DBDO’, il database relazionale per il fundraiser

logo dbdoC’è uno strumento, sopra ogni altro, che aiuta il fundraiser e l’organizzazione nonprofit nell’operatività quotidiana così come in quella di medio-lungo periodo: il database relazionale. Prima ancora del web e di tutte le iniziative che l’ente decida di perseguire, è questo l’aspetto su cui, a mio modo di vedere, è decisivo investire.

Dotarsi di un buon database di gestione della relazione con il donatore e delle attività significa:

  • costruire percorsi di fundraising orientati e attenti, sia al pregresso che ai risultati
  • pensare a iniziative di raccolta fondi future e verosimili
  • simulare ritorni su iniziative al vaglio
  • valutare l’andamento della donazione media
  • monitorare la reazione del donatore medio

Tutto questo a vantaggio dei risultati e dell’ottimizzazione delle risorse investite. In una parola, vuol dire organizzarsi in termini di marketing.

Non ne ho mai parlato finora, ma ora posso sciogliere il riserbo. Nel corso di questi ultimi mesi (tanti a dire il vero), ho lavorato alla realizzazione di un DB costruito intorno alle necessità del fundraiser. Nato dalla mia esperienza e dalle tante domande e situazioni gestite nel corso di questi anni. DBDO’ FUNDRAISER DATACENTER, questo è il nome che ho dato al progetto, ricorda un po’ la formula magica della fata di Cenerentola. Ed è proprio questo che DBDO’ vuol essere: uno strumento che tutto può. Quasi magico. Un aiuto concreto alle attività del fundraiser.

Targeting, campaigning, data entry, reporting, accountability, mailing ed e-mailing. Tutto personalizzabile (senza intermediari, il che non guasta). In modalità cloud. Pensato inizialmente per un uso interno alla mia unità di raccolta fondi e realizzato dalle abili mani ed eclettiche menti di Ad Adelante Dolmen, cooperativa sociale amica del Centro Clinico NEMO, ho pensato poi che potesse essere una cosa buona proporne l’adozione anche ad altre organizzazioni piccole e medie. Con budget il più delle volte contenuti ma con necessità sempre molto articolate. E questo a fronte di un contributo più che politico.

Su DBDO’ non ho alcun interesse personale (se non intellettuale e di soddisfazione naturalmente). Per onestà, è giusto dire che una piccola parte del ricavato sarà destinato a Fondazione Serena Onlus che ha commissionato e creduto nel progetto. Una classica attività di co-marketing.

L’ho pensato per me. Funziona e mi aiuta. E’ semplice e duttile. Quasi magico direi!

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E’ DBDO’. Se vuoi provarlo, è tuo per 3 mesi 😉

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There are 12 Comments

  • Marina Sozzi says:

    Intanto congratulazioni, Elena! Come sempre ottimi contributi escono dalla tua fucina.

  • grazie Elena, stavo proprio pensando ad un database, lo provo e ti so dire

  • Grazie! Ci terrei a sapere cosa ne pensate. Un aspetto che mi piace è che sia totalmente modellabile sulle esigenze della singola ONP. Questo lo rende migliorabile con il tempo e mai definitivo.

  • Fabio Ceseri says:

    Mitica !!! come sempre. provo, lo confronto con il nostro e ti faccio sapere.

  • Elena, sei davvero un vulcano di idee e progetti sempre nuovi! Brava, ottima idea!
    Per quel che mi riguarda sono sicuramente interessata a capire come funziona. Ti “racconterò” presto le mie impressioni.
    Un abbraccio!

    Simona

  • Benissimo! Aspetto presto un vostro parere 😉

  • Bene, lo proverò con la persona che a “La Strada” si interessa di fund raising, ma, avrei bisogno di sapere anche che cosa vuol dire “un prezzo più che politico”: non sono riuscito a trovare indicazioni più precise… Grazie

  • Valentina says:

    Grande Elena! Naturalmente lo provo!
    Valentina

  • Laura says:

    Ciao Elena, ho avuto il tuo riferimento da un’amica e collega che ti ha conosciuto tramite il Master di Forli’. Provero’ il Database, fammi sapere se siete ancora in fase di debugging o comunque di raccolta di feedback.
    quello che mi incuriosisce molto nel provarlo e’ leggere che e’ personalizzabile senza intermediary. valeva per te che lo hai fatto realizzare in house o ha una struttura che lo rende modulabile senza specifiche competenze informatiche? Lo scopriro’ nelle prossime settimane. Grazie per l’opportunita’! Laura De Carlo

    • Ciao Laura, significa che è totalmente personalizzabile e si plasma sulle necessità dell’Onp. Naturalmente, se devi intervenire nell’architettura, dovrà provvedere necessariamente Adelante, la cooperativa che l’ha realizzato su mia indicazione. Per qualsiasi dubbio, scrivimi senza. Sarò lieta di risponderti e anche di intervenire, in caso.
      Ciao!
      Elena

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