Fundraising. Per raccogliere, impariamo a raccontarci

72004128 - boy with suitcase on the roadNel lavoro di stesura di una campagna finalizzata alla raccolta fondi, quanto tempo dedichiamo al lavoro sulla qualità della comunicazione?

Per una organizzazione nonprofit, comunicare è precondizione per raccogliere. Tuttavia, l’attività creativa legata all’atto di comunicazione è percepita ancora come secondaria, o effimera, rispetto alla sollecitazione del denaro e lasciata, per tale motivo, sullo sfondo.

Chiariamo:

la richiesta di denaro va bene naturalmente, ma verosimilmente rimarrà disattesa senza una comunicazione efficace a sostegno.

Se comunichiamo per raccogliere risorse economiche (ma non solo: parlo anche di adesione, consensi, beni, strumenti), la riuscita di una campagna dipenderà molto dal processo che il fundraiser sarà in grado di pianificare prima e mettere in atto poi, in un circolo virtuoso facilmente spiegabile.

LE NOSTRE CONVERSAZIONI “SOCIALI” SI BASANO SUL SENSO DI APPARTENENZA

Comunicare è un processo articolato che richiede impegno e di cui occorrerebbe preoccuparsi come prima cosa. Molto, se non tutto, dipende dal desiderio di senso di appartenenza che siamo in grado di suscitare nel destinatario del messaggio.

Per arrivare al dono, va dunque alimentato il senso di adesione che a sua volta è prodotto dalla fiducia che si crea con la relazione.

Si tratterà dunque di studiare una strategia capace di favorire il desiderio di partecipazione, partendo dalla consapevolezza – pare scontato dirlo ma non lo è – che:

  • pubblicare contenuti è condizione necessaria ma non sufficiente;
  • nella moltitudine della comunicazione presente, on e offline, è quanto mai necessario investire il messaggio di un senso capace di attrarre l’interesse del lettore, facilmente distratto dal flusso continuo delle conversazioni di cui è circondato oltre che dagli interessi personali che hanno la priorità sul suo livello di attenzione.

PER STIMOLARE IL SENSO DI APPARTENENZA, DOBBIAMO IMPARARE A DISTINGUERCI

Occorre costruire un’identità propria che permetta all’organizzazione di distinguersi dal resto. Serve ricordare che:

una buona causa, anche la migliore, non è di per sé sufficiente ad assicurare l’efficacia.

Tra i canali, la Rete può essere partner ideale perché, in tutto questo processo, permette di costruire relazioni con maggiore facilità e con budget più contenuti. Tuttavia:

una buona relazione fonda la propria consistenza su contenuti di valore. Qui si inserisce la differenza tra riuscire e fallire.

PER DISTINGUERCI, DOBBIAMO COSTRUIRE E COMUNICARE CONTENUTI DI SENSO 

Torniamo dunque al concetto di “qualità”, parolina magica su cui le nostre organizzazioni dovrebbero concentrarsi.

Non serve comunicare tutto: serve comunicare bene e quando occorre.

E non serve affatto comunicare ovunque: occorre essere presenti dove le nostre community ideali sono presenti.

A monte di questo ragionamento c’è l’analisi di ciò che siamo e di ciò che vogliamo o abbiamo da offrire; seguirà poi l’individuazione del target più idoneo a cogliere le sollecitazioni e gli argomenti producibili e, in ultimo, la realizzazione della campagna che può meglio rispondere ai desiderata e ai mezzi che siamo in grado di attivare secondo le nostre rispettive opportunità.

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