Grandi donatori. 4 tips per lavorarci su

Two happy Businesswomen hugging each other outside office building.

Lavorare con i grandi donatori presuppone vi sia un grande lavoro preventivo, anche su se stessi. Devi esserci portato perché molto dipende da come sei “dentro”. Dalle tue qualità, dai tuoi soft skills, qualcuno direbbe. Anna Fabbricotti in questo è maestra e sintetizza in 4 punti come organizzare l’attività con i major donors. Anna è docente della Fundraising Academy e insieme ad altri sarà protagonista del corso di 21 ore sui donatori individui. Buona lettura.

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Tutti li vogliamo ma pochi li trovano. Eppure, i grandi donatori non sono una leggenda. I major donors, comunemente detti, sono persone vere, in carne ed ossa, proprio come noi. E, probabilmente, tra noi. Ma dove trovarli e, poi, come gestirli? Direte voi.

  • PUNTO 1. Non partire subito alla loro ricerca. Preparati prima bene.

Per donare molto, una persona chiede molto:

che progetti vogliamo realizzare, quali emergenze dobbiamo affrontare, che attività? E in che modo?

Dobbiamo prima di tutto avere chiari i nostri obiettivi e il percorso che vogliamo fare per raggiungerli, per convincerli a donare. I major donors non sono altro che persone, a volte famiglie, che scelgono di sostenere un progetto in cui credono, una causa in cui credono. Tanto da volerli spesso seguire da vicino, conoscerne i dettagli, anche intervenendo, o visitando di persona. Perché nel momento in cui decidono di donare, a volte anche somme cospicue, diventano e sanno di essere dei partner. Si aspettano progetti veri e risultati concreti. Quindi, chiediamoci prima per cosa li cerchiamo.

  • PUNTO 2. Prepara tutto quello che serve per accoglierlo come si deve.

Il grande donatore deve sentire il nostro calore, la nostra amicizia. Un grande donatore è un amico e, come fanno i veri amici, ci dona il suo sostegno, ma in cambio ci chiede sincerità, trasparenza, coerenza. Vuole vedere i risultati, condividere le fatiche e i successi. Vuole vedere quanto impatto avrà il suo contributo, su quei beneficiari per cui ha scelto di donare.

  • PUNTO 3. Pensa a come curarlo: prima, durante e poi.

Come ripagarlo? Cura le rendicontazioni, organizzando visite o incontri con i beneficiari, condividendo le fasi del progetto con lui. Pianifica per benino.

  • PUNTO 4. Inizia la ricerca.

Chiariti i tre aspetti qui sopra, sei pronto a lavorarci. Guarda nel tuo database, tra i tuoi donatori, tra gli amici e i sostenitori. Chiedi al tuo CdA. Coinvolgi i volontari; lo staff. Il tuo grande donatore non è lontanto e si nasconde tra loro. È qualcuno che vuole fare la differenza ma facilmente non sa come perché spesso e facilmente nessuno glielo dice e né glielo chiede.

Che dici, proviamo?

Un ultimo consiglio: se lo trovi, non fartelo scappare. Non è un bancomat, è una persona che crede nella tua causa, nei vostri progetti. È  un amico e come tale va trattato! Perché, credimi, davvero ci vuole un attimo. Buon lavoro.

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Il 28 febbraio/ 1 e 2 marzo 2019 si terrà il corso “Dal donatore occasionale al grande donatore”. 21 ore dedicate alla raccolta fondi da individui. Info e iscrizioni

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