Executive summary, come stendere una scheda progetto quasi perfetta

58549896 - overview evaluation inspection report survey conceptLa perfezione, direbbe qualcuno, non esiste. Tuttavia,  le cose si possono fare bene e, partendo con il piede giusto, i risultati si raggiungono prima.

Prima ancora di rispondere a una massiccia grant proposal, capita sempre più spesso che venga richiesta la stesura di un documento preliminare che raccolga tutte le informazioni che verranno esplose successivamente (eventualmente) e che mette la fondazione/impresa nella condizione di capire se il progetto sottoposto ha un senso oppure è no.

E’ quello che viene definito executive summary, una “scheda di progetto” che consente all’organizzazione di raccontare i punti entro cui l’idea si muove e la sua fattibilità.

A seconda di chi lo richiede, le informazioni vanno inserite su supporti diversi: potrebbero essere due paginette di word, un form di Google moduli, poche slides in PPT o altro. E’ sempre molto importante che quanto prodotto sia sintetico, focalizzato e di senso compiuto.

A una valutazione positiva, seguirà poi la richiesta della stesura del progetto nella sua completezza. A questo punto, non ti dico di cantare vittoria ma quantomeno hai colto l’interesse del tuo interlocutore.

Ecco cosa, in linea di massima, dobbiamo aspettarci di preparare:

  1. Informazioni sull’organizzazione: chi siamo, cosa facciamo, cosa abbiamo fatto. In numeri, è meglio. Per gli approfondimente, c’è il web.
  2. Titolo del progetto. Ricorda: se vuoi passare alla fase 2, devi attirare l’attenzione. Quindi, Ingegnati e crea. So che ce la puoi fare.
  3. Descrizione dell’idea: elementi distintivi dell’idea, quali bisogni si vogliono soddisfare (max 2000 battute, spazi inclusi).
  4. Mercato di riferimento: comunità beneficiaria, territorio, competitor (max 1000 battute, spazi inclusi).
  5. Componenti del team: sono i referenti del progetto, il “chi fa che cosa” e loro breve curriculum vitae.
  6. Principali informazioni economico-finanziarie: ricavi (eventuali), costi, investimenti, copertura finanziaria, fabbisogno finanziario ricercato e suo utilizzo.
  7. Impatto sociale atteso: descrivere come l’idea proposta può migliore la vita dei beneficiari (max 1000 battute, spazi inclusi).
  8. Perché può valere la pena supportare il progetto? Spiegalo brevemente ma ti consiglio di non superare le 500 battute massimo, spazi inclusi (s’intende!).
  9. Contatti: chi contatto se ho bisogno di maggiori info. Ti raccomando: deve essere una persona che del progetto ne sa.

Nota a margine. Se ritieni sia il caso, puoi pensare di arricchire il documento e renderlo più appetibile facendo ricorso all’uso di infografiche semplici. Sul web, ci sono alcune applicazioni interessanti e a costo zero, ad esempio:

  • Canva: un tool per creare qualsiasi tipo di grafica. Puoi scegliere tra decine di modelli per generare immagini per i social, bigliettini da visita, curriculum, locandine, menu e, naturalmente, infografiche.
  • Infogram: con questa app parti da un foglio in cui puoi inserire facilmente una serie di campi e le risorse editoriali. Puoi generare infografiche facili e d’impatto.
  • Easel.ly: nella versione free, il tool propone una serie di temi prestabiliti e anche diverse opzioni di personalizzazione. Non è prevista alcuna iscrizione a patto che non si vogliano salvare i contenuti.

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