www.comune.arese.mi.it/Articoli/Home-Page/Notizie-in-evidenza/13-27760%5E5x1000---173--dichiarazione-2019.asp?ID_Macromenu=1&amp;ID=27760">Comune di Arese</a>).</p>
<p style="text-align: center;"><strong>La locandina 5x1000_2019</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-29126 aligncenter" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Arese-A5-1.jpg" alt="" width="621" height="878" /></p>
<p class="has-text-align-center has-text-align-center" style="text-align: center;">***</p>
<p class="has-text-align-center has-text-align-center" style="text-align: center;"><strong>Per una formazione complessiva al Fundraising Integrato, scegli Startup Fundraising:</strong></p>
<figure class="wp-block-image"><a href="http://www.startupfundraising.it/"><img decoding="async" class="wp-image-29057" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1.jpg" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" srcset="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1.jpg 1920w, http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-300x116.jpg 300w, http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1024x396.jpg 1024w, http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-768x297.jpg 768w, http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/07/Startup-Fundraising-2020-1536x594.jpg 1536w" alt="" /></a></figure>
<p class="has-text-align-center has-text-align-center" style="text-align: center;"><strong>Vuoi formarti al fundraising? Scegli i corsi della Fundraising Academy:</strong></p>
<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.fundraisingacademy.it/"><img decoding="async" width="550" height="75" class="wp-image-28850 aligncenter" src="http://elenazanella.nohup.it/wp-content/uploads/2020/05/BANNER-DEM-VITA.gif" alt="" /></a></figure>
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<h3 class="sd-title">CONDIVIDI:</h3>
</div>
</div><p>L'articolo <a href="https://elenazanella.it/5x1000-dopo-valdagno-arese-e-il-comune-piu-amato-ditalia/">5&#215;1000. Dopo Valdagno, Arese è il comune più amato d&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://elenazanella.it">Elena Zanella</a>.</p>
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